Il fascino discreto della Bulgaria, Emozioni on the road – Parte Prima

Mer, Nov 11, 2009

Autori, Bulgaria, Consigli, ValMa, Viaggiare


Foto di Mauro Tuninetti
Nos Kaliakra

Itinerario:
Nis-Sofia = 159 Km
Sofia-Albena = 473 Km

Nel mio immaginario sognavo da tempo proprio la Bulgaria, ma soltanto nell’estate di tre anni fa, sono riuscita a pianificare con mio marito uno dei viaggi più intensi e interessanti che abbia mai fatto “on the road”.

Libri, guide, mappe e varie cartine illustrate sono stati i nostri primi e unici strumenti d’aiuto.

La scelta di muoverci dalla provincia di Torino, in auto, fino alle coste del Mar Nero e oltre, è stata ponderata e decisa da subito.
Soprattutto non è stata mai rinnegata, nonostante le oggettive difficoltà incontrate (strade sconnesse, scarse indicazioni, pochi punti di ristoro e di rifornimento).

Sarebbe stato molto più facile, prendere un aereo e scendere a destinazione, affittare un’auto o fare un tour guidato, ma per noi il viaggio ha senso nel viaggio stesso e l’avventura sta nel percorso e non nell’arrivo.

Siamo passati da Budapest.

Un breve tappa, in una città ancora sconosciuta, per poi dirigerci verso Sud-Est.

Abbiamo attraversato Serbia e Montenegro, paesi difficili, gente povera ma incredibilmente disponibile e infine abbiamo varcato la valle di Nis, non senza qualche apprensione per il manto stradale terribilmente disastrato.

Non viaggiavamo con una 4×4, ma con una semplicissima utilitaria, che ha comunque appagato ogni nostra esigenza di trasporto!

L’itinerario che da Nis, capitale della Serbia, porta a Sofia, capitale della Bulgaria è piuttosto breve ma molto tortuoso.

Si attraversano le meravigliose gole della Nisava e dopo aver varcato la dogana, si arriva finalmente in Bulgaria.

Sapevo da sempre che questa è soprannominata “la terra delle rose”, ma ad agosto il paesaggio che ci ha accolto è stata una distesa interminabile di girasoli.

Strade deserte, ogni tanto un distributore di benzina o un’area di sosta dove poterci riposare dopo chilometri e chilometri di natura e silenzio.

Ci siamo trovati subito avvolti da una terra e un cielo dai colori intensi: uno spettacolo ancora incontaminato di una bellezza selvaggia.

***

La nostra prima destinazione è stata Albena, località balneare sulle coste del Mar Nero.

Per arrivarci siamo passati attraverso la cittadina di Veliko Tarnovo, capitale del secondo regno bulgaro e ora luogo turistico di notevole interesse architettonico.

Avevamo prenotato dall’Italia solo un breve soggiorno in hotel presso uno dei tanti complessi turistici presenti ad Albena e nei dintorni.

Essa è ritenuta, con ragione, la “Rimini dell’Est”.

Vi si trovano qualunque attività o divertimento per soddisfare le esigenze di coppie, single o famiglie.

Gli hotel sono tutti di recente costruzione, molti hanno piscina privata e ogni genere di comfort.

Sono a pochi metri dalla spiaggia sabbiosa e queste sono tutte discretamente attrezzate.

I costi in questa zona (come in tutta la Bulgaria) sono stati decisamente accessibili, anche se variavano a seconda della categoria scelta.

Probabilmente, dalla nostra visita ad oggi, con l’ingresso dell’euro, potrebbero essere lievemente cambiati, ma da recenti informazioni, si può ancora trovare una camera doppia con 50 euro e colazione compresa, in una struttura pulita e accogliente…

Uno dei siti che ci è sembrato più utile consultare per la nostra scelta è stato proprio quello della località interessata:
=> Albena.org

Il Mar Nero è chiamato così per le acque tendenzialmente scure.

In questa zona non è limpido e trasparente, ma pulitissimo anche se leggermente freddo!

C’è spesso una piacevole brezza e le temperature in estate sono ottimali, sia di giorno che di sera.

All’interno di questo complesso turistico coesistono negozi di souvenir, locali notturni (discoteche, pub e bar di ogni tipo), ristoranti e addirittura un trenino e giochi all’aperto per i più piccoli.

Ci siamo fermati qualche giorno, trascorrendo parte del nostro tempo al mare e il resto a curiosare per i dintorni.

Tra le nostre visite siamo capitati, un po’ per caso, in una graziosa cittadina: Balcik

E’ posizionata su un piccolo promontorio per cui offre una visuale incantevole sul mare sottostante ed è anche un noto porto commerciale.

Incantevole è il suo giardino botanico che ospita moltissimi generi di piante e fiori e che si può visitare così come pure il suo castello.

Deliziosa l’accoglienza di pescatori che mostrano e vendono la loro merce in un mercato all’aperto, accanto al porto e simpatiche le piccole taverne o i ristorantini che si incontrano sull’unica strada che attraversa il paese, parallela a quella che porta al castello e che offre uno splendido panorama.

Per informazioni:

=> Guide-Bulgaria/Balchik

A nord oltre Kavarna si arriva a Capo Kaliakra (Nos Kaliakra).

Si tratta di un promontorio circondato da falesie che si ergono direttamente a strapiombo sul mare.

Il colore della roccia e del mare è uno degli spettacoli più affascinanti che la Bulgaria possa offrire.

Qui vivono varie specie animali, in particolare i cormorani.

Il mare, diversamente da quanto visto finora, è cristallino, abitato da delfini che, con un po’ di fortuna, si possono osservare nei loro volteggi spensierati.

Questo è ciò che rimane di una struttura fortificata e attorno alla sua storia si narrano alcune leggende risalenti al tempo del secondo impero bulgaro.

Luogo ideale attraverso il quale poter contemplare la natura, ascoltare il vento o l’infrangersi delle onde, o per immortalare il tutto in splendidi ricordi fotografici.

Articolo di
ValMa

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6 Responses to “Il fascino discreto della Bulgaria, Emozioni on the road – Parte Prima”

  1. sandro Says:

    continuate cosi’,attendiamo le altre parti del viaggio
    e…………..complimenti.
    ciao

  2. steapiz Says:

    Il percorso che avete scelto è stato impegnativo ma allo stesso tempo affascinante!! La scelta della macchina è stata la migliore, viaggio vissutissimo solo così on the road!! Vi prenderò d’esempio e sperò di buttarmi anch’io in un’esperienza di un viaggio così avventuriero!! Ciaooooooooooo

  3. marialuisa Says:

    La Bulgaria e il liquore di rosa….lontanissimi ricordi di un viaggio quasi “pioniere”
    Ora ricordo, il Mar Nero è veramente molto freddo
    E’ stato bello ricordare.

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