Canhabaque

Foto di Simona Marsella, Canhabaque

 

Ci siamo lasciati a Bubaque, isola di pescatori molto tranquilla e polverosa, la più popolata dell’arcipelago delle Bijagos, una vera e propria oasi di pace in un paese, come la Guinea Bissau, molto travagliato soprattutto politicamente.

Bubaque grazie alla sua posizione centrale è un ottimo punto di partenza per visitare le altre isole, anche se la navigazione è difficoltosa a causa delle basse maree che fanno emergere grandi banchi di sabbia.

I trasporti locali sono quasi inesistenti quindi devi arrangiarti da solo: per decidere come muoverti bisogna vedere quanti giorni hai a disposizione.

Se il tempo è poco puoi scegliere di noleggiare uno dei motoscafi messi a disposizione dalle strutture alberghiere presenti, naturalmente soluzione questa molto costosa (240 euro al giorno); se invece non hai nessuna fretta ti consiglio di scendere al porto e contrattare con qualche pescatore del luogo il trasporto con le loro piroghe.

Quello che ti aspetta è un paradiso tutto da scoprire: chilometri di spiagge bianche deserte, impreziosite da una flora rigogliosa e una fauna unica.

Il turismo di massa non è ancora arrivato, per questo ti consiglio di visitarle il prima possibile.

Le poche strutture presenti sono gestite da europei, trasferitisi qui dopo essere stati stregati dalla bellezza del posto.

Tra queste ce ne sono alcune che offrono servizi per soggiorni dedicati alla pesca: veri e propri accampamenti che permettono di praticare questa attività secondo diverse specialità (a mosca, a lancio, a driftig) 24 ore su 24, supportati da guide e marinai con grande esperienza e conoscenza della zona.

Tra tutte te ne segnalo una sulla piccola e sabbiosa isola di Kere, una delle più affascinanti e incontaminate, preferita anche per l’assenza delle pastinache che consente di fare il bagno in tranquillità.

granchi

Foto di Simona Marsella, granchi

 

La maggior parte delle isole sono disabitate, mentre sulle altre la popolazione vive nei villaggi di fango e frasche, lontano dalla spiaggia, senza acqua ed elettricità.

Ecco le principali:

Bolama
è l’unica oltre a Bubaque ad essere raggiunta dal traghetto pubblico (in circa tre ore): parte da Bissau, da cui dista circa 40 chilometri, il venerdì e il sabato e riparte il giorno successivo.
Un tempo capitale portoghese della regione oggi appare in rovina e abbandonata a se stessa, tra i resti degli edifici coloniali e gli alberi di papaia.
E’ possibile soggiornare sull’isola in camere decorose e andare alla scoperta di spiagge da sogno anche se poco agevoli da raggiungere.

Rubane
Isola a forma di boomerang situata vicino a Bubaque, raggiungibile in circa 20 minuti con le barche dei locali.
E’ l’isola dei villaggi mobili, ma è più conosciuta per il suo albergo da sogno (Hotel Ponta Acachana tel 00245-7250714) con bungalow affacciati direttamente sul mare, in una tranquillità totale e immersi nella natura, ideale per esempio per una luna di miele.

Rubane

Foto di Simona Marsella, Rubane

Orango
Quest’isola fa parte di una delle due riserve naturali dell’arcipelago: ospita infatti un parco nazionale dove vivono ippopotami d’acqua salata, animali piuttosto singolari che stazionano nelle vicinanze delle mangrovie e, spesso, si dilettano in uscite in mare a nuotare.

Per vederli ti suggerisco di affidarti a una guida: tra palme, foreste e paludi ti porteranno a fare delle escursioni per avvistare questi magnifici animali, a volte un po’ imprevedibili, e non è detto che non incontrerai anche qualche coccodrillo.

Ti consiglio di visitare anche Olinka Pampa, il villaggio sacro con le tombe delle regine.

Se desideri soggiornare su quest’isola c’è a disposizione un unico albergo, l’Orango Parque Hotel, direttamente sulla spiaggia e gestito in collaborazione con le comunità locali (circa 75 euro la camera doppia in pensione completa).

Joao Vieiria -Poilao
L’altra riserva naturale è il parco marino di João Viera e Poilão, che ospita la più popolosa colonia di tartarughe marine sul lato atlantico dell’Africa.
Qui potrai partecipare a delle escursioni sulle spiagge per scoprire questi fantastici animali che rimontano sulla spiaggia per deporre e nascondere le uova.
Lo spettacolo è unico: decine ed a volte centinaia di grandi tartarughe emergono silenziose dall’oceano alla ricerca del luogo dove  scavare un buco, deporre le uova e coprirle di sabbia prima di ritornare all’oceano.
Anche qui è possibile soggiornare alloggiando nel grazioso complesso Chez Claude, (João Vieira) 00245-6179577; 00245-6661037, gestito da un pescatore che vive qui con la sua famiglia.

Canhabaque
Canhabaque è la più tradizionale delle isole.
Caratteristici sono i villaggi nei quali i giovani ragazzi, dopo la cerimonia di iniziazione, vivono sette anni in un “convento” di legno senza contatto alcuno con le donne.
Ma non mancano anche qui distese di spiagge isolate dove rilassarsi e godere del mare.

Bene, queste sono le Bijagos, vere perle dell’Africa Occidentale: non ti resta che visitarle e dirmi cosa ne pensi.

Simona