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19 settembre 2012

Valeria Copperi

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Andalusia: in giro per Malaga e la Costa del Sol

Un itinerario tra Malaga e la Costa del Sol, tante idee e consigli per non perdersi nulla di questa zona della Spagna. Cosa vedere, dove mangiare, le città del divertimento e quelle “culturali”… L’Andalusia è quella regione della Spagna situata nella parte più meridionale.

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Veduta di Malaga dal castello

Veduta di Malaga dal castello – Foto di Mauro Tuninetti

 

L’Andalusia è quella regione della Spagna situata nella parte più meridionale.

Sole, mare, storia e tradizione sono sicuramente gli elementi più caratteristici di questa fetta di territorio dall’atmosfera così affascinante.

Arrivarci è comodissimo.

Puoi scegliere un lungo interessante viaggio “on the road” o comodamente optare per un volo aereo considerando gli scali di Siviglia e di Malaga, tra quelli principali.

Il clima è caldo e soleggiato d’estate, mentre gli inverni sono deliziosi, con temperature gradevoli.

Appartengono a questa zona le città più conosciute di: Almeria, Cadice, Cordova, Granada, Malaga e Siviglia.

Storicamente venne occupata prima dai Romani e successivamente da diverse invasioni di popoli arabo-berberi, che qui lasciarono un’impronta decisa non solo nell’architettura ma nelle usanze ancora oggi riconoscibilissime.

Furono 7, infatti, i secoli di dominazione araba che portarono a cambiamenti non solo nella lingua e nelle abitudini agricole, ma coinvolsero anche le innovazioni tecniche: dal mulino a vento, alla carta, alla coltivazione del baco da seta.

Dal punto di vista della tradizione culinaria vennero introdotti sapori e gusti ancora sconosciuti come lo zafferano, il riso, lo zucchero, la melanzana, il gelsomino, il limone…

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Il paesaggio si offre sotto gli aspetti più svariati: una costa battuta dai turisti, piena di località di rilievo e di grandi attrattive per soddisfare le esigenze di tutti, le città d’arte e di cultura che propongono le loro meraviglie conservate egregiamente e visitate ogni anno da centinaia di persone e i piccoli deliziosi paesini dell’interno, i famosi villaggi bianchi che ne fanno una delle bellezze ineguagliabili.

Qui potrai dire di trovarti davvero nel cuore pulsante dell’Andalusia, ne assaporerai le antiche vicende storiche, coglierai gli aspetti più nascosti e interessanti di una terra arsa dal sole e accarezzata dal mare che è uno dei posti più incantevoli della penisola iberica.

Devi sapere che c’è un percorso da fare esclusivamente in auto che si snoda per circa 300 chilometri ed è noto come la “ruta de los pueblos blancos”, chiamati così per l’imbiancatura a calce delle pareti che ha lo scopo di riflettere i raggi del sole, molto forti nella stagione estiva.

Ogni tipo di informazione stradale puoi trovarla qui: http://www.guiarepsol.com e poi  partire da Antequera, per passare attraverso El Burgo, Ronda, Arcos de la Frontera, Grazalema e giungere fino a Medina Sidonia, il cui nome non smentisce la sua origine araba e nel contempo unisce le bellezze delle rovine di un antico insediamento romano.

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Se preferisci, invece, puoi lasciarti coinvolgere dal fascino indiscusso delle sue città che inglobano modernità e antiche atmosfere in una dimensione davvero suggestiva.

Malaga è la prima che ti porto a conoscere.

Pare che l’origine di Malaga sia da far risalire ai Fenici e ai Greci che qui fondarono la colonia di “Mainake” nelle vicinanze.

Al tempo di Vespasiano, essendo all’epoca (205 a.C) alleata di Roma, divenne municipio romano.

La sua dedizione verso il commercio non modificò il suo aspetto, anzi ne fece una delle attività più fiorenti e conosciute anche sotto la successiva dominazione araba.

Per visitarla comodamente ti consiglio i famosi “bus turistici rossi”, il CitySightSeeing che qui è presente con 16 fermate che toccano i principali punti di riferimento.

Malaga è una città davvero solare: la zona più moderna è disseminata di hotel e locali e la spiaggia è uno dei punti principali presi di mira da residenti e moltissimi turisti soprattutto nella stagione estiva.

La parte storica, più centrale è invece un bellissimo itinerario per gustare i piccoli tesori che questa città custodisce.

Ecco cosa vedere a Malaga:

1. Alcazaba
Si tratta della fortezza appartenuta ai governatori arabi della città.
Costruita nel XI secolo è uno dei monumenti simbolo della città insieme al…

2. Castello di Gibralfaro
Proprio all’ingresso dell’Alcazaba, troverai un percorso a piedi verso il Castello che ti porterà fino ad un dei punti panoramici più belli di tutta la città. (foto all’inizio)
Sono circa 20 minuti di una salita piuttosto ripida, ma ne vale davvero la pena!
Il castello, eretto nel XIV secolo, nacque per ospitare l’esercito e soprattutto proteggere l’Alcazaba.

3. Cattedrale di Malaga o dell’Incarnazione

Malaga, la Cattedrale

Malaga, la Cattedrale – Foto di Mauro Tuninetti

 

Costruita tra il XVI e il XVIII secolo, durante la dominazione araba.
E’ un edificio che racchiude motivi architettonici barocchi e rinascimentali e all’interno vi sono le sculture del coro e i due organi che hanno più di 4000 canne e sono considerati i più belli di tutta la Spagna.
Da non perdere è il Museo della Cattedrale che si trova al suo interno.

4. Plaza de la Costitucion
E’ il punto di partenza del centro storico di Malaga.
Dal 1981 Calle Marques de Larios ha ripreso le sue caratteristiche originali essendo stata nuovamente trasformata in isola pedonale.
La piazza è una delle più belle e caratteristiche della città ed è luogo di manifestazioni e riunioni pubbliche.

5. Plaza de la Merced

 Plaza de la Merced

Plaza de la Merced – Foto di Mauro Tuninetti

 

E’ la mia preferita, forse perché qui trascorse parte della sua infanzia il celebre Pablo Ruiz Picasso.
Proprio in questa sede sorge il Museo Casa Natale di Picasso, una fondazione che esibisce i lavori originali della collezione permanente del pittore o altre opere temporali.

Omaggio a Picasso

Omaggio a Picasso – Foto di Mauro Tuninetti

 

6. Mercato centrale di Atarazanas
Il nome significa “luogo di fabbricazione di imbarcazioni” perché qui un tempo c’era un edificio che si occupava di questo.
Costruito nel XIX sec dall’architetto Joaquin de Rucoba è una delle attrattive più significative di questa città.

7. Museo di arte flamenca
E’ un’esposizione di più di 5000 pezzi e oltre 2500 dischi, la più completa e importante  di tutta la Spagna.
40 chitarre, di cui alcune antichissime e opere d’arte del XIX secolo completano la collezione.

8. Parco di Malaga  
Un’oasi di verde che consiglio davvero a tutti, soprattutto d’estate per sfuggire al caldo talvolta eccessivo!
Qui puoi riconoscere specie provenienti davvero da tutto il mondo: bambù asiatici, ficus australiani e jacaranda argentini tra le piante principali.
E’ sempre aperto per cui è una meta da non dimenticare…

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Dove mangiare?

In città trovi davvero locali di tutti le tipologie e per ogni esigenza.

Nella zona di Plaza de la Merced ho trovato alcuni deliziosi spunti per un “tapas tour”!

Sicuramente il posto che mi è piaciuto maggiormente è stato il Restaurante La Plaza.
Intanto non devi avere fretta, perché l’Andalusia è più che mai la regione della siesta, per cui i ritmi sono rallentati spesso anche nel servizio!
Sicuramente i punti a favore sono la decisa varietà di tapas, la qualità, i drinks, le birre e il bellissimo dehor sulla piazza che rappresentano un ottimo motivo per una sosta.

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I suoi dintorni

Si chiama Costa del Sol quei 200 Km di spiaggia dorata e “soleggiata” che fanno parte della provincia proprio di Malaga.

Torremolinos (con la spiaggia di Bajondillo) e Marbella, con la vicina Puerto Banus, sono sicuramente le località più mondane, moderne e conosciute, tappe imperdibili per chi cerca divertimento e svago a 360°.

A nord di Malaga si trova il Parco Naturale Montes de Malaga, che si estende per quasi 500 ettari, meta ideale per chi ama stare a contatto con la natura e luogo adatto anche per gite con bambini.

Mijas è invece il tipico borgo andaluso di case bianche dalle inferriate lavorate e atmosfere arabe, che vale la pena visitare, situato a poca distanza da Malaga.

Le grotte di Nerja, infine, sono una interessante escursione ai piedi della Sierra de Almijara nel piccolo centro di Nerja.
Sono state scoperte nel 1959 e sono conosciute soprattutto per gli interni ricoperti di stalattiti e stalagmiti che creano grandi suggestioni.

Da non perdere!
Per chi si recasse a Malaga in questo periodo o per chi decidesse di andarci anche solo per un last minute, ti consiglio l’esposizione che più di tutte in questo periodo sta riscuotendo davvero un grande successo.
Presso il Palacio Episcopal, in pieno centro, fino al 15 di ottobre c’è la “Sabana Santa”, cioè la Sacra Sindone.
L’arte la storia, l’archeologia, la scienza forense… unite a codici, monete e diversi oggetti raccolti durante il lungo studio monografico… in questa esposizione unica e itinerante che toccherà le diverse città del mondo”.

Articolo di
ValMa (Valeria Copperi)

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