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	<title>Viaggio Vero &#187; Pensieri di Chiara</title>
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	<description>Consigli, Recensioni, Video Tutorial - Il Mondo del Viaggiare Svelato</description>
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		<title>Viaggio Vero &#187; Pensieri di Chiara</title>
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	<itunes:author>Viaggio Vero</itunes:author>
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		<title>Pensieri di Chiara, Presentazione della Raccolta</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 11:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo quasi. Giovedì 17 settembre uscirà ufficialmente la raccolta: ******* Pensieri di Chiara &#8211; Emozioni in Volo di Chiara Carletti (50 Articoli &#8211; 147 Pagine) ******* L&#8217;imminente uscita era già stata annunciata tra i progetti per la nuova stagione. A dire la verità il libro è già stato presentato alla mia lista di iscritti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Pensieri di Chiara" src="http://www.viaggiovero.com/img/copertina_libro_350.jpg" alt="" width="350" height="494" /></p>
<p>Ci siamo quasi.</p>
<p>Giovedì 17 settembre uscirà ufficialmente la raccolta:</p>
<p>*******</p>
<p><strong>Pensieri di Chiara &#8211; Emozioni in Volo</strong><br />
di <em>Chiara Carletti</em> (50 Articoli &#8211; 147 Pagine)</p>
<p>*******</p>
<p>L&#8217;imminente uscita era già stata annunciata tra <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/08/18/progetti-di-viaggio-vero-per-la-nuova-stagione/" target="_blank"><strong>i progetti per la nuova stagione</strong></a>.</p>
<p>A dire la verità il libro <strong>è già stato presentato alla mia lista di iscritti</strong> giovedì scorso, con l&#8217;aggiunta di un bonus dedicato solo a loro.</p>
<p>Come dico sempre, per correttezza e ringraziamento verso chi si è iscritto, tutto ciò che realizzeremo (gratis e a pagamento) verrà prima presentato (inviato) a loro e poi a tutti gli altri.<br />
<span id="more-1506"></span>Per entrare nel &#8220;gruppo fortunato&#8221; e sfruttare le future offerte ti basta inserire il tuo <strong>nome </strong>(senza il cognome) e la tua <strong>e-mail </strong>nel box azzurro qui a fianco&#8230; quello con scritto &#8220;Scarica tutte le risorse&#8221;.</p>
<p>Giovedì quindi, pubblicherò sul blog l&#8217;indirizzo su cui reperire<strong> tutte le informazioni sul libro da scaricare</strong>.</p>
<p>Per ora ti svelo solo che <strong>potrai anche scaricarne una versione gratuita</strong> con le prime 20 pagine del libro, in pratica potrai leggere i primi 5 articoli-pensieri-emozioni&#8230; in questo modo ti farai un&#8217;idea del prodotto e potrai apprezzare il bel lavoro che ne è scaturito.</p>
<p>So già cosa stai pensando, <em>quanto costerà la versione completa?</em></p>
<p>Il costo sarà davvero &#8220;low-cost&#8221; (qualche spicciolo), in fondo il motto del blog è &#8220;<strong>viaggiare risparmiando</strong>&#8220;, vuoi che mi metta a creare risorse con prezzi &#8220;fuori mercato&#8221;?</p>
<p>Come anticipato, ogni prodotto che verrà realizzato, avrà una sua versione gratuita, con meno bonus, versatibilità e praticità ma stai sicuro/a la versione gratis esisterà sempre e sarà la parte predominante.</p>
<p>Nella pagina di presentazione <strong>troverai tutte le informazioni che cerchi</strong>, compresi video esplicativi quindi&#8230; ci sentiamo giovedì!</p>
<p>Un saluto,<br />
<strong>Cristiano</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mangiare Indiano (a New York), una Scoperta per il Palato</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 11:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[ristorante indiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre mi sposto lungo i tragitti, ho il piacere di gustare molte tra le tante bellezze che ogni viaggio offre. Non solamente gli occhi diventano &#8220;macchine da presa&#8220;, ma c&#8217;è un altro senso capace di raccogliere e registrare esperienze&#8230; Parlo del gusto, o meglio, del palato. Quante volte ti sarà capitato di esaltarti dinnanzi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/tiffin_wallah_NY.jpg" alt="Tiffin Wallah new york" /></p>
<p>Mentre mi sposto lungo i tragitti, ho il piacere di gustare molte tra le tante bellezze che ogni viaggio offre.</p>
<p>Non solamente gli occhi diventano &#8220;<em>macchine da presa</em>&#8220;, ma c&#8217;è un altro senso capace di raccogliere e registrare esperienze&#8230;</p>
<p>Parlo del <strong>gusto</strong>, o meglio, del <strong>palato</strong>.</p>
<p>Quante volte ti sarà capitato di esaltarti dinnanzi a piatti tipici o al contrario, sentirti profondamente delusa/o?</p>
<p>Una pietanza locale è capace di racchiudere in sè caratteristiche della zona, più di qualunque altra attrazione&#8230;</p>
<p><span id="more-1381"></span>Nell&#8217;istante in cui il palato si sposa con la mente, nasce un connubbio perfetto per vivere appieno il luogo.</p>
<p>Mi trovo a <strong>New York</strong>, nella metropoli dove non si trova un piatto &#8220;<em>tipico</em>&#8221; che ricalchi ciò di cui ho appena parlato.</p>
<p>Esitono parecchi<strong> fast food</strong>, cibi <strong>take away</strong>, tutto quello che presuppone il &#8220;<em>cibarsi</em>&#8221; velocemente per evitare di soffermarsi più del dovuto.</p>
<p>I newyorkesi si spostano a gran velocità, alcuni ancora con il cibo in bocca mentre salgono e scendono da un taxi all&#8217;altro.</p>
<p>Interessante vedere questo aspetto marcato della cultura americana.</p>
<p>Ciò nonostante mi sono imbattuta in <strong>un ristorante che mi ha permesso di godere il gusto di un cibo del tutto nuovo</strong>, fatto di sapori unici e inimitabili: <strong>il ristorante indiano</strong>.</p>
<p>Cosa accumuna questa cucina con <strong>New York</strong>?</p>
<p>Molto.</p>
<p>A New York esiste tutto e non esiste niente, è una città in grado di offire tra le più svariate tipologie di cibi, racchiudendo milioni di etnie e di conseguenza milioni di modi di mangiare.</p>
<p>Questo è il fascino della grande mela, proprio perchè non ha una cucina tipica, ma tante&#8230;</p>
<p>Il ristorante si chiama<strong> Tiffin Wallah</strong> e si trova a tra la Lexington Avenue e Park Avenue sulla 28th Street.</p>
<p>Ti lascio la posizione precisa:</p>
<p>=&gt; <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT226IT226&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=TIFFIN+WALLAH+new+york&amp;fb=1&amp;split=1&amp;gl=it&amp;cid=0,0,12055313983188518101&amp;ei=ljVkSpj2O4aGnQPxpoT4Dw&amp;sa=X&amp;oi=local_result&amp;ct=image&amp;resnum=1" target="_blank"><strong>Dove si trova Tiffin Wallah</strong></a></p>
<p>Dall&#8217;esterno potrebbe lanciare un&#8217;apparenza tetra, quasi squallida, ma non appena varcata la porta d&#8217;ingresso mi rendo conto di quanto la crosta esterna possa essere un abbaglio.</p>
<p>Ristorante elegante, dai profumi speziati e dai colori caldamente vivaci.</p>
<p>Il gestore indiano mi fa accomodare a un tavolo poco più avanti, portandomi il menù&#8230;</p>
<p><em>Il menù&#8230;</em></p>
<p>Difficile da interpretare; mi volto e vedo due ragazze consumare un ghiotto piatto misto.</p>
<p>Decido che avrei preso proprio quello.</p>
<p>Il gestore, soddisfatto, illustra il contenuto del piattone, dicendomi che avevo appena compiuto un&#8217;ottima scelta!</p>
<p>Nell&#8217;attesa mi guardo intorno: il locale non smentisce l&#8217;origine indiana di appartenenza.</p>
<p>Quadri della dea Kali contribuiscono a dare alle pareti un senso mistico, che viene a poco a poco a frantumarsi lungo il corridoio che ospita tavoli imbanditi.</p>
<p>La luce è fioca, l&#8217;atmosfera è pacata, il che và a scontrarsi con il caos che si sta consumando là fuori.</p>
<p>I camerieri hanno <strong>un aspetto simpatico e gentile</strong>, portano con estrema galanteria i piatti e si accertano che tutto vada per il meglio.</p>
<p>E&#8217; il mio turno!</p>
<p>La presentazione è inattaccabile, ben disposta sul piatto e con un sentore alquanto piacevole.</p>
<p>Il contenuto è studiato nei minimi dettagli, persino i colori si incontrano in maniera ineccepibile.</p>
<p>Il solito gestore <strong>si accerta che io consumi il tutto assocciando adeguatamente le salse</strong> al resto.</p>
<p>Ogni cibo è infatti accompaganto da una salsina che esalta i sapori e li rende completi nella loro unicità.</p>
<p>Cerco di memorizzare e inizio l&#8217;esperienza.</p>
<p>Eseguo alcune prove e mi accorgo di quanto cambi il gusto nello sposare insieme tutti gli aromi.</p>
<p>Sono indiscutibilmente sapori inusuali, che il nostro palato fatica ad accettare, ma non per questo rifiutare&#8230;</p>
<p>Mi pare di essere in una fetta di India, contornata da piacevoli commensali e valorosi professionisti di sala.</p>
<p>Le spezie emergono dal piatto, spiccano per la loro decisione.</p>
<p>Se dovessi descrivere ciò che ho mangiato&#8230;</p>
<p><strong><em>Beh, non ce la farei, ancora oggi me lo chiedo&#8230;</em></strong></p>
<p>Credo anche che se non avessi approfittato delle mie vicine di tavolo, avrei ordinato chissà quale mescolanza di sapori&#8230;</p>
<p>Ma sarebbe comunque andata bene&#8230;</p>
<p>D&#8217;altronde, ogni cosa serve per ripristinare quel senso di nuovo e inesplorato che spesso manca nella nostra mente&#8230;</p>
<p>E cosa c&#8217;è di meglio che sperimentarlo a tavola?</p>
<p><strong>Magari mangiando prorpio cibo indiano.</strong></p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Il Mare si Sposa con l&#8217;Inverno</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 11:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto di Francesca66 Il mare possiede la grandezza di saper richiamare a sè coloro che lo sognano. Poca importanza ha il tempo in cui ciò avviene; che sia estate, autunno o primavera, le salate acque regalano un sentore di immensità, capace di rendere il tutto idilliaco. Accade spesso di ascoltare racconti di vacanze marittime vissute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/mare_inverno.jpg" alt="Mare inverno" /><br />
<em>Foto di Francesca66</em></p>
<p>Il mare possiede la grandezza di saper richiamare a sè coloro che lo sognano.</p>
<p>Poca importanza ha il tempo in cui ciò avviene; che sia estate, autunno o primavera, le salate acque regalano un sentore di immensità, capace di rendere il tutto idilliaco.</p>
<p>Accade spesso di ascoltare racconti di <strong>vacanze marittime </strong>vissute in piena estate: sole, caldo, lunghe giornate di luce piena.</p>
<p><span id="more-1362"></span>Sono tre aspetti che si stendono come base d&#8217;inizio di un soggiorno con i &#8220;fiocchi&#8221;.</p>
<p>Nel mio immaginario ho incarnato quella appena descritta come situazione ottimale, ma posso ora confermare che esiste un&#8217;altra prospettiva da cui guardare&#8230;</p>
<p>&#8230;<strong>Il mare d&#8217;inverno</strong>&#8230;</p>
<p><em>Cosa si prova nel rimanere dinnanzi a un grigio mare, avvolti in una giacca di piuma d&#8217;oca vedendo gonfi nuvoloni in arrivo?</em></p>
<p>La risposta potrebbe essere:&#8221; Freddo, senso di malinconia e di noia&#8221;&#8230;</p>
<p>La prospettiva di cui parlavo prima, d&#8217;un tratto cambia per giungere in seguito alla riflessione contraria, lasciandomi pervadere da un&#8217;emozione positiva.</p>
<p><strong>Mi trovo a Riccione nel mese di febbraio.</strong></p>
<p>Gran parte dei negozi presenti sul lungomare hanno la serranda abbassata con affisso un cartello che rimanda l&#8217;apertura a un weekend di aprile.</p>
<p>Alcuni operai apportano modifiche alle parti esterne degli <strong>hotel</strong>: secchi colmi di macerie, mattoni ancora confezionati che attendono di essere presto scartati.</p>
<p><strong>Qualcosa si sta svegliando.</strong></p>
<p>Le cabine dei bagni sulla spiaggia sono &#8220;spelati&#8221; dai vecchi colori della stagione passata; e quelli nuovi sono riposti all&#8217;interno di secchi impilati in un angolo&#8230;</p>
<p><strong>In attesa&#8230;</strong></p>
<p>Nel frattempo cammino sulla sabbia, non ne percepisco la morbidezza perchè un paio di ingombranti scarponi antipioggia ne attutiscono il tocco.</p>
<p>Mano a mano che mi avvicino alla riva, vedo la schiuma del mare farsi sempre più spumosa.</p>
<p>Parecchie sono le orme presenti sulla sabbia; alcune assai nitide e precise, tanto da riuscire a ripercorrerle quasi per trovare chissà quale tesoro&#8230;</p>
<p>L&#8217;aria è fredda, e tento di nascondermi nella sciarpa mentre un paio di gabbiani sorvolano la mia testa al di sopra dell&#8217;acqua.</p>
<p><em><strong>Dune di sabbia</strong></em> non mi permettono di vedere al di là, ma percepisco i rumori di camion che trasportano altra sabbia per portarla chissà dove.</p>
<p>Alcuni ristornati sono aperti, mentre la distesa estiva è ancora ricoperta da un telone plasticato&#8230;</p>
<p>Tutto questo non stimola in me un senso di tristezza o apatia di cui alle volte sento parlare&#8230;</p>
<p>Anzi, mi sento soddisfatta di riportare un senso di nuovo che mi investe durante le camminate mattutine, o in alcune ore del pomeriggio trascorse a guardare le  onde.</p>
<p><strong>Riccione, come qualsiasi altra località di mare, si sta preparando&#8230;</strong></p>
<p>Come se dovesse scegliere il nuovo vestito da indossare per altri incontri in spiaggia, partite a carte ai tavoli degli hotel, bomboloni caldi da sfornare&#8230;.</p>
<p>Per questo serve ricostruire, modificare, e ogni tassello di questo tipo contribuisce a darmi euforia&#8230;</p>
<p>&#8230;<strong>Mentre il mare si sposa con l&#8217;inverno</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Un&#8217;altra estate sta nascendo</strong>&#8230;</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scozia, cosa troverò? Pensieri prima della Partenza</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 11:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solitamente i pensieri scavano nella memoria del passato; la mente invia l&#8217;addetto ai ricordi e lo incarica di far rinvenire tutto ciò che è stato vissuto. Questa volta ho deciso di inviare colui che sogna il futuro, ossia l&#8217;incaricato ad acciuffare l&#8217;immaginario che libero naviga nella mente. Durante questo viaggio cerebrale, mi lascio andare ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/scozia_castello.jpg" alt="scozia castello" /></p>
<p>Solitamente<strong> i pensieri</strong> scavano nella memoria del passato; la mente invia l&#8217;addetto ai ricordi e lo incarica di far rinvenire tutto ciò che è stato vissuto.</p>
<p>Questa volta ho deciso di inviare colui che sogna il futuro, ossia l&#8217;incaricato ad acciuffare l&#8217;immaginario che libero naviga nella mente.</p>
<p>Durante questo viaggio cerebrale, mi lascio andare ai pensieri più disparati, quelli che non si comandano e che furtivi utilizzano ogni strumento possibile per premeditare.</p>
<p><span id="more-1343"></span>Mi accade spesso prima di una partenza e questa è la volta della <strong>Scozia</strong>&#8230;</p>
<p>I miei occhi si chiudono e fintamente iniziano a leggere un libro, quasi come fosse una guida virtuale che aleggia nella testa.</p>
<p><em>Cosa mi aspetto da questa nazione?</em></p>
<p><em>Chi e cosa mi attenderà all&#8217;arrivo?</em></p>
<p><em>Come mangerò?</em></p>
<p><em>Avrò freddo?</em></p>
<p>Queste e tante altre domande mi portano a rispondere ancor prima di essermi cimentata nella scoperta.</p>
<p>Diventa un gioco individuale che mi accompagna per l&#8217;intera vacanza, un solitario che si svela solo alla fine.</p>
<p>Vedo la <strong>Scozia di un color verde acceso</strong>, quasi smeraldo; ricca di boschi, vasti prati e parchi.</p>
<p>La percepisco grande, ma al contempo soffocata da <strong>un leggero strato nebbioso </strong>che comprime ogni soggetto che le si avvicini.</p>
<p>Spira un vento frizzante, che con decisione fa muovere le dolci acque del lago dove vive <strong>il mostro di Lochness</strong>.</p>
<p>Il mostro&#8230;</p>
<p>Un serpentone mitologico che esce sospettoso dall&#8217;acqua per poi rimmergersi in una frazione millesimale di secondo.</p>
<p>Dietro ad esso si scorgono in lontanzanza <strong>castelli dall&#8217;aspetto misterioso</strong> che escono fieri dalla nebbia ormai bassa.</p>
<p>C&#8217;è freddo, ad intervalli regolari esce impaurito uno spiraglio di sole che in fretta ritorna nel letargo sotto la coltre delle nubi stratificate.</p>
<p>Mi siedo all&#8217;interno di piccoli ristorantini accoglienti dove servono <strong>salmone</strong>.</p>
<p>In ogni forma, salsa, grandezza&#8230;.</p>
<p>Faccio una pausa nell&#8217;anticamera dei ricordi e mi appare il <strong>Portogallo</strong>, che mi fece scoprire i sapori del <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/01/25/b-come-bacalhau-buonissimo-in-portogallo/" target="_blank"><strong>bacalhau</strong></a>, ossia baccalà.</p>
<p>Le persone sono cordiali, un poco chiuse, ma ben predisposte all&#8217;arrivo dei turisti&#8230;</p>
<p>Il loro vestiario è semplice, fatto di colori scuri da riprendere quasi le sfumature della boscaglia.</p>
<p>Incrocio un locale con il <strong>kilt </strong>e non posso fare a meno di osservare la gonna scozzese che ondeggia al suo passare&#8230;</p>
<p>E&#8217; interessante scoprire i più svariati modi di vestire&#8230;</p>
<p>Un&#8217; aura di mistero avvolge le strade che percorro; inizialmente piccole e di campagna e all&#8217;improvviso grandi, per permettermi di sconfinare in altri luoghi&#8230;</p>
<p>Non mi meraviglierei se d&#8217;impatto sentissi suonare campane issate su vecchie chiese&#8230;</p>
<p><em>Semmai sconsacrate&#8230;</em></p>
<p>Sta scendendo la notte e mi avvio al <strong>B&amp;B</strong>; la stanza è discreta, intima, e dalle finestre all&#8217;inglese ammiro quel paesaggio che&#8230;</p>
<p>.<strong><em>..Chiara, è tempo di svegliarsi, tra un mese si parte!</em></strong></p>
<p><strong>Viaggiare è anche sognare</strong> di arrivare in quel luogo immaginario, che presto si andrà a visitare, per poi ricordare e infine&#8230;</p>
<p><em><strong>Raccontare.</strong></em></p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Ballando ovunque nel Mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[ballo]]></category>
		<category><![CDATA[matt]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Nulla è veramente nostro finchè non lo condividiamo&#8221; -Clive Levis- Così inizia il cammino personale di ciascuno, fatto di esperienze, fallimenti, conquiste e perdite&#8230; Il tragitto viene intrapreso in svariati modi: camminando, volando, navigando e&#8230; &#8230;ballando. Sì, ballando. Mesi fa ho scoperto un video che ha contribuito a rendere ancor più magico il mio senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/matt_balla.jpg" alt="Matt balla nel mondo" /></p>
<p>&#8220;<em>Nulla è veramente nostro finchè non lo condividiamo</em>&#8221; -Clive Levis-</p>
<p>Così inizia il cammino personale di ciascuno, fatto di esperienze, fallimenti, conquiste e perdite&#8230;</p>
<p>Il tragitto viene intrapreso in svariati modi: camminando, volando, navigando e&#8230;</p>
<p>&#8230;<strong>ballando</strong>.</p>
<p>Sì, ballando.</p>
<p><span id="more-1292"></span>Mesi fa ho scoperto un <strong>video </strong>che ha contribuito a rendere ancor più magico il mio <strong>senso del viaggio</strong>.</p>
<p>&#8220;<strong>Matt</strong>&#8220;, il protagonista, è un ragazzo che ha pensato di valorizzare le proprie esperienze danzando nelle più grandi città mondiali: Montreal, Dublino, Parigi&#8230;</p>
<p>Ha ritmato i sui passi ai piedi dei simboli nei vari luoghi del pianeta come Singapore, Madagascar, Zanzibar&#8230;</p>
<p>Ogni elemento intorno a lui <strong>ha acquistato luce e calore</strong>, il tutto splendidamente incorniciato da paesaggi incantati.</p>
<p>Guardo questo mini filmato sognando un giorno di diventare quella cittadina del mondo che attraversa i punti cardinali in lungo e in largo&#8230;</p>
<p>Le braccia e le gambe di Matt si muovono con un ritmo incalzante, sulle note di <strong>una splendida canzone</strong> che erge sontuosamente ogni località.</p>
<p>Si passa dal caldo al freddo, dal sole alla pioggia con una velocità che gli occhi faticano a sostenere.</p>
<p>Sono seduta, ma non posso fare a meno di tintinnare le dita sul tavolo, sorridendo ogni qual volta mi si presenta una città da me visitata&#8230; (<em>Ancora ben lontana da tutte quelle toccate da Matt</em>)</p>
<p>Matt debutta solo, saltella prima a Mumbai, Paro, Stone Town, per poi attirare a sè qualche passante che simpaticamente imita il suo balletto.</p>
<p>&#8230;Madrid, Brisbane, Dublino&#8230;</p>
<p>La folla acquista volume, una specie di grande palla multicolore fatta di <strong>persone felici</strong> di rendersi parte integrante del tutto.</p>
<p>Messico, India, Australia, Giappone, nazioni che hanno trovato sul proprio suolo energici piedi danzanti&#8230;</p>
<p>Continuo a guardare il filmato e bambini filippini ridono mettendo in mostra piccoli fori al posto di dentini mancanti&#8230;</p>
<p><strong>Ognuno balla a suo modo</strong>, mantenendo un ritmo proprio che rende il palcoscenico ancora più dinamico.</p>
<p>Si susseguono immagini solari che trasmettono il desiderio di partire verso mete che hanno tanto da offrire.</p>
<p>Cosa accomuna la Tour Eiffel a numerose fanciulle indiane raccolte nei loro veli di giacinto?</p>
<p><strong>Molto&#8230;</strong></p>
<p>Due luoghi, due culture, due stati, ma un&#8217;unico principio: la scoperta.</p>
<p><em><strong>Viaggiare significa scoprire, esultare, accomunare&#8230;</strong></em></p>
<p>Matt ha sottoscritto questo importante principio saltando da un capo all&#8217;altro del mondo, ballando al suo interno come farebbe un&#8217;ape su un fiore.</p>
<p>Ha volteggiato all&#8217;interno di uno shuttle nel Nevada sfidando le leggi di gravità&#8230;.</p>
<p>Ha avuto la capacità di rendere popoli differenti così simili tra loro, mantenendone integre le peculiarità.</p>
<p>Si è mescolato, si è scostato, è emerso&#8230;</p>
<p>Con delicatezza e con il desiderio di rendere mondiale il suo messaggio&#8230;</p>
<p>Come l&#8217;ho interpretato?</p>
<p><em><strong>Viaggiare è anche condividere, se lo si fa insieme, magari ballando&#8230;</strong></em></p>
<p>Si può scoprire che quel luogo è diventato in parte nostro, e lo possiamo tenere dentro di noi per sempre.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
<p>P.S.(di Cristiano): Più di un anno fa ne parlai anch&#8217;io, ma solo per presentarti il video.<br />
Ora lo riallego qui sotto, perchè queste bellissime parole non posso essere separate dalle altrettanto meravigliose immagini.</p>
<p><object width="480" height="295" data="http://www.youtube.com/v/zlfKdbWwruY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zlfKdbWwruY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Navigando oltre Mare verso Isole Greche</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[atene]]></category>
		<category><![CDATA[isole greche]]></category>
		<category><![CDATA[Mykonos]]></category>
		<category><![CDATA[nave]]></category>
		<category><![CDATA[Naxos]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi canta: &#8220;Tra le nuvole e il mare si può andare e andare&#8230;&#8221; E io affermo che trovarsi un mare sotto noi stessi trasmette il desiderio lampante di andare, verso mete ben precise. Non ho fatto particolari esperienze di navigazione, nessuna crociera per ora, ma diversi spostamenti per raggiungere alcune isole greche. Ho utilizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/tramonto_nave.jpg" alt="Tramonto dal traghetto" /></p>
<p>C&#8217;è chi canta:<em> &#8220;Tra le nuvole e il mare si può andare e andare&#8230;&#8221;</em></p>
<p>E io affermo che trovarsi un <strong>mare </strong>sotto noi stessi trasmette il desiderio lampante <strong>di andare</strong>, verso mete ben precise.</p>
<p>Non ho fatto particolari esperienze di navigazione, nessuna crociera per ora, ma diversi spostamenti per raggiungere alcune<strong> isole greche</strong>.</p>
<p>Ho utilizzato sia traghetti veloci che navi più lente, e ognuna mi ha portato laddove avrei trascorso giorni meravigliosi.</p>
<p><span id="more-1248"></span>Partire e utilizzare i più svariati mezzi di trasporto è già di per sè <strong>il biglietto per certi momenti di felicità</strong>&#8230;</p>
<p>E&#8217; proprio in quell&#8217;attimo che ha inizio<strong> il viaggio</strong>, un trasferimento da gustare come se si stesse volando sulle ali di un&#8217;airone.</p>
<p>Mikonos-Naxos&#8230; Atene-Naxos&#8230; alcune delle rotte intraprese a bordo della <a href="http://www.bluestarferries.com/intro.htm" target="_blank"><strong>BlueStar Ferries</strong></a> e dalla <a href="http://www.hellenicseaways.gr/index.asp?a_id=618" target="_blank"><strong>Hellenic Seaways</strong></a>, mi hanno fatto scoprire diversi aspetti della navigazione.</p>
<p>Desidererei soffermarmi sulla prima tipologia di nave citata: la <strong>BlueStar Ferries</strong>, per il fatto che la mia permanenza a bordo è stata più lunga e leggermente somigliante a una mini crociera.</p>
<p>L&#8217;aspetto è invitante, la sua media grandezza mi rassicura, tanto quanto veder entrare nella sua &#8220;<em>pancia</em>&#8221; camion delle più disparate dimensioni che lasciano intuire un&#8217;ottima stabilità.</p>
<p>Per risalire al primo piano trovo due scale mobili, e non appena faccio capolino si spalanca un corridoio luminoso fatto di tavolini e sedie gremite di persone&#8230;</p>
<p>Giochi di carte, libri, musica&#8230;</p>
<p><strong><em>Ognuno inganna il tempo a suo piacimento&#8230;</em></strong></p>
<p>Un bar rifornito e una lunga serie di posti comodi sui quali sedere per godersi il viaggio.</p>
<p>Raggiungo il posto prenotato e attendo la partenza, i motori si accendono e con cautela usciamo dal porto di <strong>Atene</strong>.</p>
<p><strong>Il mare è una tavolozza </strong>di olio e a malapena percepisco l&#8217;ondeggio della nave su di esso.</p>
<p>Sopra la mia testa c&#8217;è <strong>un ponte esterno</strong> che accoglie altre persone, le quali a loro volta si dilettano in giochi di società, chiacchiere e molto altro ancora.</p>
<p>Sul ponte esterno si trova un altro bar altrettanto ricco di squisite prelibatezze che fanno da intermezzo ai pasti di tutti i presenti.</p>
<p><strong><em>Sono cullata, avanzo costante e leggiadra mentre i riflessi del mare mi seguono a ruota&#8230;</em></strong></p>
<p>La vernice del cielo è di un colore blu cobalto e l&#8217;acqua schiuma di gran carriera!</p>
<p>Anche il sole accenna ad unirsi all&#8217;orchestralità in atto e mano a mano che scende, la musica aumenta d intensità.</p>
<p>Con uno scatto mi dirigo sul ponte esterno per non perdermi lo scenario messo in mostra per tutti noi.</p>
<p>Stiamo lasciando una scia che i gabbiani seguono a gran velocità e con un&#8217;eleganza indescrivibile.</p>
<p>Tutto intorno tace, l&#8217;unico rumore proviene da qui, mentre il sole continua imperterrito la sua discesa&#8230;</p>
<p>C&#8217;è chi canta:<em> &#8220;&#8230;passa il sole ogni giorno senza mai tardare&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Una nave può accelerare o frenare la sua navigazone, il mare può imbestialire o calmarsi in un&#8217;istante&#8230;</p>
<p><em><strong>Ma il sole è un&#8217;orologio, che cresce e cala mentre da lassù si gode lo spettacolo&#8230;</strong></em></p>
<p>Lo spettacolo di adesso è una nave confortevole che sovrasta le onde del <strong>mar Egeo</strong>&#8230;</p>
<p>&#8230;e dalla quale felici passeggeri salutano chi sbarca di porto in porto, fino alla prossima meta.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Assordanti Silenzi a Ground Zero New York</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 11:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[ground zero]]></category>
		<category><![CDATA[manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>

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		<description><![CDATA[Tante sono state le emozioni che mi hanno accompagnata alla scoperta di Manhattan&#8230; Innumerevoli le sorprese che l&#8217;isola ha serbato per me, lasciandomi profondamente e positivamente colpita&#8230; Durante una delle giornate nelle Grande Mela, qualcosa mi ha spinta a recarmi laddove qualcosa non era più come un tempo. Non era certo mia intenzione dirigermi verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/groundzero_ny.jpg" alt="Ground Zero New York" /></p>
<p>Tante sono state le emozioni che mi hanno accompagnata alla scoperta di <strong>Manhattan</strong>&#8230;</p>
<p>Innumerevoli le sorprese che l&#8217;isola ha serbato per me, lasciandomi profondamente e positivamente colpita&#8230;</p>
<p>Durante una delle giornate nelle <strong>Grande Mela</strong>, qualcosa mi ha spinta a recarmi laddove qualcosa non era più come un tempo.</p>
<p>Non era certo mia intenzione dirigermi verso quel luogo per scattare fotografie o eseguire chissà quali riprese&#8230;</p>
<p><span id="more-1207"></span>Sono arrivata sul posto con la totale assenza di intenzioni, con lo spirito di chi ha vissuto il tutto dall&#8217;altra parte del mondo affidandosi a notiziari, documentari, testimonianze&#8230;</p>
<p>Mossa da un sentimento di consapevolezza, seppur ritardata, (visto il tempo passato) mi ritrovo nel quartiere di <strong>Ground Zero</strong>&#8230;</p>
<p>La vita scorre sulle gambe di uomini d&#8217;affari che corrono da una parte all&#8217;altra della strada; <strong>passano operai protetti da grandi elmetti</strong> che sono impegnati su cantieri sparsi qui e là&#8230;</p>
<p>Studenti, anziane signore, bambini&#8230;</p>
<p>Ma sulla mia destra si ergono verso l&#8217;alto gru, camion, ruspe e trattori, che rumoreggiano dal profondo di una<strong> gola svuotata</strong>.</p>
<p>Mi avvicino e <strong>vengo inghiottita dal grande vuoto</strong> colmato da terra, mattoni e strati di cemento che piano piano avanzano verso l&#8217;alto.</p>
<p>Gli addetti lavorano ininterrottamente, grandi lampioni sono posizionati attorno al cantiere per rendere la notte luminosa quasi come il giorno.</p>
<p>Percorro un sottopassaggio fatto di teloni e impalcature; affisse a queste sono appesi i manifesti che recano il nome di coloro che hanno fatto la differenza&#8230;</p>
<p><strong>E di coloro che non ce l&#8217;hanno fatta</strong>&#8230;</p>
<p>Tutto ciò contribuisce a rendermi partecipe da vicino al &#8220;<em>prima</em>&#8221; e al &#8220;<em>dopo</em>&#8220;, due momenti così lontani, ma che camminano mano nella mano da 7 lunghi anni.</p>
<p><strong>Una presa di coscienza</strong>, una consapevolezza, un stato d&#8217;animo che da casa non avrei potuto vivere&#8230;</p>
<p>I rumori sono assordanti, ma è come se questi venissero attuttiti da un cuscinetto sul quale arrivano proiettili di pistola&#8230;</p>
<p><strong><em>E&#8217; possibile che tanto rumore provochi anche tanto silenzio?</em></strong></p>
<p><strong>Sì.</strong></p>
<p>Ciò che ora importa non è solo la <strong>Ricostruzione </strong>muraria di ciò che è stato, ma la <strong>Ripresa </strong>di un popolo fatto di persone provate e speranzose.</p>
<p><em>E tutto il resto, lo lascio ai giornali.</em></p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>Un Mercato Arabeggiante tra le Vie dell&#8217;Albayzin, a Granada</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 11:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[albayzin]]></category>
		<category><![CDATA[arabo]]></category>
		<category><![CDATA[arrayanes]]></category>
		<category><![CDATA[granada]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quartiere dell&#8217;Albayzin accoglie e accompagna gli amanti dei bei paesaggi, gli ammiratori di fortezze storiche che spiccano dalla città di Granada&#8230; Strette viuzze si inerpicano verso terrazze panoramiche dove l&#8217;occhio incontra la bellezza della storia e della natura insieme. E&#8217; un binomio che si ripete di strada in strada, e che improvvisamente incontra un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.viaggiovero.com/img/albayzin_granada.jpg" alt="Albayzin Granada" /></p>
<p>Il quartiere dell&#8217;<strong>Albayzin </strong>accoglie e accompagna gli amanti dei bei paesaggi, gli ammiratori di fortezze storiche che spiccano dalla città di <strong>Granada</strong>&#8230;</p>
<p>Strette viuzze si inerpicano verso terrazze panoramiche dove l&#8217;occhio incontra la bellezza della storia e della natura insieme.</p>
<p>E&#8217; un binomio che si ripete di strada in strada, e che improvvisamente incontra un momento di etnicità tutta da vedere.</p>
<p>Parlo del <strong>mercato arabo</strong> presente in una parte del quartiere, che sfoggia i suoi colori nella tarda mattinata di una giornata tipica spagnola, in cui si parte con la consueta calma andalusa.</p>
<p><span id="more-1198"></span></p>
<p>Il tutto ha inizio con l&#8217;aprirsi dei <strong>negozietti che espongono bancarelle</strong> lungo tutta la strada&#8230;</p>
<p>E&#8217; una via stretta, che si addentra tra le abitazioni un poco lasciate a sè stesse, dalle quali sporgono le ringhiere arruginite di terrazzi quasi sconnessi&#8230;</p>
<p>Le case si guardano diritte in faccia, tra loro lo spazio è ridotto, tanto da formare quasi una galleria &#8220;<em>semibuia</em>&#8221; che ospita negozianti di diverse etnie.</p>
<p>A poco a poco la salita si riempie di stoffe, cuscini, borse e sacche, che con sistematica lentezza vengono appese sui muri dei negozi.</p>
<p>Gradatamente la zona si anima, e contemporaneamente ciò che viene mostrato prende corposità.</p>
<p><strong>Le fantasie rimandano a una cultura araba radicata</strong>, visibile nei decori di grandi e piccoli cuscini appoggiati uno sopra all&#8217;altro.</p>
<p>Non vi si trova un&#8217;esposizione ordinata, ma ogni oggetto o capo viene riposto alla rinfusa, potendone scorgere a malapena la fantasia&#8230;</p>
<p>Ciò nonostante quello che spicca è<strong> una moltitudine di colori </strong>capaci di formare una miscela appariscente.</p>
<p>Non posso fare a meno di sostare incuriosita a ridosso di una bancarella che vende gonne, originali, dalla stoffa robusta e dai colori decisi.</p>
<p>Da questa esce il negoziante che premuroso mi espone le varie tinte e modelli dei quali dispone.</p>
<p><strong>Simpatico e disponibile</strong> sfoggia la sua dote di buon venditore e nel mentre sistema gli altri abiti che pendono dai chiodi sul muro.</p>
<p>Basta un attimo per perdere di vista la gonna guardata prima, questa si mescola tra le altre che ammassate sventolano dall&#8217;alto.</p>
<p>Proseguo e da un cesto escono ciabatte di cuoio e raso, altre di iuta e tela, tutte taglia unica e per poterle acquistare non si deve far altro che&#8230;</p>
<p><strong><em>Provare!!!</em></strong></p>
<p><strong>Sono fatte a mano </strong>e questo contribuisce a renderle diverse da paio a paio.</p>
<p>E&#8217; assai divertente vedere la contrattazione dei prezzi unita alla prova di abiti o scarpe; è un vero  e proprio mercato!</p>
<p>Continuo la salita e mi ritrovo in una strettoia dove le stoffe mi sorprendono&#8230;</p>
<p>Penserai che la sorpresa sia dovuta dalla loro bellezza&#8230;</p>
<p>Certo, ma non solo, in quanto durante la mia camminata queste mi si gettano in viso perchè stese da parte a parte del muro.</p>
<p>Giallo, rosso, viola, fucsia, <strong>una miriade di colori gettati su stoffe morbide e fresche</strong>.</p>
<p>Ma a caratterizzare questa folkloristica salita non sono solamente bancarelle, ma anche<strong> i ristoranti etnici</strong>.</p>
<p>Sono nascosti all&#8217;interno di vie ancora più piccole di quelle appena percorse, e c&#8217;è nè uno in particolare che mi colpisce.</p>
<p><strong>E&#8217; un ristorante marocchino chiamato Arrayanes</strong>, sbircio dalla vetrata e posso vederne solo l&#8217;entrata buia che emana già profumo di cous cous alle verdure&#8230;</p>
<p>Non potrò andarmene senza prima aver provato le pietanze che caratterizzano questa terra&#8230;</p>
<p>Mi giro su me stessa e compio il percorso a ritroso, per gustarmi nuovamente il mercato da un&#8217;altra visuale&#8230;</p>
<p>Visto dall&#8217;alto i colori hanno ancora più risonanza e un piccolo fiume di gente sta avanzando&#8230;</p>
<p><em><strong>Mi invade una sensazione di pienezza, nell&#8217;aver visto una parte così ricca di vivacità, simpatia e perchè no, anche di arte culinaria&#8230;</strong></em></p>
<p><strong>Un mercato con la M maiuscola</strong>.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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		<title>La Portara di Naxos, guardiana del giorno e della notte</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 11:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Naxos]]></category>
		<category><![CDATA[portara]]></category>
		<category><![CDATA[tramonto meraviglioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di agosto il sole tramonta poco dopo le 20.00 circa e l&#8217;isola di Naxos si colora di un rosa tenue che arriva all&#8217;orizzonte del mare&#8230; E&#8217; un appuntamento al quale tutti accorrono frettolosi&#8230; La Portara è una grande porta di marmo di un tempio che risale al periodo greco classico. E&#8217; considerata il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Naxos la Portara e il Tramonto" src="http://www.viaggiovero.com/img/naxos_portara.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Nel mese di <strong>agosto </strong>il sole tramonta poco dopo le 20.00 circa e <strong>l&#8217;isola di Naxos</strong> si colora di un rosa tenue che arriva all&#8217;orizzonte del mare&#8230;</p>
<p>E&#8217; un appuntamento al quale tutti accorrono frettolosi&#8230;</p>
<p><strong>La Portara</strong> è una grande porta di marmo di un tempio che risale al periodo greco classico.</p>
<p>E&#8217; considerata<strong> il simbolo di</strong> <strong>Naxos </strong>per eccellenza, si trova su un promontorio che sovrasta il porto.<br />
<span id="more-1179"></span>Da questa è possibile ammirare gran parte del panorama isolano, che si dimostra vasto, colorato, quasi fosse in movimento.</p>
<p>Mentre il sole sta compiendo la sua discesa nel letto del mare, <strong>il porto e l&#8217;intera chora</strong> (città) vengono dipinti da riflessi aranciati, rosacei, che fanno del paesaggio una tavolozza di colori.</p>
<p>Al promontorio vi si dirigono persone che arrivano dal mare ancora munite di borsone da spiaggia con i capelli arruffati dalla salsedine asciugata&#8230;.</p>
<p>Altri percorrono il porto preoccupati di perdersi<strong> l&#8217;attimo del tramonto</strong> e salgono veloci la breve e ripida salita.</p>
<p>Mi trovo sul cucuzzolo e osservo la serpentina di gente che avanza copiosa per sistemarsi nell&#8217;area verde della <strong>Portara</strong>.</p>
<p>Non sarà sicuramente uno spettacolo da godersi in intimità, ma lo splendore rimborsa questa &#8220;condivisione&#8221; forzata.</p>
<p>Il vento soffia con decisione, non esistono barriere che possano rallentare la sua folle corsa; la corrente è resa possibile grazie alla vastità presente attorno&#8230;</p>
<p>Anche il mare dirige lo spettacolo climatico con potenza; la schiuma prodotta dalle onde che si infrangono sugli scogli distoglie il mio sguardo dall&#8217;<strong>orologio che sta per segnare l&#8217;ora del tramonto</strong>&#8230;</p>
<p>Mancano pochi attimi, ciò lo si può vedere dalla <strong>palla di fuoco</strong> che quasi impercettibilmente <strong>si accinge a sfiorare il manto dell&#8217;acqua</strong>.</p>
<p>I colori cambiano nuovamente e ora ogni cosa si tinge di una tinta marrone scuro.</p>
<p>Ci siamo quasi tutti a fare da padroni a questo momento, mi immagino come saremo visti da laggiù&#8230;</p>
<p>Tante piccole formiche in attesa del  buio.</p>
<p><em><strong>La maestosità della Portara</strong></em> si fa largo sul resto e in un istante da colore giallo ocra si tramuta in color mattone&#8230;</p>
<p>Mano a mano che cala la luce, aumentano i rumori delle onde e il suono del vento si fa sempre più assordante.</p>
<p>Ore 20.20, <strong>l&#8217; isola di Naxos ha spento la lucerna</strong> e i presenti riprendono i propri effetti personali per iniziare una nuova parte di serata.</p>
<p>Scendo con cautela dai gradini e nel voltarmi mi invade una sensazione&#8230;</p>
<p><strong>La Portara è la guardiana del giorno e della notte</strong>, con la sua porta aperta accoglie i viandanti che come lei salutano festosi un giorno e ne aspettano un altro.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
<p><em>P.S.(di Cristiano)</em>: Se vuoi saperne di più su <strong>Naxos </strong>(in pratica TUTTO) e/o vuoi visitare questo paradiso greco, visita il sito di <strong>Carmine </strong>e <strong>Luisa</strong>, <a href="http://www.naxosvacanze.net" target="_blank"><strong>NaxosVacanze</strong></a> e <strong>Scarica l&#8217;intervista GRATUITA</strong> che ViaggioVero ha realizzato proprio con loro.</p>
<p><em><strong>Quasi un&#8217;ora di consigli e suggerimenti&#8230;</strong></em></p>
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		<title>Gli Zoo in Europa, uno sguardo fuori dalle gabbie</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiara]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri di Chiara]]></category>
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		<description><![CDATA[Londra, Madrid, Barcellona&#8230; sono alcuni degli Zoo che ho avuto l&#8217;occasione di visitare. Prima di allora non mi ero posta la domanda se questo potesse essere più o meno giusto, ma ora vorrei condividere i miei vissuti&#8230; Allo zoo di Barcellona ho avuto il piacere di conoscere &#8220;Fiocco di Neve&#8220;, il vecchio gorilla albino, unico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="zoo leoni gabbia" src="http://www.viaggiovero.com/img/zoo_gabbia.jpg" alt="" width="350" height="336" /></p>
<p><strong>Londra</strong>, <strong>Madrid</strong>, <strong>Barcellona</strong>&#8230; sono alcuni degli <strong>Zoo</strong> che ho avuto l&#8217;occasione di visitare.</p>
<p>Prima di allora non mi ero posta la domanda se questo potesse essere più o meno giusto, ma ora vorrei condividere i miei vissuti&#8230;</p>
<p><strong>Allo zoo di Barcellona</strong> ho avuto il piacere di conoscere &#8220;<strong><em>Fiocco di Neve</em></strong>&#8220;, il vecchio gorilla albino, unico nella sua specie per il colore candido che lo contraddistingueva, purtroppo deceduto un paio d&#8217;anni fa.</p>
<p>Mi avvicino al finestrone che mi divide dall&#8217;habitat ricostruito su misura per lui&#8230;<br />
<span id="more-1164"></span>Infinite sono le persone che a rotazione hanno ammirato <strong><em>Fiocco di Neve</em></strong>, ma lui rimane impavido, fermo, nell&#8217;angolo del suo piccolo quadrato verde.</p>
<p>Avanza lentamente per scorgere qualcosa che pare essergli sfuggito&#8230;</p>
<p>Un bastoncino, un sasso nascosto o semplicemente <strong>un briciolo di curiosità</strong>&#8230;</p>
<p>Non c&#8217;è molto che possa fare, se non <em>diventare parte di una cartolina che molti avranno in casa un giorno</em>&#8230;</p>
<p><strong>Allo zoo di Madrid</strong> un paio di<strong> orsi bruni</strong> si rotolano a ridosso di grandi massi nel bel mezzo di una spianata di cemento&#8230;</p>
<p>Giocano, si rincorrono e si azzuffano, il tutto sotto gli occhi divertiti dei turisti.</p>
<p>E&#8217; assai evidente la loro bellezza, curata nei minimi particolari e messa in palese mostra.</p>
<p>Tanto è maestosa e quasi &#8220;impaurente&#8221; (passami il termine) la loro grandezza, tanto sembrano esternare quel lato bambinesco che li rende goffi e simpatici.</p>
<p>L&#8217;area è limitata da alte cancellate, si trovano all&#8217;aria aperta, sotto il cielo di una calda giornata invernale&#8230;</p>
<p><strong>Alcune foche</strong> si dilettano in tuffi contenuti, non sembrano essere motivate allo spettacolo&#8230;</p>
<p>La vasca nella quale nuotano è sufficentemente grande per ospitarne quattro o cinque, ma restano comunque unite e non accennano e separarsi.</p>
<p>Il sole miscelato all&#8217;acqua rende il loro manto nero e lucido, e i lunghi baffi si appoggiano all&#8217;orlo della vasca.</p>
<p><strong>Allo zoo di Londra</strong> vivaci <strong>scimpanzè</strong> si spulciano dall&#8217;alto di alberi che li accolgono da numerosi anni.</p>
<p>Vivono gli istanti della loro vita con calma, saltando di ramo in ramo e prendendosi quasi in giro.</p>
<p>Una vita racchiusa tra quattro reti che delineano una grande gabbia senza tetto&#8230;</p>
<p>I barriti degli elefanti risuonano per tutto il parco, così come i loro passi che si ripetono imponenenti e con cadenza precisa.</p>
<p>L&#8217;area a loro destinata è vasta, considerata infatti la mole che li caratterizza&#8230;</p>
<p>Ma mai posto fu abbastanza grande per poterli ospitare&#8230;</p>
<p><strong>Un paio di giraffe</strong> si cibano delle foglie che generose pendono da un ramo; fatico a vederne il muso appuntito, esse non accennano a voltarsi verso di me&#8230;</p>
<p>Avanzano con passo quasi felpato verso lo spazio ridotto  di cui dispongono.</p>
<p>I flash delle fotocamere si rincorrono all&#8217;impazzata, per poter immortalare un attimo, un movimento, un espressione.</p>
<p>Pure io mi affretto per stampare un&#8217;istantanea che un indomani verrà inserita nel mio album fotografico.</p>
<p><em>Ora mi ritrovo a pensare a ciò che queste immagini mi hanno lasciato</em>&#8230;</p>
<p><strong>Credo che non esista un luogo sufficentemente adeguato</strong>, pur curato che possa essere, <strong>in grado di sostituire la terra di origine di questi animali</strong>&#8230;</p>
<p>In grado di sopperire a quella che dovrebbe essere la loro dimora, la loro casa&#8230;</p>
<p>Lo so, alcuni esemplari sono addirittura nati in cattività e non conoscono nemmeno la terra dei loro progenitori ma il senso di tristezza mi rimane ugualmente.</p>
<p>Magari anche tu, come me, un giorno andrai a visitare <strong>alcuni zoo in famose città</strong>&#8230;</p>
<p>Camminerai mossa/o dalla più pura e semplice curiosità, dalla voglia di tenerezza&#8230;</p>
<p>E allora quel giorno, potrai dirmi cos&#8217;hai provato.</p>
<p>Ciao,<br />
<strong>Chiara</strong></p>
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