In Vacanza a Malta: Storia, Cultura e Curiosità tra La Valletta, Mosta, Mdina – Parte Seconda
Foto di Mauro Tuninetti La prima parte dell’articolo la trovi a questo link: => In Vacanza a Malta: Storia, Cultura e Curiosità tra La Valletta, Mosta, Mdina – Parte Prima Ora proseguiamo il nostro itinerario. *** Mosta/Musta A 13 Km da La Valletta, imboccando prima la strada 21 e poi la 16 verso l’interno dell’isola, [...]

Foto di Mauro Tuninetti
La prima parte dell’articolo la trovi a questo link:
=> In Vacanza a Malta: Storia, Cultura e Curiosità tra La Valletta, Mosta, Mdina – Parte Prima
Ora proseguiamo il nostro itinerario.
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Mosta/Musta
A 13 Km da La Valletta, imboccando prima la strada 21 e poi la 16 verso l’interno dell’isola, ti troverai presto a Mosta.
Il nome Mosta o Musta, come anticamente era chiamata, significa “luogo nascosto” o più diffusamente viene tradotto come “luogo centrale”.
Mosta, infatti, sorge in una posizione centralissima, nel cuore di Malta.
Ciò che fa di Mosta un polo turistico di attrazione è la “Rotunda”, la grandiosa chiesa a pianta rotonda dedicata a Maria Assunta che è conosciuta anche con il nome di St. Mary.
L’edificio ricorda molto a livello architettonico il Pantheon di Roma, ma è la sua cupola l’elemento decorativo che tutti desiderano vedere.
Pare, infatti, che sia una delle cupole più grandi al mondo, insieme alla Cupola di San Pietro a Roma, a quella di St. Paul a Londra e a quella di Gozo.
La chiesa venne costruita nel 1833, sopra l’area dove una volta si ergeva la vecchia chiesa e il 26 febbraio 1860 venne celebrata la prima Messa.
Tale edificio visse un momento drammatico nell’aprile 1942 quando una bomba di 500kg entrò dalla cupola, forandola, e si depositò all’interno senza esplodere, durante una funzione.
Ancora oggi, visitando la sacrestia è possibile scorgere questo enorme proiettile, conservato a ricordo dell’episodio.
La cupola, invece, anche se ottimamente restaurata, presenta a destra in alto, una piastrella non colorata, diversa dalle altre, che sta ad indicare il punto esatto dell’impatto.
Una sosta a Mosta, soprattutto alla visita della Rotonda, può essere una valida alternativa per il tuo soggiorno: ne vale sicuramente la pena!
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Medina/Mdina

Foto di Mauro Tuninetti
Continuando sempre sulla strada 6, a 5/6 km da Mosta, sorge la città antica di Medina.
Durante la dominazione araba, la città di Melita, come allora si chiamava, venne suddivisa in 2 zone:
- Medina, il vero centro cittadino;
- Rabat il sobborgo.
All’epoca medievale divenne la sede del governo municipale, nonché grande centro amministrativo.
In seguito dal 1571, anno in cui La Valletta è diventata la capitale, viene definita “la città vecchia”.
Molti dei suoi abitanti si spostarono in città e solo alcune famiglie aristocratiche vi rimasero, questo spiega i numerosi edifici antichi davvero incantevoli e ben conservati che ancora oggi puoi ammirare.
Si accede alla città attraverso la porta principale costruita nel 1724 dal Gran Maestro de Vilhena, il cui simbolo, il leone, ricordato nel suo stemma, appare in alcune sculture.
Se già l’influenza araba si coglie prima di varcare la soglia dell’antica capitale, una volta giunti all’interno del centro storico, è innegabile la presenza di questa colonizzazione che ha lasciato ampie e suggestive testimonianze del suo passaggio.
Dopo aver percorso la strada principale, in cui puoi trovare palazzi in stile e piccole botteghe di souvenir, sulla tua destra, al fondo di una piccola piazza (Piazza dell’Arcivescovo), ecco la Cattedrale di San Paolo, uno degli edifici più noti e meritevoli di una visita.
Devi sapere che tutta la zona subì la devastazione di un tremendo terremoto intorno al 1693 e anche la cattedrale venne quasi totalmente distrutta per essere nuovamente ricostruita dai Cavalieri maltesi, su disegno di Lorenzo Gafà e completata nel 1702.
E’ sicuramente un magnifico esempio di architettura barocca, con preziose decorazioni, colori intensi e la presenza di alcune stupende opere realizzate da Mattia Preti (La Conversione di San Paolo, Il Naufragio di San Paolo e altre 5 tele visibili all’interno della struttura).
Di fronte alla Cattedrale, sempre sulla stessa piazza, puoi visitare il Museo della Cattedrale, altro imponente edificio barocco (1744) che accoglie varie collezioni d’arte e archeologiche, la maggior parte delle quali proviene dall’eredità del conte Saverio Marchese.
Palazzo Falson, infine, è una sosta da non perdere.
Ereditato nel XVI sec. dal Vice Ammiraglio Michele Falsone, esponente maggiore dell’amministrazione comunale, divenne in seguito sede di nobili maltesi per poi essere acquistato nel 1927 dal Capitano Olof Frederick Gollcher OBE (1889-1962), pittore e studioso che si interessò della conservazione dei beni culturali maltesi.
L’edificio ospita 45 collezioni tra mobili, gioielli, tappeti orientali e biblioteca di oltre 4500 libri, oltre a dipinti e argenteria.
Per ristorarti e per godere di un panorama stupendo dell’isola, puoi recarti al bar presente nella struttura, che offre snack e bevande di vario genere,per un piacevole momento di relax.
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Per concludere il nostro viaggio alla scoperta di Malta, eccoti ancora alcune curiose informazioni, spero utili per il tuo soggiorno.
Intanto l’isola non è solo storia e cultura, ma anche musica, divertimento e shopping.
Il folklore locale è diffuso e sentito.
Le esibizioni del gruppo Etnika, che propone appunto musica etnica maltese, sono molto note, ma ancora di più lo è l’appuntamento con il Malta Jazz Festival (a luglio) di cui puoi trovare informazioni dettagliate e biglietti qui:
Per i souvenir, i prodotti più richiesti sono:
- l’argenteria maltese (soprattutto oggetti in filigrana),
- il pizzo al tombolo di Gozo, conosciuto per la sua trama particolarmente elaborata,
- vari oggetti in vetro (vasellame, ciondoli…).
La cucina maltese, infine, ti conquisterà!
Essendo un paese mediterraneo è molto ricca di pesce, frutta e verdura.
Così come il territorio, anche le prelibatezze culinarie hanno subito le varie influenze e conquiste.
Deliziosa e saporita è la timpana, molto simile a un timballo siciliano di peperoni e melanzane o alcuni dolci di tradizione araba: imqaret (pasticcini fritti e ripieni con datteri da mangiare ancora tiepidi nei chioschi posti all’entrata della capitale, per esempio…) ed helwa (torta con sesamo e mandorle).
Il pane maltese (hobza) croccante e leggero, diventa delizioso se gustato solo con l’olio locale (Hobz biz-zejt = pane e olio) mentre il vino, introdotto anticamente dai Fenici, è uno tra i prodotti più conosciuti e richiesti.
Se infine vuoi dare alla tua vacanza un tocco di originalità, puoi prenotare un tour in elicottero dalla durata di circa 30 minuti, per un’esperienza davvero indimenticabile!
…Buon viaggio!
Articolo di
ValMa




















16 giugno 2010
Valeria Copperi
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