Lisbona: 3 itinerari per scoprire la citta’ e altre curiosita’ – Prima parte
Cosa vedere a Lisbona? Ecco 3 itinerari provati per te, in questa prima parte dell’articolo andiamo alla scoperta dei vari quartieri delle citta’. Lisbona e’ una città luminosa e colorata, ricca di contrasti dovuti all’alternarsi di modernita’ e classicismo.

Tram caratteristico – Foto di Mauro Tuninetti
Lisbona è una città luminosa e colorata, ricca di contrasti dovuti all’alternarsi di modernità e classicismo.
Ha un fascino molto particolare: sa essere passionale e nostalgica, ma anche energica e comunicativa.
Si respira un’aria di rinnovamento senza dimenticare le sua antiche tradizioni e ci si sente liberi… è una sensazione piuttosto strana e sicuramente difficile da trasmettere!
E’ un via vai di tram colorati, caratteristici mezzi di trasporto di questa capitale così insolita e il centro è un brulicare di persone che si dedicano alle più diverse attività.
Il sali-scendi delle sue numerose stradine la rende deliziosa e curiosa al tempo stesso, per cui è tutta una scoperta continua di paesaggi mozzafiato e vedute panoramiche davvero incredibili.
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Come arrivare
L’aereo è sicuramente il mezzo più comodo e veloce.
L’aeroporto Portela da Sacavém dista pochi chilometri dalla città ed è scalo di voli giornalieri ad opera di Tap, Alitalia, Portugalia e altre diverse compagnie.
L’auto è consigliata solo per chi considera Lisbona la meta finale di un viaggio on the road da raggiungere per tappe, in quanto la distanza dai nostri confini è di circa 2000Km, passando attraverso la Francia e la Spagna.
Il porto di Lisbona, infine, è inserito nell’itinerario di diverse compagnie crocieristiche, per cui ci si può affidare ad una vacanza di questo genere, per poi organizzare tour fai-da-te della città o brevi soggiorni.
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Come muoversi
E’ divertente muoversi a piedi, attraverso queste stradine strette, spesso in salita, fatte di ciottoli a volte scivolosi!
Certo, devi prestare attenzione al traffico cittadino decisamente caotico e ai tram che sferragliano in giro, ma è tutto molto folcloristico e carino, anche se a volte, specie con il caldo estivo, può diventare un po’ faticoso.
Se preferisci la comodità ecco alcune soluzioni per te :
- metropolitana con ben 4 linee (rossa, verde,gialla e blu) puoi girare la città e trovare tutti i punti di maggiore interesse;
- mezzi pubblici di superficie
Tieni presente che con il biglietto integrato giornaliero carris/metro puoi girare in metropolitana e sui mezzi in superficie a 3.70 euro al giorno (i prezzi non sono proprio economici!)
- taxi: hanno tariffe convenienti se rientrano all’interno della tratta urbana
- Lisbon Sightseeing
I famosi bus rossi turistici ci sono anche qui e ti offrono diversi percorsi utili a coprire tutta la città, dal centro alla periferia.
Utilissima è sicuramente la Lisboa Card che ti consente di utilizzare liberamente i vari mezzi di trasporto locale e accedere a musei e altri luoghi di interesse turistico a prezzi scontati.
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Cosa vedere
Dopo aver consultato varie guide turistiche, mi sono creata 3 itinerari personalissimi per scoprire “il meglio di Lisbona” e girarla esclusivamente in modalità “fai-da-te”.
Itinerario n.1 – Baixa-Chiado-Barrio Alto
Partendo da Praca Don Pedro IV, cuore pulsante e anima della città, ecco nelle vicinanze la stazione ferroviaria Estacao do Rossio.
E’ un edificio davvero bellissimo, costruito nel 1887 su progetto di Josè Luis Monteiro sullo stile del revival neomanuelino e attualmente terminal esclusivo dei i treni per Sintra, di cui ti parlerò più avanti.
Baixa è il quartiere che si estende più a sud rispetto alla stazione e presenta vie ampie, bellissimi negozi, ristoranti e locali di vario tipo.
La struttura più singolare che qui puoi notare è sicuramente l’Elevador de Santa Justa costruito in ferro, che porta fino a 45 metri di altezza e offre uno splendido panorama sulla parte centrale della città.
Sempre qui puoi raggiungere comodamente a piedi la Praca do Comercio, una della piazze più conosciute e maestose della città, circondata su 3 lati da edifici porticati di una bellezza incredibile e direttamente affacciata sul fiume Tago.

Praca do Comercio – Foto di Mauro Tuninetti
Colpisce, nelle giornate di sole, la luminosità dell’insieme, tra cielo e colori che la rendono ancora più suggestiva.
Imponente è la statua equestre, posizionata centralmente e dedicata a D.Jose I alta quasi 7 metri e opera dello scultore Machado de Castro.
Il Chiado è il famosissimo quartiere degli artisti.

Chiado – Foto di Mauro Tuninetti
Nell’Ottocento era abitato dalle famiglie aristocratiche che si ritrovavano e condividevano gli eventi mondani del tempo.
Indimenticabile è il riferimento a Fernando Pessoa, vissuto qui e reso immortale dalla celebre statua seduta al tavolino proprio davanti al caffè “A Brasileira”, luogo a lui così caro.
Da non perdere è la sosta al Convento do Carmo, fondato nel 1389 e dall’architettura gotica, di cui oggi ne rimangono solo l’abside e la facciata con il portale.
Stupefacenti sono le volte senza copertura che si riflettono direttamente nel cielo, rimaste così dopo il terribile terremoto del 1755.
Il Barrio Alto era inizialmente un quartiere aristocratico (XVII sec) poi divenne un’area decisamente più popolare.
Fino a qualche decennio fa visse una fase di grande degrado socio-culturale tanto che veniva considerata una zona quasi a rischio… mentre dagli anni Ottanta in poi si è dato vita ad una rivalutazione di tutta la zona, incentivando l’apertura di locali di ogni genere.
Così, in breve tempo, è diventato uno dei punti di riferimento della Lisbona notturna che con bar, ristoranti e discoteche si è unita alle attività già presenti durante il giorno come gallerie d’arte, boutique, drogherie e negozietti di ogni tipo.
Forse qui, più che altrove, l’unione dei contrasti si sente maggiormente e regala al turista uno spaccato della città davvero particolare.
Il Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, creato nel 1830, è una luogo imperdibile, perché qui il panorama di Lisbona è fantastico!
Ideale per una sosta è il Jardim de Principe Real proprio nelle vicinanze, un parco molto piccolo ma con alberi bellissimi (come il grandissimo “cedro di Bucaoo”, una sequoia immensa…), luogo ideale per un momento di relax.
Passando, invece, per la rua do Loreto, si arriva all’Elevador da Bica, inaugurato nel 1892 che scende fino alla stazione ferroviaria Cais de Sodrè.
Dal 2001 grazie ad un famoso film di Wim Wenders (Lisbon Story), questo è diventato monumento nazionale, altro motivo in più per vederlo!
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Itinerario n. 2 – Alfama-Gracia-Castelo de Sao Jorge
L’Alfama è un quartiere interessante che va girato a piedi ricco di vicoletti pittoreschi.

Alfama – Foto di Mauro Tuninetti
E’ di origine musulmana (X secolo) e questa caratteristica si nota nelle costruzioni e nei colori delle abitazioni.
Ci sono scalinate che si perdono tra botteghe e osterie, in un’atmosfera delicata e suggestiva che rende la passeggiata in questa zona davvero speciale.
Da qui si arriva con facilità in largo da Sé, proprio dove si erge Sé Patriarcal, la Cattedrale.
Caratterizzata dalle due torri che incorniciano la facciata è stata edificata dove un tempo sorgeva la moschea.
E’ un edificio che presenta un architettura medievale, rivisitato poi nel tempo con altri stili dalle influenze gotiche e barocche.
Percorrendo la strada in salita, rua Augusto Rosa e poi rua do Limoneiro, arrivi al delizioso Miradouro de Santa Luzia, un altro belvedere da non perdere!
Nelle vicinanze ecco il Castelo de Sao Jorge, che sorge in una posizione dominante, proprio sulla cima più alta di una delle 7 colline della città.
Costruito dagli arabi e usato come fortezza, il castello è stato dichiarato monumento nazionale nel 1910 e successivamente restaurato.
Percorrendo a piedi il perimetro del castello puoi arrivare al Miradouro de Gracia proprio vicino alla celebre chiesa di Santa Engracia, la cui costruzione fu davvero lunghissima dal 1682 fino al 1966.

Chiesa di Santa Engracia – Foto di Mauro Tuninetti
E’ una chiesa imponente, personalmente la più bella di Lisbona, con colonne e marmi policromi e una cupola imponente.
Nel Panteao Nacional sono sepolti personaggi illustri della storia e della cultura portoghese, mentre nel vicino campo di Santa Clara si svolge due volte alla settimana, il mercato delle pulci (la Feira da Ladra).
Per gli amanti dell’arte ecco, infine, il Museu do Azulejo, all’interno del convento Madre de Deus.
L’azulejo è la famosa piastrella in ceramica che riveste le pareti chiese e palazzi, tipica del Portogallo, tanto da esserne la patria.
E’ una tradizione squisitamente araba nata intorno al XVI sec, derivata dalla scuola di Siviglia.
Le decorazioni, i disegni geometrici e i successivi disegni di vegetali e di animali sono tra gli elementi più caratteristici di questi capolavori d’arte.
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Itinerario n. 3- Belem
Per raggiungere la rinomata zona di Belem puoi prendere comodamente il tram n.15 da Praca do Comercio.
In questo quartiere si distinguono una serie di interessanti musei, come per esempio:
- Museu do Oriente
- Museu Nacional de Arte Antiga
- Museu de Marinha
- Museu Nacional de Arqueologia
- Centro Cultural de Belem e Museu Berardo
Altri luoghi di interesse:
Il Mosteiro dos Geronimos, un meraviglioso convento, costruito parallelo al fiume, dalla facciata in calcare bianco, luminosissima nelle giornate di sole… quasi splendente!
L’opera fu commissionata da Dom Manuel I, terminata da Joao de Castlho e costruita con un’imposta del 5% sulle spezie importate dall’India e sui prodotti minerari dal Brasile. E’ davvero un piccolo gioiello architettonico.
Torre di Belem è il monumento simbolo della città.
Incantevole vederla dall’alto o dal mare.
Alta 30 metri è rivolta sull’Oceano ed è stata lungo un notevole punto di avvistamento e di difesa dagli arabi e dai pirati.
Vi si può accedere e visitare interamente, per cui ti consiglio di non perdere questa occasione!
E per finire una curiosità…
Il tram elettrico n. 28, gemello del tram n. 25, è il mezzo di trasporto più conosciuto e usato della città. (foto all’inizio dell’articolo)
Collega due parti distinte della città, dalla Baixa all’Ourique, passando pre Gracia, Alfama, Barrio Alto…
E’ parte integrante della storia di Lisbona, con il suo incedere caratteristico, i posti sempre affollati e il suo colore solare.
Te lo consiglio per un giro altalenante tra le colline cittadine, in un percorso decisamente insolito e suggestivo.
Il nostro viaggio a Lisbona non finisce qui… ti aspetto per la seconda e ultima puntata!
Articolo di
ValMa (Valeria Copperi)
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