Il Carnevale di Ronciglione e le sue Tradizioni

Mar, Feb 2, 2010

Autori, Bianca, Italia


Foto di Bricke

Simbolo del Carnevale di Ronciglione è la Cavalcata degli Ussari, parata di cavalieri del settecento, che segna l’inizio di questo carnevale alle porte di Viterbo.

La festa ricorda un capitano degli Ussari Francesi di stanza a Ronciglione il quale, innamoratosi di una bella dama, per pavoneggiarsi davanti ai suoi occhi sfilò più volte alla testa dei suoi dragoni.

Nella città romana il carnevale ha inizio con il Re del carnevale che prende possesso delle chiavi della città dando inizio alla corsa:

tre gruppi di cavalli opportunamente addestrati, per un totale di nove (rappresentanti altrettante contrade cittadine dai colori e drappi diversi) non sellati e senza fantino si lanciano tra le vie cittadine lungo una stretta strada guidati solamente dal loro istinto.
Le Corse a Vuoto rappresentano l’unico esempio rimasto al mondo che ha origini dal Carnevale Romano.

I romani per divertirsi facevano infatti correre a piedi le prostitute, gli storpi e gli ebrei: quest’ultimi, stanchi di essere diversi e malmenati, fecero correre i cavalli senza fantino al loro posto. (senza parole… questa purtroppo è la storia)

Dopo il via della corsa, che prende inizio da Piazza Monumento, i cavalli, incitati dalla folla, passano sotto la porta ad arco, attraversano Piazza della Nave, e affrontano così il momento più delicato della corsa… una curva a gomito e in salita, denominata “Curva del Gricio” prima di lanciarsi al galoppo sulla ripida salita di Montecavallo.

Tra le maschere tipiche di questa manifestazione i Nasi Rossi che indossano una papalina, una camicia da notte femminile, un naso di cartapesta e un vaso da notte pieno di rigatoni al sugo da offrire agli spettatori.

Attenzione perché sottrarsi al rituale della “pitalata” significa ritrovarsi i maccheroni sui vestiti!

I vasi da notte sono tra l’altro venduti come souvenir del carnevale di Ronciglione.

Il martedì grasso sfilano incappucciati gli appartenenti alla Compagnia della Penitenza per catturare e cacciare il “Re Carnevale”.

La sera del martedi grasso va in scena per le vie cittadine il saltarello, il ballo locale caratterizzato da una sorta di girotondo al ritmo di musiche tradizionali e per finire si dà alle fiamme il Re Carnevale dopo un tragicomico funerale, liberandolo nel cielo con un pallone aerostatico.

Altre informazioni, compreso il programma del Carnevale 2010, le trovi a questo indirizzo:

=> Proloco Ronciglione

Articolo di
Bianca Ferracani

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