Il fascino della Langhe: breve viaggio letterario ed enogastronomico
Langhe – Foto di Mauro Tuninetti Le Langhe rappresentano una vasta “regione” del Piemonte, compresa tra le province di Asti e Cuneo e delimitata dai fiumi Belbo, Tanaro e Bormida. Per comodità di studio e di riferimento si usa solitamente suddividere la zona in 3 aree ben distinte, ciascuna delle quali presenta caratteristiche specifiche: – [...]

Langhe – Foto di Mauro Tuninetti
Le Langhe rappresentano una vasta “regione” del Piemonte, compresa tra le province di Asti e Cuneo e delimitata dai fiumi Belbo, Tanaro e Bormida.
Per comodità di studio e di riferimento si usa solitamente suddividere la zona in 3 aree ben distinte, ciascuna delle quali presenta caratteristiche specifiche:
- la Bassa Langa, uno scenario collinare che non supera i 600 m d’altezza e tra cui spicca la famosa città di Alba, con i suoi vini e suoi tartufi;
- l’Alta Langa fatta di boschi e di rilievi più elevati (circa 800 m) che si adagia al confine con la Liguria;
- la Langa Astigiana, a sud di Asti, tra Canelli e il fiume Bormida.
Non è facile giungere a una spiegazione ufficiale ed esauriente circa il significato etimologico del termine “langa”.
Secondo alcuni studi “langa” deriva dal latino “linguae” che bene si adatterebbe alla tipologia del territorio, formato da una serie di “lingue”, di creste collinari, che confluiscono tutte in una effettiva dorsale, percorsa lungo il suo perimetro.
Altri invece sostengono che siano stati i “langenses”, antica tribù ligure, ad attribuire questo nome al territorio in cui essi risiedevano.
Di sicuro sappiamo che questa regione si è formata per orogenesi in età terziaria, attraverso una serie di conglomerati di arenaria, marmo e gesso.
E’ una zona straordinariamente fertile, che crea paesaggi suggestivi formati da colline digradanti, vigneti e boschi di assoluta bellezza.
Non sono da meno i punti panoramici (i famosi “Belvedere”) che si aprono su una natura di rara delicatezza, tra sfumature e dettagli difficili da dimenticare.
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La Langa del Barolo trova la sua espressione più completa a La Morra, il più suggestivo Belvedere di tutta la regione.
Qui il vitigno del nebbiolo è il protagonista assoluto dal quale si produce uno dei vini più pregiati del mondo:
il Barolo.
La visita alle enoteche di Grinzane, di Barolo e delle zone limitrofe è un appuntamento da non perdere, perché qui la vite e tutto ciò che ruota intorno ad essa è considerata fonte di vita, frutto della fatica, del lavoro, del coraggio di ciascuno.
E’ un vero e proprio fatto di costume, dall’intenso significato e dalla tradizione antica.
Questa, però, è anche la Langa dei castelli e delle fortezze che nell’ 800 rappresentavano quella di una vita di corte romantica e suggestiva.
=> http://www.castellilangheroero.it/
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La Langa del Barbaresco presenta, invece, un territorio meno verdeggiante e più “desertico”.
Le colline sono rifugio ideale per selvaggina di vario genere e nella terra riposa il tartufo.
Il barbaresco, nebbiolo invecchiato, si coltiva nei vigneti che si estendono dalla valle del Tanaro fino ad Alba.
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La Langa della Nocciola, invece, è nella zona di Cortemilia dove scorre il Bormida.
Siamo nel regno della nocciola tonda, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.
Si parla di Langa, quindi, per dipingere quell’alternarsi di orizzonti delimitati da castelli, cantine e sapori in cui regna spesso un silenzio incredibile, capace di ispirare riflessioni e pensieri.
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Castello nelle Langhe – Foto di Mauro Tuninetti
Così non è difficile immaginare il dipanarsi, proprio qui, dell’esistenza di alcuni dei più significativi scrittori italiani originari di questa meravigliosa terra.
Dagli anni ’50 in poi il fascino delle Langhe si è diffuso anche in senso letterario.
Sono nati, infatti, dei veri e propri tour per scoprire la terra e i luoghi più cari a personaggi della nostra letteratura.
Oggi sono molte le istituzioni locali che hanno contribuito alla creazione del “Parco Paesaggistico e Letterario delle Langhe”, anche se già alcuni importanti riconoscimenti e premi letterari (ad esempio quello annuale di Grinzane Cavour) sono seguiti già da tempo da un foltissimo pubblico sempre attento a queste iniziative.
La Langa d’Asti, anche nota come la Langa di Cesare Pavese (1908-1950) nato a Santo Stefano Belbo, comprende anche le zone di Mango, Camo e Trezzo.
Nel 2008 per il centenario della sua nascita ci sono state numerosissime e interessanti manifestazioni.
Oggi si può visitare la sua casa natale e scoprire i luoghi della sua poetica, come la Gaminella da cui pare trasse ispirazione per “La luna e i falò” (1949).
=> http://www.centrostudipavese.it/
Ricerche, incontri, dibattiti e feste sono spesso organizzati nella sua memoria, con l’accompagnamento di balli e di presentazioni eno-gastronomiche sempre molto richieste.
L’ Alta Langa, infine, è la Langa di Beppe Fenoglio (1922-1963).
Nato ad Alba fu sempre legato a queste città con grande passione.
Le zone di Murazzano, di Bossolasco, la valle del Tanaro e le colline tra San Cassiano e San Bovo di Castino, ci riportano inevitabilmente alle pagine de “Il partigiano Johnny” scritto nel 1968.
Egli non manca di regalare al suo pubblico un’immagine intensa degli abitanti di questa zona, che vivevano, un tempo, tra povertà e fatica,così come descrisse sapientemente ne “La Malora” (1954).
Decine sono i comuni della Langa che dimostrano ancora oggi l’affetto e la vicinanza a questo grandissimo scrittore, con attestazioni di stima e riconoscimenti di ogni genere.
=> http://www.ilpaesedimango.it/il__parco_culturale_beppe_fenoglio.html
Giovanni Arpino, Vittorio Alfieri, Augusto Monti e tanti altri interessanti nomi della nostra cultura alimentano sempre più frequentemente il desiderio di spingersi in questa “regione” per respirare luoghi e memorie mai dimenticate.
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E il fascino delle Langhe non si esaurisce qui.
La delicata atmosfera letteraria che si può ritrovare dietro scorci paesaggistici di inimitabile bellezza, si confonde con il sapore genuino delle sue prelibatezze enogastronomiche.
Proprio per l’interesse crescente verso i prodotti tipici locali, sono nati veri e propri itinerari del gusto, alla ricerca di soddisfazioni “sensorali” sempre più invitanti.
Il Festival della Cucina 2011 è l’ultimo evento, in ordine di tempo, di quanto previsto in questo periodo.
=> http://www3.lastampa.it/cucina/sezioni/notizie/news/articolo/lstp/396413/
Per organizzare il tuo soggiorno esclusivo, il sito ufficiale delle Langhe e del Roero è sicuramente il punto di partenza più indicato.
Diviso per sezioni potrai trovare gli itinerari più sfiziosi, dalla Grande Traversata delle Langhe, al percorso della Langa dei vini, passando per la Pista Ciclabile del Tanaro, fino a giungere alla scoperta della Via delle Case di Pietra.
Brevi tragitti interessanti e consigliatissimi da percorrere a piedi o sulle due ruote, attraverso un susseguirsi di natura e colori.
Ti aspettano, inoltre, informazioni su sistemazioni alberghiere, percorsi stradali, suggerimenti gastronomici e notizie sulle attività sportive praticate nella zona.
Le Langhe ti aspettano in ogni stagione per offrirti una vacanza diversa, dal sapore unico!
Articolo di
ValMa (Valeria Copperi)
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