Foto di Mauro Tuninetti
In questo nostro nuovo incontro, voglio portarti a scoprire alcune suggestive bellezze di Torino e regalarti altre curiosità meno conosciute.
Per impiegare piacevolmente il tempo del tuo soggiorno, ti consiglio una visita ai 2 musei sicuramente più famosi, che si trovano entrambi nella zona del centro storico:
- il Museo del Cinema, già sapientemente illustrato e che ti suggerisco di consultare qui:
- e l’incantevole Museo delle Antichità Egizie.
Per gli appassionati di civiltà antiche, per chi ama la storia e la cultura dei popoli del passato, per chi adora il fascino misterioso di questa civiltà e i suoi tesori, una visita a questo museo è qualcosa di meraviglioso!
Forse non sai che tale struttura, meglio nota come Museo Egizio è il secondo più importante del mondo, dopo quello de Il Cairo per il valore dei reperti che in esso sono custoditi ed è addirittura il primo in Italia.
Noi torinesi ne andiamo davvero molto fieri e per chi, come me, porta nel cuore la magia dell’Egitto e delle sue incantevoli scoperte, poterlo visitare spesso, partecipare ad eventi e manifestazioni organizzate in vari periodi dell’anno, è qualcosa di piacevolissimo ed entusiasmante.
Il museo, fondato nel 1824 da Carlo Felice, è situato nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze, in un edificio storico affacciato sull’omonima via e raggiungibile a piedi o con comodi mezzi pubblici.
Il sito ufficiale:
=> Museo Egizio
I capolavori esposti appartenenti a diverse collezioni e l’atmosfera antica palpabile all’interno, ti potranno offrire una parentesi di insolita bellezza per meglio conoscere questa straordinaria civiltà.
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Torino, però, è pronta a svelarsi anche in modo curioso, attraverso strani rituali o architetture incredibili.
Ripercorrendo la zona centrale e tornando nella vicina Piazza San Carlo (se esci dal Museo Egizio è esattamente alle tue spalle) puoi “inciampare” in una delle leggende più conosciute e scaramantiche.
Sotto i portici della piazza (a destra arrivando da Piazza Castello o a sinistra arrivando dalla Stazione di Porta Nuova, lungo via Roma) si incontra un “toro” (già citato come simbolo della città), “impresso” sulla pavimentazione, davanti al mitico Caffè Torino.
Proprio la leggenda vuole che calpestare i genitali del Toro (in torinese: “pistè le bale del tor”), porti fortuna e credimi, sono tantissimi, torinesi e non, che conoscono questo detto e che si recano in piazza per questo gesto forse buffo ma sicuramente invitante!
Foto di Mauro Tuninetti
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Le stranezze, però, non sono finite.
Se ti allontani leggermente dal centro per spostarti verso la sinistra di Piazza Castello, scendendo verso i Giardini Reali, incontrerai C.so Regina Margherita.
In una delle sue traverse, ecco la stravaganza architettonica della città!
Si chiama Fetta di Polenta, ma non è qualcosa che si mangia, bensì un’altra opera di Alessandro Antonelli (lo stesso che ha progettato la Mole).
Si tratta di un edificio, commissionato intorno al 1840 e successivamente costruito secondo un progetto particolare, tanto da presentare dimensioni assai singolari! (in un punto misura addirittura 57cm di parete).
Si trova in Via Giulia di Barolo e il suo nome ufficiale è Casa Scaccabarozzi, dal cognome della moglie dell’architetto, che vi abitò col marito per qualche anno, in quanto nessuno voleva occuparlo per paura che crollasse, viste le dimensioni decisamente azzardate e lontane dalle regole edilizie del tempo.
Qualche informazioni in più:
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Se hai voglia e il clima lo consente, ti propongo una romantica e piacevole gita sul Po.
Dalla Fetta di Polenta puoi raggiungere a piedi il lungo Po e dirigerti verso i Murazzi (vedi Torino parte prima), dove puoi trovare uno dei punti di partenza dei battelli.
Non a caso si chiamano “Valentino” e “Valentina” in onore del Parco del Valentino (già citato) che inizia proprio lì accanto e che rappresenta la più estesa ed accogliente “area verde” cittadina.
Puoi scegliere il percorso fluviale che più ti interessa per scoprire dall’acqua una parte della città, quella che costeggia principalmente il Borgo Medievale e che offre scorci fotografici di grande effetto.
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Infine, come forse avrai sentito dire, Torino è considerata una città esoterica: qui il mistero e la magia si respirano nell’aria.
Costruita, secondo la tradizione, sul 45° parallelo (l’obelisco presente in Piazza Statuto ne indica il punto preciso), collocazione ideale per il famoso “triangolo” della magia bianca, comprendente anche Lione e Praga, essa presenta alcuni possibili “simboli” degni di riflessione:
dalle Grotte Alchemiche (sotto Palazzo Madama), alla Chiesa della Gran Madre a cui pare siano legate alcune delle profezie di Nostradamus (tra l’altro, veggente di Casa Savoia).
Per approfondire meglio:
Se questo aspetto di Torino, ti interessasse in modo particolare, ti suggerisco di partecipare ad uno dei tanti tour proposti alla scoperta dei misteri della città, per conoscere quel profilo enigmatico e antico, che spesso si ignora.
Il nostro prossimo incontro si orienterà alla ricerca dei sapori e dei gusti della tradizione piemontese, con consigli su piatti tipici e locali da conoscere.
Ti aspetto!
Articolo di
ValMa






Mer, Feb 3, 2010
Autori, Italia, ValMa