Mare inverno
Foto di Francesca66

Il mare possiede la grandezza di saper richiamare a sè coloro che lo sognano.

Poca importanza ha il tempo in cui ciò avviene; che sia estate, autunno o primavera, le salate acque regalano un sentore di immensità, capace di rendere il tutto idilliaco.

Accade spesso di ascoltare racconti di vacanze marittime vissute in piena estate: sole, caldo, lunghe giornate di luce piena.

Sono tre aspetti che si stendono come base d’inizio di un soggiorno con i “fiocchi”.

Nel mio immaginario ho incarnato quella appena descritta come situazione ottimale, ma posso ora confermare che esiste un’altra prospettiva da cui guardare…

Il mare d’inverno

Cosa si prova nel rimanere dinnanzi a un grigio mare, avvolti in una giacca di piuma d’oca vedendo gonfi nuvoloni in arrivo?

La risposta potrebbe essere:” Freddo, senso di malinconia e di noia”…

La prospettiva di cui parlavo prima, d’un tratto cambia per giungere in seguito alla riflessione contraria, lasciandomi pervadere da un’emozione positiva.

Mi trovo a Riccione nel mese di febbraio.

Gran parte dei negozi presenti sul lungomare hanno la serranda abbassata con affisso un cartello che rimanda l’apertura a un weekend di aprile.

Alcuni operai apportano modifiche alle parti esterne degli hotel: secchi colmi di macerie, mattoni ancora confezionati che attendono di essere presto scartati.

Qualcosa si sta svegliando.

Le cabine dei bagni sulla spiaggia sono “spelati” dai vecchi colori della stagione passata; e quelli nuovi sono riposti all’interno di secchi impilati in un angolo…

In attesa…

Nel frattempo cammino sulla sabbia, non ne percepisco la morbidezza perchè un paio di ingombranti scarponi antipioggia ne attutiscono il tocco.

Mano a mano che mi avvicino alla riva, vedo la schiuma del mare farsi sempre più spumosa.

Parecchie sono le orme presenti sulla sabbia; alcune assai nitide e precise, tanto da riuscire a ripercorrerle quasi per trovare chissà quale tesoro…

L’aria è fredda, e tento di nascondermi nella sciarpa mentre un paio di gabbiani sorvolano la mia testa al di sopra dell’acqua.

Dune di sabbia non mi permettono di vedere al di là, ma percepisco i rumori di camion che trasportano altra sabbia per portarla chissà dove.

Alcuni ristornati sono aperti, mentre la distesa estiva è ancora ricoperta da un telone plasticato…

Tutto questo non stimola in me un senso di tristezza o apatia di cui alle volte sento parlare…

Anzi, mi sento soddisfatta di riportare un senso di nuovo che mi investe durante le camminate mattutine, o in alcune ore del pomeriggio trascorse a guardare le  onde.

Riccione, come qualsiasi altra località di mare, si sta preparando…

Come se dovesse scegliere il nuovo vestito da indossare per altri incontri in spiaggia, partite a carte ai tavoli degli hotel, bomboloni caldi da sfornare….

Per questo serve ricostruire, modificare, e ogni tassello di questo tipo contribuisce a darmi euforia…

Mentre il mare si sposa con l’inverno

Un’altra estate sta nascendo

Ciao,
Chiara