Cramond

Foto di Simona Marsella, Cramond

 

Dove ti avevo lasciato?

Ah si, in aeroporto a Londra.

Come ti ho già detto infatti nel post precedente, per risparmiare sono arrivata in aereo a Londra: ritirata la macchina a noleggio, via alla volta della Scozia!

Per spezzare il viaggio ho fatto tappa nella graziosa e accogliente cittadina di York, nel nord dell’Inghilterra: se anche tu decidi di passarci ti consiglio questo B&B economico e pulito, il Chelmsford Place Guest House.

Si sale e il primo vero impatto con la Scozia è Edimburgo: di questa città ti ha già detto tutto Cristiano, ma posso confermare le sue impressioni positive, anche se con il senno di poi posso dirti che la vera Scozia inizia dopo!

Appena fuori Edimburgo ti consiglio di fermarti al pittoresco villaggio di pescatori di Cramond: potrai fare una bellissima passeggiata per raggiungere a piedi le isole collocate davanti al villaggio, camminando in mezzo al mare e ai gabbiani, sempre che ci sia la bassa marea.

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Continua il viaggio verso nord e lasciata l’area urbana finalmente si inizia a respirare aria scozzese.

Le strade da questo momento in poi sono spesso costituite da un’unica carreggiata per entrambi i sensi di marcia, con delle piazzole laterali, “passing place” per la precisione, dove bisogna accostare per fare transitare l’automobile che sopraggiunge nel senso opposto.

Ti stai già preoccupando?

Ma no, l’importante è ricordarti di accostare sulla sinistra e non sulla destra e andrà tutto bene, anche perché le macchine in circolazione più si sale e più diminuiscono ed inoltre gli automobilisti sono tutti estremamente civili e disciplinati (a differenza della maggior parte di noi).

Tutto intorno il paesaggio inizia a tingersi di verde ma anche di viola, il colore del fiore che in estate ricopre le colline, l’erica; e non mancano i primi animali che fanno capolino sulle strade, mucche ma soprattutto pecore.

Preparati perché sicuramente ti capiterà di dover scendere dalla macchina e con pazienza cercare di far spostare il gregge dalla strada.

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Tappa successiva è Stoneahaven, piccola città sulla costa nordorientale, nata intorno ad un villaggio di pescatori.

Il Bed&Breakfast che ti suggerisco è Adina: è ottimo per il prezzo, la posizione e la gentilezza e disponibilità della famiglia che lo gestisce, inoltre si può parcheggiare anche davanti all’alloggio.

Qui devi assolutamente visitare il castello Dunottar: si trova a circa 2 chilometri dal centro ed è davvero suggestivo.

Si erge su una scogliera a picco sul mare e per raggiungerlo devi percorrere a piedi un sentiero tra la roccia che parte dalla spiaggia: ormai rimangono solamente delle rovine ma l’atmosfera che si respira è davvero incantata, tanto da essere stato scelto da Zeffirelli come set per il suo film Amleto.

Poi se come me ti capita di visitarlo sotto la pioggia l’esperienza è ancora più particolare.

Se vuoi, puoi scendere e raggiungere il mare: il colore è di un azzurro intenso ed è difficile resistere alla tentazione di entrarci, se non fosse altro che per la temperatura leggermente proibitiva.

Dunottar Castle

Foto di Simona Marsella, Dunottar Castle

 

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Dopo Stoneahaven la direzione è verso l’interno lasciando il mare alle spalle, nel cuore delle Highlands scozzesi, la regione montuosa della Scozia considerata, a ragione, una delle più scenografiche d’Europa.

Rimarrai sicuramente affascinato dal paesaggio circostante: ti suggerisco di fermarti lungo la strada nelle aree di sosta, dovunque ti senti ispirato/a.

Ad ogni sosta ci sarà un paesaggio stupendo da ammirare e fotografare, tra ruscelli, torrenti e diverse specie di uccelli.

Naturalmente non può mancare una sosta sul lago di Loch Ness, alla ricerca del famoso mostro, che però non sono riuscita ad avvistare; magari tu sarai più fortunato.

All’estremità meridionale del lago sorge una graziosa cittadina, Fort Augustus, dove vale la pena fermarsi.

Una vera attrazione è il Caledonian Canal, un canale lungo circa 100 km che si solleva e scende di 13 metri grazie all’uso di una scala costituita da 5 chiuse consecutive.

Ma il vero spettacolo è costituito dai diversi personaggi che popolano questa zona, in kilt e cornamusa, assolutamente da immortalare.

Costeggiando il fiume lungo il lato orientale, che è anche il lato più caratteristico e tranquillo, si arriva a Inverness, considerata la vera porta delle Highlands.

E’ una cittadina molto piacevole e piuttosto frequentata: passeggiando nel centro ci sono numerosi negozi e grandi magazzini e anche di sera c’è un bel po’ di movimento.

Ti consiglio sicuramente di vedere il suo castello, ma anche di fare una bella passeggiata al tramonto lungo il fiume Ness per godere del meritato relax.

Per dormire scegli la guest house Dunhallin, un accogliente bed&breakfast, confortevole e in perfetto stile scozzese, con un’abbondante e squisita colazione.

Fort Augustus

Foto di Simona Marsella, Fort Augustus

 

Ora però ti saluto… ma nel prossimo post continuiamo a salire e ti porto alle Orcadi!

Simona