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	<title>Viaggio Vero &#187; America del Nord</title>
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	<description>Consigli, Recensioni, Video Tutorial - Il Mondo del Viaggiare Svelato</description>
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		<title>Viaggio Vero &#187; America del Nord</title>
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		<title>Mangiare Indiano (a New York), una Scoperta per il Palato</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 11:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre mi sposto lungo i tragitti, ho il piacere di gustare molte tra le tante bellezze che ogni viaggio offre. Non solamente gli occhi diventano &#8220;macchine da presa&#8220;, ma c&#8217;è un altro senso capace di raccogliere e registrare esperienze&#8230; Parlo del gusto, o meglio, del palato. Quante volte ti sarà capitato di esaltarti dinnanzi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/tiffin_wallah_NY.jpg" alt="Tiffin Wallah new york" /></p>
<p>Mentre mi sposto lungo i tragitti, ho il piacere di gustare molte tra le tante bellezze che ogni viaggio offre.</p>
<p>Non solamente gli occhi diventano &#8220;<em>macchine da presa</em>&#8220;, ma c&#8217;è un altro senso capace di raccogliere e registrare esperienze&#8230;</p>
<p>Parlo del <strong>gusto</strong>, o meglio, del <strong>palato</strong>.</p>
<p>Quante volte ti sarà capitato di esaltarti dinnanzi a piatti tipici o al contrario, sentirti profondamente delusa/o?</p>
<p>Una pietanza locale è capace di racchiudere in sè caratteristiche della zona, più di qualunque altra attrazione&#8230;</p>
<p><span id="more-1381"></span>Nell&#8217;istante in cui il palato si sposa con la mente, nasce un connubbio perfetto per vivere appieno il luogo.</p>
<p>Mi trovo a <strong>New York</strong>, nella metropoli dove non si trova un piatto &#8220;<em>tipico</em>&#8221; che ricalchi ciò di cui ho appena parlato.</p>
<p>Esitono parecchi<strong> fast food</strong>, cibi <strong>take away</strong>, tutto quello che presuppone il &#8220;<em>cibarsi</em>&#8221; velocemente per evitare di soffermarsi più del dovuto.</p>
<p>I newyorkesi si spostano a gran velocità, alcuni ancora con il cibo in bocca mentre salgono e scendono da un taxi all&#8217;altro.</p>
<p>Interessante vedere questo aspetto marcato della cultura americana.</p>
<p>Ciò nonostante mi sono imbattuta in <strong>un ristorante che mi ha permesso di godere il gusto di un cibo del tutto nuovo</strong>, fatto di sapori unici e inimitabili: <strong>il ristorante indiano</strong>.</p>
<p>Cosa accumuna questa cucina con <strong>New York</strong>?</p>
<p>Molto.</p>
<p>A New York esiste tutto e non esiste niente, è una città in grado di offire tra le più svariate tipologie di cibi, racchiudendo milioni di etnie e di conseguenza milioni di modi di mangiare.</p>
<p>Questo è il fascino della grande mela, proprio perchè non ha una cucina tipica, ma tante&#8230;</p>
<p>Il ristorante si chiama<strong> Tiffin Wallah</strong> e si trova a tra la Lexington Avenue e Park Avenue sulla 28th Street.</p>
<p>Ti lascio la posizione precisa:</p>
<p>=&gt; <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT226IT226&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=TIFFIN+WALLAH+new+york&amp;fb=1&amp;split=1&amp;gl=it&amp;cid=0,0,12055313983188518101&amp;ei=ljVkSpj2O4aGnQPxpoT4Dw&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;resnum=1" target="_blank"><strong>Dove si trova Tiffin Wallah</strong></a></p>
<p>Dall&#8217;esterno potrebbe lanciare un&#8217;apparenza tetra, quasi squallida, ma non appena varcata la porta d&#8217;ingresso mi rendo conto di quanto la crosta esterna possa essere un abbaglio.</p>
<p>Ristorante elegante, dai profumi speziati e dai colori caldamente vivaci.</p>
<p>Il gestore indiano mi fa accomodare a un tavolo poco più avanti, portandomi il menù&#8230;</p>
<p><em>Il menù&#8230;</em></p>
<p>Difficile da interpretare; mi volto e vedo due ragazze consumare un ghiotto piatto misto.</p>
<p>Decido che avrei preso proprio quello.</p>
<p>Il gestore, soddisfatto, illustra il contenuto del piattone, dicendomi che avevo appena compiuto un&#8217;ottima scelta!</p>
<p>Nell&#8217;attesa mi guardo intorno: il locale non smentisce l&#8217;origine indiana di appartenenza.</p>
<p>Quadri della dea Kali contribuiscono a dare alle pareti un senso mistico, che viene a poco a poco a frantumarsi lungo il corridoio che ospita tavoli imbanditi.</p>
<p>La luce è fioca, l&#8217;atmosfera è pacata, il che và a scontrarsi con il caos che si sta consumando là fuori.</p>
<p>I camerieri hanno <strong>un aspetto simpatico e gentile</strong>, portano con estrema galanteria i piatti e si accertano che tutto vada per il meglio.</p>
<p>E&#8217; il mio turno!</p>
<p>La presentazione è inattaccabile, ben disposta sul piatto e con un sentore alquanto piacevole.</p>
<p>Il contenuto è studiato nei minimi dettagli, persino i colori si incontrano in maniera ineccepibile.</p>
<p>Il solito gestore <strong>si accerta che io consumi il tutto assocciando adeguatamente le salse</strong> al resto.</p>
<p>Ogni cibo è infatti accompaganto da una salsina che esalta i sapori e li rende completi nella loro unicità.</p>
<p>Cerco di memorizzare e inizio l&#8217;esperienza.</p>
<p>Eseguo alcune prove e mi accorgo di quanto cambi il gusto nello sposare insieme tutti gli aromi.</p>
<p>Sono indiscutibilmente sapori inusuali, che il nostro palato fatica ad accettare, ma non per questo rifiutare&#8230;</p>
<p>Mi pare di essere in una fetta di India, contornata da piacevoli commensali e valorosi professionisti di sala.</p>
<p>Le spezie emergono dal piatto, spiccano per la loro decisione.</p>
<p>Se dovessi descrivere ciò che ho mangiato&#8230;</p>
<p><strong><em>Beh, non ce la farei, ancora oggi me lo chiedo&#8230;</em></strong></p>
<p>Credo anche che se non avessi approfittato delle mie vicine di tavolo, avrei ordinato chissà quale mescolanza di sapori&#8230;</p>
<p>Ma sarebbe comunque andata bene&#8230;</p>
<p>D&#8217;altronde, ogni cosa serve per ripristinare quel senso di nuovo e inesplorato che spesso manca nella nostra mente&#8230;</p>
<p>E cosa c&#8217;è di meglio che sperimentarlo a tavola?</p>
<p><strong>Magari mangiando prorpio cibo indiano.</strong></p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Assordanti Silenzi a Ground Zero New York</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 11:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante sono state le emozioni che mi hanno accompagnata alla scoperta di Manhattan&#8230; Innumerevoli le sorprese che l&#8217;isola ha serbato per me, lasciandomi profondamente e positivamente colpita&#8230; Durante una delle giornate nelle Grande Mela, qualcosa mi ha spinta a recarmi laddove qualcosa non era più come un tempo. Non era certo mia intenzione dirigermi verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/groundzero_ny.jpg" alt="Ground Zero New York" /></p>
<p>Tante sono state le emozioni che mi hanno accompagnata alla scoperta di <strong>Manhattan</strong>&#8230;</p>
<p>Innumerevoli le sorprese che l&#8217;isola ha serbato per me, lasciandomi profondamente e positivamente colpita&#8230;</p>
<p>Durante una delle giornate nelle <strong>Grande Mela</strong>, qualcosa mi ha spinta a recarmi laddove qualcosa non era più come un tempo.</p>
<p>Non era certo mia intenzione dirigermi verso quel luogo per scattare fotografie o eseguire chissà quali riprese&#8230;</p>
<p><span id="more-1207"></span>Sono arrivata sul posto con la totale assenza di intenzioni, con lo spirito di chi ha vissuto il tutto dall&#8217;altra parte del mondo affidandosi a notiziari, documentari, testimonianze&#8230;</p>
<p>Mossa da un sentimento di consapevolezza, seppur ritardata, (visto il tempo passato) mi ritrovo nel quartiere di <strong>Ground Zero</strong>&#8230;</p>
<p>La vita scorre sulle gambe di uomini d&#8217;affari che corrono da una parte all&#8217;altra della strada; <strong>passano operai protetti da grandi elmetti</strong> che sono impegnati su cantieri sparsi qui e là&#8230;</p>
<p>Studenti, anziane signore, bambini&#8230;</p>
<p>Ma sulla mia destra si ergono verso l&#8217;alto gru, camion, ruspe e trattori, che rumoreggiano dal profondo di una<strong> gola svuotata</strong>.</p>
<p>Mi avvicino e <strong>vengo inghiottita dal grande vuoto</strong> colmato da terra, mattoni e strati di cemento che piano piano avanzano verso l&#8217;alto.</p>
<p>Gli addetti lavorano ininterrottamente, grandi lampioni sono posizionati attorno al cantiere per rendere la notte luminosa quasi come il giorno.</p>
<p>Percorro un sottopassaggio fatto di teloni e impalcature; affisse a queste sono appesi i manifesti che recano il nome di coloro che hanno fatto la differenza&#8230;</p>
<p><strong>E di coloro che non ce l&#8217;hanno fatta</strong>&#8230;</p>
<p>Tutto ciò contribuisce a rendermi partecipe da vicino al &#8220;<em>prima</em>&#8221; e al &#8220;<em>dopo</em>&#8220;, due momenti così lontani, ma che camminano mano nella mano da 7 lunghi anni.</p>
<p><strong>Una presa di coscienza</strong>, una consapevolezza, un stato d&#8217;animo che da casa non avrei potuto vivere&#8230;</p>
<p>I rumori sono assordanti, ma è come se questi venissero attuttiti da un cuscinetto sul quale arrivano proiettili di pistola&#8230;</p>
<p><strong><em>E&#8217; possibile che tanto rumore provochi anche tanto silenzio?</em></strong></p>
<p><strong>Sì.</strong></p>
<p>Ciò che ora importa non è solo la <strong>Ricostruzione </strong>muraria di ciò che è stato, ma la <strong>Ripresa </strong>di un popolo fatto di persone provate e speranzose.</p>
<p><em>E tutto il resto, lo lascio ai giornali.</em></p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<item>
		<title>Nei Corridoi delle Metro Sbocciano Artisti</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 11:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante sono state le scale mobili che mi hanno trascinata nei &#8220;bassifondi&#8220;, per poi portarmi verso zone da scoprire. Entrare nelle aree metropolitane equivale a scontrarsi con centinaia e migliaia di persone che veloci si buttano dentro ai vagoni&#8230; Corrono con il capo abbassato, con lo sguardo perso, c&#8217;è chi sorride, c&#8217;è chi aggrotta le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Metro e Musica" src="http://www.viaggiovero.com/img/subway_cantante.jpg" alt="" width="350" height="232" /></p>
<p>Tante sono state le scale mobili che mi hanno trascinata nei &#8220;<em>bassifondi</em>&#8220;, per poi portarmi verso zone da scoprire.</p>
<p>Entrare nelle aree <strong>metropolitane </strong>equivale a scontrarsi con centinaia e migliaia di persone che veloci si buttano dentro ai vagoni&#8230;</p>
<p>Corrono con il capo abbassato, con lo sguardo perso, c&#8217;è chi sorride, c&#8217;è chi aggrotta le sopracciglia.</p>
<p>Per un decimo di secondo mi ritrovo a far parte di un loro vissuto che fugace scappa via, lasciandomi piacevolmente colpita.<br />
<span id="more-1135"></span>Mi dirigo al cuore della <strong>metro</strong>, dove diverse linee si intersecano così&#8217; come i modi di correre, parlare, leggere o&#8230;</p>
<p>&#8230;<strong>essere artisti</strong>&#8230;</p>
<p>Essi si esibiscono nelle <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/02/25/artisti-di-strada-sinonimo-di-creativita/" target="_blank"><strong>piazze</strong></a>, agli angoli delle strade, all&#8217;interno di locali, e molti di questi si tuffano nel sottosuolo delle città.</p>
<p>Mi trovo all&#8217;entrata della <strong>metro</strong>, striscio il biglietto tentando di stare al passo quasi isterico della maggior parte delle persone che da lì partono.</p>
<p>Mentre mi infilo tra la ressa, <em><strong>un sibilo melodioso mi arriva all&#8217;orecchio</strong></em>&#8230;</p>
<p>Sarà una stazione radio che risuona all&#8217;interno, qualche rapper avrà acceso a gran voce il proprio stereo&#8230;</p>
<p>Mano a mano che la scala mobile mi permette di arrivare all&#8217;ombelico del suono, <strong><em>vedo un uomo</em></strong>&#8230;</p>
<p>Apparentemente sciatto, tiene in mano con estrema grazia <strong>una chitarra</strong>.</p>
<p>Dalle sue dita escono note romantiche, che portano la mente <strong>a viaggiare</strong> ancor prima di salire sul treno.</p>
<p>Tiene aperta la custodia della chitarra nella speranza di un tintinnio di moneta, ma quasi noncurante <strong>continua a suonare</strong>.</p>
<p>Si è appostato nel corridoio, dove ognuno di noi passa per dirigersi verso la stazione.</p>
<p>Lui è lì, fermo, nel bel mezzo di un incrocio.</p>
<p>Il dolce suono si perde nel mentre arrivano le metro che con gran velocità, sopiscono tutti i rumori presenti&#8230;</p>
<p>&#8230;Ma la musica prosegue fino alla prossima melodia.</p>
<p>Altro giorno, altra <strong>metropolitana</strong>&#8230;</p>
<p>Mi faccio trasportare nuovamente dalla scala mobile e questa volta a catturare la mia attenzione è <strong>un rumore di bonghi</strong>, chiuso, soffocato ma che riesce ugualmente a farsi spazio tra i tanti rumori che si sovrastano.</p>
<p>Vedo comparire una coppia di senegalesi, vispi, grintosi, che ballano e cantano accompagnati da bonghi esteticamente bellissimi.</p>
<p>Non mi è possibile mantenere gli arti saldi, il ritmo è così incalzante da espandersi per l&#8217;intera metropolitana, formando un eco grandioso.</p>
<p>Sono appostati anch&#8217;essi nel corridoio,e nel mentre la gente passa, si sforbicia in due direzioni lasciando la coppia nel bel mezzo dell&#8217;incrocio.</p>
<p>Batto il tempo, muovo la testa e mentre le porte del treno si chiudono l&#8217;ultimo battito di bonghi entra con me.</p>
<p>Altro momento, altra <strong>metropolitana</strong>&#8230;</p>
<p>Questa è la volta di una voce, carica, imponente, che canta semplicemente, se semplicemente si può dire&#8230;</p>
<p>Non ci sono basi musicali, non esiste uno strumento perchè <strong>l&#8217;unico mezzo di comunicazione è il canto</strong>.</p>
<p>E&#8217; una donna, e a occhi chiusi spalanca acuti in maniera strabiliante.</p>
<p>Ciò che a impatto esprime è l&#8217;intento di dedicare un pezzo della sua capacità a individui che forse nemmeno la sentono.</p>
<p>Incanterebbe un serpente mentre cauto esce dalla propria cesta di vimini.</p>
<p>Queste e tante altre sono state le occasioni in cui mi sono ritrovata faccia a faccia con <strong>artisti</strong>&#8230;</p>
<p><em><strong>Talentuosi, veri, sfuggevoli</strong></em>.</p>
<p><strong>Artista </strong>è anche colui che sa rendere colorato un ambiente grigio come una <strong>metropolitana</strong>, che sa regalare musica mentre un treno lascia solo che frastuono.</p>
<p><strong>Loro sbocciano, non nei campi, ma nelle metro di tutto il mondo</strong>.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Come una Canzone Suona una Vacanza</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 11:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Viaggiare è un parte integrante del mio essere, che mi completa e mi arricchisce ogni volta che apro una valigia&#8230; &#8230;e inizio a riempirla, sapendo che da lì in poi altre esperienze e conoscenze verranno a far parte del mio bagaglio. Decidere a priori le mete per potersele studiare, è già di per sè un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Note musicali" src="http://www.viaggiovero.com/img/nota_musicale.jpg" alt="" width="350" height="350" /></p>
<p><strong>Viaggiare </strong>è un parte integrante del mio essere, che mi completa e mi arricchisce ogni volta che apro una <strong>valigia</strong>&#8230;</p>
<p>&#8230;e inizio a riempirla, sapendo che da lì in poi altre esperienze e conoscenze verranno a far parte del mio <strong>bagaglio</strong>.</p>
<p>Decidere a priori le mete per potersele studiare, è già di per sè <strong>un inizio del viaggio</strong>.</p>
<p>Da quel momento in poi si possono preventivare determinate situazioni, ma non altre.<br />
<span id="more-1113"></span>Ed è questo l&#8217;effetto sorpresa di una <strong>vacanza</strong>, non avere il potere di prevedere le emozioni.</p>
<p>Quelle sono del tutto ignote, imprevedibili, vulnerabili e forti.</p>
<p>Arrivano all&#8217;impazzata dando uno schiaffo &#8220;<em>gentile</em>&#8221; che lascia frastornati.</p>
<p>Queste emozioni affiorano nel vedere e guardare, nel sentire e ascoltare, nell&#8217;incontrare e nel conoscere.</p>
<p>Così, dopo aver assaporato certe esperienze, ogni <strong>profumo</strong>, <strong>colore </strong>o <strong>odore </strong>ricorda quel momento passato.</p>
<p>Ma non è solo questo che è in grado di far riemergere sensazioni di viaggi trascorsi&#8230;</p>
<p>Una volta a casa, è un altro elemento che più di altri, a mio parere, funziona da veicolo per riportare là&#8230;</p>
<p>In quel luogo lasciato, ma non dimenticato.</p>
<p>Quel veicolo è <strong>la musica</strong>.</p>
<p>Entra a gran voce dentro alla mente e non se ne esce più.</p>
<p>Chissà come mai i <strong>viaggi </strong>che ricordo con più fervore sono quelli accompagnati da un motivo musicale, dalle parole di una strofa o dalle note di uno strumento potente.</p>
<p>Nel risentirle il cuore compie un sussulto, e nel giro di pochi secondi la mente si riallaccia al viaggio intrapreso senza bisogno di cartine geografiche.</p>
<p>***</p>
<p>&#8230;termino una giornata trascorsa alla <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/05/03/spiagge-da-vedere-spiagge-da-vivere-parte-seconda/" target="_blank"><strong>Cinta</strong></a>, spiaggia della <strong>Sardegna </strong>vicino a<strong> S.Teodoro</strong>.</p>
<p>Entro in macchina, ancora con il costume umido e con i segni lasciati dalla salsedine.</p>
<p>Abbasso i finestrini e accendo l&#8217;autoradio&#8230;</p>
<p>In quel momento passano &#8220;<em><strong>Analyse</strong></em>&#8221; dei <em>Cranberries</em>.</p>
<p>E&#8217; bastato un attimo per sentirmi viva ed euforica, cantando così a scuarciagola la canzone che mi stava riportando all&#8217;appartamento.</p>
<p>La mente in quell&#8217;istante era vuota, ma contemporaneamente piena di calde faville.</p>
<p>***</p>
<p>&#8230;sono sdraiata al sole sulla spiaggia di <strong>Plaka</strong>, a <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/16/estate-a-naxos-consigli-e-risorse/" target="_blank"><strong>Naxos</strong></a> in <strong>Grecia </strong>e per rilassarmi ancor di più ascolto musica&#8230;</p>
<p>All&#8217;improvviso la funziona &#8220;random&#8221; del mio lettore mp3 sceglie per me&#8230;</p>
<p>&#8220;<em><strong>In vacanza da una vita</strong></em>&#8221; di <em>Irene Grandi</em>.</p>
<p>Il mare davanti si colora di un azzurro più lucente e la sabbia assume un colore quasi dorato&#8230;</p>
<p>E&#8217; tutto così magico e strano&#8230;</p>
<p>Si diventa un tutt&#8217;uno con quello che hai attorno&#8230;</p>
<p>***</p>
<p>&#8230;sono in volo verso <strong>New York</strong> e mi assopisco con addosso le cuffie&#8230;</p>
<p>Un intero cd di <em>Michael Boublè</em> si ripete per l&#8217;ennesima volta e mi culla in direzione della grande mela.</p>
<p>Vorrei guardare dal finestrino, ma non essendo vicina mi accontento di fantasticare ciò che potrebbe esserci sotto di me, questa volta sono io a sovrastare il mondo&#8230;</p>
<p>Sono in attesa di atterrare sul suolo americano per scoprire stili di vita del tutto sconosciuti.</p>
<p>***</p>
<p>&#8230;le cime di <strong>Cogne</strong> si stagliano sul mio cammino e dalla camera da letto dell&#8217;albergo vedo il <strong>Gran Paradiso</strong>.</p>
<p>Accendo le stereo portato da casa e immagino le mie prossime passeggiate sulle note di un pianoforte, quello di</p>
<p>&#8220;<em><strong>Pachelbel</strong></em>&#8221;</p>
<p>Non c&#8217;è molto che io possa dire, se non che il verde là fuori dilaga nella stanza come edera rampicante.</p>
<p>***</p>
<p>Ora sono nella mia casa e aspetto che venga a farmi visita una canzone, che possa rievocare attimi indimenticabili vissuti in un qualunque <strong>viaggio</strong>.</p>
<p>Ecco come <strong>una canzone può suonare una vacanza</strong>.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Mangiare è Bello, all&#8217;aperto è Meglio! &#8211; Dove farlo a New York, Barcellona, Londra&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 11:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Autori]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[atene]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
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		<category><![CDATA[tapas]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggiare significa anche sperimentare cibi del tutto nuovi, venire quindi a contatto con sapori per noi inusuali che spesso ci lasciano&#8230; A bocca aperta! Aprire la nostra mente ad arti culinarie diverse presuppone consumarle in ristoranti o simili che ne completano la particolarità. Ma questo non è l&#8217;unico modo per assaporarne il gusto, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Mangiare al Parco" src="http://www.viaggiovero.com/img/parco_mangiare.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p><strong>Viaggiare </strong>significa anche sperimentare cibi del tutto nuovi, venire quindi a contatto con sapori per noi inusuali che spesso ci lasciano&#8230;</p>
<p>A bocca aperta!</p>
<p>Aprire la nostra mente ad arti culinarie diverse presuppone consumarle in ristoranti o simili che ne completano la particolarità.</p>
<p>Ma questo non è l&#8217;unico modo per assaporarne il gusto, non è implicito sedersi al tavolo di una taverna, di un&#8217;osteria, di una tavola calda per coronare l&#8217;idea del viaggio.</p>
<p>Il contatto con il mondo là fuori è un&#8217;aggiunta alla bellezza del &#8220;<strong>mangiare</strong>&#8220;&#8230;<br />
<span id="more-1049"></span>Incrociare le gambe su tappeti di morbida erba, appoggiarsi allo shienale cigolante di una panchina, sedersi su vecchie sedie di plastica sotto ad alberi secolari.</p>
<p>Questo arrichisce non solo il palato, ma anche la vista.</p>
<p>La vista è il senso per eccellenza, permette di avvolgere tutti gli altri sensi e farne una coperta con la quale scaldarsi.</p>
<p><strong>Londra</strong>, <strong>New York</strong>, <strong>Barcellona</strong>, <strong>Siviglia</strong>, <strong>Atene</strong>, sono solo alcune delle città dove ho dato svago al desiderio di <strong>mangiare all&#8217;aperto</strong>&#8230;</p>
<p>Potrà sembrarti un luogo comune, un&#8217;azione poco simbolica, ma ti assicuro che non ho trovato nulla di scontato in questo.</p>
<p>Prendersi cibo take-away in un supermercato di <strong>New York</strong> e poterlo consumare in <strong>Union Square</strong>, permette di vedere tutto da angolature inaspettate.</p>
<p>I passanti sono interessanti, così come gli animali che ti si avvicinano speranzosi nell&#8217;avere un boccone.</p>
<p>Cerchi perfetti di volatili si aggirano fiduciosi sulle briciole appena cadute, e qualche mendicante chiede una moneta per poter prendere quello che ora sto mangiando.</p>
<p>Anche un semplice panino in <strong>Kensington Gardens</strong> (praticamente in <strong>Hyde Park</strong>) a <strong>Londra </strong>contribuisce a rendere il pranzo un attimo di festa.</p>
<p>Il sole mi ha permesso di sedermi sul manto erboso fresco e rinverdito, attorno si formano gruppi di giovani studiosi, adolescenti innamorati, sportivi, oziosi&#8230;</p>
<p>Echi di voci lontane risuonano ed il respiro si fa profondo&#8230;</p>
<p>Profumato.</p>
<p>Perchè non permettersi un momento di sonno dopo aver mangiato?</p>
<p>Il movimento dell&#8217;acqua sulle barche arenate a un molo riempie il cuore&#8230;</p>
<p>E apre le voragini dello  stomaco!</p>
<p>Sono a <strong>Barcellona</strong>, e i 20 gradi di un dicembre anomalo per me, mi consentono di sedermi in riva al molo sulla <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT226IT226&amp;q=rambla+del+mar+barcelona&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;split=0&amp;gl=it&amp;ei=nSfsSayEL5Ga_Ab4z4ThAw&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=image&amp;resnum=1" target="_blank"><strong>Rambla del Mar</strong></a>, vicino a Mare Magnum.</p>
<p>I capelli si muovono, il sole scalda e i piatti illuminati da esso aumentano l&#8217;appetito!</p>
<p>Intorno altri stanno accingendosi al pranzo e una nuvola di profumi si forma così penetrante da farmi solleticare il naso.</p>
<p>Il tutto crea un menù dai sapori incomiabili.</p>
<p>Ad <strong>Atene </strong>ho scoperto la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tyropita" target="_blank"><strong>Tiropita</strong></a>, una mezza luna di pasta (quasi come pane) ripiena di formaggio fresco&#8230;</p>
<p>Poterla mangiare seduta sul muretto, immersa nel caldo greco ancora sopportabile, ha reso questo pranzo al &#8220;sacco&#8221; favoloso.</p>
<p>Davanti a me spicca il <strong>palazzo del Parlamento</strong> e intorno una moltitudine di fiori rossi papavero, fanno capolino tra gli schienali delle panchine.</p>
<p>A <strong>Siviglia </strong>l&#8217;aria di un tiepido gennaio lascia aperta la possibilità di accomodarsi a<strong> Plaza de Santa Cruz</strong>.</p>
<p>Chi sta passando tiene la giacca aperta&#8230; biciclette, motorini, tutto fa pensare a una primavera anticipata.</p>
<p>Mangio <strong>Tapas </strong>di vario genere e il cielo azzurro sopra di me colora l&#8217;umore.</p>
<p>Potrei elencare tanti altri luoghi, ma ora vorrei che fossi tu a scoprirli, lasciandoti inghiottire a tua volta dalla vastità che le città possono offrire al loro esterno.</p>
<p>Le tovaglie e stoviglie non saranno altro che le tue mani e le tue gambe, sulle quali appoggerai un contenitore di cartone, o un tovagliolo&#8230;</p>
<p>Nulla più.</p>
<p>Mangerai bene, respirerai ancora meglio e assisterai a scenari interessanti non ostacolati da quattro mura.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Fly and Drive, una Passione</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 11:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
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		<description><![CDATA[Volare significa raggiungere in minor tempo le mete desiderate&#8230; Ma significa anche ritrovarsi a terra per intraprendere un altro tipo di viaggio, quello che mi ha ispirato i pensieri più belli, più sentiti&#8230; Quello in  macchina. L&#8217;auto è il proseguo che compensa i viaggi più articolati, è il mezzo che ti accosta al mondo rimanendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Fly and Drive auto" src="http://www.viaggiovero.com/img/fly_and_drive.jpg" alt="" width="350" height="134" /></p>
<p>Volare significa raggiungere in minor tempo le mete desiderate&#8230;</p>
<p>Ma significa anche ritrovarsi a terra per intraprendere un altro tipo di <strong>viaggio</strong>, quello che mi ha ispirato i pensieri più belli, più sentiti&#8230;</p>
<p>Quello in  macchina.</p>
<p>L&#8217;auto è il proseguo che compensa i <strong>viaggi </strong>più articolati, è il mezzo che ti accosta al mondo rimanendo il più a lungo con i piedi per terra.<br />
<span id="more-959"></span><strong>Irlanda</strong>, <strong>Canada</strong>, <strong>Portogallo</strong>, <strong>Sardegna</strong>, alcune mete che ho passato stando seduta in macchina, assaporando da vicino le bellezze che queste mi stavano offrendo.</p>
<p>Salgo sulla macchina come passeggera, il che mi permette di godere a pieno del tragitto.</p>
<p>Le <strong>valigie </strong>sono riposte nel baule e non mi rimane che iniziare a percorrere le grandi strade, le campagne desolate, i laghi color turchese&#8230;</p>
<p>Mari e fiumi&#8230;</p>
<p>Ciò che mi separa dal mondo là fuori è un finestrino.</p>
<p>Ciò che mi permette di raggiungere in fretta le varie destinazioni è la velocità.</p>
<p>Ma una velocità moderata che nulla toglie al mio sguardo assettato di paesaggi.</p>
<p>Posso fermarmi ogni volta che lo desidero, posso avanzare ogni volta che non ritengo opportuno fermarmi.</p>
<p>Ma ciascuna di queste decisioni racchiude in sè una forza:<strong> la forza di scegliere</strong>.</p>
<p>Scegliere di vivere o meno luoghi che su pullman o treno non vivresti&#8230;</p>
<p>Per il semplice fatto che dovresti sottostare alle soste pre-definite che tento palesemente di evitare.</p>
<p>Sei tu l&#8217;artefice del tuo peregrinare e la mente te lo rammenta in ogni istante.</p>
<p>C&#8217;è un cartello che indica una direzione non segnata sulla cartina&#8230;</p>
<p>Non importa, con l&#8217;auto<strong> ci si può perdere</strong>, e ritrovarsi è ancor più entusiasmante che aver seguito un tragitto preconfezionato.</p>
<p>Succede proprio come nella vita&#8230;</p>
<p>Che piova o ci sia il sole poco interessa; sentire la pioggia che scroscia insistente sul parabrezza della macchina rientra nel &#8220;contratto&#8221;&#8230;</p>
<p>Sentire il sole che scalda le maniglie delle portiere ricorda che sono nel bel mezzo di una <strong>calda estate</strong>.</p>
<p>Il tutto incorniciato da 4 ruote che avanzano.</p>
<p>Capita che un gregge di pecore o mucche attraversi il tuo cammino e devi perciò fermarti&#8230;</p>
<p>Le guardi e capisci che basta poco per farti apprezzare anche solo quel pezzo di strada.</p>
<p>Senti tintinnare le campanelle al loro collo, oppure senti belare.</p>
<p>Il tutto dura un attimo, il tempo necessario per capire veramente dove ti trovi e che quello che stai compiendo è un <strong>viaggio itinerante </strong>di valore.</p>
<p>Sento il bisogno di &#8220;sgranchirmi&#8221; le gambe a ridosso del <strong>mare</strong>&#8230;</p>
<p>La macchina si ferma e il tuo sogno diventa realtà.</p>
<p>Mentre percorri la strada è così arricchente ritrovarsi accompagnati dalle melodie di una <strong>canzone</strong>.</p>
<p>Questa la ricorderai in ogni attimo particolare della tua vita.</p>
<p>Ne ricordo una: Analyse dei Cranberries, <strong>Sardegna</strong>&#8230;</p>
<p>Finestrino abbassato, salsedine e sabbia in tutta la superficie dell&#8217;auto, caldo intenso, ancora il costume bagnato&#8230;</p>
<p>Quell&#8217;emozione è in me&#8230;</p>
<p>Tutt&#8217;ora.</p>
<p>Cambi di destinazioni repentini, dietrofront non calcolati, soste casuali&#8230;</p>
<p>Questo è il <strong>Fly and Drive</strong>, o semplicemente <strong>Drive</strong>&#8230;</p>
<p>Comunque sia è il modo che preferisco per entrare nell&#8217;intimo di un pezzo di mondo.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
<p>P.S.(di Cristiano): Uno dei siti migliori presenti in rete a cui appoggiarsi per il <strong>noleggio </strong>di un <strong>auto </strong>è<br />
=&gt; <a href="http://www.viaggiovero.com/enoleggio" target="_blank"><strong>Enoleggio</strong></a><br />
il quale in pratica funziona da <strong>comparatore di prezzi</strong> per <strong>noleggi auto</strong>.<br />
Credimi, molte volte si spuntano <strong>ottime tariffe</strong>!</p>
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		<title>Una Mattina in Central Park a New York</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[central park]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sveglio e dalla doppia tenda della stanza filtra un raggio di sole che si rivela essere brillante e caldo. Ideale per poter trascorrere una mattinata a Central Park. Dall&#8217;albergo nel quale alloggio lo si può raggiungere comodamente a piedi, purchè si abbia l&#8217;intento di fare una bella camminata. Mi avvio e più mi avvicino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Central Park New York" src="http://www.viaggiovero.com/img/central_park.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Mi sveglio e dalla doppia tenda della stanza filtra un raggio di sole che si rivela essere brillante e caldo.</p>
<p>Ideale per poter trascorrere una mattinata a <strong>Central Park</strong>.</p>
<p>Dall&#8217;albergo nel quale alloggio lo si può raggiungere comodamente a piedi, purchè si abbia l&#8217;intento di fare una bella camminata.</p>
<p>Mi avvio e più mi avvicino alla meta e più mi sfrecciano vicino &#8220;<em>maratoneti</em>&#8221; newyorkesi che si dirigono all&#8217;entrata del parco.</p>
<p>Se non conoscessi il tragitto potrei farmi guidare da loro&#8230;</p>
<p>La calda giornata di maggio invita al movimento, ma penso che molte tra quelle persone intraprenderebbero  la corsa anche con la pioggia&#8230;</p>
<p><span id="more-756"></span>Mi ritrovo di fronte al grande cancello di <strong>Central Park</strong>, situato in<em><strong> </strong></em><strong>Columbus Circle</strong>.</p>
<p>In quel momento mi sento accolta dal polmone verde che mi avrebbe rivelato la sua magia naturale.</p>
<p>Mentre mi addentro l&#8217;ossigeno aumenta, si respira meglio ed il calore finora sentito si fa a un tratto fresco.</p>
<p>In lontananza ecco apparire puntini colorati che mano a mano mi avvicino diventano persone in corsa&#8230;</p>
<p>Biciclette, pattini, skates, tutti corrono con lo sguardo abbassato, come se quello fosse per loro un momento intoccabile.</p>
<p>Ciò che mi colpisce è il &#8220;<em>non rumore</em>&#8220;&#8230;</p>
<p>Tante persone insieme potrebbero presupporre un forte brusio&#8230;</p>
<p><em>Ma non è così.</em></p>
<p>Si sente il manto erboso e sabbioso calpestato dai tanti piedi e qualche verso di uccello qua e là.</p>
<p>E&#8217; piacevole sapere che in una tale distesa all&#8217;aria aperta si possa godere di un così forte beneficio, da considerarsi un regalo&#8230;</p>
<p>Ad intervalli il campanello di una bicicletta emette un trillo per avvisare del suo arrivo.</p>
<p>Ci si sposta senza emettere parola.</p>
<p>La pace invita all&#8217;ascolto e le panchine presenti invitano alla sosta.</p>
<p>Da quella posizione si possono assaporare momenti di vita quotidiana che svaniscono al passaggio veloce dei corridori.</p>
<p>E&#8217; persino divertente assistere ai svariati modi in cui i newyorkesi vivono il <strong><em>parco</em></strong>&#8230;</p>
<p>C&#8217;è chi si diletta nel correre con i passeggini, chi ascolta la radio sulla spalla, chi legge camminando nell&#8217;apposita area destinata a chi passeggia.</p>
<p>C&#8217;è chi corre in gruppo, con i propri cani o a due per due&#8230;</p>
<p>Poco più in là c&#8217;è un laghetto con barchette a remi&#8230;</p>
<p>Ne vedo una sopra alla quale rema una signora anziana, sola nell&#8217;assaporarsi quel momento.</p>
<p>Essa è circondata da altre barche che si dirigono lentamente verso diverse zone.</p>
<p>Ma non esistono solo tratti in cui si corre, al contrario, il parco offre anche piccoli sentieri dove poter scoprire belle piante, fiori, scorci interessanti.</p>
<p>Il tutto è talmente vasto da non riuscire a viverlo in una sola giornata&#8230;</p>
<p>Ma qualla mattina mi è bastata per comprendere il motivo di tanta fretta&#8230;</p>
<p>La fretta di voler raggiungere quei 3,4 kmq di pace dove non arrivano i rumori che la <strong>grande mela</strong> &#8220;<em>spara</em>&#8221; dal suo centro.</p>
<p>Ciao,<br />
Chiara</p>
<p>P.S.(di Cristiano): Uno degli indirizzi migliori per trovare informazioni su<strong> Central Park</strong> è la voce di Wikipedia.<br />
=&gt; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Central_Park" target="_blank"><strong>Central Park</strong></a><br />
Per trovare voli e raggiungere la <strong>Grande Mela</strong> ti consiglio <a href="http://www.viaggiovero.com/opodo" target="_blank"><strong>Opodo</strong></a>, <a href="http://www.viaggiovero.com/expedia" target="_blank"><strong>Expedia</strong></a>, <a href="http://www.viaggiovero.com/lastminute" target="_blank"><strong>Lastiminute </strong></a>oppure <a href="http://www.viaggiovero.com/edreams" target="_blank"><strong>Edreams</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un Tuffo al Rick&#8217;s Cafè, in Jamaica</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/21/un-tuffo-al-ricks-cafe-jamaica/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=un-tuffo-al-ricks-cafe-jamaica</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/21/un-tuffo-al-ricks-cafe-jamaica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 12:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[jamaica]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[rick's cafè]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 17.30: il sole sta calando a picco sul mare e lo spettacolo è a disposizione di chi, come me, ha il desiderio di gustarsi uno dei tramonti più belli del mondo&#8230; E non solo&#8230; Mi trovo al Rick&#8217;s cafè, in Jamaica, un locale in cui all&#8217;ora sopracitata si formano nidiate di individui in attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Ricks Cafe Jamaica" src="http://www.viaggiovero.com/img/tramonto_ricks_cafe_jamaica.jpg" alt="Tramonto Ricks Cafe Jamaica" width="350" height="302" /></p>
<p>Ore 17.30: il sole sta calando a picco sul <strong>mare </strong>e lo spettacolo è a disposizione di chi, come me, ha il desiderio di gustarsi uno dei <em><strong>tramonti più belli del mondo</strong></em>&#8230;</p>
<p>E non solo&#8230;</p>
<p>Mi trovo al <strong>Rick&#8217;s cafè</strong>, in <strong>Jamaica</strong>, un locale in cui all&#8217;ora sopracitata si formano <em>nidiate </em>di individui in attesa del grande momento.</p>
<p>Ognuno tiene tra le mani qualcosa; che sia il tipico rum jamaicano, una macchina fotografica, o un telo da <strong>mare</strong>&#8230;</p>
<p>Come ho accennato poche righe fa, ci si riunisce inoltre per assaporare e condividere un&#8217;attrazione non comune.</p>
<p>Ai piedi del <strong>Rick&#8217;s Cafè</strong> si innalzano alberi di imponente altezza i cui rami sporgono considerevolmente sulle acque del <strong>mar </strong>dei <strong>Caraibi</strong>.</p>
<p>Fino a qui nulla di atipico direi&#8230;</p>
<p>Ma se osservi con attenzione potrai vedere arrampicarsi sull&#8217;albero con agilità&#8230; un essere umano, e più precisamente un <em>jamaicano doc</em>.</p>
<p>Si aggrappa ai rami come Tarzan da una liana all&#8217;altra.</p>
<p>Sale, sale, sale e all&#8217;improvviso si ferma.</p>
<p>Questa sosta non è a caso, bensì voluta.</p>
<p><em>E da cosa precisamente?</em></p>
<p>Sul ramo in cui si trova c&#8217;è affisso un prezzo che vale il tuffo.</p>
<p>Più gli spettatori sono disposti a ricompensare il &#8220;<em>Tarzan jamaicano</em>&#8220;, e più questo salirà per arrivare alla cima dell&#8217;albero&#8230; la cima ovviamente è più costosa.</p>
<p>Ecco il tuffo: torsioni, snodi; è una freccia infuocata che che si staglia nel mare.</p>
<p><img class="alignnone" title="Tuffi al Ricks Cafe Jamaica" src="http://www.viaggiovero.com/img/tuffo_Ricks_Cafe.jpg" alt="Tuffo Ricks Cafe" width="350" height="233" /></p>
<p>Gli applausi e le ovazioni risuonano a gran voce e tra i presenti c&#8217;è già qualcuno pronto a cimentarsi nell&#8217;ardua impresa.</p>
<p>Iniziano così i tuffi dei cosidetti principianti, che preferiscono però compiere il balzo da altezze sicuramente più ridotte e da scogli anzichè da arbusti.</p>
<p>Panciate, schienate, frontate&#8230;</p>
<p><em>Ridiamo con loro.</em></p>
<p>La calca si fa pressante e nel mentre il <strong>sole </strong>sta compiendo il suo giro, i jamaicani continuano la salita e la discesa.</p>
<p>Scocca l&#8217;<strong>ora X</strong> e i flash si susseguono all&#8217;impazzata come tanti fulmini a ciel sereno.</p>
<p>Una leggera foschia tenta di coprire la scomparsa del <strong>sole</strong>, ma ciò nonostante il <strong>tramonto </strong>è visibile.</p>
<p>Il <strong>mare </strong>tramuta il suo colore in un quarzo rosa e l&#8217;arancio del sole è ormai solo un ricordo.</p>
<p><em><strong>Fantastico.</strong></em></p>
<p>Rum, cocktails e tanto altro hanno contribuito a rendere frizzante queste ultime ore di luce.</p>
<p>Così come i jamaicani hanno compiuto i loro tuffi, così anche il sole ha adempiuto al suo dovere.</p>
<p>Il tutto in un&#8217;immagine indimenticabile.</p>
<p>Ciao,<br />
Chiara</p>
<p>P.S.(di Cristiano): Il modo più veloce per raggiungere la <strong>Jamaica </strong>è quello di acquistare un <strong>volo charter</strong>, infatti è l&#8217;unica soluzione che non implica scali negli Stati Uniti o in Canada.<br />
Puoi trovare tariffe interessanti sono <span style="text-decoration: line-through;"><strong>Todomondo</strong><a href="http://www.viaggiovero.com/todomondo" target="_blank"><strong> </strong></a></span>(ti ricordo anche la <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/05/video-recensione-pacchetti-viaggio-scontati/" target="_blank"><strong>Video-Recensione</strong></a>) e <a href="http://www.viaggiovero.com/tui" target="_blank"><strong>TUI</strong></a>.<br />
Se vuoi rivolgerti ad un&#8217;agenzia fisica ti consiglio il <a href="http://www.cts.it/" target="_blank"><strong>CTS</strong></a>, qualità-prezzo assicurata da anni di esperienza.</p>
<p>Il sito ufficiale del Rick&#8217;s Cafe lo trovi al seguente indirizzo:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.rickscafejamaica.com/" target="_blank"><strong>Rick&#8217;s Cafe</strong></a></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/21/un-tuffo-al-ricks-cafe-jamaica/"; var __external_use_page_summary = "Un Tuffo al Rick's Cafè, in Jamaica"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sulla cima del Rockfeller Center in 30 Secondi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 12:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[empire state building]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[rockfeller center]]></category>
		<category><![CDATA[top of the rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Non appena metti piede sul terreno newyorkese, tra tanti spiccano due grattacieli a razzo verso il cielo: l&#8217;Empire State Building e il complesso del Rockfeller Center. Questi dominano considerevolmente la grande mela in attesa di visitatori amanti delle vedute dall&#8217;alto. Desidero parlarti di un colosso americano in particolare, il quale mi ha stupito non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/Top_of_the_Rock_NY.jpg" class="alignnone" title="Top of the Rock New York" alt="Top Of The Rock NY" width="316" height="474" /></p>
<p>Non appena metti piede sul terreno newyorkese, tra tanti spiccano due <strong>grattacieli </strong>a razzo verso il cielo: l&#8217;<strong>Empire State Building</strong> e il complesso del <strong>Rockfeller Center</strong>.</p>
<p>Questi dominano considerevolmente la <em>grande mela</em> in attesa di visitatori amanti delle vedute dall&#8217;alto.</p>
<p>Desidero parlarti di un colosso americano in particolare, il quale mi ha stupito non solo per la veduta, ma anche per l&#8217;emozione provata nell&#8217;arrivare alla vetta.</p>
<p>Il <strong>Rockfeller Center </strong>è costituito da vari palazzi, il più alto misura 260 metri e al 69° piano ospita l&#8217;osservatorio chiamato <strong>Top of the Rock</strong>.</p>
<p>Per entrare nell&#8217;<strong>ascensore </strong>che mi avrebbe portata a 260 metri di altezza, ho percorso una fila paragonabile a quella dei luna park, ma più fluida e veloce.</p>
<p>Il corridoio è grande, arioso ed elegante.</p>
<p>Il percorso è tracciato da una lunga pedana in velluto rosso che ovatta i passi dei tanti visitatori.</p>
<p>Una volta giunta davanti agli ascensori, ne ricordo sei, l&#8217;addetto al &#8220;sali -scendi&#8221; smista un numero  di persone concordato da regolamento&#8230;</p>
<p><em>Un altro attimo di attesa&#8230;</em></p>
<p>E finalmente arriva il mio turno.</p>
<p>Entrata tento di costruirmi un cerchio di distanza tra me e gli altri, che mi avrebbe permesso di godere in tutta comodità la salita&#8230;</p>
<p>Quella che presumevo sarebbe stata di lunga durata visto il consitente numero di piani&#8230;</p>
<p>Le porte si chiudono come i tendoni di un sipario, la luce si pegne.</p>
<p><em><strong>Stupore </strong></em>e <em><strong>sbigottimento </strong></em>si uniscono in una condizione di tabula rasa.</p>
<p>L&#8217;<strong>ascensore </strong>inizia la sua corsa, alzo la testa per imitare i miei vicini e vedo sopra la mia testa tutti i piani che avrei percorso, tracciati da una <em><strong>linea blu fosforescente</strong></em>.</p>
<p>Silenzio, buio, piani sovrapposti come una torre&#8230;</p>
<p>Mi rendo conto così, di essere in una cabina in cui ho la possibilità di vivere e vedere l&#8217;entrata in un tunnel verticale di 69 piani.</p>
<p>Mano a mano che i secondi volavano via il mio corpo entra materialmente dentro a ciascun piano, uno a uno&#8230;</p>
<p>Come sparata in orbita da uno shuttle.</p>
<p>Pare di essere in una tubo di vetro che permette ai propri visitatori di godere ciò che normalmente non assaporerebbero in un comune <strong>ascensore</strong>.</p>
<p>La luce si riaccende, l&#8217;<strong>ascensore </strong>si ferma, le porte si ri-aprono&#8230;</p>
<p><em>Un altro spettacolo prende forma&#8230;</em></p>
<p>Ho davanti a me la veduta più celestiale che mai avrei immaginato!</p>
<p>Mi sento la <strong>Regina </strong>che dall&#8217;alto del suo regno fa tesoro delle meraviglie esistenti.</p>
<p>In <strong>30 secondi</strong>, su di una cabina dal tetto trasparente, ho raggiunto quello che reputo la veduta delle vedute&#8230;</p>
<p>Eccomi <em><strong>New York</strong></em>!</p>
<p>Ciao,<br />
Chiara</p>
<p>P.S.(di Cristiano): Eccoti il sito ufficiale per informazioni e prenotazioni sul <strong>Top of the Rock</strong>.<br />
=&gt; <a href="http://www.topoftherocknyc.com/welcome/default.aspx" target="_blank"><strong>Top of the Rock</strong></a></p>
<p>Per raggiungere <strong>New York</strong> i siti dove puoi trovare <strong>voli </strong>a tariffe speciali sono i soliti <a href="http://www.viaggiovero.com/opodo" target="_blank"><strong>Opodo</strong></a>, <a href="http://www.viaggiovero.com/expedia" target="_blank"><strong>Expedia</strong></a>, <a href="http://www.viaggiovero.com/edreams" target="_blank"><strong>Edreams </strong></a>e <a href="http://www.viaggiovero.com/lastminute" target="_blank"><strong>LastMinute</strong></a></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/07/sulla-cima-del-rockfeller-center-in-30-secondi/"; var __external_use_page_summary = "Sulla cima del Rockfeller Center in 30 Secondi"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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		<title>A Zonzo con i Sightseeing, Meglio a Piedi</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 13:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[madrid]]></category>
		<category><![CDATA[montreal]]></category>
		<category><![CDATA[sightseeing]]></category>

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		<description><![CDATA[Londra, Montreal, Madrid e molte altre città&#8230; Perchè non utilizzare un mezzo alternativo per vedere in poco tempo molte attrazioni? Hai presente quegli autobus a 2 piani, di cui l&#8217;ultimo scoperto, spesso di colore rosso? Proprio quelli! La prima volta che mi sono cimentata in una simil avventura è stato a Londra. Mese di agosto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Autobus Sightseeing" src="http://www.viaggiovero.com/img/sightseeing_autobus.jpg" alt="Sightseeing Autobus" width="350" height="262" /></p>
<p><strong>Londra</strong>, <strong>Montreal</strong>, <strong>Madrid</strong> e molte altre città&#8230;</p>
<p>Perchè non utilizzare un mezzo alternativo per vedere in poco tempo molte attrazioni?</p>
<p>Hai presente quegli <strong>autobus a 2 piani</strong>, di cui l&#8217;ultimo scoperto, spesso di colore rosso? Proprio quelli!</p>
<p>La prima volta che mi sono cimentata in una simil avventura è stato a <strong>Londra</strong>.</p>
<p>Mese di agosto, piove.</p>
<p>Sembro un uccellino spennacchiato avvolto in un k-way nero pece.</p>
<p>Sono entusiasta al pensiero di poter visitare <em><strong>&#8220;London&#8221;</strong></em> seduta all&#8217;aria aperta, ma non calcolo che<strong> viaggiando </strong>la pioggia arriva dritta sul viso come una taglierina.</p>
<p>Brrr&#8230;</p>
<p>I clacson delle auto suonano all&#8217;impazzata e i quartieri scorrono veloci come su una diapositiva.</p>
<p><em><strong>Voto: 5 1/2</strong></em></p>
<p>Recidiva dall&#8217;esperienza passata decido di ripetermi prendendo un biglietto per il giro panoramico a <strong>Montreal</strong>.</p>
<p>Mese di giugno, (e viaggio di nozze) giornata soleggiata e aria frizzante.</p>
<p>Questa volta non piove e alla porta batte la curiosità di avere un&#8217;infarinatura della metropoli.</p>
<p>Il mezzo parte e inizio le procedure di vestizione come un beduino nel deserto del Sahara.</p>
<p>La voce registrata nella cuffia descrive i luoghi toccati dal Sightseeing, ma fisicamente siamo già oltre per avanzare velocemente verso il capolinea.</p>
<p>I denti battono e mi chiudo a riccio sperando che il viaggio nel girone dei dannati volga al termine.</p>
<p><em><strong>Voto: 5</strong></em></p>
<p>Ti chiederai: &#8221; Adesso lascia perdere&#8230;&#8221;</p>
<p>No!</p>
<p>Mese di gennaio a <strong>Madrid</strong>.</p>
<p>Il cielo è coperto e la temperatura non è delle più calde.</p>
<p>Vedo l&#8217;<strong>autobus</strong> fermarsi per recuperare i turisti e così mi aggrego.</p>
<p>Sono adeguatamente vestita, ma ciò non è sufficiente.</p>
<p>Mai sottovalutare un <strong>sightseeing</strong>!</p>
<p>Entro direttamente con il viso nella giacca e da quella posizone mi muovo solamente all&#8217;arrivo.</p>
<p>Scendo senza aver visto nè sentito ciò che la città aveva l&#8217;intenzione di offririmi.</p>
<p><em><strong>Voto: 3</strong></em></p>
<p>Da quell&#8217;ultima volta mi sono ripromessa di stare lontana da <strong>autobus rossi</strong> o di qualsiasi altro colore che portino sulla fiancata la scritta <strong>Sightseeing</strong>!</p>
<p>A zonzo sì, ma con i propri piedi.</p>
<p>Ciao,<br />
Chiara</p>
<p>P.S.(di Cristiano): per avere <strong>informazioni di viaggio su Londra</strong> vai all&#8217;articolo seguente, c&#8217;è una lista di siti utili ad organizzare il tuo viaggio nella capitale inglese. (è un articolo per il capodanno ma i siti citati vanno bene per tutto l&#8217;anno!):</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2008/12/01/capodanno-a-londra-dove-trovare-informazioni/" target="_blank"><strong>Informazioni Londra</strong></a></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2008/12/07/a-zonzo-con-i-sightseeing-meglio-a-piedi/"; var __external_use_page_summary = "A Zonzo con i Sightseeing, Meglio a Piedi"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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