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Vienna, un week-end nella Città Imperiale – Appunti di Viaggio 1° giorno

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Foto di Mauro Tuninetti

Ho avuto modo di conoscere Vienna in più occasioni, apprezzandone i colori e le sue molteplici sfumature sia d’inverno che d’estate.

Questa volta abbiamo viaggiato in gruppo (in tutto eravamo in 4) ripercorrendo alcuni dei suoi luoghi più caratteristici.

Siamo stati un po’ delle “guide-fai da te” per una coppia di amici che non l’aveva mai vista e ora proviamo a raccontarti la nostra ultima esperienza di viaggio con l’augurio che possa offrirti interessanti spunti per una tua prossima vacanza.
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Come arrivarci

Vienna è raggiungibile in aereo con le numerosissime compagnie di bandiera o low cost, ma per esigenze personali, noi ci siamo arrivati in treno.

E’ vero il viaggio è lungo, ma non stancante (posti prenotati) nè costoso.

Se hai la possibilità, come noi, di programmarti alcuni periodi di vacanza con un discreto margine di tempo, puoi approfittare di ottime occasioni sia per quanto riguarda gli spostamenti (treni o aerei che siano) sia per quanto riguarda il soggiorno.

Siamo viaggiatori che aspirano ad avere il meglio, spendendo poco e con qualche accortezza, riusciamo sempre nel nostro intento!

Così, anche questa volta abbiamo prenotato con largo anticipo e sfruttato tariffe davvero economiche.

Per la tratta Milano- Venezia abbiamo speso 21 euro a persona e altri 29 euro da Venezia con il treno notturno per giungere a Vienna Westbanhof, in pieno centro cittadino.

Da qui è iniziato il nostro soggiorno dalla durata complessiva di 3 giorni.

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1° giorno

Siamo giunti alla stazione di Vienna Westbanhof con puntualità assoluta (alle 8.28) e subito ci siamo diretti alla metropolitana per raggiungere l’hotel.

A Vienna la rete metropolitana è piuttosto moderna e ben organizzata.

Ciò che subito ci colpisce è il grande senso di civiltà e di rispetto per gli spazi comuni.

Abbiamo acquistato, tramite i distributori automatici, una card con validità 72 ore dal costo di 13.60 euro, che ci ha permesso di viaggiare ovunque.

Abbiamo preso la linea U3 e siamo scesi a Herrengasse per dirigerci poi all’hotel Best Western Das Tigra.

Abbiamo trovato un’offerta incredibile per il nostro soggiorno: una tariffa super-scontata in un albergo che, forse, in altri periodi dell’anno non ci saremmo permessi.

L’hotel è un 4 stelle dotato di ogni tipo di comfort.

Ubicato in centro città, a 10 minuti a piedi dalla Cattedrale di S.Stefano, a 5 minuti dalla metropolitana e dall’Hofburg.

La camera è decisamente accogliente.

E’ al 5° piano, ampia, luminosa e silenziosa.

Il bagno è spazioso, con vasca, doccia e ogni articolo per toeletta.

Televisore a cristalli liquidi e un angolo soggiorno completano l’arredamento moderno e funzionale.

Un ottimo rifugio dopo aver trascorso un’intera giornata in giro per la città.

Noi, infatti, siamo instancabili.

Riteniamo che per conoscere davvero un luogo occorra camminare e ancora camminare, senza sosta, per cui usciamo di solito al mattino molto presto per far ritorno alla sera, il tempo di cambiarsi per la cena e nuovamente uscire per godere del panorama notturno.

Così è stato anche questa volta.

Vienna ci accoglie con un clima decisamente freddo e soprattutto con un vento gelido e insistente.

Un po’ ci aspettavamo tutto questo per cui nella valigia avevamo considerato di portare cose calde, molto calde!

Percorriamo il Graben, una delle strade più conosciute e affollate della città.

Si respira un’aria frizzante, non solo per la temperatura del luogo.

Sono numerosissimi i negozi affacciati su quest’enorme isola pedonale, tutti moderni e dalle vetrine ben curate.

Tanti sono i turisti che come noi apprezzano la Vienna che si sta piano piano svegliando, al suono ritmico delle carrozze con i cavalli che solcano lentamente le vie trasversali.

Antico e moderno si fondono in questo primo scorcio sulla città: davvero una bella sensazione!

Decidiamo quasi subito di fare un breve sosta.

Ci attira un locale appartenente alla catena Tchibo che offre caffè, cioccolata calda, tisane varie e tante specialità dolciarie.

Luogo ideale per scaldarsi un po’ e poi riprendere il nostro giro sempre a piedi.

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La chiesa di Santo Stefano (Stephansdom) è la nostra prima tappa della giornata.

E’ la cattedrale di Vienna, uno dei simboli più noti della città.

Inizialmente la chiesa venne realizzata secondo una pianta romanica e intorno al XV sec. assunse poi l’attuale dimensione gotica.

E’ un edificio imponente, meraviglioso anche ora che parte della sua costruzione è coperta da pannelli che nascondono gli ultimi restauri.

Ci siamo tornati più volte durante la nostra visita alla città e abbiamo avuto modo di apprezzarla sia di giorno, tra il brulicare dei turisti che l’affollano (anche in occasione di concerti e manifestazioni speciali che si tenevano al suo interno) sia di notte sotto una luce decisamente piu’ suggestiva e ricoperta dagli abbondanti fiocchi di neve, che proprio la prima sera ci hanno tenuto compagnia.

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All’ora di pranzo abbiamo iniziato a cercare un punto di ristoro.

Solitamente scegliamo locali tipici e rifiutiamo tendenzialmente la cucina italiana, perché all’estero ci sembra una follia ritrovare gli stessi sapori.

Questa volta, però, ci siamo imbattuti casualmente nel Ristorante Lubella.

Ci ha colpito il menù posto all’esterno, perché la nostra idea era quella di assaggiare nuovamente uno dei piatti tipici viennesi la “wienerschnitzel” e qui l’abbiamo trovata a un buon prezzo.

Accompagnata con un’insalata fredda di patate e cipolle e con un delizioso “apflesaft” (succo di mela tipico della zona) è stato il nostro primo pranzo da turisti in un ambiente moderno, pulitissimo e confortevole.

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Nel pomeriggio ci siamo diretti al Belvedere, ma questa volta abbiamo usato la metropolitana.

Alla fermata di StephanPlatz (a pochi minuti dal ristorante proprio davanti alla cattedrale) abbiamo preso la linea 1 e siamo scesi a SudTirolerPlatz.

Dopo un brevissimo tragitto a piedi, eccoci arrivati.


Foto di Mauro Tuninetti

Il Belvedere è un castello edificato in 2 parti: il Belvedere Superiore e quello Inferiore, separate da un giardino immenso che nella tarda primavera offre uno spettacolo naturale davvero meraviglioso.

Costruito per il principe Eugenio di Savoia è uno dei principali musei d’arte di Vienna e questo è stato proprio il motivo della nostra visita.

Qui sono conservate le opere di un genio dell’arte come G. Klimt.

Le sue opere come quelle di altri pittori (Manet, Van Gogh, Renoir) si possono ammirare disposte in immensi saloni di incredibile maestosità e bellezza.

L’ingresso costa 9.50 euro e consente di ammirare, tra l’altro, il meraviglioso “Bacio” di Klimt, dipinto tra il 1907 e il 1908.

Inutile dire che per gli appassionati, come noi, della sua arte, ritrovarsi davanti ad un tale capolavoro è stata un’esperienza indimenticabile e suggestiva!

Durante la nostra visita siamo rimasti attratti e stupiti da un curiosissimo esperimento acustico-visivo.

Appena entrati, infatti, siamo stati travolti da insolite grida che provenivano dall’alto.

Al primo piano, salendo l’enorme scalinata centrale, ci siamo ritrovati in un enorme salone totalmente vuoto, ornato solo da 2 splendidi e grandissimi lampadari.

Un cartello in più lingue ci invitava a gridare il piu’ forte possibile…

Ci è sembrato subito una cosa buffa e curiosa e così abbiamo provato anche noi!

Non ti vogliamo svelare che cosa è accaduto, diciamo che abbiamo assistito ad un “respiro” (un’opera di Werner Reiterer) illuminante mai udito e visto prima.

E’ stato davvero qualcosa di incredibile!

Per saperne di più consulta questo sito:

=> Belvedere/Werner Reiterer

e ricordati che fino al 28 marzo 2010 puoi diventare anche tu protagonista!

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La nostra prossima meta è stato il Prater.

Facilmente raggiungibile in metropolitana linea 1 (fermata Praterstern) è il parco dei divertimenti dei viennesi.

Un’area permanente in cui spicca la famosa ruota panoramica.

Vederlo di sera ha un fascino molto particolare: c’era pochissima gente, forse anche perché iniziava a nevicare e le luci spiccavano piu’ nitide tra l’aria rarefatta.

Abbiamo fatto un rapidissimo giro con l’intento, poi, di ritornarci magari di giorno cogliendolo così nella sua caotica e piacevole frenesia.

Ritornati sempre con la metropolitana, in Stephanplatz ci siamo lasciati convincere da uno dei tanti volantini che distribuivano nel centro, pubblicizzando locali a prezzi favolosi.

E’ stata una delusione!

Il posto dove abbiamo cenato non era un granchè e il costo complessivo davvero molto caro rispetto a ciò che abbiamo consumato.

Così abbiamo deciso di fidarci solo più delle nostre “impressioni” e non dei consigli altrui.

Il ritorno in albergo, dopo il viaggio in treno e il nostro primo giorno a Vienna, non poteva che essere gradito e sognato.

Articolo di
ValMa

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