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Le Isole Pontine: piccole meraviglie nel Mar Tirreno – Palmarola, Zannone e Ventotene

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Foto di Fausta B. – CALA PORTO PALMAROLA

Dopo averti parlato di Ponza, oggi visitiamo le altre isole Pontine: Palmarola, Zannone e Ventotene.

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PALMAROLA

E’ la più grande delle isole satelliti di Ponza, si trova a circa 10 km ad ovest del capoluogo ed ha una struttura tipicamente vulcanica, scogli, grotte e faraglioni ne fanno un ambiente spettacolare.

Chiamata anche “La Forcina” per la sua caratteristica forma, deve il suo nome alla PALMA NANA, unica palma originaria dell’Europa, che cresce selvatica sulla sua superficie.

L’isola è una RISERVA NATURALE e, grazie al suo aspetto incontaminato, e alla varietà delle sue coste è considerata una tra le più belle isole del mondo.

Le uniche costruzioni dell’isola s’incontrano a Cala Porto, il solo approdo di Palmarola; qui troviamo, infatti, due piccoli ristoranti e la villa delle sorelle Fendi.

A CALA PORTO sulle pendici delle alture che circondano la baia si aprono decine di case grotta, scavate, a partire dal Settecento, nella roccia dai ponzesi che qui si recavano a pescare o a coltivare i pochi terreni.

PALMAROLA è completamente disabitata ma d’estate è meta di bagnanti ed è possibile raggiungerla sia con barche prese a noleggio che con motobarche che effettuano gite giornaliere.

Queste “mini-crociere” partono tutte le mattine – mare permettendo- da PONZA PORTO e prima di approdare a Cala Porto circumnavigano l’isoletta facendo godere ai turisti di spettacoli della natura veramente speciali.

Le barche entrano in grotte naturali dove l’acqua assume toni di colori dal verde al blu, lungo le pendici dell’isola le pareti assumono forme e colori particolari che a volte ricordano animali a volte sembrano delle cattedrali.

Una volta attraccato si può godere di un paesaggio incontaminato, di una spiaggia bianca fatta di piccoli sassi e di un mare cristallino.

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ZANNONE

L’isoletta di 0,9 Kmq è la più settentrionale dell’arcipelago, dista da Ponza circa 6 miglia e la parte più alta è il Monte Pellegrino di 184 m, ed è completamente disabitata.

Zannone, a differenza delle altre isole dell’Arcipelago frastagliate e montuose è regolare, compatta e ricchissima di vegetazione.

Costituisce, infatti, l’oasi per la selvaggina di passo.

Questa notevole differenza è dovuta alle rocce che la costituiscono.

La bellezza dell’isola dipende in parte dal fatto che dal 1979 Zannone è entrata a far parte del PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO e quindi viene preservata la folta e rigogliosa vegetazione ricca di lecci che ospitano numerose specie di uccelli.

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Lasciata la parte nord dell’Arcipelago, ci spostiamo verso sud e andiamo a conoscere un’altra perla del Mar Tirreno:

VENTOTENE


Foto di Fausta B. – VENTOTENE

Quando ho deciso la prima volta di recarmi in vacanza qui non sapevo bene come mi sarei trovata in un’isoletta lunga poco più di 2Km e larga appena 900 m, di sicuro sapevo che avrei trovato una spiaggia nera perché completamente vulcanica e che per spostarmi avrei usato esclusivamente le gambe!

Così è stato, ma ho trovato tanto di più!

VENTOTENE è un’oasi di pace in mezzo al mare ricca di storia e di tradizioni.

L’isola fa parte della provincia di Latina, è il comune più piccolo dell’Italia Centrale ed ha circa 600 abitanti.

La sua origine si fa risalire a circa un milione e duecentomila anni fa quando alcune eruzioni proiettarono fuori dal mare lava e materiale che in breve tempo si consolidarono e diedero origine alla parte superiore di un cono vulcanico.

Ventotene è quasi completamente tufacea se si esclude il basalto che troviamo nella zona sud di Punta dell’Arco.

Quest’isoletta è testimone di una storia millenaria che inizia quando ULISSE ascoltò lungo le sue scogliere il “canto delle sirene”, prosegue con gli esili dorati delle nobili ROMANE ai tempi di GIULIA, la figlia di AUGUSTO, continua con i patrioti relegati nel carcere di S.STEFANO e arriva fino a noi.

Con queste premesse è chiaro che le testimonianze ancora visibili e presenti sull’isola sono numerose e tutte particolarmente interessanti.

Arrivando con l’aliscafo da Formia il primo impatto è con il PORTO ROMANO, il più piccolo dei due presenti in loco, ma perfettamente conservato e dove attraccano le barche più piccole.

Lungo il molo l’interno delle piccole grotte di tufo è adibito a esercizi commerciali di varia natura, dai souvenir alle pescherie con il pesce freschissimo appena arrivato in porto, dai bar e ristoranti ai noleggi di attrezzature per sub.

Lasciato il molo si prosegue salendo le “RAMPE” per arrivare alla piazzetta principale del borgo dedicata alla Santa protettrice di Ventotene S.CANDIDA, da qui si diramano diverse viuzze che, in salita, ci portano nel cuore dell’isola:

PIAZZA CASTELLO dove ha sede il Municipio.

Da questi luoghi dirigendoci verso il mare si gode un panorama veramente stupendo: l’isolotto di S.Stefano di fronte, Ischia in lontananza e sotto di noi la splendida spiaggia nera di CALA NAVE.

Questa di Cala Nave è l’unica attrezzata con sdraio e ombrelloni di tutta Ventotene.

Lasciato il centro dell’isola la strada riprende a salire leggermente, è fiancheggiata da ville con giardini, da piccoli hotel veramente deliziosi, da coltivazioni di carciofi, di lenticchie e di capperi, anche se ci si allontana leggermente non si perde mai di vista il mare!

A circa metà del percorso è possibile scendere attraverso una scalinata a PARATA GRANDE, una piccola baia dove si trovano numerosi scogli e una piccolissima fetta di spiaggia… vale la pena per il panorama e per l’acqua veramente cristallina, al calar del sole da qui si gode il più bel tramonto di tutta l’isola.

A CALA ROSSANO poco distante dal Porto Nuovo troviamo un’altra spiaggia, anche questa di piccole dimensioni e non attrezzata, dove ha sede la SCUOLA DI VELA e dove alla fine esiste l’unica pompa di benzina presente sull’isola!

Interessanti informazioni:

=> http://www.amoventotene.it/

I RESTI ROMANI a Ventotene sono diversi, importanti e sono tutti visitabili.

Nel CASTELLO BORBONICO ha sede il Museo Archeologico ed è da qui che nel periodo estivo si organizzano le visite guidate:

- Alle CISTERNE con guida anche in notturna, veramente suggestivo
- Ai resti di VILLA GIULIA a PUNTA EOLO con guida
- Al Carcere Borbonico di S.STEFANO con guida.

Nella parte nord dell’isola, sotto il Faro è possibile vedere da vicino le PESCHIERE dove venivano allevate e nutrite le MURENE, i pesci di cui i romani andavano ghiotti.

Nel periodo estivo l’isola si anima e sono numerosi gli hotel e i ristoranti che offrono un servizio veramente ottimo per tutte le tasche, gli isolani sono veramente socievoli, i commercianti offrono i prodotti della loro terra e non solo.

=> http://www.hotelisolabella.com/
=> http://www.maresmeraldo.it/

DA BENITO, praticamente in riva al mare, nello splendido POZZILLO, pesce ottimo cucina curata e il tutto a lume di candela!


Foto di Fausta B. – Il Pozzillo VENTOTENE

Ricordo con particolare simpatia il panettiere dell’isola e i profumi che tutte le mattine sentivo uscire dalla sua bottega, era come un richiamo per assaporare tanti tipi di pane appena cotto, svariati tipi di pizze, focacce e dolci.

La farmacia, la banca, il punto di primo soccorso… tutti i servizi indispensabili sono garantiti a Ventotene e l’isola è fornita anche di un eliporto per ogni emergenza.

In settembre, nella settimana a cavallo del 20 si svolge sull’isola la più grande e sentita festa di tutto l’anno in onore della patrona S.CANDIDA.

I festeggiamenti iniziano ogni mattina con le note della banda cittadina che porta il buongiorno al paese e si svolgono in un crescendo di gare di nuoto, regate di gozzi ed altre esibizioni nautiche.

Nel weekend si raggiungere l’apice dei festeggiamenti con le gare di MONGOLFIERE di CARTA e la solenne processione in cui la statua della Santa viene portata a spalla per tutto il paese sino al porto dove tutte le imbarcazioni salutano la Patrona di Ventotene con le sirene.

Gran finale tra il sacro e il profano con grigliate e fuochi d’artificio sul porto romano!

Ciao ciao
Fausta

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