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30 settembre 2013

Valeria Copperi

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Vienna tra arte e design: dal Museums-Quartier al Mak

Accanto agli itinerari classici e conosciutissimi che la città di Vienna sa offrire e presentare in modo ineccepibile, ecco snodarsi un originalissimo percorso artistico che ha nel Museums-Quartier, chiamato più semplicemente, MQ, il suo punto di riferimento principale.

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Mak, cortile interno

Mak, cortile interno – Foto di Chad K

 

Non ho mai pensato che il fascino di Vienna si esaurisse nel mito della Principessa Sissi, tra le guglie della cattedrale di Santo Stefano, nelle acque maestose del suo “Danubio blu”, tra i tradizionali e caratteristici caffè di una volta, nel gustosissimo ricordo della sua “Sacher” o dietro le note di un valzer famoso.

Vienna è decisamente molto di più e il cambiamento graduale e costante che ha fatto nel corso degli ultimi anni dimostra da un lato l’attaccamento al suo glorioso e indiscutibile passato e contemporaneamente un desiderio autentico di aprirsi alle nuove tendenze culturali che costituiscono un valore aggiunto nella scoperta di questa poliedrica capitale.

Così accanto agli itinerari classici e conosciutissimi che la città sa offrire e presentare in modo ineccepibile, ecco snodarsi un originalissimo percorso artistico che ha nel Museums-Quartier, chiamato più semplicemente, MQ, il suo punto di riferimento principale.

Inaugurato nel 2001, è il simbolo di un rinnovamento crescente che vuole allontanarsi dall’immagine della Vienna barocca e imperiale, per regalarci un respiro nuovo, moderno, cosmopolita.

Si parla di 60mila mq di esposizione che oggi ospitano musei e ateliers, centri di danza e di teatro, istituzioni culturali di vario genere e boutique, locali alla moda, wine bar e hotel.

Vienna è diventata proprio il “salotto” d’Europa e questo anche perché gli hotel che propone rispecchiano il gusto per l’arredamento, il design, la cura e l’attenzione verso qualunque tipo di clientela e di esigenza.

Questo quartiere, situato nel distretto di Neubau (VII distretto), molto vicino al centro città, si è trasformato ben in uno dei maggiori centri culturali al mondo.

Aperto 24 ore su 24 presenta, inoltre, diverse attività (cinema, design, tecnologia, giochi per l’infanzia) e molteplici aree all’aperto per serate di musica o spettacoli di vario genere.

Cosa vedere?

Tra i numerosissimi spazi espositivi presenti sono due quelli che hanno catturato principalmente la mia attenzione.

Due musei i cui tesori spaziano dall’Art Nouveau all’arte del XX secolo:

– il Leopold Museum
– il Mumok

Erano gli anni ’50 quando il medico viennese Rudolf Leopold iniziò ad appassionarsi e raccogliere opere d’arte della scuola moderna austriaca, ancora poco conosciuta.
In seguito questa sua collezione privata divenne così ricca ed importante da essere trasformata in museo da parte dello Stato.
L’edificio del Leopold Museum non passa certo inosservato e appare come un vero e proprio cubo splendente di calcare bianco e tra i 5.000 pezzi esposti non mancano di attirare l’attenzione i capolavori di Egon Schiele e alcune opere di Gustav Klimt.

Leopold Museum

Leopold Museum – Foto di Ulf Liljankoski

***

Sempre nelle immediate vicinanze, una costruzione di basalto grigio scuro accoglie invece il Museo d’Arte Moderna (Museum Moderner Kunst) meglio noto come Mumok.
Costruito dagli architetti Ortner&Ortner, il museo riunisce 9.000 opere d’arte del XX secolo, Pop Art, Nuovo Realismo e in particolare capolavori di Magritte, Kandinskij, Picasso, Klee e Warhol.

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Se di giorno il quartiere è un susseguirsi di eventi artistici e culturali, di esposizioni e gallerie da non perdere, di sera la vicina MuseumPlatz si trasforma in accogliente ritrovo per concerti e spettacoli di ogni genere.

Sono il Cafe Leopold e il Cafe Drechsler i centri catalizzatori di questa insolita movida viennese.

Per concludere questo ritratto un po’ insolito di Vienna, non può mancare la presentazione del Museo di Arte Applicata (Museum fur Angewandte Kunst) conosciuto come Mak.
Fondato nel 1863 in un affascinante edificio dell’Ottocento, è stato rinnovato integralmente da Peter Noever nel 1986 e ancora di recente.
L’arte contemporanea qui trova il suo spazio e i vari stili proposti ne raccontano l’evoluzione e la storia.
Tra le migliaia di oggetti in mostra sono da visitare le aree espositive permanenti:
– Vienna 1900, inaugurata proprio di recente
– Asia, una vastissima collezione di oggetti (circa 25 mila) provenienti da Giappone, Cina, Corea e Vietnam che descrivono al meglio le arti applicate in quelle zone dall’antichità ad oggi.

Infine, per tutti gli amanti di Klimt (come me!) sono imperdibili alcuni disegni su cui questi lavorò per realizzare il mosaico della da pranzo di Palazzo Stoclet a Bruxelles (1910/11).

Vienna è una delle capitali europee più trendy, con un’anima tutta da scoprire: “ora o mai più” è l’invito per conoscerla e apprezzarla in ogni stagione!

Articolo di
ValMa (Valeria Copperi)

 

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