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7 Idee per gite e weekend nel Centro Italia

Continua il piccolo progetto in cui consiglio luoghi in giro per l’Italia, alcuni dei quali un po’ meno noti e conosciuti in cui trascorrere una giornata o un weekend. Quelle che seguono sono soltanto 7 idee, provate dal sottoscritto e quindi condivise. Umbria, Lazio, Marche e Toscana… partiamo da qui.

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I giardini di Ninfa

I giardini di Ninfa – Foto di Cristiano Guidetti

Continua il piccolo progetto in cui consiglio luoghi in giro per l’Italia, alcuni dei quali un po’ meno noti e conosciuti in cui trascorrere una giornata o un weekend.

Il progetto è frutto della richieste arrivate dagli utenti di ViaggioVero – iscriviti mi raccomando, attraverso il box che trovi qui a fianco, sulla colonna a destra – e da chi mi segue sul canale Youtube.

Abbiamo iniziato con 7 idee per gite e weekend nel nord Italia e oggi ti consiglio altrettante mete in centro Italia.

Giardini di Ninfa

Siamo in provincia di Latina, a circa 1 ora da Roma , e siamo davanti a uno dei più bei giardini del Belpaese. Eppure non tutti lo conoscono.
I giardini sono splendidi tutto l’anno e grazie alla gestione curata potrai trovare fioriture e colori assurdi durante i 365 giorni. Chiaramente le stagioni in cui godrai di più della visita sono la primavera e l’autunno.

La primavera ai giardini di Ninfa

La primavera ai giardini di Ninfa – Foto di Cristiano Guidetti

La visita è soltanto guidata e la prenotazione “quasi” obbligatoria, purtroppo le aperture durante l’anno non sono tantissime quindi ti consiglio di programmare la visita. Lo puoi fare attraverso il loro sito ufficiale:

=> Giardini di Ninfa

Il giorno che andrai a visitare i giardini potresti spendere un po’ di tempo nei due borghi vicini, uno è più conosciuto e visitato ed è Sermoneta, con il castello che la domina. L’altro si trova su un’altura che domina proprio i giardini ed è Norma. Entrambi valgono una visita e qualche ora tra le loro stradine.

Radicofani e San Casciano dei Bagni

Qui siamo al limitare sud della Val D’Orcia, Radicofani è ben visibile da ogni luogo di questa zona, abbarbicato su un cucuzzolo si capisce subito quanto era facile per il Signore-Brigante Ghino di Tacco mantenere il potere e difendersi da un punto così difficile da raggiungere, soprattutto nei tempi antichi.

Oggi è un borgo sulla via Francigena, molto attivo sull’accoglienza dei pellegrini e di chiunque percorra questo importante cammino.

San Casciano dei Bagni invece è una destinazione termale e anche se in pochi lo sanno, la portata d’acqua delle sue fonti a 40°C la colloca al terzo posto in Europa con quasi 6 milioni di litri al giorno.
Qui siamo ancora più a sud, San Casciano dei Bagni è incastrato fra 3 regioni, Toscana a cui appartiene, Umbria – il lago Trasimeno è a un passo – e il Lazio con il lago di Bolsena anch’esso a un tiro di schioppo.

Un borgo sicuramente meno visitato rispetto a quelli più conosciuti della Val D’Orcia, ma se mi dai retta è un borgo da scoprire e se sali fino al comune potrai goderti la vista della valle da una terrazza panoramica.

Roccascalegna

Abruzzo, un borgo da film raggiungibile dalla costa dei trabocchi in un’oretta o poco più. Ho detto da film perché la rocca che domina appunto Roccascalegna è un set naturale per qualsiasi film medievale o fantasy.

Oggi si trova in provincia di Chieti e una giornata da queste parti la puoi passare visitando il borgo, poi salendo al castello, proprio fino all’ultima sala sulla torre e magari mettendoci anche un pranzo nei dintorni, difficilmente in questa zona cascherai male o spenderai troppo.

Una volta al castello ascolterai la storia di queste mura, soprattutto i fasti che aveva nel medioevo e i vari feudatari che da qui soggiogavano le popolazioni sottostanti.

Addirittura leggenda narra che un discendente della famiglia Corvo o De Corvis (è già il nome sembra uscito da una saga) provò a re-introdurre lo “ius primae noctis” – ovvero la possibilità per il feudatario di giacere con la sposa di chiunque la prima notte di nozze – ma un novello sposo non troppo contento si vestì da donna e uccise il despota.

Bomarzo

Il Sacro bosco di Bomarzo o come viene identificato il Parco dei mostri.

Siamo in alto Lazio, provincia di Viterbo, e questo giardino nasce dall’idea pazza del principe Vicino Orsini, che con l’aiuto dell’architetto Pirro Ligorio, intorno al 1550 diede vita a quest’opera unica. È considerato un mistero, non si è mai riusciti a capire i veri significati della tante opere realizzate ma sicuramente la fonte esoterica rimane molto presente.

Uno delle sculture al Parco dei Mostri di Bomarzo

Uno delle sculture al Parco dei Mostri di Bomarzo – Foto di Cristiano Guidetti

È uno di quei luoghi che piace un po’ a tutti: agli adulti per la sua pace e le sue stranezze, ai bambini per l’alone giocoso e imponente che tante delle sculture posseggono.

Rimane comunque un’ottima idea per una giornata tra arte, natura e una bella passeggiata.

Treia e i borghi maceratesi

Altra zona poco conosciuta ma ricca di fascino, e oggi con i problemi che hanno avuto a causa del terremoto una visita vale anche e soprattutto per far ripartire l’economia locale.

La provincia è quella di Macerata e nomino il borgo di Treia perché è quello che ho amato di più a livello estetico, ma davvero… nell’arco di 15/20 km sono almeno una decina i borghi di questa zona, a cavallo tra Marche e Umbria, che vale la pena visitare.

Camerino, Tolentino e la stessa Macerata, solo per fare tre nomi tra i tanti.

Fonti del Clitunno e Trevi

Localizziamoci, la zona è quella tra Foligno e Spoleto, in Umbria e anche qui come per il precedente consiglio basta fermare la macchina in uno qualunque dei paesini per trovare una storia antica, una passeggiata da ricordare e qualche osteria in cui mangiare cibo del territorio.

Le Fonti del Clitunno sono uno di quei luoghi che in pochissimi visitano e invece… si tratta di un piccolo parco in cui lasciarsi ammaliare dal rumore dell’acqua e dalla pace.

Lì vicino, e lo noti già dalla strada, lo scenografico borgo di Trevi ti invita a salire per perdersi nel suo centro storico, magari al tramonto come è capitato a me e allora tutto intorno si accende di una luce quasi magica e non hai più idea del secolo in cui ti trovi.

Lago di Bracciano, Anguillara, Trevignano Romano e Bracciano

Di nuovo Lazio, siamo a nord di Roma. Il lago di Bracciano, almeno a livello di nome è conosciuto. Meno visitati i borghi intorno al lago, come:

Trevignano Romano, in cui ti consiglio di andare e fermarti a pranzo in uno dei tanti ristoranti sul lungolago… nel pomeriggio poi una passeggiata sul lago ti aiuterà nella digestione dell’ottima cucina della zona, un mix tra tradizione laziale e prodotti del lago stesso.

Anguillara, dal lato opposto del lago è invece un borgo antico di quelli che vien voglia di fotografare, in tutte le ore del giorno per avere luci diverse. Ti consiglio di inerpicarti nel centro storico salendo per le strette viottole, non sarà semplice ma sicuramente d’effetto.

Anguillara, sul lago di Bracciano

Anguillara, sul lago di Bracciano – Foto di Cristiano Guidetti

Queste 7 idee sono state trasformate anche in un video:

Sono soltanto 7 per questioni di spazio e tempo ma se vuoi suggerire altro – visto l’enorme patrimonio dell’Italia – i commenti sono a tua disposizione!

Un saluto,
Cristiano