La laguna e la natura di Caorle

La laguna e la natura di Caorle – Foto di Cristiano Guidetti

Voglio che sia chiaro e cristallino sin dall’inizio: A Caorle io tornerò.

Mi ha colpito ed è una di quelle località che mentre sei lì, e stai per salire sul treno del rientro, sei certo che la rivedrai. Non è una sensazione, è un fatto.

Questo articolo nasce dal desiderio di condividere con te i motivi per cui voglio tornare, o meglio i 12 motivi – tra i tanti – per cui anche tu devi andare.

I colori

Se è vero che il colore mette il buon umore qui a Caorle hanno voluto esagerare. Il centro storico è un susseguirsi di case colorate, una diversa dall’altra e i colori sono accesi quasi a voler ricordare il passato, in cui i pescatori dipingevano le case con colori così visibili per poterle riconoscere nella nebbia al loro arrivo a casa dal lavoro.
Siamo in territorio veneziano e si vede!

Il centro colorato di Caorle

Il centro colorato di Caorle – Foto di Cristiano Guidetti

La laguna

Siamo in territorio lagunare e questo vuol dire natura, canali, piste ciclabili, uccelli e altri animali. Al termine della spiaggia di Levante inizia la laguna che costeggia il grande canale Nicesolo. Si può arrivare fino all’Isola dei Pescatori e spingersi ancora oltre, tra i campi coltivati e il rumore dell’acqua.
Questa dimensione, di silenzio “umano” e di rumore “naturale”, a me attira sempre di più e questi luoghi mi hanno lasciato qualcosa, è indiscutibile.

I casoni

Seguendo il percorso della laguna come suggerivo nel punto precedente incontrerai i casoni dei pescatori o almeno… quelle strutture che una volta erano i casoni dei pescatori e oggi sono stati ristrutturati e sono diventati ristoranti, case private o addirittura piccoli musei che raccontano la storia di quello che erano una volta. Perché la tradizione è importante e deve essere tramandata.
Il mio consiglio? Prendi una bicicletta e segui la ciclabile che si inoltra nella laguna, fermati ogni volta che incontri un casone o qualcosa che ti ispira, fai foto, sdraiati, chiedi, rilassati.

Un casone nella laguna di Caorle

Un casone nella laguna di Caorle – Foto di Cristiano Guidetti

I moscardini di Caorle

Cito i moscardini perché li ho trovati meravigliosi ma questa è zona in cui tutto il pesce è da provare. E non dimenticare quello conservato, siamo in Veneto e il baccalà mantecato, la polenta bianca sono piatti da ordinare almeno una volta, se riesci a limitarti nel farlo.

La chiesetta sul mare

In realtà non è una chiesetta, è il Santuario della Madonna dell’Angelo e la sua particolarità è la posizione. Sul mare, tra la scogliera e la spiaggia di Levante. Il suo piccolo campanile diventa faro e anche in questo caso si capisce il legame tra religione, popolazione, lavoro. Oggi è un luogo suggestivo e fotografato, ricercato anche da stranieri per potersi sposare in una cornice unica.

Il Santuario della Madonna dell’Angelo sul mare

Il Santuario della Madonna dell’Angelo sul mare – Foto di Cristiano Guidetti

La spiaggia

Anche in questo caso devo precisare: le spiagge sono due, Ponente e Levante, divise dalla scogliera che delimita il centro storico del paese. Sono spiagge enormi, molto molto larghe, di sabbia dorata e morbida. L’acqua bassa e i servizi che vengono offerti completano il quadro e ne fanno un luogo ideale un po’ per tutti gli amanti del sole e vita balneare, anche e soprattutto le famiglie con bambini.

Il campanile rotondo e pendente

Non basta il Santuario sul mare, a Caorle c’è il Duomo e il suo campanile è un’opera unica. Alto 44 metri, è uno dei pochi campanili circolari d’Italia. Nei secoli si è pure piegato di qualche centimetro e questo lo rende ancora più unico. Durante il periodo estivo è possibile salire e visitarlo all’interno.

Il campanile circolare del Duomo di Caorle

Il campanile circolare del Duomo di Caorle – Foto di Cristiano Guidetti

Le vie del centro storico

Dei colori te ne ho già parlato, ma devo spendere un paio di parole sulle strette vie del centro storico. I nomi tradiscono la vicinanza a Venezia, ci sono calli, rio e slarghi.

Le vie strette del centro storico di Caorle

Le vie strette del centro storico di Caorle – Foto di Cristiano Guidetti

Quasi a dimostrare che i colori non bastano gli abitanti di Caorle hanno deciso di riempire questi piccoli passaggi di fiori e disegni sui muri, come quelli in cui vengono spiegate le vele delle storiche barche caorlotte.

Le vele caorlotte

Le vele caorlotte – Foto di Cristiano Guidetti

La spiaggia di Brussa

Sulla carta dista una manciata di chilometri, in realtà il canale Nicesolo è una barriera naturale e per raggiungere la selvaggia spiaggia di Brussa si impiegano circa 40 minuti da Caorle. Se parliamo di costa adriatica italiana, la spiaggia di Brussa può essere considerata uno degli ultimi baluardi di spiaggia selvaggia e in mano alla natura. Le dune, il bosco al limitare della spiaggia, l’assenza di stabilimenti o servizi ne fanno un luogo da tutelare e far studiare ai bambini allo stesso tempo. Qui e solo qui è possibile vedere e provare a capire come erano le nostre spiagge nei secoli scorsi, con il ritmo e il movimento che impongono al paesaggio le diverse stagioni.

La spiaggia selvaggi di Brussa

La spiaggia selvaggi di Brussa – Foto di Cristiano Guidetti

Le strutture

Non mi permetto di garantire e valutare per tutte le strutture allo stesso modo, questo è chiaro, ma io a Caorle ho soggiornato in un hotel che racchiude in sé le caratteristiche che io cerco in un albergo al mare. Calore, disponibilità, cortesia in primis. A seguire la pulizia, la luminosità delle camere, le coccole a colazione e una veranda fresca e ariosa, che anche in questo momento in cui sto scrivendo vorrei godermi di nuovo. Come ho avuto modo di dire anche a loro, io dormo in diversi hotel ogni mese e quando qualcuno si merita dei complimenti vanno fatti.

Ah dimenticavo… è l’Hotel Alexander, sulla spiaggia di Levante.

I collegamenti

Stare a Caorle, l’ho già scritto in precedenza, vuol dire essere a due passi da Venezia quindi perché non prendersi una giornata e andarci? Stiamo parlando di una delle città che il mondo ci invidia e l’occasione è ghiotta. Da Caorle partono escursioni giornaliere che portano a Venezia e rientrano nel pomeriggio. Il mio consiglio è quello di passare allo IAT, l’ufficio del turismo proprio in centro al paese e prendere tutte le informazioni del caso.

Chiudo consigliandoti il portale Caorle.it, sicuramente il punto di riferimento che devi utilizzare per organizzare la tua vacanza qui. All’interno trovi hotel, agriturismo, appartamenti, B&B e tante tante informazioni pratiche. Contattali, la loro missione è sì portare gente a Caorle, ma soprattutto trattarla al meglio per farla tornare.

La cosa che più mi ha colpito e quindi la dodicesima? Insieme a tutte quelle descritte ne rimane una soltanto… quella che ho ribadito in questo video in cui mi hanno intervistato:

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Un saluto,
Cristiano