Mucche e Templi – Foto di Andrea

Sei mai stato a passeggio in un Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO?

Probabilmente sì e neppure lo sai (in Italia attualmente ci sono ben 47 siti dichiarati tali); oggi lo facciamo insieme, virtualmente, andando fra le antiche rovine del “Parco Storico di Ayutthaya”, a soli 70 km a nord di Bangkok.

Il centro storico di Ayutthaya sorge su un’isola posta alla convergenza di tre fiumi, fra cui il Chao Phraya che attraversa anche Bangkok.

Senza annoiarti troppo con la storia voglio solo raccontarti che la fortuna di questa città iniziò per disgrazia, ovvero da un’epidemia di varicella e vaiolo che costrinse alla fuga dalla precedente capitale il principe Ramathibodi I che nel 1351 la fece diventare capitale del proprio regno.

In 400 anni si susseguirono 35 Re che controllarono gran parte del Siam ed ampliarono la città.

Nel XVI secolo Ayutthaya raggiunse il suo massimo splendore: l’area urbana comprendeva quasi 400 templi e 3 palazzi residenziali reali.

Venne quasi completamente distrutta nel 1767 ad opera dei Birmani che smembrarono il Regno di Siam.

Nel 1782 Re Rama I trasferì la capitale a Bangkok mentre la città di Ayutthaya venne ricostruita al di fuori dell’isola fluviale lasciando le rovine, che costituiscono oggi il parco archeologico, abbandonate per molti anni.

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Raggiungere Ayutthaya da Bangkok è piuttosto facile e “il come” dipende essenzialmente da quanto tempo hai a disposizione.

Quasi tutti gli hotel e le agenzie turistiche di Bangkok propongono, per meno di 2000 baht, dei tour organizzati di 1 giorno: partenza intorno alle 7 del mattino in autobus o minivan e rientro alle 17 in barca, con visita guidata dei principali monumenti e pranzo in barca durante il ritorno.

Se invece ti senti più indipendente e non hai fretta, puoi raggiungere in treno l’antica capitale pagando circa 20 baht per il biglietto di 3^ classe.

Il viaggio in treno dura circa 2 ore e mezza e raggiunge la parte nuova della città, fuori dall’isola, dove puoi però andare con un traghetto per altri 4 baht.

Dalla stazione degli autobus di Mo Chit, alla periferia di Bangkok, ogni 20 minuti partono autobus diretti ad Ayutthaya: solamente 50 baht per autobus con aria condizionata e circa 2 ore di viaggio (viste le continue soste per consentire alla gente di scendere e salire).

Da Victory Monument invece partono continuamente minivan (il costo è di 100 baht) che raggiungono Ayutthaya in circa 1 ora – traffico permettendo.

Gli inconvenienti dei minivan sono il poco spazio per i bagagli (puoi comprare un posto per le valige pagando come per un passeggero) e il fatto che partono solo quando pieni.

È anche possibile affittare un taxi per l’intera giornata che, oltre a portarti a destinazione, ti porta da una rovina all’altra e ti riporta a destinazione per una cifra contrattabile di 1500-2000 baht.

Secondo me conviene programmare la visita di Ayuttaya in 2 giorni: i monumenti da visitare sono molti, il caldo spesso può rendere faticosa la visita durante le ore centrali della giornata e vale la pena dedicare del tempo anche alla vicina Bang Pa-In e il suo Summer Palace.

La città offre numerose possibilità di alloggio, dalle guesthouse a 300 baht a notte (la centralissima Chomanard Hut Guest House è una delle più popolari fra i backpacker) alle pensioni (fra cui l’Ayothaya Hotel) agli hotel di lusso (come il Pludhaya Resort & Spa non lontano dalla stazione).

Una volta sistematoti la cosa più piacevole (e anche più economica) è noleggiare una bicicletta (talvolta a disposizione gratuitamente in hotel) e, mappa alla mano, percorrere in largo e in lungo la città.

Con circa 50-100 baht puoi avere a tua disposizione per 24/36 ore una bici con la quale esplorare il parco archeologico che si estende quasi completamente in pianura; fai solo attenzione che le condizioni della bici siano buone e che i freni funzionino a dovere.


In bici – Foto di Andrea

Ayutthaya è stata dichiarata patrimonio UNESCO nel 1991; ricordati di chiedere il biglietto cartaceo quando paghi un ingresso: oltre ad essere un ricordo della tua visita questo semplice gesto garantisce che i soldi che paghi per visitare un tempio o un palazzo vadano effettivamente al mantenimento e recupero del patrimonio storico e non nelle tasche della “signora” della biglietteria.

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Ti consiglio anche di iniziare la visita dall’Ayutthaya Historical Study Centre, su Rojana Rd: questo museo (100 baht l’ingresso per gli stranieri) fornisce molte interessanti notizie sulla storia di Ayutthaya e sulle relazioni commerciali instaurate con altri popoli, nonché sulla vita, l’arte e la cultura dell’antica capitale nel suo periodo di massimo splendore.


Buddha – Foto di Andrea

Dei 375 templi e 3 palazzi oggi restano in realtà prevalentemente delle rovine sparse in un enorme “giardino” attraversato da canali.

L’ingresso ai vari templi e palazzi ha un prezzo per gli stranieri solitamente di 50 baht (Wat Thammikarat, Phra Chedi Suriyothai e Viharn Phra Mongkol Bopit hanno invece ingresso gratuito).

Wat Phra Mahathat e Wat Ratburana si trovano praticamente l’uno accanto all’atro e sono di sicuro i 2 templi simbolo della città.

Il Wat Phra Mahathat venne completamente distrutto dai Birmani ma le sue rovine e i resti di numerose statue di Buddha sparse qua e là rendono questo tempio particolarmente interessante.

La più fotografata è di sicuro la testa di Buddha incastrata fra le radici di un albero.

Sebbene ci sia in generale molta tolleranza nei confronti delle cattive abitudini dei turisti, noterai molti cartelli che ti invitano ad evitare di salire sulle statue e a non sostituire la tua testa a quella dei “Buddha decapitati”: si tratta di una vera e propria mancanza di rispetto e blasfemia grave che purtroppo in molti continuano a fare.

Creato per i turisti (sia stranieri che tailandesi) ma comunque degno di una visita l’Ayutthaya Klong Sa Bua Floating Market & Water Theatre, non lontano dalla città.

È aperto solamente nei finesettimana e nei giorni di festa ed offre, oltre a numerosi chioschi con cibo locale, spettacoli con danze e canzoni tradizionali.


Mercato galleggiante – Foto di Andrea

La prossima volta ci sposteremo verso nord, in un’altra antica capitale del Regno di Siam

Andrea