IN PRIMO PIANO

Tra Bussana e Triora, la Befana in Liguria

E’ la prima volta che capiti su Viaggio Vero ? Iscriviti tramite il box azzurro che trovi sul lato destro del blog e scarica gli E-book, le Video-Recensioni, le Interviste… insomma TUTTE le risorse GRATIS che abbiamo creato finora. E se vuoi ricevere le migliori OFFERTE di VIAGGIO selezionate per te clicca qui e segui […]

, , ,


Foto di Mauro Tuninetti – Triora

Se ti trovi a trascorrere qualche giorno di vacanza in Liguria, o decidi anche solo una breve gita, vogliamo presentarti alcune mete interessanti, facilmente raggiungibili (neve permettendo!) e decisamente curiose.

La Liguria, infatti, non è solo mare, spiaggia e divertimento estivo, ma offre, anche in questa stagione, un entroterra insolito, vario, adatto a soddisfare le esigenze di molti.

Non ci soffermiamo sulle numerosissime sagre o manifestazioni che in diversi periodi dell’anno vengono accolte in tantissime sue località, ti presentiamo, invece, un possibile itinerario che speriamo tu possa apprezzare.

Siamo in provincia d’Imperia, pronti per questo nostro giro tra le colline, tra stradine che si inerpicano tra le valli, totalmente immerse nella natura.

Partendo da Arma di Taggia ci dirigiamo inizialmente verso Bussana Vecchia.

Quasi interamente distrutta dal terremoto del 1887, iniziò a rinascere verso la fine degli anni ’50, quando un gruppo di artisti, capitanati dal ceramista torinese Mario Giani (Clizia), ebbe l’idea di fondare un’associazione internazionale, per ridare vita e splendore a questo borgo.

Dopo un attento e delicato lavoro di ricostruzione che durò per il successivo periodo, nel 1980 venne fondata la NCIA (Nuova comunità internazionale di artisti) con l’intento di promuovere attività culturali di vario genere.

Bussana è quindi il paese degli artisti, delle numerosissime botteghe di artigianato che si possono visitare e che ci riportano inevitabilmente indietro nel tempo.

Si può passeggiare tra vicoli e stradine in pietra, ammirare lo splendido panorama che questa località ci sa offrire o semplicemente perdersi nel silenzio della sua quotidianità.

La gente è ospitale, si sofferma a parlare di sé, delle piccole meraviglie di questo posto e ci mostra opere d’arte di vario genere, davvero uniche e interessanti.


Foto di Mauro Tuninetti – Bussana

Se decidi di fermarti per il pranzo, noi abbiamo sperimentato qualcosa di  nuovo, che ci piacerebbe consigliarti.

Si chiama “Apriti Sesamo” e offre una cucina al 100% naturale, ecco il sito web:

=> Ristorante Naturale

Da provare!

Bussana Vecchia è luogo culturale di grandissima fama, ma è anche una piacevole scoperta per chi ama la tranquillità e la natura.

***

Riprendendo il nostro piccolo viaggio, incontriamo ora il paese di Badalucco.

E’ un antico borgo medievale che si affaccia sul torrente omonimo.

Cinque sono le vie di accesso al paese, in un crocevia di porte e passaggi davvero suggestivi.

Anche qui la caratteristica principale del luogo è l’arte “a cielo aperto”.

Il centro storico, infatti, è un’immensa mostra di variopinti murales e ceramiche decorate che si trovano ad ogni angolo, tra stradine solitarie e piccole piazzette.

Questo piacevolissimo percorso artistico si amplia all’interno delle varie gallerie che offrono quadri e rappresentazioni di ogni genere e che si possono tranquillamente visitare.

Gli artisti (come Agenore Fabbri, Solino e Treccani) che hanno lavorato a queste rappresentazioni hanno dato vita a una mostra d’arte permanente, unica nel suo genere e che ciascuno può ammirare percorrendo piacevolmente i suoi vicoli.

Ultima curiosità: Badalucco è gemellata con San Francisco in California, dove proprio a Sausalito, si svolge il più importante Festival d’arte di tutti gli Stati Uniti d’ America.

***

Restando infine in questa area geografica, terminiamo il nostro percorso a Triora, che da Badalucco dista soltanto 15 Km.

La sua storia è piuttosto particolare, a partire dal nome “tria ora” cioè 3 bocche, appartenenti al cerbero raffigurato sul suo stemma, riconducibilii secondo alcuni ai 3 fiumi che confluiscono nel suo territorio o, secondo altri, ai 3 prodotti tipici della zona (vite, grano e castagne).

E’ uno dei borghi più belli d’Italia e soprattutto è considerata la città delle streghe (in dialetto “bagiue”).

Non sono soltanto leggende e tradizioni locali a ruotare intorno al nome di questa località.

Verso la fine del 1500 si tenne realmente il processo alle streghe e gli atti di questo evento sono custoditi nel Museo della stregoneria e della cività contadina, con sede nella stessa Triora.

E proprio per restare in tema, ti offriamo in anteprima un piccolo assaggio dell’evento che si terrà in questa località, nella prossima primavera, a  maggio del 2010:

- Il Congresso Nazionale della Stregoneria e del Paesaggio

Avventurarsi per il borgo vecchio, quasi interamente spopolato, è qualcosa di affascinante, considerando l’alone di mistero che lo avvolge.

Ci si può spingere fino alla “Cabotina”, ritenuta una delle diverse casupole che la storia considera come antica abitazione delle streghe, oppure arrivare al Monte delle Forche, che offre un panorama incredibile proprio sopra Triora.

Percorrere vicoli dall’aspetto vagamente tenebroso, o lungo ruderi di case diroccate, circondati da un silenzio quasi spettrale, è una sensazione incredibilmente emozionante.

Si apre una finestra sul Medioevo e tutto il passato sembra rivivere qui, a pochi chilometri dal mare.

Proprio nella parte vecchia del borgo potrai trovare diverse botteghe di souvenir “magici”.

Bellissimi e variopinti sono i cappelli della strega che vengono proposti in vari modelli e stoffe, tutti originalissimi e da ogni prezzo.

Non mancano però i negozi intenti a proporre le squisite prelibatezze locali.

Triora è famosa per il suo tipico pane: di forma solitamente tonda fatto con farina integrale, ottimo da tagliare a fette e mangiare con il “bruss”, uno dei formaggi più tipici.

Squisitamente indimenticabili sono anche le confetture, i sempre noti formaggi locali stagionati o freschi, le salse, i sughi  per la pasta, i funghi, il miele e i “filtri delle streghe”, liquori di erbe naturali come l’originale “Latte di Lumaca”.

Noi abbiamo scoperto una negozio da “strega” che ti consigliamo, per portare a casa un ricordo davvero gustoso.

=> La Strega di Triora

La nostra “passeggiata” tra le colline liguri è ormai terminata.

Speriamo anche questa volta, di essere stati utili con i nostri suggerimenti.

Ci dimentichiamo spesso di quante bellezze la nostra Italia nasconde e oggi abbiamo cercato di mostrarvene alcune.

Buona befana!

Articolo di
ValMa

Questi altri articoli possono interessarti?

Oltre le Cinque Terre: il Golfo dei Poeti e Porto Venere, il Tigullio e Portofino
Foto di Alessandro Spolaore Siamo di nuovo nella splendida Liguria, e siamo riusciti a visitare tutte le Cinque Terre grazie al collegamento ferroviario e alle belle giornate primaverili. Ma a...
Streghe e Torture: Viaggio tra i Musei più inquietanti in Italia e all'estero
Locandina Museo Tortura San Marino “Se una sola tortura di meno si darà in grazia dell’orrore che pongo sotto gli occhi, sarà ben impiegato il doloroso sentimento che provo” (Pietro Verri) La ...
Diamo il benvenuto alla primavera... a Stoccolma con la Notte delle Streghe!
Stoccolma notte delle streghe - Foto di Irene Se stai già organizzando un viaggetto per l’inizio della primavera ti consiglio di andare a Stoccolma per vivere la notte di Santa Valpurga. Sant...
La notte di San Giovanni, tradizione e natura nel solstizio d’estate a Barcis (Friuli Venezia Giulia...
La festa di S. Giovanni, una celebrazione antichissima di origine celtica che si festeggia dalla Svezia alla Spagna, in cui nei secoli si è innestata la tradizione cristiana. Puoi partecipare a quella...