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Vienna, tra Prater e Danubio – Appunti di viaggio 3° giorno

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Foto di Mauro Tuninetti

Come alla fine di ogni vacanza, breve o lunga che sia, il rito dell’ultimo giorno prevede il rifacimento dei bagagli.

Così dopo la colazione, prendiamo la nostra valigia e per comodità la sistemiamo presso il deposito dell’hotel.

Il nostro treno ripartirà soltanto in serata e abbiamo tutto il tempo per una nuova giornata alla scoperta di Vienna.

La passeggiata in centro oltre la Cattedrale di S.Stefano è quasi un obbligo per chi, come noi, non rinuncia a comprare gli ultimi regalini per amici e parenti.

I prezzi non sono molto diversi dai nostri e le vetrine sono tutte ben curate e interessanti.

Ci fermiamo a visitare la Chiesa di San Pietro, in una piccola traversa del Graben, davvero molto bella e come sempre molto ben tenuta.

***
Con l’occasione di questa nuova visita al centro, decidiamo di visitare l’orologio dell’Anker in Hoher Markt.

Creato dal pittore e scultore Franz von Matsch, fu costruito tra il 1911 e il 1917, è un orologio in stile liberty a forma di ponte.

Siamo in anticipo, solo alle 12 (di ogni giorno) infatti, possiamo assistere alla sfilata di tutte le 12 figure raffiguranti la storia di Vienna, che passano davanti all’antico stemma della città, con una deliziosa musica d’epoca di sottofondo.

Troviamo per caso una grande gelateria/bar dal nome italiano “Zanoni e Zanoni”.

Altra sosta per un caffè espresso (delizioso) in un’atmosfera cordialissima.

Poi puntuali ci sistemiamo  sotto l’orologio, in curiosa attesa, insieme ad altre decine di turisti che come noi iniziano ad affollare gli spazi circostanti, prima dell’arrivo dei 12 rintocchi.

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Per sognare con un pizzico di romanticismo e nostalgia l’epoca imperiale che a Vienna trasuda da ogni angolo, in fondo ad ogni pietra, decidiamo di recarci, poi, all’ Hofburg.


Foto di Mauro Tuninetti

Qui si possono ammirare i fastosi appartamenti imperiali e il Museo di Sissi.

Sempre nello stesso complesso sorge la famosissima Scuola di Equitazione spagnola, dove è possibile assistere a incredibili manifestazioni equestri con cavalli lipizzani.

Spinti da un’insolita euforia o semplicemente dal desiderio di rivivere un’esperienza principesca ci concediamo un giro in carrozza per il centro storico della città!

Con 65 euro divisi per 4, abbiamo a disposizione una carrozza e un gentilissimo “cocchiere” che per poco piu’ di 40 minuti ci accompagna per le strade di Vienna, tra il Parlamento e il Municipio, la Cattedrale e l’Hofburg, fornendoci dettagliatissime spiegazioni in inglese.

Il desiderio di portare a casa insoliti scatti fotografici è piu’ forte del freddo che imperversa in città: siamo gli unici con la carrozza “cabrio” (abbiamo fatto aprire il tetto mentre tutti giravano al coperto!) e a poco servono le copertine in pile che gentilmente ci vengono offerte per il tragitto.

Riscaldarci in una pasticceria tradizionale del centro ci pare, dopo questa divertente avventura, un’idea favolosa.

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Tra i simboli di Vienna ancora da scoprire per bene, 2 ci sono sembrati quelli più rappresentativi:

- il Danubio (il bel Danubio blu, celebrato da Strauss);
- il Prater che avevamo visto inizialmente troppo in fretta.

Così torniamo leggermente indietro fino a Stephanplatz e prendiamo la linea 3 con fermata Donauinsel.

Il luogo è privo di ogni interesse.

E’ un’area quasi periferica, moderna, che presenta però il Danubio, blu, nel suo lento incedere.

A noi basta sederci su un muretto, fermarci il tempo di qualche altra foto e scaldarci un po’ al meraviglioso sole che oggi sembra quasi stemperare il vento.

In lontananza vediamo la famosa Torre del Danubio che ospita in cima un caffè-ristorante panoramico.

Riprendiamo la stessa linea della metropolitana e questa volta scendiamo al Prater.

E’ sorprendente l’euforia che qui si incontra oggi.

Famiglie con bambini, ragazzi giovani o coppie che passeggiano serenamente.

La giornata aiuta sicuramente e invita allo svago per cui anche noi ci lasciamo travolgere e decidiamo di salire sulla famosa ruota panoramica sulla Riesenradplatz.

Inaugurata nel 1897 la ruota è il simbolo indiscusso di Vienna.


Foto di Mauro Tuninetti

E’ stata progettata dall’inglese Basset per il cinquantenario dell’ascesa al trono dell’imperatore Francesco Giuseppe I.

Anche dopo i bombardamenti del 1945 essa ricominciò a girare come esempio di ripresa della vita cittadina.

E’ alta quasi 65 metri, ha una velocità di rotazione di 0,75 m/s e accoglie 15 vagoni.

Il costo per un giro alla scoperta di Vienna dall’alto è di 8,50 euro e ogni cabina ospita circa 10 persone per 10/15 minuti di divertimento.

Non mancano al Prater altre occasioni di svago e relax: caffè, ristoranti, giostre per tutti, casinò e negozi di souvenir.

Qui, come in tutta Vienna, si trovano ricordi legati al mito di Sissi, o tantissime varietà dolciarie, dalla Sacher, ai cioccolatini al Kirsch o alle famose “Mozartkugeln”.

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Ritorniamo in hotel per ritirare i nostri bagagli e dirigerci con un po’ di anticipo alla stazione, per consumare una rapidissima cena prima del viaggio notturno.

In Westbanhof ci fermiamo nell’unico punto ristoro che ci permette di sederci e mangiare.

Il “Coffee and snack” della stazione è semplice, pulito, con buoni prezzi e ottime proposte calde e fredde.

Toast (farcitissimo con aggiunta di salsine varie e terribilmente squisito) e caffè per poco meno di 4 euro.

Controlliamo per l’ultima volta il biglietto del treno, verifichiamo il binario e prendiamo posto.

Saremo a casa il giorno dopo, dopo un cambio di treno già in Italia, senza alcun imprevisto/ritardo.

Il nostro week-end imperiale è così terminato, tra momenti indimenticabili, gustosi intermezzi culinari e ricordi divertenti.

Adesso Vienna aspetta anche te!

Articolo di
ValMa

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