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Koh Payam, l’isola della Thailandia dove relax e natura sono ancora di casa!

Mete da scoprire: la seconda isola per estensione della Provincia di Ranong rappresenta ciò che circa 20 anni fa era Koh Samui, un paradiso per gli amanti di mare e natura. Ecco la prima parte dell’articolo, con tutte le info pratiche!

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Momenti particolari…

Momenti particolari… – Foto di Andrea

 

Inizio da una costatazione: in Thailandia praticamente non esistono luoghi incontaminati da scoprire.
Ciò nonostante ci sono ancora tanti posti dove il turismo di massa non è ancora arrivato.

Uno di questi è Koh Payam, un’isola di poco meno di 18 km² che si trova nel Mare delle Andamane, una porzione di Oceano Indiano ad ovest della parte peninsulare della Thailandia.
L’isola si prova poco a sud della Birmania e fa parte della Provincia di Ranong.

Oggi mi limiterò a darti poche informazioni pratiche. Le mie impressioni arriveranno presto.

La posizione di Koh Payam

La posizione di Koh Payam – Foto di Andrea

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Informazioni generali

L’isola non ha Bancomat quindi o arrivate con abbastanza contante oppure usufruite dei 2 sportelli che, via carta di credito vi faranno avere soldi.
L’elettricità è prodotta da generatori che spesso funzionano solamente dal tardo pomeriggio alla mattina.
Il segnale telefonico migliore è con le compagnie True e AIS (scarso o assente con DTac).

La spiaggia può andare?

La spiaggia può andare? – Foto di Andrea

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Clima

In questa parte della Thailandia le precipitazioni sono piuttosto abbondanti, sia come mesi che come quantità.
Piove solitamente da marzo a novembre – anche se ovviamente non si tratta di piogge ininterrotte durante tutti gli 8 mesi.
Il periodo migliore per visitare Koh Payam è fine gennaio quando le temperature risalgono e le giornate sono più lunghe.
La temperatura dell’acqua è comunque piacevole anche a dicembre quando la sera si possono avere minime di 18-19°C.

Una spiaggia di Koh Payam

Una spiaggia di Koh Payam – Foto di Andrea

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Come arrivare

Le possibilità sono essenzialmente 2, terra + mare oppure aria + mare.
Io personalmente ho optato per la seconda opzione, più cara ma più rapida.
Se decidi di andare via terra da Bangkok puoi usufruire di comodi bus che per 500-700 baht (a seconda della compagnia e della tipologia di servizio) ti porteranno dal Terminal Sud dei Bus della capitale tailandese a Ranong in circa 9 ore.
In aereo la stessa distanza viene percorse in 1 ora e 40 minuti – l’aeroporto di Ranong è servito da solamente 2 compagnie aeree ma personalmente ti sconsiglio l’Happy Air (non economica e il volo non è neppure diretto) ma ti suggerisco la Nok Air.
Il costo andata e ritorno è di circa 4.000 baht (circa 90 € al cambio attuale) – ma se controlli spesso e sei fortunato puoi trovare promozioni davvero molto convenienti.
Sia dal terminal dei bus che dall’aeroporto puoi raggiungere il molo grazie ai numerosi servizi navetta organizzati direttamente dalle compagnie di navigazione.
L’attraversata la puoi fare o con il traghetto o in motoscafo.
Il servizio in ambedue i casi è attivo dalle prime ore del mattino fino al primo pomeriggio.
In motoscafo impiegherai circa 40 minuti e ti costerà 350 baht.
In nave impiegherai 2 ore abbondanti e il prezzo è di soli 200 baht.

Colori unici

Colori unici – Foto di Andrea

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Dove soggiornare

L’isola è piena di resort per tutte le tasche.
Quelli che trovi online sono solitamente i più costosi.
Se puoi prenota in anticipo 1 notte e poi cerca direttamente lì dove dormire.
A parte periodi di alta stagione come durante le feste natalizie o il capodanno tailandese, non sarà difficilissimo trovare un alloggio.
L’unico consiglio è di non scegliere il versante est dell’isola costantemente battuto da forti venti (evita pertanto sia il Koh Payam Resort – e il perché lo puoi leggere qui – che il Blue Sky Resort – bellissimo ma caro e con spiaggia impraticabile).
Personalmente la spiaggia dove soggiornerò la prossima volta è Aow Kao Kwai (Buffalo Bay).
Anche Aow Yai offre molte ottime sistemazioni dai 200 baht a notte in su.

Il panorama da uno dei locali dell’isola

Il panorama da uno dei locali dell’isola – Foto di Andrea

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Come muoversi nell’isola

Non ci sono macchine! (a parte poche golf-car di qualche resort)
Le opzioni sono pertanto i piedi e le 2 ruote.
Puoi noleggiare direttamente al molo uno scooter.
Prima di prendere in consegna il mezzo controlla i freni e lo stato del mezzo – fai casomai notare eventuali danni già presenti per evitare spiacevoli discussioni quando lo riconsegni.
Non ho visto punti di noleggio bici ma diversi resort le propongono ai propri ospiti.
Se non te la senti di guidare, puoi usufruire dei molti moto-taxi: controlla i prezzi esposti che vanno dai 50 ai 120 baht a seconda di dove devi andare.
Se cammini a piedi assicurati di avere con te una torcia o l’app sul cellulare visto che molte strade sono assolutamente prive di illuminazione.

Surf a Koh Payam

Surf a Koh Payam – Foto di Andrea

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Dove e cosa mangiare

Alcuni dei piatti provati a Koh Payam

Alcuni dei piatti provati a Koh Payam – Foto di Andrea

 

La colazione al Blue Sky, non lontano dal molo, è davvero ottima – per di più con un panorama bellissimo sul sole che sorge.
In tutti i ristoranti dell’isola il pesce è fresco e non costoso.
Su Aow Kao Kwai ho apprezzato molto il massaman del Gipsy e i calamari all’aglio e pepe del June Horizon Bungalows.

Un piatto pronto da gustare

Un piatto pronto da gustare – Foto di Andrea

 

Su Aow Yai invece ho mangiato solo al Aow Yai Sea Food, niente di speciale rispetto ad altri ristoranti dell’isola.
Il mio preferito è stato il Koh Payam Sea Food vicinissimo al molo dove fanno degli ottimi spaghetti pad ki mao (ovvero con pepe verde) e un curry davvero indimenticabile.
Assaggiate le specialità della cucina del sud della Thailandia, ricca di curry e spezie vagamente indiane.

Il pesce di Koh Payam

Il pesce di Koh Payam – Foto di Andrea

 

Fra pochi giorni ti parlerò della mia esperienza, ora ti lascio organizzare la tua vacanza a Koh Payam!

Andrea

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  • silvia rigo

    info utilissime! andrò sull’isola di koh payam le prime due settimane di dicembre:) volevo sapere se da li c’è la possibilità di fare qualche escursione, alle isole Surin ad esempio, se posso rivolgermi a qualcuno ecc.. grazie mille

  • viaggiovero

    Ciao Silvia,
    aspettiamo la risposta di Andrea, autore dell’articolo! 🙂