Foto di Mauro Tuninetti
Il binomio Parigi-Napoleone è innegabile.
Qui il leggendario imperatore ha lasciato tracce indelebili di sé, che hanno dato vita ad alcune tra le pagine di storia più significative.
Napoleone è sempre stato un mito per me e questo è il motivo in piu’ che mi porta spesso, come ti ho già detto in precedenza, a tornare in questa città, tra i suoi viali, le sue piazze, i suoi monumenti piu’ rappresentativi.
Parigi metropoli mondiale, simbolo europeo dello stile, del fascino, del romanticismo e del divertimento, è attraente anche nelle sue vesti di antica capitale dell’impero napoleonico, di cui restano alcuni esempi concreti, come la colonna in Place Vendome (vedi altro articolo) e il famoso Arco di Trionfo.
La nostra passeggiata di oggi prevede, quindi, un inevitabile tuffo nel passato, nella storia che qui si respira ad ogni passo.
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L’Esplanade des Invalides, la puoi raggiungere comodamente con la metro scendendo alla fermata Invalides.
E’ un ampio spazio all’aperto, un grande quadrilatero che si estende fino alla Senna.
La sua costruzione, risalente al XVII secolo, si deve a Robert de Cotte.
L’area verde tutt’intorno è meta di turisti e parigini che trascorrono qui molto del loro tempo libero.
Ci sono panchine e prati per prendere il sole, concedersi una sosta, andare in bicicletta e sentirsi nello stesso tempo al centro di Parigi.
All’interno di questo gigantesco complesso si erge l’Hotel des Invalides, costruito, inizialmente, secondo le direttive di Liberal Bruant (e successivamente di Mansart) intorno al 1676, in cui è racchiusa una parte importante della storia di tutta la Francia.
Luigi XIV desiderava creare, infatti, un insieme di edifici per aiutare e sostenere i soldati ormai anziani o piu’ diffusamente gli invalidi delle sue armate ed emanò per questo un editto reale nel 1670 a tutela e in difesa di questo eroi.
L’intero complesso, in stile neoclassico, ospita tra l’altro il Museo militare dell’armata, che custodisce trofei e armi della storia francese dal XVII secolo alla seconda guerra mondiale e la famosa chiesa di Saint-Louis, dove nel 1840 vennero trasferite le spoglie di Napoleone (prima nella chiesa di Saint Jerome e poi qui).
Queste riposano proprio sotto la cupola dorata (ritenuta la cappella privata del re) in una cripta ricavata nel pavimento.
Il monumento funebre è un sarcofago in quarzite rossa di Finlandia, portato a termine nel 1861, con una cerimonia pubblica alla presenza dell’imperatore Napoleone III.
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Come ti dicevo inizialmente, l’Arco di Trionfo è uno dei segni più importanti della vita e della storia di Napoleone e della Francia.
Riprendendo sempre la metropolitana che a Parigi è davvero spettacolare, perché puoi raggiungere ogni parte della città e dei suoi dintorni (http://www.francia.be/mappa-della-metropolitana-di-parigi.html) scendi adesso agli Champs-Elysees, proprio all’inizio del grande viale, in Place d’Etoile (fermata Charles De Gaulle- Etoile).
Qui l’Arco ti attende in tutta la sua maestosità.
Progettato da Jean Chalgrin, venne commissionato proprio da Napoleone nel 1806 e terminato quasi 30 anni dopo, una sorta di versione, sempre in stile neoclassico, degli archi di trionfo caratteristici dell’impero romano.
E’ altro 50 metri e largo 45, le sue pareti interne accolgono i nomi di centinaia di generali francesi, mentre alla base di ciascuna colonna viene presentata una scultura allegorica a carattere storico.
L’arco è l’esaltazione di Napoleone, la celebrazione del suo trionfo dopo la vittoria nella battaglia di Austerlitz.
Nel 1920 venne posta qui la tomba del Milite Ignoto, proprio alla sua base, dove una fiamma perenne ricorda i caduti mai identificati delle due guerre mondiali, celebrati ogni anno l’11 novembre con una cerimonia ufficiale.
Lo sapevi che a Parigi, però, esistono ben 2 Archi famosi?
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Siamo soliti ricordare questo che ti ho appena descritto, perché è quello più conosciuto, immortalato nelle foto-ricordo, spedito agli amici in cartolina, comprato come souvenir nelle numerosissime e colorate bancarelle, ma se ti sposti in uno dei quartieri più attuali, potrai vivere una Parigi diversa, decisamente nuova nello stile e nell’atmosfera, scintillante, dal moderno design incredibile ed entusiasmante.
La prima volta che sono stata a La Defense, non credevo ai miei occhi!
Foto di Mauro Tuninetti
Non riuscivo a concepire che nella città della tradizione, dell’immenso passato letterario e storico, potessero ergersi i segni di un’architettura diametralmente opposta, frutto di un cambiamento radicale che ben poco si sposa con l’idea romantica e delicata della città. (se anche tu hai votato la foto di Mauro, puoi capire di che cosa sto parlando).
E’ un distretto composto prevalentemente da condomini (grattacieli), uffici e centri commerciali nella zona ovest di Parigi.
Raggiungibile con la linea 1 della metropolitana (fermata La Defense) è oggi il più grande centro direzionale d’Europa.
Camminare per questa zona è decisamente curioso ed insolito, tanto quanto il trovarsi di fronte all’Arco de la Defense (Grande Arche de la Fraternitè).
La sua posizione non è del tutto in asse con il Louvre e il tradizionale Arco di Trionfo (c’è una deviazione minima con un angolo di circa 6 gradi) soprattutto per motivi tecnici e logistici (relativi al rispetto dell’ubicazione autostradale e ferroviaria).
L’impatto suggestivo con questa costruzione è davvero forte!
Non ha nulla a che vedere con ciò che immaginiamo e ricordiamo di Parigi.
E’ un cubo non del tutto perfetto, bucato al centro, dalle dimensioni di circa 110 metri per altezza, larghezza e profondità, ricoperto in marmo bianco di Carrara,granito e vetro e sostenuto da una struttura di ben 12 pilastri.
Nato come monumento dedicato agli ideali umanitari e non alle vicende militari, è stato progettato dall’architetto danese
Otto von Spreckelsen e dopo la sua morte terminato da Paul Andreu.
La sua inaugurazione avvenne nel 1989 per il bicentenario della Rivoluzione francese.
Davanti ad una grandiosa scalinata bianca, avrai la possibilità di scoprirlo nella sua imponenza, grazie all’impiego di ascensori panoramici (la visita è ovviamente a pagamento, ma ne vale proprio la pena!).
Arriverai così ad una terrazza spettacolare, dove potrai abbracciare con lo sguardo i luoghi più suggestivi di Parigi e immortalarli in un ricordo fotografico davvero esclusivo.
Il mio percorso nel tempo e nella storia termina qui, ma il nostro viaggio alla scoperta di altre curiosità di Parigi continua!
Articolo di
ValMa






Dom, Mar 21, 2010
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