Intervista InfoArmenia, scopriamo questo affascinante paese
L’Armenia è un paese sconosciuto ai più, proviamo a capire meglio con questa preziosa intervista.

Monte Ararat – Foto concesse da InfoArmenia
Vartan Karapetian è un organizzatore e curatore di mostre ed eventi artistici che attualmente vive e lavora a Venezia.
Dall’attiva collaborazione con il Ministero della Cultura dell’Armenia, sotto la sua direzione, è nata la grande mostra “Armenia, Impronte di una Civiltà”, ospitata nei musei di Piazza San Marco, inaugurata il 15 dicembre 2011, di cui ti ho parlato qualche tempo fa.
Lo ringrazio in anticipo per avermi regalato la sua attenzione e per aver allargato la mia conoscenza verso una dimensione storico-culturale ancora tutta da scoprire.
1. L’Armenia è un Paese tanto lontano quanto suggestivo, almeno secondo l’immaginario collettivo. Mi può parlare brevemente della storia di questa civiltà?
L’Armenia, è vero, sembra un paese avvolto nei miti e perciò molto lontano, quando in realtà sta a sole 3-4 ore di viaggio dai principali aeroporti europei.
Dall’Italia esistono nella stagione turistica voli da Roma, Venezia e Milano che in 3.30h raggiungono l’aeroporto di Yerevan, la capitale dell’Armenia, da dove parte ogni visita alle testimonianze della sua lunga storia, ma anche della sua realtà moderna.
Le radici dell’Armenia affondano in tempi lontanissimi, nelle sviluppate civiltà dell’età del bronzo dell’area anatolica e caucasica per poi passare al Regno di Urartu, vale a dire la terra dell’Ararat, il monte simbolo degli armeni e da sempre centro geografico dell’altopiano armeno, area che oggi si divide in 3 principali realtà politiche, l’Armenia, l’Iran e la Turchia con l’irrisolta questione armena.
Molte sono le civiltà con cui ha dialogato la terra armena lungo la sua affascinante storia e che oggi costituisce il suo grande vanto.
Dalle civiltà antiche del medio-oriente come l’Assiria, passando per una lunga fase di relazioni con il mondo greco-romano fino ai persiani e a civiltà islamiche come quella araba, ottomana e curiosamente quella mongola per poi arrivare ai russi.
Oggi l’Armenia, dopo i travagli del secolo XX e pur ricoprendo solo una parte del territorio dove è fiorita la civiltà armena propone ancora una terra ricca di storia e cultura, con la sua antichissima chiesa cristiana, la suo idioma e il ricco alfabeto, esclusivo della lingua armena.
2. Quali sono i legami storico-culturali che hanno avvicinato e avvicinano ancora una città come Venezia ad una realtà come quella armena?
L’Armenia per la propria posizione geografica al centro delle rotte che collegano l’Europa all’Asia ha sviluppato sin dall’antichità una forte vocazione commerciale e nel medioevo si sono create le prime opportunità di scambi con le repubbliche marinare italiane, attive su questo fronte e attratte dalla posizione e dalle possibilità offerte dal regno armeno.
Il legame più forte, tuttavia, si è sviluppato con Venezia, a partire dal 1200, avviato con il doge Enrico Dandolo e il re armeno Leone il Magnifico.
Venezia divenne centro di grande interesse per gli armeni, e la sua importanza si manifestò presto anche in aree che non erano immediatamente legate al grande commercio, quello dei libri e della produzione culturale.
A Venezia venne stampato nel 1512 il primo libro in lingua armena.
E sempre a Venezia fiori nel ‘700 l’Accademia dei dotti monaci mechitaristi che divenne uno dei maggiori centri per la produzione del sapere e del libro nel mondo armeno.
Con la fondazione nel 1836 del Collegio Armeno, il rapporto si intensificò ulteriormente e Venezia divenne parte integrante delle memorie giovanili di molti armeni che venivano a studiare in questo liceo d’eccellenza e riempivano le fila dell’Intellighenzia e dell’elite del popolo armeno.
Queste istituzioni ancora oggi costituiscono un forte legame nei rapporti armeno-veneziani.

Calle dei Armeni – Foto concesse da InfoArmenia
3. Ho avuto modo di visitare in febbraio la mostra “Armenia, impronte di una civiltà” a Palazzo Correr a Venezia e l’ho trovata davvero molto affascinante.
Mi spiega il motivo principale di questo allestimento e quale tipo di messaggio si è cercato di diffondere con questa esposizione?
La mostra nasceva proprio per celebrare un momento importante nei rapporti armeno-veneziani e che ho brevemente ricordato prima: la nascita del libro armeno a stampa a Venezia 500 anni fa.
A 5 secoli di distanza i governi dell’Armenia, dell’Italia e della città di Venezia hanno voluto celebrare questo comune momento storico nelle più prestigiose sedi museali della città come il Museo Correr, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Nazionale Marciana, con alcune delle migliori testimonianze materiali della civiltà armena custodite nei principali musei di Yerevan e di Echmiadzin, la santa sede della Chiesa armena.
Ricordando che erano passati 500 anni si è voluto rinfrescare la memoria con un’ampia mostra dove sezioni dedicate alla civiltà armena si alternavano con altre dove l’attenzione era posta sui rapporti armeno-veneziani e sulla ricca tradizione della produzione libraria che ha unito le due realtà culturali per secoli.
Era questo comune impegno per la cultura, e quindi di storia comune ad esserne uno dei messaggi.
4. InfoArmenia è un portale interessante e coinvolgente.
Quando è nato? E con quali obiettivi?
InfoArmenia è innanzitutto un’associazione culturale che nasce 3 anni fa nell’ambito della comunità armena di Venezia per rispondere alla crescente curiosità verso l’Armenia e la presenza armena a Venezia e fungere da ponte di collegamento tra le due realtà.
La sua attività si articola in diversi settori, da quello culturale a quello economico, passando per il turismo.
Negli ultimi anni l’Armenia sta diventando sempre più interessante come meta di viaggio ma l’informazione a riguardo e molte delle offerte sono ancora piuttosto carenti.
InfoArmenia ogni anno propone un ricco calendario di iniziative culturali per avvicinare gli interessati alla cultura armena e creare le condizioni per un approccio all’Armenia più consapevole e informato.
Proprio per la qualità della sua offerta InfoArmenia si era aggiudicata la gestione del punto informazioni allestito dal Ministero della Cultura dell’Armenia presso il Museo Correr in occasione della mostra “Armenia. Impronte di una Civiltà“.
Dal 2010 l’offerta si è anche arricchita di viaggi in Armenia di alto livello culturale e di visite ai luoghi che raccontano la storia armeno-veneziana.
5. Ho letto che le vostre proposte spaziano dal piano professionale a quello culturale.
In particolare ho notato un gemellaggio tra Venezia e Yerevan.
Quale significato ha tutto questo?
L’idea del gemellaggio è nata in occasione dell’organizzazione della mostra presso i musei di Piazza San Marco e fu fortemente voluta dai rappresentanti politici e diplomatici sia armeni che veneziani.
Si è voluto riportare i rapporti tra Venezia e la capitale dell’Armenia ad una dimensione di reale partnership che non si limitasse solamente alla fase celebrativa del V centenario del libro a stampa armeno.
InfoArmenia diede tutto il proprio supporto all’iniziativa e il 15 dicembre 2011 i sindaci di Venezia e Yerevan hanno sottoscritto l’accordo per il gemellaggio.
Nell’aprile 2012 fu la volta della visita del sindaco di Venezia in Armenia, in occasione dell’inaugurazione di Yerevan Capitale Mondiale del Libro dell’Unesco.
A queste reciproche visite è già seguito un primo incontro imprenditoriale, organizzato da InfoArmenia e patrocinato dai due comuni, tra rappresentanti armeni e veneziani per approfondire i legami economici e a breve seguirà un simile incontro tra i rappresentanti del mondo della cultura e successivamente un convegno dedicato al turismo.
6. La vostra associazione offre molteplici opportunità di conoscenza e condivisione della vostra cultura.
In particolar modo ho trovato interessanti gli “Itinerari Armeni a Venezia”.
Vuole descriverli meglio?
Sono in particolare 3 quelli più significativi, eccoli in dettaglio:
Itinerario n.1 (per gruppi da 20 a 30 persone)
Storia , spiritualità e sapori armeni.
Tour giornata intera 60 euro (pranzo e vaporetto inclusi)
Programma
Ore 11: incontro presso il Collegio Armeno e visita del complesso
Visita al Collegio Armeno Moorat Raphael, fondato nel 1836 grazie al generoso lascito di due mercanti armeni di Madras e situata nella prestigiosa sede di Ca’ Zenobio, uno dei più significativi esempi del tardo-barocco veneziano, sia architettonicamente che per il decoro interno.
Disegnato da Antonio Gaspari, un collaboratore di Baldassare Longhena, il Palazzo fu eretto introno al 1690, su commissione della famiglia Zenobio.
Il principale punto di attrazione del Palazzo è costituito dal magnifico Salone da ballo, ricco di stucchi e i variopinti affreschi dell’artista francese Louis Dorigny.
Il Collegio vanta inoltre uno dei più grandi giardini privati di Venezia, dove si trova anche la Biblioteca Zenobiana, sede del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena.
Ore 12.30: Partenza per l’Isola di San Lazzaro degli Armeni e visita del Monastero Mechitarista

Isola di San Lazzaro degli Armeni – Foto concesse da InfoArmenia
Partenza da San Basilio con mezzo privato per l’Isola di San Lazzaro.
Arrivo alle ore 13.00 e pranzo armeno nel refettorio del Monastero
Ore 14: visita del complesso monastico fondato dall’Abate Mechitar nel 1717.
Visita all’antica chiesa e della ricca e poliglotta biblioteca che conserva una delle collezioni più importanti di manoscritti armeni.
Ore 15: Partenza per San Marco e visita dell’antica Chiesa di Santa Croce degli Armeni
Ore 16: Camminata per i sentieri armeni di Venezia
Ore 17: Congedo al ponte di Rialto
Itinerario n.2
Pomeriggi Armeni
Tour solo pomeriggio da 35 euro (no pranzo solo vaporetto incluso)
Programma
Ore 13: Incontro presso il Collegio Armeno e visita del complesso.
Visita al Collegio Armeno Moorat Raphael, fondato nel 1836 grazie al generoso lascito di due mercanti armeni di Madras e situata nella prestigiosa sede di Ca’ Zenobio, uno dei più significativi esempi del tardo-barocco veneziano, sia architettonicamente che per il decoro interno.
Ore 14: Partenza per l’Isola di San Lazzaro degli Armeni e visita del Monastero Mechitarista
Partenza da San Basilio con mezzo privato per l’Isola di San Lazzaro.
Arrivo alle ore 14.30 e visita del complesso monastico fondato dall’Abate Mechitar nel 1717.
Visita all’antica chiesa e della ricca e poliglotta biblioteca che conserva una delle collezioni più importanti di manoscritti armeni.
ore 16: Partenza per San Marco e visita dell’antica Chiesa di Santa Croce degli Armeni
Congedo alle 17.
Itinerario n.3
Nel cuore della Comunità Armena
Tour da 25 euro (con vaporetto)
Programma
Ore 14: incontro a San Marco e visita del quartiere armeno con la Chiesa armena di Santa Croce e la Calle dei Armeni
Visita del cuore della comunità armena nel medioevo e delle iscrizioni sulle colonne della Basilica Marciana.
Ore 15: Partenza per l’Isola di San Lazzaro degli Armeni e visita del Monastero Mechitarista
Partenza da San Zaccaria con mezzo pubblico per l’Isola di San Lazzaro.
Arrivo alle ore 15.30 e visita del complesso monastico fondato dall’Abate Mechitar nel 1717.
Visita all’antica chiesa e della ricca e poliglotta biblioteca che conserva una delle collezioni più importanti di manoscritti armeni.
ore 16.45: Partenza dall’isola di San Lazzaro per San Zaccaria
Congedo alle 17
7. Interessantissimo è il tour sempre proposto da InfoArmenia alla scoperta di una civiltà e di un territorio dal fascino indiscusso.
Posso avere qualche maggiore dettaglio?
Si tratta di un viaggio d’arte, di cultura e natura unico nel suo genere, alla ricerca di luoghi intatti, non ancora contaminati dal turismo di massa, sparsi in un territorio naturale spettacolare che attraversa montagne maestose, profondi canyon rocciosi, splendide vallate fiorite e gli antichi monumenti storici della civiltà armena.
Un viaggio che comprende la visita dei più importanti complessi monastici (Tatev, Gladzor, Geghard, Sanahin), siti archeologici, musei e monumenti nazionali, e che copre l’intero territorio armeno, da nord a sud, una novità rispetto ai tour in Armenia che solitamente vengono proposti e che prevedono percorsi meno estesi e articolati.
Un viaggio che non trascura la tradizione culinaria del paese, un importante aspetto interdisciplinare e polisensoriale del viaggio, alla scoperta dei sapori genuini e biologici della cucina armena.
Guide altamente qualificate, dalla forte impronta culturale e preparazione storica e storico-artistica: InfoArmenia, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali della Repubblica d’Armenia, ha infatti come principale obiettivo la diffusione della storia e della cultura del paese.
Partenze da Milano, Venezia e Roma (8 giorni e 7 notti).
Per ulteriori informazioni, dettagli sui costi, itinerario specifico e contatti, ti rimando alla segreteria di InforArmenia: segreteria(at)infoarmenia.it oppure al numero 347/2558520 dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-18.
8. Sono in calendario altre iniziative oltre queste già citate?
Oltre agli incontri già citati, InfoArmenia tornerà da settembre con un nuovo calendario di proposte espositive e musicali.
Ci sono in programma anche incontri gastronomici sulla cucina armena.
Abbiamo anche un nuovo programma di collaborazione con le altre realtà culturali del Veneto con i quali organizziamo presso le loro sedi conferenze sulla cultura armena e sull’Armenia coinvolgendo i migliori esperti sull’Armenia con i quali collaboriamo sin dalla fondazione.
Ora pensiamo di allargare l’iniziativa anche alle altre regioni.

Monastero di Haghartsin – Foto concesse da InfoArmenia
9. Come è possibile contattarvi per approfondire meglio la conoscenza di questa realtà così lontana eppure così vicina a noi?
Oltre al sito internet: http://www.infoarmenia.it il modo migliore è di scriverci a info(at)infoarmenia.it
Ancora affascinata dalle interessantissime informazioni che il dott. Karapetian ha voluto così gentilmente condividere con me, ti suggerisco di non perdere di vista questa associazione, che attraverso incontri, conferenze, itinerari e tour si attiva da tempo per far conoscere meglio la storia di questa antica civiltà, la sua cultura e il suo indiscusso valore.
Articolo di
ValMa (Valeria Copperi)
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15 agosto 2012
Valeria Copperi
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