Il nostro areoplanino per Lady Elliot Island Great barrier Reef Australia

Il nostro areoplanino per Lady Elliot Island Great barrier Reef Australia – Foto di Sara Vitali

 

Ricorderò sicuramente questa giornata a Lady Elliot per sempre poiché oltre alla bellissima esperienza è stata anche un’opportunità per fare turismo sostenibile in Australia.

La giornata è iniziata con un breve volo da Bundaberg con un aeroplano (se possibile chiamarlo così) veramente piccolo con solo 13 posti.

Il volo è stato molto tranquillo e dopo aver sorvolato l’oceano abbiamo iniziato a scorgere Lady Elliot, ed è stato l’esatto momento in cui mi sono innamorata di questa piccola perla dell’oceano, ancora prima di toccare terra, di fare snorkeling tra i suoi coralli, prima di riposare in spiaggia.

Lady Elliot island dall’aereo

Lady Elliot island dall’aereo – Foto di Sara Vitali

 

Abbiamo subito scoperto di non essere soli, Lady Elliot Island è uno dei più importanti siti per la nidificazione degli uccelli marini nell’area patrimonio dell’umanità della Great Barrier Reef (UNESCO).

In questo luogo tra Ottobre e Aprile si possono trovare un gran numero di specie di uccelli marini, oltre alle 57 specie presenti tutto l’anno.
Solo 14 di queste però usa l’isola per nidificare.
Alcune tra le varie specie che si possono trovare sono sterne nere e comuni, sterne dalla nuca nera, crestate e rosate, beccacce fuligginose, gabbiani argentati e uccelli tropicali coda rossa.
(Se interessa approfondire l’argomento il sito in Inglese del resort)

Alcuni esempi di uccelli che nidificano su Lady Elliot Island

Alcuni esempi di uccelli che nidificano su Lady Elliot Island – Foto di Sara Vitali

 

Dopo un brevissimo incontro informativo con lo staff io e i miei compagni di avventura abbiamo deciso di iniziare a fare snorkeling nella zona orientale dell’isola (come suggerito durante il meeting) poiché a causa del vento e della marea durante il pomeriggio sarebbe stato più difficile l’ingresso.
Inoltre il lagoon è la zona consigliata per chi non ha mai praticato snorkeling, dove però anche esperti hanno ammirato pesci tropicali, coralli colorati, cetrioli, stelle di mare e tartarughe.

Snorkeling nella Lagoon (lato orientale dell'Isola) è stato magnifico - Lady Elliot Island, Great Barrier Reef Australia

Snorkeling nella Lagoon (lato orientale dell’Isola) è stato magnifico – Lady Elliot Island, Great Barrier Reef Australia – Foto di Sara Vitali

 

Dopo un buon pranzo e una passeggiata sull’isola (45 minuti per fare il giro completo) abbiamo partecipato ad uscita con la barca con fondo trasparente seguita da snorkeling in acqua più profonda (in corrispondenza del second reef – si veda la mappa scaricabile).

Questa escursione è stata per me la più bella e la più semplice poiché invece di entrare direttamente dalla spiaggia ci siamo tuffati dalla barca stessa.
Non abbiamo trovato nessuno squalo ma solo bellissimi pesci, tartarughe e coralli.

Snorkeling a Lady Elliot Island

Snorkeling a Lady Elliot Island – Foto di Sara Vitali

Snorkeling a Lady Elliot Island

Snorkeling a Lady Elliot Island – Foto di Sara Vitali

Snorkeling a Lady Elliot Island

Snorkeling a Lady Elliot Island – Foto di Sara Vitali

 

Siamo stati così fortunati da poter nuotare con tartarughe stupende e poter osservare in natura un animale fantastico come la manta gigante.

Lady Elliot Island è infatti uno dei punti strategici per osservare e studiare questi bellissimi pesci grazie anche ai progetti che lo staff dell’isola sviluppa con l’università del Queensland e non solo:

Progetto Manta, programma di Monitoraggio del Reef e Reef education centre.

***

Come raggiungere l’isola

L’isola è raggiungibile con un breve volo da Gold Coast, Brisbane, Hervey Bay and Bundaberg.
E’ possibile visitare l’isola un giorno oppure fermarsi più tempo (scegliendo uno dei pacchetti offerti).
Il periodo migliore è sicuramente la primavera quando oltre a esserci il passaggio dei cetacei vicino alle coste dell’isola, le tartarughe tornano a terra per deporre le uova.

Per ulteriori informazioni consultare il sito del Resort.

Articolo di
Sara Vitali
Sustainable Tourism Consultant
Founder, Developer, Writer: “Sustainable Tourism World