Viaggio a Budapest, “Perla” del Danubio

Sab, Gen 23, 2010

Autori, Città Europee, ValMa, Viaggiare


Foto di Mauro Tuninetti – Parlamento

Budapest è stata la prima tappa del nostro viaggio in automobile, mentre ci dirigevamo verso la Bulgaria.

Avevo già avuto modo di visitarla moltissimi anni prima, quando si respirava un’atmosfera politicamente difficile e il turismo non era certo una delle attività più diffuse del momento.

Ritornarci mi ha in qualche modo sorpreso.

Il passare del tempo l’ha sicuramente resa accogliente, regalandomi piacevolissime sensazioni, che ora vorrei riuscire a trasmetterti in questo breve racconto.

Thomas Mann la definì una città “elegante” e non aveva torto, perché Budapest ha un fascino particolarissimo, indimenticabile.

Ci si può innamorare subito, per la sua atmosfera vagamente retrò, per l’architettura dei suoi edifici, per i suoi parchi, la sua gente e i panorami incantevoli che da vari punti della città, la rendono ancora più intrigante.
E’ piacevole anche nel traffico caotico del centro, nel brulicare di turisti, in quegli aspetti così moderni e innovativi che a tratti stonano con il sapore antico che la pervade.

Divisa in diversi quartieri, anche se i due più conosciuti sono Buda e Pest, è attraversata da ben 9 meravigliosi ponti sul Danubio, tra i quali spicca per notorietà il Ponte delle Catene, simbolo della città e monumento nazionale.


Foto di Mauro Tuninett – Ponte delle Catene

E’ lungo 380 metri, largo 16 metri, costruito dal conte Szechenyi con 2.000 tonnellate di ferro.

Il suo nome si deve al modo con cui è stato edificato intorno al 1820, con appunto, “delle catene”, sospeso e sostenuto da tiranti davvero estremamente forti e robusti.

Per la posizione centrale che occupa è ritenuto uno dei maggiori punti panoramici di notevole interesse, che si apre, contemporaneamente verso la collina in cui è possibile trovare il Palazzo Reale.

Situato nel quartiere della Fortezza, sorge nel centro storico di Buda (Varhegy).

E’ il luogo più romantico della città, architetture medievali e atmosfere d’altri tempi, fanno da cornice a un panorama suggestivo sul Danubio e sulle altre meraviglie della capitale magiara.

Area distrutta e poi attentamente ricostruita, presenta punti interessanti da visitare , come la Chiesa cattolica di Matyas e il Bastione dei pescatori, luogo ricercato soprattutto per gli amanti della fotografia, costruito per ricordare, molto probabilmente, la corporazione dei pescatori, che anticamente era dedita ad allestire il mercato del pesce.

Dalla parte di Clark Adam ter, puoi prendere una incredibile funicolare (che ha una pendenza del 48%) per arrivare direttamente a Buda con un biglietto che costa davvero pochi euro (l’alternativa è una bella e ripida passeggiata!) per un panorama che, davvero, non ti devi perdere!

Noi alloggiavamo vicino alla stazione ferroviaria di Keleti.

Una sistemazione gradevole: un intero appartamento spaziosissimo con doppi servizi e altre camere da letto.

Pulito, comodo (eravamo in 4) adeguato alle nostre esigenze anche economiche, con la possibilità di accedere a un locale comune per la colazione.

=> Baross Hotel

Torniamo ora alla nostra passeggiata.

Nell’immaginario collettivo Budapest è tratteggiata con il ricordo della sede del Parlamento, il palazzo dell’Orszaghaz, dalle linee maestose ed imponenti, che rappresenta lo spirito nazionale del popolo ungherese.

La sua facciata secondaria, quella che si protende direttamente sul Danubio, è la più ricercata, ammirata e fotografata in ogni suo singolo dettaglio e per tutta la sua interminabile lunghezza (268 metri).

Lasciando la zona centrale, raggiungiamo con la linea della metropolitana più antica dell’Europa continentale (la linea n.1 è stata costruita nel 1896), la famosa Piazza degli Eroi (Hosok tere), seguendo il tragitto sotterraneo che prosegue per due chilometri lungo il “grande viale” (Andrassy ut).


Foto di Mauro Tuninetti – Piazza degli Eroi

In superficie puoi ammirare stupendi edifici liberty che testimoniano una raffinatezza architettonica senza paragoni ed arrivare ben presto, alla zona più antica di Pest, con il bellissimo Parco Varosliget.

Il grandioso monumento del Millennio che sorge in mezzo alla piazza è una colonna di 36 metri che termina con la statua dell’arcangelo Gabriele ed è circondata da moltissime altre in onore degli eroi nazionali caduti per la patria.

E’ un luogo emotivamente coinvolgente: fermarsi al centro della piazza è una sensazione molto particolare, intensa, che ti suggerisco di provare, soprattutto se hai la fortuna di non trovarla caoticamente affollata di turisti.

Budapest, infatti,  è una città che amalgama bene l’antico e il moderno e offre una varietà di proposte di viaggio davvero interessanti, per tutti i gusti e per qualunque tipo di budget.

La cucina è ottima, piacevolmente speziata.

Forse non sai che la paprica, uno degli ingredienti di base dei piatti ungheresi nasce dal peperone che ha una particolarità, quella di raggiungere un sapore dal dolce al molto piccante, a seconda delle varietà coltivate.

La sua origine non è chiarissima, secondo alcuni proviene dalle Indie, per altri è stato Colombo ad importarla in Europa e Asia Minore e qui i Turchi l’hanno diffusa in Ungheria.

Resta il fatto che  viene usata molto spesso al posto del pepe e a seconda dei tipi, la si può mangiare cruda oppure in polvere per arricchire le varie portate.

Se, però, ami i gusti “tradizionali” e non ti piace avventurarti in nuovi sapori, puoi trovare moltissime occasioni di ristoro con piatti conosciuti e apprezzabili.

Gli amanti del kebab, quello vero, quello dal gusto intenso e gustoso, qui rimarranno, invece, decisamente soddisfatti!

Non abbiamo dimenticato una delle attività più piacevoli e divertenti di quasi tutti i viaggi: lo shopping.

La città, oltre ad offrire caratteristici caffè, ristoranti e locali di vario genere (specie nella zona del centro), ci presenta uno dei mercati coperti più interessanti (Mercato centrale – Nagyvasarcsamok).

E’ vicino al ponte della Libertà, sulla riva sinistra del Danubio e si raccoglie in un edificio piuttosto particolare, formato da una zona più elevata e due aree laterali, con una copertura in vetro e ferro.

Vi si trovano tantissimi prodotti locali, sia alimentari (cioccolato, marmellate, peperoncini e spezie su tutti) sia artigianali (pizzi, ricami preziosi, abbigliamento in pelle, oggetti in legno, porcellane, cristalli…) ed è una sosta “obbligata” che ti invito a non dimenticare, perché sicuramente qui potrai trovare i tuoi “souvenir”,vista la grande varietà di generi esposti, a prezzi davvero competitivi.

Una vacanza a Budapest, un veloce week-end o un soggiorno più prolungato, è un’esperienza che ti consiglio in qualunque periodo dell’anno.

Vedrai, non rimarrai deluso/a!

Articolo di
ValMa

Condividi su:
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Technorati

Questi altri articoli possono interessarti?

, , ,

Articolo scritto da:

ValMa - ha scritto 25 articoli su Viaggio Vero.


Contatta l'autore

Lascia un Commento

PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gZmFsc2U8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF8zMDBfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkXzMwMF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbS9hZHMvd29vdGhlbWVzLTMwMHgyNTAtMi5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF8zMDBfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfaW1hZ2VfMTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL2ltZy9mcm9udGUxMjVwaXguanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfaW1hZ2VfMjwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL2NhbGVuZGFyaW8yMDEwL0NPUEVSVElOQS5qcGc8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9pbWFnZV8zPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy52aWFnZ2lvdmVyby5jb20vaW1nL21vdG9yaTEyNXgxMjUuSlBHPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfaW1hZ2VfNDwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL2ltZy9GaWxpcHBpcyUyMFRvdXJzLmdpZjwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzU8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3LnZpYWdnaW92ZXJvLmNvbS9pbWcvbG9nby12YWNhbnplLWluLWNyb2NpZXJhLXBlci1sb2dvMi5qcGc8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9pbWFnZV82PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL2Fkcy93b290aGVtZXMtMTI1eDEyNS00LmdpZjwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy52aWFnZ2lvdmVyby5jb20vcGVuc2llcmljaGlhcmEvcHJlc2VudGF6aW9uZS88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMjwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL2NhbGVuZGFyaW8yMDEwL2FjcXVpc3RvPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3LnZpYWdnaW92ZXJvLmNvbS9zaXRpY29uc2lnbGlhdGkvcHJpbmNpcGFsZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL2ZpbGlwcGlzLmZvcnRoLWNycy5nci9pdGFsaWFuL25wZ3Jlcy5leGU/UE09QkI8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfNTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmFjYW56ZS1pbi1jcm9jaWVyYS5jb20vYmxvZy88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfNjwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FsdF9zdHlsZXNoZWV0PC9zdHJvbmc+IC0gNy1jb29sYmx1ZS5jc3M8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hcmNoaXZlczwvc3Ryb25nPiAtIFNlbGVjdCBhIHBhZ2U6PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXNpZGVzX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gU2VsZWN0IGEgY2F0ZWdvcnk6PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXNpZGVzX2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSBTZWxlY3QgYSBudW1iZXI6PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gZmFsc2U8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19ibG9ja19pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL3dwL3dwLWNvbnRlbnQvdGhlbWVzL2ZyZXNobmV3cy9pbWFnZXMvMzAweDI1MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19ibG9ja191cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jb250ZW50PC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2NvbnRlbnRfZmVhdDwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL3dwL3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1mYXZpY29uLmljbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gU2VsZWN0IGEgY2F0ZWdvcnk6PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVhdHVyZWRfZW50cmllczwvc3Ryb25nPiAtIFNlbGVjdCBhIG51bWJlcjo8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0dXJlZF9wb3N0czwvc3Ryb25nPiAtIFNlbGVjdCBhIG51bWJlcjo8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2ltYWdlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDE5NTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXRfaW1hZ2Vfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSA1NDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWVkYnVybmVyX2lkPC9zdHJvbmc+IC0gPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vZmVlZHMuZmVlZGJ1cm5lci5jb20vdmlhZ2dpb3Zlcm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mbGlja3JfZW50cmllczwvc3Ryb25nPiAtIFNlbGVjdCBhIG51bWJlcjo8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mbGlja3JfaWQ8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19nb29nbGVfYW5hbHl0aWNzPC9zdHJvbmc+IC0gPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV9vbmVfY29sPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ltYWdlX3NpbmdsZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbGF5b3V0PC9zdHJvbmc+IC0gMS1kZWZhdWx0LnBocDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3LnZpYWdnaW92ZXJvLmNvbS9pbWcvbG9nby1WLlYuLnBuZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX21hbnVhbDwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbS9zdXBwb3J0L3RoZW1lLWRvY3VtZW50YXRpb24vZnJlc2gtbmV3cy88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19ub3RfbXB1PC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX290aGVyX2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA1PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gZmFsc2U8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19zaG9ydG5hbWU8L3N0cm9uZz4gLSB3b288L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19zaG93X2Fkc190b3A8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2hvd19ibG9nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV9pbWFnZV9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19zaW5nbGVfaW1hZ2Vfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb190YWJzPC9zdHJvbmc+IC0gZmFsc2U8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb190aGVtZW5hbWU8L3N0cm9uZz4gLSBGcmVzaCBOZXdzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGh1bWJfaW1hZ2VfaGVpZ2h0PC9zdHJvbmc+IC0gNzU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb190aHVtYl9pbWFnZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDc1PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdXBsb2Fkczwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cudmlhZ2dpb3Zlcm8uY29tL3dwL3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1mYXZpY29uLmljbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gU2VsZWN0IGEgY2F0ZWdvcnk6PC9saT48L3VsPg==