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Marsiglia, cosa vedere in questa città multietnica e colorata

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Foto di Paolo Màrgari

Marsiglia è soprannominata in francese la cité phocéenne (la città focese), perché fu fondata nel 600 a.C. da marinai greci originari di Focea, e “focesi” vengono ancora definiti i suoi abitanti.

E’ la capitale della Provenza e tra le città piu’ antiche di Francia con oltre 2600 anni storia.

Per la sua posizione nelle rotte che collegano Italia e Spagna è da sempre considerata città delle migrazioni ed ospita diverse culture che le conferiscono un colore universale.

La cultura nordafricana, quella araba ed europea sono evidenti passeggiando in città, dove i dialetti si intrecciano e si capisce l’anima cosmopolita di questo luogo.

Il marsigliese è storicamente “métissé”.

Leggendo Alber Londres, che ha scritto su Marsiglia agli inizi del novecento, ti potrai rendere conto che, già allora, il marsigliese che incontravi per strada era il turco, il greco, il nordafricano, l’italiano, lo spagnolo, tantissimi coloni rientrati in patria.
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Nel cuore antico di Marsiglia un sentiero rosso di lastre in lava ti introdurrà in un quartiere pittoresco dove la Vieille Charitè, monumento storico della città che ospita ora un centro culturale, segue alla bella chiesa di Sainte Marie Majeure, tra stradine che chiedono solo di essere esplorate come Rue du Panier, Rue Sainte, Rue Grignan.

Imperdibile una passeggiata al mercato permanente di Rue Longue des Capucins, dove le bancarelle si alternano alle piccole botteghe, principalmente generi alimentari.

Si trova di tutto qui, datteri, lenticchie, spezie, ma anche stoffe e manufatti artigianali.

Nelle traverse invece si trova tutto ciò che proviene dal variegato mondo che a Marsiglia si incontra: prodotti per i capelli, saloni, stoffe e generi alimentari.

E’ tutto meravigliosamente vivace e colorato, rumoroso e sporco (come nei migliori mercati nordafricani) lungo questa via principale dell’arrondissement di Noailles che rappresenta uno degli ultimi quartieri popolari nel centro storico attorno al vecchio porto.

Un carattere multietnico che ha premiato Marsiglia come capitale Europea della Cultura per il 2013, in viaggio verso questa importante data con un programma che possa ulteriormente valorizzare le sue diversità e le sue diverse culture in particolare attraverso un progetto che vuole arrivare ad inserire la città tra le prime 20 metropoli d’Europa.

Già dal 2007 un ambizioso piano di valorizzazione urbana, architettonica e sociale ha investito il quartiere della Joilette nelle vicinanze del Porto Vecchio.

Passeggiando per Rue de la Tour potrai vedere all’interno dei numerosi atelier, le creazioni di moda nascere in quella che è stata ribattezzata la Rue de la Mode in una città dove gli amanti dello shopping troveranno pane per i loro denti: dai grandi magazzini come Cote d’Azur e Centre Bourse, alle piccole boutique nella zona di Cours Julien, rinomata anche per i suoi ristoranti tipici.

Nel quartiere Le Panier tra Rue des Petits Puits e Places des Pistoles potrai trovare negozi che vendono oggetti dell’artigianato locale come ceramiche provenzali e quello che rappresenta forse il prodotto piu’ tipico della città:

il sapone di Marsiglia.

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Marsiglia è il primo porto della Francia e uno dei più importanti del Mediterraneo.

Il Vieux Port costituisce l’asse a partire dal quale si è organizzata tutta la città e che ne conserva il fascino del passato.

Sul lato a sud del porto circondato dai forti di Saint-Jean e di Saint-Nicolas, si ergono bellissime architetture militari erette a protezione della città e simboli del potere reale, attraverso i quali si scorge l’Abbazia di St.Victor, una basilica romanica del V secolo al cui interno si trovano le tombe dei due martiri.

Tra Rue Grignan e Cours Julien la seconda domenica del mese il porto vecchio si anima di un mercatino di antiquariato mentre nei piccoli e caratteristici bistrot delle aree circostanti si possono gustare a prezzi onesti la tradizionale  bouillabaisse, la celebre zuppa di pesce alla marsigliese, e le altre specialità della cucina locale.

Con la notte che si prolunga nei bar e nei café, tra un bicchiere di vino e un pastis, il tipico liquore ad alto tasso alcolico contenente essenza di anice che viene bevuto allungato con acqua fresca e ghiaccio.

La veduta del canale del Vieux-Port a partire dai Giardini del Faro, resta indimenticabile così come quella visibile dalla collina del Garde, antico luogo di vedetta e meta da non perdere anche per la basilica neo bizantina di Notre Dame de la Garde, su cui troneggia dal XIX secolo la statua della Vergine, la sera illuminata in modo suggestivo.

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Il quartiere di Panier, si trova a nord del Porto Vecchio e rappresenta il quartiere popolare caratterizzato da strade strette, vicoli, scale, piazze contornate da chiese barocche e facciate colorate.

Ed’è quello che resta dei quartieri antichi di Marsiglia, dopo la grande evacuazione e la distruzione attuata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

Tra gli scorci più caratteristici:

- l’antica rue Caisserie,
- la ripida scalinata di montée des Accuoules,
- place de Lenche, graziosa piazzetta baciata dal sole con vista sul Vieux Port.

Molto caratterisitca anche la place des Moulins: qui nel Seicento, su questo cucuzzolo, culmine della Città Vecchia, il maestrale faceva girare le pale di una quindicina di mulini ridotti a tre nell’Ottocento.

Dal Porto Vecchio, dove è allestito il famoso mercato del pesce, con collegamenti ogni mezz’ora, potrai prendere un traghetto per l’isola d’If:

situata a 3 km dalla costa ospita l’omonimo castello e la celebre prigione resa immortale da Alexandre Dumas che ambientò qui il suo Conte di Montecristo.

Marsiglia, una città portuaria, cosmopolita, aperta al mondo ma anche dalle bellezze naturali e artistiche tutte da scoprire.

Articolo di
Bianca Ferracani

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