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11 Giorni in Irlanda, consigli, informazioni e risparmio – Parte Seconda

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Foto di William Butler Yeats

Ci siamo lasciati la settimana scorsa a Galway… oggi continua il nostro itinerario attraverso la verde Irlanda.

Se vuoi rileggere la prima parte:

=> 11 Giorni in Irlanda, consigli, informazioni e risparmio – Parte Prima

Si riparte:

4°giorno

Ore 10:00 circa: traghetto per le Aran, in particolare Inis Mor.

Ricordarsi di portare uno zaino leggero ma non privo di k-way, ombrello e felpa pesante.

Perchè, anche ad Agosto, non si sa mai.

Di solito in estate il tempo è molto bello, ma meglio non farsi trovare impreparati!

Una volta sul posto, si può noleggiare un mini-bus che ti porta a fare un giro dell’isola e delle migliori attrazioni, tra cui molti interessanti siti archeologici e “romantici” cimiteri irlandesi.
Se il tempo è bello, non si può non noleggiare una bicicletta per girare in lungo e in largo l’isola, godendo della bella natura e dei paesaggi da favola.

L’isola è molto selvaggia, ma vicino al porto ci sono alcuni negozi di souvenir molto belli, soprattutto quelli che vendono i tipici maglioni di lana.

Bisogna stare molto attenti quando ci si avvicina al bordo della scogliera per ammirare il panorama mozzafiato: alle Aran ci sono improvvise ed imprevedibili raffiche di vento fortissime, che potrebbero far perdere l’equilibrio.

Mi raccomando, non farmi preoccupare!

Ore 17:00 circa, traghetto da Inis Mor a Galway.

Serata in relax per il centro di Galway, ma a letto presto, che domani ci attende una lunga e faticosa giornata.

***

5° giorno

Il quinto giorno prevede sino a 8 ore di spostamento, quindi è necessario partire il prima possibile, possibilmente verso le 6.

La meta è Portrush, nel nord dell’Irlanda, vicino alle famose Scogliere dei Giganti.

Se si va in autobus occorre prenderne uno sino a Derry e poi cambiare per Portrush.

Si entra in un’altro stato, quindi appena si arriva, occorre procurarsi delle sterline.

Per il pernottamento propongo l’ostello Macool’s, una sistemazione non proprio comoda ma molto suggestiva, casalinga ed economica.

I gestori sono talmente amichevoli che alla sera ti invitano al pub con loro!

Il resto della giornata lo si può dedicare alla visita della bellissima cittadina di mare, meta di turisti e surfisti da tutto il paese, con le sue spiagge, i suoi negozi e le enormi scritte di carattere religioso che campeggiano su molti muri della città.

Portrush è su una specia di penisola e dalle sue spiaggie si possono ammirare sia il tramonto che l’alba, splendidi quando il tempo è bello.

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6°giorno

Bisogna fare i bagagli e mettersi in viaggio verso le famosissime Giant Causeways, le scogliere dei giganti.

La sola visita a questo monumento naturale vale la fatica di un viaggio così attivo!

Ti lasceranno senza fiato.


Foto di Locace

Le devi vedere assolutamente, anche perchè altrimenti non crederai mai che possa esistere qualcosa del genere: una scogliera interamente costituita da colonne di pietra esagonali perfettamente incastrate, su diversi livelli, completamente creato dalla forza del mare e degli agenti atmosferici.

Si segue un sentiero che costeggia la scogliera e prosegue su paesaggi che non ti aspetteresti mai di trovare in Europa.

All’inizio del percorso c’è un centro informazioni molto ben fornito, con guide, souvenirs ed un bar/ristorante.

Da lì si può prendere un autobus che porta direttamente in direzione di Belfast, dove ti aspetta il prossimo ostello, prenotato con largo anticipo.

L’hotel provato dall’autrice è oggi chiuso, il consiglio è quello di cercare su siti importanti e sicuri com Hostelword.

Però ha solo grandi camerate e come molti grandi ostelli nelle grandi città, tendono all’overbooking, cioè a sovrapporre le prenotazioni.

In pratica ti segnano per una notte anche se stai più giorni e quella successiva assegnano il letto ad un’altra persona.

Quindi, se trovi il letto già occupato, rivolgiti subito alla reception e pretendi immediatamente una sistemazione tutta tua, onde evitare che il problema si riproponga troppo tardi nella notte, magari al ritorno dal pub.

Se invece trovi il letto libero, lascia un biglietto con scritto che il letto è occupato e che se è stato assegnato a qualcun’altro, c’è sicuramente un errore di overbooking.

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7°giorno

Tutto il giorno lo puoi dedicare alla visita della città.

Non è fantastico?

Qui puoi scatenare la tua fantasia!

Se alla sera decidi di rilassarti in un pub, hai l’imbarazzo della scelta.

Ti segnalo una cartina interattiva con tutti i pub della città, così potrai scegliere il più vicino o il più bello!

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8°giorno

Si parte per l’ultima meta, la famosa e vivace Dublino !

Consiglio di partire la mattina, anche se non è necessario farlo troppo presto.

Si prende l’autobus davanti all’europa bus centre e si arriva dopo tre ore all’areoporto di Dublino.

Di solito poi l’autobus procede verso il centro cittadino; in caso contrario occorre prendere una navetta dall’areoporto al centro cittadino.

A Dublino ho testato personalmente l’ostello Abraham House ma non l’ho trovato niente di che, e anche loro tendono ad andare in overbooking.

L’ostello è molto grosso e molto economico: i prezzi partono dai 10 € nei dormitori più grandi.

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9° e 10° giorno

Due giorni completi di turismo, shopping e follie a Dublino!

Non c’è che l’imbarazzo della scelta: il Trinity College, il Dublin Castel, il fiume Liffey, il Temple Bar, l’O Connel’s Bridge e tantissimo altro.

Le cose che consiglio di visitare assolutamente sono:

– la Guinnes Storehouse, ovvero il museo della Guinnes: 7 piani di acciaio avvitati intorno ad un atrio circolare in vetro, con una mostra sulla produzione, la storia e la chimica della birra più famosa d’Irlanda.

Al settimo piano c’è il Graviti Bar dal quale puoi godere di una vista di 360° su tutta la città e nel quale, in cambio del tuo biglietto di ingresso, ti viene offerta una pinta della più buona birra che ho mai assaggiato.

Una Guinnes così non si trova in nessun’altro posto!

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– la Cristchurch, una chiesa medioevale bellissima che vale la pena visitare.

Ma ancora più interessante è il museo interattivo sulla storia della città al quale si accede dalla chiesa.

E’ il museo più divertente che abbia mai visto!

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– il Phoenix Park, un enorme polmone verde di Dublino.

Ci si può sedere per riposare, camminare per ore, o scegliere un tour in bus per vederne più zone possibili.

La serata va trascorsa necessariamente al Temple Bar, il quartiere di pub e dei divertimenti.

Qui si beve buona birra, si incontrano turisti da tutte le parti del mondo e si ascolta musica dal vivo.

I bar più famosi sono il Temple Bar, per l’appunto, e l’Oliver St John Gogarty Pub.

***

11°giorno

Purtroppo, bisogna tornare in patria.

Qualche ora prima del volo si lascia l’ostello, si prende il bus che porta all’areoporto di Dublino e si prende il volo per l’Italia.

Ma queste cose non te le devo certo spiegare io!

Ti avviso che l’areroporto di Dublino è a dir poco “incasinato” (scusatemi il termine), sempre molto affollato, male organizzato, con code lunghissime e spesso allo stesso sportello si fa il check in di diversi voli.

Quindi è di fondamentale importanza partire qualche ora prima del previsto!

A questo punto, ti auguro un buon viaggio e tanta Guinness!!!

Ci troviamo su:

=> Viva la Germania

A presto, un abbraccio.

Articolo di
Elena Baldi

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