Top Of The Rock NY

Non appena metti piede sul terreno newyorkese, tra tanti spiccano due grattacieli a razzo verso il cielo: l’Empire State Building e il complesso del Rockfeller Center.

Questi dominano considerevolmente la grande mela in attesa di visitatori amanti delle vedute dall’alto.

Desidero parlarti di un colosso americano in particolare, il quale mi ha stupito non solo per la veduta, ma anche per l’emozione provata nell’arrivare alla vetta.

Il Rockfeller Center è costituito da vari palazzi, il più alto misura 260 metri e al 69° piano ospita l’osservatorio chiamato Top of the Rock.

Per entrare nell’ascensore che mi avrebbe portata a 260 metri di altezza, ho percorso una fila paragonabile a quella dei luna park, ma più fluida e veloce.

Il corridoio è grande, arioso ed elegante.

Il percorso è tracciato da una lunga pedana in velluto rosso che ovatta i passi dei tanti visitatori.

Una volta giunta davanti agli ascensori, ne ricordo sei, l’addetto al “sali -scendi” smista un numero  di persone concordato da regolamento…

Un altro attimo di attesa…

E finalmente arriva il mio turno.

Entrata tento di costruirmi un cerchio di distanza tra me e gli altri, che mi avrebbe permesso di godere in tutta comodità la salita…

Quella che presumevo sarebbe stata di lunga durata visto il consitente numero di piani…

Le porte si chiudono come i tendoni di un sipario, la luce si pegne.

Stupore e sbigottimento si uniscono in una condizione di tabula rasa.

L’ascensore inizia la sua corsa, alzo la testa per imitare i miei vicini e vedo sopra la mia testa tutti i piani che avrei percorso, tracciati da una linea blu fosforescente.

Silenzio, buio, piani sovrapposti come una torre…

Mi rendo conto così, di essere in una cabina in cui ho la possibilità di vivere e vedere l’entrata in un tunnel verticale di 69 piani.

Mano a mano che i secondi volavano via il mio corpo entra materialmente dentro a ciascun piano, uno a uno…

Come sparata in orbita da uno shuttle.

Pare di essere in una tubo di vetro che permette ai propri visitatori di godere ciò che normalmente non assaporerebbero in un comune ascensore.

La luce si riaccende, l’ascensore si ferma, le porte si ri-aprono…

Un altro spettacolo prende forma…

Ho davanti a me la veduta più celestiale che mai avrei immaginato!

Mi sento la Regina che dall’alto del suo regno fa tesoro delle meraviglie esistenti.

In 30 secondi, su di una cabina dal tetto trasparente, ho raggiunto quello che reputo la veduta delle vedute…

Eccomi New York!

Ciao,
Chiara

P.S.(di Cristiano): Eccoti il sito ufficiale per informazioni e prenotazioni sul Top of the Rock.
=> Top of the Rock

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