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Isole Cicladi: Vacanza a Mykonos, Informazioni, suggerimenti ed escursioni

Alla scoperta di Mykonos, un’isola modaiola ma che non possiamo etichettare solo in questo modo… ci sono spiaggie meravigliose e tanta tanta storia.

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Paradise Beach

Paradise Beach - Foto di Mauro Tuninetti

 

Non è la prima volta che ho l’opportunità di visitare Mykonos.

Recentemente è stata una delle tappe della mia ultima crociera e trovo sempre un piacere particolare nel rivederla.

Mykonos è una tra le isole Cicladi più nota e richiesta da un turismo quasi esclusivamente giovanile.

La sua “indole” modaiola, infatti, la rende una delle località più apprezzate, in cui la vita notturna e la “movida” che si spinge spesso fino all’alba, sono tra gli elementi “cult” che la caratterizzano.

Sarebbe, però, limitante etichettarla esclusivamente in questo modo, perché Mykonos offre anche altro alle migliaia di visitatori che tra maggio e ottobre giungono qui.

E’ situata a sud-est di Tinos e a nord di Naxos e Paros, si raggiunge con una certa facilità sia attraverso le numerose compagnie di navigazione che fanno la spola con il porto del Pireo, sia con i diversi collegamenti aerei da Atene.

E’ un’isola arida e secca con una superficie di 85 kmq; in estate presenta un paesaggio dai colori caldi, quasi bruciati dal sole e sicuramente la stagione più vivibile, anche perché meno frequentata, è la primavera.

Si può dire che sia caratterizzata da 3 elementi-simbolo: i colori (bianco, blu, grigio e rosso scuro su tutti) che caratterizzano la sua architettura, il melteni, che soffia d’estate come un po’ in quasi tutte le isole di questo arcipelago e il mare con le sue spiagge che regalano realx e tramonti indimenticabili.

La conformazione del territorio è piuttosto particolare, per cui non ci sono alberi, ciò è dovuto anche al fatto che questa è una zona decisamente ventosa.

Non ci sono vere e proprie montagne, le cime più alte arrivano solo a 350m, in compenso però, il territorio è disseminato di spiagge, molte delle quali protette dal vento e decisamente accoglienti, soprattutto quelle disposte nella zona a sud.

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I riferimenti mitologici ci riportano a Mykonos, figlio di Anios, a sua volta figlio di Apollo, per questo è considerata l’isola della luce (Apollo “fotodotis” = che dona la luce).

Di conseguenza si adoravano Poseidone e Apollo rispettivamente perché legati al mare e al sole, viste come principali risorse della terra.

Le fonti storiche circa le sue radici sono davvero poche a nostra disposizione.

Pare che i primi abitanti fossero i Lelegi, a cui seguirono Egizi, Fenici, Cretesi e infine Ioni.

In epoche più recenti furono i Veneziani a stabilirsi qui intorno al 1200 e nel 1537 venne invece sottomessa ai Turchi.
Poi ritorna l’occupazione veneziana verso il 1600 e dal 1770 al 1774 l’isola si trova invece sotto il dominio russo.

La sua vera rinascita si ha proprio intorno al XVIII secolo periodo in cui si sviluppa una flotta molto vasta e importante e rifioriscono commerci di vario tipo. La metà del XIX secolo segna un tracollo per l’economia, con la prevalenza delle navi a vapore che sostituiscono quelle più antiche e non trovano una grande accoglienza tra la popolazione.

Molti emigrano e solo dal 1950 con la scoperta storica di Delos, Mykonos torna ad essere riconosciuta come punto di partenza per nuovi interessi turistici, che durano fino ai giorni nostri.

In passato gli abitanti di Mykonos erano quasi tutti dediti alla pesca, alla navigazione e all’agricoltura.

Vino, cereali, allevamento di bovini e suini erano, e per certi versi lo sono ancora, gli elementi principali di sussistenza.

Oggi il turismo è l’attività principale e molti di loro hanno aperto alberghi, ristoranti, agenzie turistiche di vario genere.

Considerando che sono circa 3 mila le ore di sole all’anno, si può decisamente dire che Mykonos sia una delle destinazioni estive più richieste a livello mondiale.

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Il Porto, i mulini, Venetià e la Chora sono quanto di più interessante puoi scoprire nell’immediato.

Tutta la vita di Mykonos passa attraverso il suo porto più antico (sull’isola sono presenti ben 3 porti, uno dei quali, più moderno dista dalla città una decina di chilometri).

Sulla passeggiata  sono nate da tempo deliziose taverne, negozi, bar all’avanguardia che specie nella seconda parte della giornata sono affollatissimi.

Tutti i servizi di pubblica utilità sono in quest’area: agenzie turistiche, banche, Municipio, Biblioteca Comunale, polizia forniscono un prezioso punto di riferimento al turista.

Il fascino dei pescatori, della loro vita lenta e suggestiva che ogni mattina li vede protagonisti del loro mercato è una delle bellezze che qui puoi incontrare.

Si alterna la quotidianità di sempre con le ondate rumoreggianti dei turisti che affollano le vie circostanti, mentre si insinuano tra queste stradine lastricate di bianco e accarezzate dal sole.

Qui non è stato raro per me incontrare Petros, uno dei pellicani addomesticati, che con Irini ha rappresentato per anni la mascotte dell’isola!

Come ho già avuto modo di accennarti il vento a Mykonos è una costante e soffia quasi 200 giorni su 300 all’anno.

E’ un vento che aiuta e stempera il calore incessante che domina soprattutto durante la stagione estiva, per cui è da tutti gradito!

Architettonicamente parlando possiamo dire che le costruzioni di Mykonos siano a servizio di chi vi abita.

Nulla è a caso.

I muri delle abitazioni, spesso ricoperti da 2 strati di calce bianca, sono stati edificati così per proteggersi dal sole e i mulini, di forma tondeggiante e con il tetto di legno conico, quelli che si vedono una volta giunti al porto, su una piccola collinetta, sono alimentati proprio dal vento e usati, soprattutto un tempo, per macinare orzo e grano.

Raggiungere la spianata per vederli così da vicino, è una delle brevi passeggiate che dal porto puoi fare per scattare una delle foto più rappresentative dell’isola.

Mulini Mykonos

Mulini Mykonos - Foto di Mauro Tuninetti

 

Da qui, inoltre,  puoi godere di una vista suggestiva sul porto, specie verso il tramonto.

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Venetià è l’altro nome dato al quartiere più delizioso e ricercato di Mykonos.

Inizialmente gli abitanti l’hanno chiamato Alefkandra, perché portavano i panni da stendere a “biancheggiare” (“lefkano”) sulla spiaggia adiacente.

Poi gli edifici particolarissimi costruiti proprio sul mare verso la metà del XVIII secolo, le regalarano un’atmosfera diversa e sempre più simile a una piccola Venezia, la Venezia di Mykonos (Venetià).

Questo è il punto di riferimento degli artisti in cerca di un’ispirazione.

Tutto è romantico, intriso di tradizione e di ricordi storici e oggi disseminato di piccoli locali che offrono scorci di inimitabile bellezza.

Venetia Mykonos

 

E’ sicuramente l’angolo più fotografato e ricordato da tutti, testimonianza di uno dello splendore antico dell’isola.

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La Chora, infine, è il cuore di Mykonos Town.

Appare quasi come un alveare percorso da un dedalo di stradine su cui si affacciano negozi e botteghe, o che si aprono in piccole piazzette con ristoranti e locali di ogni genere.

Le case sono tutte molto simili: a due piani.

Al primo piano si accede tramite una scala che termina con un balcone, mentre la porta del piano terra si apre direttamente in strada, dando l’idea di una spiccata ospitalità.

I colori sono particolarmente coinvolgenti e vivaci e rispecchiano totalmente la tradizione architettonica delle isole Cicladi (bianco, blu, rosso…).

Qui il turista è di casa: è il luogo ideale per lo shopping di ogni genere (gioielli, vestiti, scarpe, oggetti artigianali o eno-gastronomici) o per l’aperitivo servito in location moderne e accattivanti.

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Cosa si può fare a Mykonos?

L’isola offre diverse opportunità quelle raccolte intorno alla Chora sono dal sapore più storico e culturale.

Vicino al porto sorge il quartiere del Castello da cui si raggiunge facilmente il Municipio (si nota perché a differenza degli altri edifici ha il tetto con le tegole rosse!).

Proprio accanto c’è il Museo Archeologico, un edificio neoclassico del 1900 che conserva collezioni di sculture ellenistiche, gioielli e ceramiche, nonché alcuni resti delle rovine della vicina isola di Delos.

Per gli appassionati il Museo Marittimo dell’Egeo offre una collezione di modellini di navi dall’epoca pre-minoica al XIX secolo, con strumenti marittimi e monete del V secolo.

Interessante e caratteristico è il Museo del Folclore che raccoglie una parte della tradizione dell’isola, usi e costumi, oggetti e tessuti.

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Per vivere pienamente il mare, le spiagge e le sue bellezze, invece, non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Da nord a sud l’isola presenta diverse spiagge che soddisfano le esigenze di tutti.

Eccoti una prima mappa interessante da scoprire.

Le due che sicuramente sono tra le più famose, anche se per motivi diversi, sono : la spiaggia di Paradise e la spiaggia di Agios Ioannis.

La spiaggia di Paradise è l’espressione della mondanità ed è tra quelle maggiormente conosciute a livello internazionale.
E’ una sorta di club che comprende anche un campeggio (piuttosto piccolo), un ristorante e un paio di famosissime discoteche.

Il clou è dalle 15 in poi, quando la musica techno inizia a essere proposta ad alto volume e coinvolge i presenti.

I ragazzi iniziano ad arrivare intorno all’ora di pranzo e dal pomeriggio tutto si trasforma in una grande festa sulla spiaggia, tra balli, cocktail e divertimento.

La spiaggia di Agios Ioannis è situata vicino ad Ornos.

Non è molto grande, il suo litorale è prettamente sabbioso ed incornicia un mare cristallino.

E’ decisamente più tranquilla e da qui si possono ammirare sia la vicina isola di Delos e sia incantevoli tramonti.

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Proprio Delos, l’isola sacra ad Apollo è un’altra delle escursioni possibili.

Per la sua posizione strategica al centro del mare Egeo era un tempo un punto di riferimento importante sua per chi proveniva dalla Grecia, sia per coloro che arrivavano dall’Asia Minore.

Secondo la leggenda fu uno dei più importanti centri religiosi del mondo greco e venne collegata come luogo di nascita del Dio Apollo.

Oggi è un immenso e ben custodito sito archeologico, raggiungibile facilmente dall’isola di Mykonos attraverso un servizio di imbarcazioni giornaliero.

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Eccoti infine alcune utili informazioni per il tuo soggiorno a Mykonos.

L’isola è regolarmente  collegata con Tinos, Syros e Andros.

Stagionalmente anche con Creta e Skiathos e con le Cicladi meridionali (Paros, Naxos, Amorgos, Ios e Santorini).

Puoi soggiornare in alberghi prenotati magari dall’Italia, ma è d’uso anche trovare camere in affitto, pensioni economiche o foresterie che ti possono essere indicate da un piccolo ufficio del turismo situato vicino al porto.

Per spostarti sull’isola puoi servirti degli autobus locali che collegano i centri abitati più grandi e le spiagge più conosciute, oppure puoi noleggiare auto e motorini nelle varie agenzie presenti intorno alla Chora.

Sicuramente la vacanza “fai-da-te” è una delle più apprezzate, economiche e avventurose!

Mykonos offre ogni tipo di svago e di attrazione ed è all’altezza anche per praticare diversi sport acquatici come sci nautico, windsurfing e vela.

Come ti ho già detto non mancano bar dalle location più affascinanti, ristoranti tradizionali, della cucina internazionale o frequentatissimi fast food, discoteche e negozi di ogni genere aperti anche tutto il giorno nella Chora e completamente a disposizione dei numerosissimi turisti.

E’ senza dubbio una delle isole dal divertimento assoluto, provare per credere!

Articolo di
ValMa (Valeria Copperi)

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