Capodanno nel mondo, sapori e tradizioni

Mer, Dic 30, 2009

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Foto di Mauro Tuninetti

Quest’anno siamo carichi di “regali” per voi.

Dopo il rapido (e speriamo gustoso) assaggio della tradizione nordica (13 dicembre S.Lucia), ci è sembrato curioso intraprendere un viaggio diverso dai soliti che raccontano di itinerari, percorsi, monumenti o musei.

E’ un breve itinerario tra le culture del mondo, tra i popoli che in modi diversi aspettano la fine dell’anno, attraverso usanze, riti e insoliti sapori.
In Oriente il Capodanno giapponese si festeggia dal 1 al 3 gennaio.

Non si cucina nei giorni festivi, ma in anticipo.

La tavola del 1 gennaio, sapientemente addobbata, si arricchisce di 10-20 piatti della tradizione, preparati in scatole laccate.

Il tutto prende il nome di osechi ryori.

Ciascuna portata rappresenta un valore, una speranza o un sogno (es. Kombu, alghe, per la felicità..).

In Thailandia si preparano i khaw tam, dolcetti preparati con latte di cocco, riso e zucchero che simboleggiano i pilastri del Buddhismo e i monaci che lo interpretano…

In Occidente il 1° gennaio è il primo giorno dell’Anno Nuovo, anche se la data del Capodanno ha subito nei secoli diverse variazioni fino a giungere a quella attuale, stabilita dal calendario Gregoriano (di tipo solare che prevedere 365 giorni divisi in 12 mesi), diffuso nel 1582 durante appunto, il pontificato di Gregorio XIII.

In ogni città europea tale festa si realizza nelle modalità più diverse.

Il moderno e l’antico spesso si scindono in maniera indissolubile e accanto a eventi festaioli, musica e divertimento di ogni tipo, troviamo riti propiziatori, di buon augurio o semplici tradizioni del folcklore popolare.

La Grecia, per esempio, ci offre un Capodanno gustoso e un’idea per iniziare il nuovo anno all’insegna della fortuna.

Si chiama Vassillopitta, meglio conosciuto come il  Pane del Nuovo Anno.

E’ tipico della tradizione cristiana e si mangia tutti insieme, come dolce alla fine del pasto.

La ricetta è piuttosto semplice e per fare 1 sola forma di questo pane occorrono:

- 2 cucchiai di lievito
- 60 ml di acqua tiepida
- 3 uova sbattute
- 1 cucchiaino di scorza d’arancia
- 2 cucchiai di ouzo
- 1 foglia di alloro
- 125 ml di latte tiepido
- 200 gr di zucchero
- 1 kg di farina
- 1/2 cucchiaino di cannella
- 125 g di burro
- 1/2 cucchiaino di sale
- mandorle

Si scioglie il lievito nell’acqua; si versano cannella, foglia di alloro e ouzo in una pentola con un po’ d’acqua e si porta a ebollizione.

Si unisce il burro al latte tiepido e si staccia la farina, il sale e lo zucchero in un recipiente a parte.

Si uniscono le uova con lievito, latte e burro.

Si toglie la foglia di alloro dall’acqua profumata e si mescola tutto insieme aggiungendo il resto della farina.

Si lavora l’impasto per 10 minuti circa, per ottenere una pasta omogenea.

Tale composto verrà poi messo in un recipiente, spennellato con burro fuso, coperto con un telo e lasciato riposare anche alcune ore, fino a che non sarà raddoppiato il volume.

Poi si modella una sorta di pagnotta rotonda, la si dispone in una teglia imburrata e la si lascia a riposo ancora per 1 ora.

Si dispongono le mandorle così da scrivere sulla pasta le cifre del nuovo anno e la si informa per 1 ora a 180°.

La curiosità di questo dolce sta nel fatto che una moneta d’oro è solitamente  nascosta all’interno dell’impasto.

Chi, tra i commensali, la trova per primo avrà grande fortuna e felicità per il futuro.

Non resta che brindare con un buon bicchiere di Mavrodafni (o in alternativa un qualunque vino italiano da dessert) e augurarti una “dolcissimo” inizio di anno nuovo!

Articolo di
ValMa

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