<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Viaggio Vero &#187; Città Europee</title>
	<atom:link href="http://www.viaggiovero.com/wp/category/viaggiare/citta-europee-viaggiare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viaggiovero.com/wp</link>
	<description>Consigli, Recensioni, Video Tutorial - Il Mondo del Viaggiare Svelato</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 11:30:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
	<!-- podcast_generator="podPress/8.8" - maintenance_release="8.8.5.3" -->
	<copyright>2006-2007 </copyright>
	<managingEditor>viaggiovero@gmail.com (Viaggio Vero)</managingEditor>
	<webMaster>viaggiovero@gmail.com (Viaggio Vero)</webMaster>
	<category>posts</category>
	<ttl>1440</ttl>
	<image>
		<url>http://www.viaggiovero.com/wp/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress.jpg</url>
		<title>Viaggio Vero &#187; Città Europee</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp</link>
		<width>144</width>
		<height>144</height>
	</image>
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<itunes:summary>Consigli, Recensioni, Video Tutorial - Il Mondo del Viaggiare Svelato</itunes:summary>
	<itunes:keywords></itunes:keywords>
	<itunes:category text="Society &amp; Culture" />
	<itunes:author>Viaggio Vero</itunes:author>
	<itunes:owner>
		<itunes:name>Viaggio Vero</itunes:name>
		<itunes:email>viaggiovero@gmail.com</itunes:email>
	</itunes:owner>
	<itunes:block>no</itunes:block>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://www.viaggiovero.com/wp/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress_large.jpg" />
		<item>
		<title>3 Giorni a Parigi: luoghi famosi e non, sensazioni e consigli &#8211; Primo Giorno</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/27/3-giorni-a-parigi-luoghi-consigli-primo-giorno/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=3-giorni-a-parigi-luoghi-consigli-primo-giorno</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/27/3-giorni-a-parigi-luoghi-consigli-primo-giorno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 11:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Canal Saint-Martin]]></category>
		<category><![CDATA[Invalides]]></category>
		<category><![CDATA[montmartre]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2568</guid>
		<description><![CDATA[Foto di Pantchoa Volo Ryanair per Parigi. Tre giorni scarsi da dedicare a questa bella, ma grande città. Difficile scegliere e rinunciare a qualcosa da vedere e dunque con la consapevolezza che non si può vedere tutto ma anche con la voglia di vedere il più possibile, ti suggerisco quella che è stata la mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-1942728665605132";
/* 336x280, creato 03/10/08 */
google_ad_slot = "3319320171";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p><p><img class="alignnone" title="Parigi Canal Saint Martin" src="http://www.viaggiovero.com/img/parigi_canalsaintmartin.jpg" alt="" width="350" height="277" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/francois-2/" target="_blank"><em>Foto di Pantchoa</em></a></p>
<p>Volo Ryanair per <strong>Parigi</strong>.</p>
<p>Tre giorni scarsi da dedicare a questa bella, ma grande città.</p>
<p>Difficile scegliere e rinunciare a qualcosa da vedere e dunque con la consapevolezza che non si può vedere tutto ma anche con la voglia di vedere il più possibile, ti suggerisco quella che è stata la mia<em> “tre giorni”</em> nella capitale francese<em> “toccando”</em> non soltanto i siti di maggiore interesse ma anche quelli meno noti e più intimi.</p>
<p>***</p>
<p>La mia giornata inizia alle 8.15 con una metro che mi porta a <strong>Place de La Bastille</strong>, a piedi raggiungo <strong>Place de Vosges</strong>; l’ingresso che mi porta in questa piazza, intima e bellissima, è nella mia visuale appannato da leggeri fiocchi di neve.</p>
<p>Fa troppo freddo per sedermi su una panchina e respirare di quella piazza quasi deserta; solo tre persone vi corrono intorno avvolte dal vapore del loro stesso respiro.</p>
<p>Ma non fatico ad immaginarla piena di bambini che si rincorrono, di coppiette che si scambiano teneri baci, di vecchietti che in silenzio osservano il mondo, di turisti che la fotografano da ogni angolo, di persone sole che qui si rilassano.<br />
<span id="more-2568"></span>Ritorno in Place de La Bastille e prendo la metro fino a <strong>Place de La Republique</strong>: Liberté, Égalité, Fraternité&#8230;</p>
<p>Raggiungo a piedi il <strong>Canal Saint-Martin</strong> percorrendolo tutto; mi avvicino alle sue chiuse, salgo e ridiscendo i suoi ponti, tocco l’acqua che raccoglie e raccolgo alcune foglie da riportar a casa.</p>
<p>Mi sento un po’ <em>Amelie</em>, spensierata nel suo favoloso mondo: è stata girata qui la scena della bambina che rovescia la boccia col pesce rosso e (con la chiusa verde alle spalle) dove, da grande, fa rimbalzare i sassi sull&#8217;acqua.</p>
<p>Da qui scorgo alcuni clochards, avvolti nei loro cartoni, quasi invisibili; li osservo da lassù disegnando per ognuno una vita diversa ma quella visione mi rende troppo malinconica.</p>
<p>Poco più in la, alla fine del Canale, dozzine di ragazzi che hanno dormito sotto un ponte, ben organizzati con coperte e cartoni, stanno attorno ad un fuoco dove consumeranno la loro colazione prima di riversarsi sulle strade a chiedere l’elemosina o prima di andare a lavoro.</p>
<p>***</p>
<p>Con queste sensazioni raggiungo <a href="http://www.montmartre.it" target="_blank"><strong>Montmartre</strong></a> ma la folla mi disturba; rende faticoso il mio dialogo con lei, la nostra conoscenza è resa difficile da turisti che si ammassano nei negozi di souvenir e l’incontro con la famosa <strong>Basilique du Sacre-Cœur</strong> è diverso da come avrei voluto.</p>
<p>Salgo la lunga scalinata ed osservo la sua bianca architettura.</p>
<p>Gli passo dietro alla ricerca di un posticino meno affollato e raggiungo il piccolo vigneto che cresce in pendenza li vicino; è questo <strong>l’ultimo vigneto all’interno della città di Parigi. </strong></p>
<p>Cammino un po’ in questo quartiere e senza accorgermene raggiungo <strong>Place du Tertre</strong>, zeppa come un uovo, ma un uovo d’oro: artisti improvvisati offuscano, solamente ai meno attenti, la bravura di quelli che in quei colori e in quelle tele tracciano linee con nella testa il ricordo di un vicolo, di una boulangerie, di un caffè, di un incontro vissuto</p>
<p><strong>Il cimitero di Montmartre</strong> è famoso perché lì riposano le spoglia di importanti personaggi di Francia tra cui Dumas, Stendhal, Zola, del regista François Truffaut, e di diversi artisti.</p>
<p>Io mi butto giù per la scalinata di Rue du Calvarie e da li gironzolo nei vicoli di questo quartiere soffermandomi in Place des Abbasses a gustare un’ottima baguette acquistata in una delle numerose boulangerie.</p>
<p>Camminando tra queste strade acciottolate, tra un mercato di fiori e uno di pesce dove ammirare banchi di pesce fresco e ostriche, raggiungo Pigalle e il <a href="http://www.moulinrouge.fr" target="_blank"><strong>Moulin Rouge</strong></a>.</p>
<p>***</p>
<p>La metropolitana mi catapulta in Place de La Concorde da dove vedo per la prima volta la<strong> Tour Eiffel</strong>.</p>
<p>Salgo gli scalini dei giardini delle Tuileries e saluto l’obelisco egizio in mezzo alla piazza ricordando il fratello gemello ammirato a Luxor dieci anni fa.</p>
<p>Sotto la grande ruota panoramica prendo una cioccolata calda e mi dirigo verso gli<strong> Champs-Elysées</strong>; dove mercatini di Natale fanno la gioia di turisti e commercianti.</p>
<p>Saluto l’Arc de Triomphe, lo osservo da sotto e infreddolita raggiungo il Trocadero, da lassù la grande torre di ferro e la gioia di grandi e piccini divertiti nella pista di ghiaccio nei giardini di sotto; rivisito i mercatini natalizi per poi raggiungere la <a href="http://www.tour-eiffel.fr" target="_blank"><strong>Torre Eiffel</strong></a>.</p>
<p>La osservo da la sotto; è maestosa, è imponente, ma la sento fredda o forse è solo l’aria che fende il mio viso.</p>
<p>Un po’ stanca attraverso <strong>Champ de Mars </strong>dove mi fermo ad osservare gruppi di giovani sposi cinesi e per un attimo nel vedere quei visi ripenso al mio ultimo viaggio, a quei volti pochi mesi prima tanto osservati, a uomini e donne in situazioni e condizioni così diverse.</p>
<p>Raggiungo la Ecole Militaire davanti alla quale alcuni ragazzi giocano a calcio.</p>
<p>Da li a l&#8217;<a href="http://www.invalides.org" target="_blank"><strong>Hôtel des Invalides</strong></a> il passo è breve.</p>
<p>Questo ospedale militare fu fatto costruire nel 1670 da Luigi XIV, lo stesso che fece costruire il Palazzo di Versailles, per curare i soldati feriti in guerra.</p>
<p>Con la loro grande chiesa sormontata da una cupola dorata e 13 ettari di edificio, Les Invalides sono un capolavoro di architettura classica francese.</p>
<p>Le ceneri del più grande genio militare francese, Napoleone, riposano sotto la cupola de Les Invalides e attirano molti visitatori ogni anno.</p>
<p>Oramai sono le cinque passate, la luce del giorno sta lasciando il passo a quella artificiale che illumina questo bel complesso.</p>
<p>***</p>
<p>A poche centinaia di metri il <a href="http://www.musee-rodin.fr" target="_blank"><strong>Museo Rodin</strong></a>: sta per chiudere ma rimango davanti all’entrata come se sperassi di essere raggiunta da quel bellissimo<em> “bacio”</em>, quello osservato in copia alla Tate di Londra da ogni angolazione, come un bambino guarda due persone che si baciano appassionatamente.</p>
<p>Fa sempre più freddo e inizio ad esser un po’ stanca quindi raggiungo l’ostello per riscaldarmi un po’ e poi faccio un altro giro per gli Champs-Elysées, visti di notte tra mille luci, con le Petit Palais e le Grand Palais illuminati sono ancora più belli.</p>
<p>Mi dirigo poi al <strong>Trocadero </strong>per vedere i giochi di luce natalizi della Tour Eiffel prima di salutare questa mia prima giornata parigina.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Bianca Ferracani</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/27/3-giorni-a-parigi-luoghi-consigli-primo-giorno/"; var __external_use_page_summary = "3 Giorni a Parigi: luoghi famosi e non, sensazioni e consigli - Primo Giorno"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/27/3-giorni-a-parigi-luoghi-consigli-primo-giorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>4 Ristoranti a Barcellona per mangiare sano e vegetariano</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/26/4-ristoranti-barcellona-vegetariano/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=4-ristoranti-barcellona-vegetariano</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/26/4-ristoranti-barcellona-vegetariano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 11:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[economico]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2558</guid>
		<description><![CDATA[Foto di BEATPOLE Un articolo letto e &#8220;segnato&#8221; su Eurocheapo, scritto da Regina Winkle-Bryan. La premessa dell&#8217;autrice è importante, perchè rappresente un po&#8217; il pensiero generale: &#8220;A prima vista potrebbe sembrare che non esistano soluzioni di &#8220;sana&#8221; ristorazione a Barcellona. Il prosciutto in ogni angolo, il pane bianco e i croissant al cioccolato, le tapas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Barcellona ristorante Juicy Jones" src="http://www.viaggiovero.com/img/barcellona_juicijones.jpg" alt="" width="350" height="262" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/beatpole/" target="_blank"><em>Foto di BEATPOLE</em></a></p>
<p>Un articolo letto e &#8220;segnato&#8221; su <a href="http://www.eurocheapo.com/" target="_blank"><strong>Eurocheapo</strong></a>, scritto da <strong>Regina Winkle-Bryan</strong>.</p>
<p>La premessa dell&#8217;autrice è importante, perchè rappresente un po&#8217; il pensiero generale:</p>
<p><em>&#8220;A prima vista potrebbe sembrare che non esistano soluzioni di &#8220;sana&#8221; ristorazione a Barcellona.</p>
<p>Il prosciutto in ogni angolo, il pane bianco e i croissant al cioccolato, le tapas spesso fritte e come un amico mi ha fatto notare sempre immerso in olio d&#8217;oliva&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Nota mia: Personalmente mi è venuta l&#8217;acquolina in bocca&#8230; ma forse non faccio testo&#8230; non sono molto salutista!<br />
<span id="more-2558"></span>Continua l&#8217;autrice:</p>
<p><em>&#8220;&#8230; e questo è abbastanza vero.</p>
<p>Però ricorda anche che Barcellona è uno dei paesi della dieta mediterranea.</p>
<p>Pesce, frutta, noci, verdure al vapore, e insalate delicate sono anch&#8217;esse sui menu della capitale catalana.</p>
<p>Mangiare sano a Barcellona non è così complicato e se fino a qualche tempo fa, ucire a cena per un vegetariano voleva dire &#8220;mal di testa&#8221; alla ricerca di qualcosa, oggi non è più un grande problema.&#8221;</em></p>
<p>Ecco<strong> i locali raccomandati</strong> da Regina Winkle-Bryan:</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.frescco.com/" target="_blank"><strong>Fresc Co</strong></a><br />
Locali sparsi in diversi punti della città</p>
<p><strong>Fresc Co è un ristorante stile buffet </strong>con un enorme bancone di insalate e paste.</p>
<p>E&#8217; un buon posto per i vegetariani e gli &#8220;schizzinosi&#8221; perchè non avrai sorprese e puoi prendere solo quello che vedi e ti ispira.</p>
<p>E&#8217; anche un affare, spendi circa 10 euro, sia a pranzo che a cena.</p>
<p>Ok&#8230; non saranno ristoranti di charme e di punteggio alto, ma il prezzo parla a loro favore.</p>
<p>Essendoci diversi ristoranti della catena a Barcellona ti rimando al sito ufficiale per le informazioni.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Sesamo</strong><br />
C/Sant Antoni Abat 52</p>
<p>Non è solo un locale vegetariano,<strong> ma anche biologico</strong>!</p>
<p>In un&#8217;ansa del quartiere Raval, il Sesamo è abbastanza nascosto quindi ti consiglio di guardare bene la mappa per trovarlo.</p>
<p>Da martedì a sabato, il ristorante offre un menu fisso da 15 euro, che include 3 portate, pane e una bevanda.</p>
<p>Per i più<em> &#8220;risparmiosi&#8221;</em> potrebbe sembrare un prezzo alto ma le porzioni sono generose e per mangiare tre portate a Barcellona è un vero affare.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Ra</strong><br />
Plaça Gardunya, 3-4</p>
<p>Un altro dei miei vecchi locali preferiti è il Ra, che offre un menu fisso da 13 euro sia nei giorni feriali che nei week end.</p>
<p>Il Ra è una scelta popolare sia tra i locali che per i turisti visto che si trova appena fuori dalla Rambla e ha una della più belle terrazze del centro città.</p>
<p>Il Ra non è un ristorante vegetariano, ma offre sempre opzioni in tal senso, spesso lasagne o qualche altra deliziosa creazione.</p>
<p>Il menu cambia spesso, ma il cibo è sempre buono.</p>
<p>Non mi sono mai trovata male al Ra e ci ho mangiato davvero spesso.</p>
<p><strong><em>Un consiglio:</em></strong> vai prima delle 13.30 o non troverai un tavolo.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Juicy Jones</strong><br />
C/ Hospital, 74</p>
<p>Incredibilmente ci sono molte soluzioni vegane a Barcellona!</p>
<p>Juicy Jones offre piatti vegani, smoothies, e succhi di frutta appena spremuti.</p>
<p>Ci sono alcuni indirizzi in città per questa catena, ma io ho provato solo quello nel quartiere gotico e quello a El Raval.</p>
<p>Personaggi alternativi e nuovi hippies abbondano nei Juicy Jones, li vedrai sorseggiare succhi di frutta o minestre calde nel periodo invernale.</p>
<p>I prezzi sono buoni per l&#8217;alta qualità offerta.</p>
<p>***</p>
<p>L&#8217;articolo originale lo trovi a questo indirizzo:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.eurocheapo.com/blog/barcelona-vegetarian-restaurants-and-healthy-eating-options.html" target="_blank"><strong>Barcelona: Vegetarian restaurants and healthy eating options</strong></a></p>
<p>Un saluto,<br />
<strong>Cristiano</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/26/4-ristoranti-barcellona-vegetariano/"; var __external_use_page_summary = "4 Ristoranti a Barcellona per mangiare sano e vegetariano"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/26/4-ristoranti-barcellona-vegetariano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Londra, due ristoranti cafe consigliati per spendere poco</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/12/londra-due-ristoranti-cafe-consigliati/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=londra-due-ristoranti-cafe-consigliati</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/12/londra-due-ristoranti-cafe-consigliati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 11:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[cafe]]></category>
		<category><![CDATA[economico]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2521</guid>
		<description><![CDATA[Dal viaggio a Londra della scorsa settimana torno con le conferme per due locali in cui mangiare bene e spendere poco davvero. Si tratta del Beatroot e della catena dei Leon. In alcuni articoli sono già stati citati, ma oggi prendila come un aggiornamento e approfondimento delle recensioni precedenti. *** Beatroot E&#8217; un cafe vegetariano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Londra london bridge" src="http://www.viaggiovero.com/img/londra_londonbridge.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Dal viaggio a <strong>Londra </strong>della scorsa settimana torno con<strong> le conferme per due locali in cui mangiare bene e spendere poco </strong>davvero.</p>
<p>Si tratta del <strong>Beatroot </strong>e della catena dei <strong>Leon</strong>.</p>
<p>In alcuni articoli sono già stati citati, ma oggi prendila come un aggiornamento e approfondimento delle recensioni precedenti.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://beatroot.org.uk/home.html" target="_blank"><strong>Beatroot</strong></a></p>
<p>E&#8217; un cafe vegetariano e il suo sito è molto colorato, in linea con l&#8217;ambiente giovane e informale.</p>
<p><strong>Si trova nel pieno centro di Londra</strong>, tra le fermate di metro Oxford Circus e Piccadilly, precisamente in <a href="http://beatroot.org.uk/findus.html" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p>A questo indirizzo trovi invece il menù:</p>
<p>=&gt; <a href="http://beatroot.org.uk/BeatrootMenuInside.pdf" target="_blank"><strong>Menù Beatroot</strong></a></p>
<p>Il locale funziona in questo modo:<br />
<span id="more-2521"></span>- Scegli la grandezza del contenitore, sono dispnobili le versioni small (3,90£), medium (4,90£) e large (5,90£);<br />
- Te lo fai riempire scegliendo quello che preferisci tra il buffet di piatti caldi e insalate;<br />
- Ci aggiungi, se vuoi, un dolce tra quelli presenti nel menù;<br />
- Scegli la bevanda tra smoothies, succhi di frutta e/ bevande calde;<br />
- Paghi e ti accomodi all&#8217;interno o all&#8217;esterno (nella bella stagione puoi andare anche in Soho Park, lì vicino).</p>
<p><em><strong>Tutti gli ingredienti utilizzati sono naturali, certificati e biologici.</strong></em></p>
<p>A fianco di ogni piatto vi è indicato anche se adatto per celiaci e/o vegani.</p>
<p>Come sempre quando sono a Londra, pur non essendo vegetariano, almeno un pranzo ce lo faccio e anche questa volta il Beatroot non si è smentito.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://www.leonrestaurants.co.uk/" target="_blank"><strong>Leon</strong></a></p>
<p>Ci sono <a href="http://www.leonrestaurants.co.uk/restaurants/" target="_blank"><strong>otto indirizzi utili a Londra</strong></a> per questa ottima catena.</p>
<p>Io sono stato in quello di Carnaby Street.</p>
<p>Ha menù diversi per la colazione, il pranzo e la cena, e puoi decidere se sederti nel locale o acquistare e portare via in &#8220;take away&#8221;.</p>
<p>In più cambia a seconda delle stagioni, comunque eccoti la pagina con i dettagli:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.leonrestaurants.co.uk/menu/" target="_blank"><strong>Menù Leon</strong></a></p>
<p>A fianco di ogni piatto ci sono le indicazioni per capire se la pietanza è adatta ai celiaci, ai vegatariani, ai vegani, se ha poco grassi, ecc&#8230;</p>
<p>Anche i ristoranti Leon fanno della freschezza e della naturalezza il loro punto forte.</p>
<p>Personalmente mi sono <em>&#8220;pappato&#8221;</em> una &#8220;Mackerel superfood salad&#8221;, una super insalata con pesce bianco affumicato, pomodori, piselli e tante altre cosette sfiziose.</p>
<p>Ottima davvero! E credimi, essendoci il pesce e essendo una porzione abbondante con 6,25£ mangi e ti sazi.</p>
<p>Comunque, se hai ancora fame, ci sono dolci molto buoni e golosi.</p>
<p>In pratica con <strong>12-13£ </strong>mangi un piatto unico, un dolce e accompagni il tutto con un succo di frutta appena spremuto.</p>
<p>Un saluto,<br />
<strong>Cristiano</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/12/londra-due-ristoranti-cafe-consigliati/"; var __external_use_page_summary = " Londra, due ristoranti cafe consigliati per spendere poco"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/12/londra-due-ristoranti-cafe-consigliati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gurten Festival: dal 15 al 18 luglio a Berna</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/10/gurten-festival-berna/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=gurten-festival-berna</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/10/gurten-festival-berna/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Irene]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Berna]]></category>
		<category><![CDATA[Gurten Festival]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[week end]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2524</guid>
		<description><![CDATA[Locandina Ufficiale Estate, voglia di stare all’aperto e di qualsiasi evento che non comprenda quattro mura. Quindi perché non un’idea di viaggio legata ad un Festival di Musica?! Ti segnalo il Gurten Festival: dal 15 al 18 luglio a Berna, sulla collina di Gurten, considerata uno dei punti più panoramici di tutta la Svizzera. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Locandina Ufficiale" src="http://www.viaggiovero.com/img/locandina_festival.jpg" alt="" width="350" height="494" /><br />
<em>Locandina Ufficiale</em></p>
<p>Estate, voglia di stare all’aperto e di qualsiasi evento che non comprenda quattro mura.</p>
<p><em>Quindi perché non un’idea di viaggio legata ad un Festival di Musica?!</em></p>
<p>Ti segnalo il<strong> Gurten Festival</strong>: <strong>dal 15 al 18 luglio a Berna</strong>, sulla collina di Gurten, considerata uno dei punti più panoramici di tutta la Svizzera.</p>
<p>Un appuntamento a tutta musica che richiama ogni anno una folla di amanti del rock.</p>
<p>Questo Festival nasce nel 1977 come festival internazionale di musica folk, ma in poco tempo diventa uno degli eventi musicali più importanti di tutta la Svizzera.</p>
<p>Già dal 1991 diventa una sorta di vetrina di stili musicali fra i più eterogenei coinvolgendo un pubblico di età varie, dai 16 ai 60 anni!<br />
<span id="more-2524"></span>Nel corso degli anni la manifestazione si arricchisce sempre di più e il programma oggi comprende circa 60 concerti dal vivo e 60 dj, che esplorano sonorità che vanno dall’indie, al punk, al pop, all’electro, al funk e anche soul, R&#8217;n'B hip hop, blues e naturalmente rock.</p>
<p>Quest’anno ci saranno nomi come i Bad Religion, gli Sterophonics, i Groove Armada oppure altri come gli Editors e gli Skunk Anansie.</p>
<p>Le edizioni precedenti hanno visto nomi come Oasis, Ben Harper, Cypress Hill, Joss Stone, Scissor Sisters, Tokyo Ska Paradise Orchestra e molti altri.</p>
<p><em><strong>I cancelli verranno aperti giovedì alle 14.00 </strong></em>e i concerti si terranno giovedì dalle ore 16.00, mentre venerdì e sabato dalle 13.00 e domenica dalle 11.30.</p>
<p>Ecco <strong>il programma completo</strong> di quest’anno:</p>
<p>- <strong>Giovedì, 15 luglio 2010</strong></p>
<p>Babyshambles, Empire Of The Sun, Jet, Bad Religion, Blood Red Shoes, Choc Quib Town, An Horse, Stevans, Strozzini, Groomebridge, Red Shoes</p>
<p>***</p>
<p>- <strong>Venerdì, 16 luglio 2010</strong></p>
<p>Faith No More, Gossip, Editors, Lunik, Rodrigo y Gabriela, Charlie Winston, The Cribs, Sens Unik, Parov Stelar Band, Skindred, Gustav, Navel, Lea Lu, Les Yeux Sans Visage, Swatka City</p>
<p>***</p>
<p>- <strong>Sabato, 17 luglio 2010</strong></p>
<p>The Kooks, Groove Armada, Archive, Stereophonics, John Butler Trio, Huecco, Band Of Skulls, Chase &amp; Status (live), Open Season, Da Sign &amp; The Opposite, My Heart Belongs To Cecilia Winter, Filewile, Tsigan, Undiscovered Soul</p>
<p>***</p>
<p>- <strong>Domenica, 18 luglio 2010</strong></p>
<p>Amy Macdonald, Skunk Anansie, Florence &amp; The Machine, Xavier Rudd, Milow, Gogol Bordello, The Parlotones, Stiller Has, Lee Everton &amp; The Scrucialists, Chica Torpedo, The Tequila Boys, Daliah</p>
<p>***</p>
<p>Se ti interessa&#8230; ti conviene affrettarti a comprare i biglietti perché sono stra richiesti!</p>
<p>Trovi anche l’offerta di Railway:<br />
- 20% di riduzione sul biglietto di andata e ritorno fino a Berna, trasferimento gratuito<br />
- 20% di riduzione all’interno delle zone di Libero 10/11 incluso bus navetta dal parcheggio del festival a Wabern, fino alla fermata Gurtenbahn.</p>
<p><em><strong>L&#8217;abbonamento per tutti e 4 giorni costa 200 franchi svizzeri</strong></em>, ma ci sono anche soluzioni per 3 giorni (160 franchi) o 2 (120 franchi).</p>
<p>I biglietti per la singola giornata invece costano 80 franchi.</p>
<p>Inoltre se presenti il biglietto dell&#8217;offerta FFS Railway riceverai un piccolo omaggio del festival.</p>
<p><img class="alignnone" title="Pianta del luogo dell'evento" src="http://www.viaggiovero.com/img/Plan_Gaeste.jpg" alt="" width="350" height="286" /><br />
<em>Pianta del luogo in cui si svolge l&#8217;evento</em></p>
<p>Se vuoi pernottare lì puoi farlo in tenda, solo con tende igloo a due posti, devi effettuare però una prenotazione dello spazio e pagare il posto tenda (20 franchi per tenda).</p>
<p>La sleeping zone è accessibile da giovedì alle ore 10.00 a domenica alle ore 23.00.</p>
<p><strong>Per avere qualche informazione in più</strong> e curiosare tra le foto degli anni scorsi o i vecchi programmi, puoi consultare il sito:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.gurtenfestival.ch" target="_blank"><strong>Gurten Festival</strong></a></p>
<p>E già che ci sei ti trovi a due passi da <strong>Berna</strong>, capitale della Svizzera il cui centro storico fa parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO.</p>
<p>Una città dal sapore medioevale che custodisce una delle più grandi collezioni dell’artista Paul Klee.</p>
<p>Un po’ di natura, musica e cultura&#8230; direi che un altro week end è programmato!</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Irene</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/10/gurten-festival-berna/"; var __external_use_page_summary = "Gurten Festival: dal 15 al 18 luglio a Berna"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/07/10/gurten-festival-berna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siviglia, Ristoranti e Bar per una serata economica</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/28/siviglia-ristoranti-bar-serata-economica/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=siviglia-ristoranti-bar-serata-economica</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/28/siviglia-ristoranti-bar-serata-economica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 11:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[siviglia]]></category>
		<category><![CDATA[tapas bar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2491</guid>
		<description><![CDATA[Foto di Clarous Maximus Come faccio ogni tanto ti propongo un articolo tratto da Eurocheapo, utilissimo blog che aiuta a risparmiare in tutti gli aspetti del viaggio. In settimana ho letto un pezzo carino su Siviglia e ora te lo riposto, traducendolo e aggiungendo le mie considerazioni. Se trovi qualche cavolata, è sicuramente mia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Siviglia El Rinconcillo" src="http://www.viaggiovero.com/img/siviglia_elrinconcillo.jpg" alt="" width="350" height="262" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/clarous/" target="_blank"><em>Foto di Clarous Maximus</em></a></p>
<p>Come faccio ogni tanto ti propongo un articolo tratto da <a href="http://www.eurocheapo.com/" target="_blank"><strong>Eurocheapo</strong></a>, utilissimo blog che aiuta a risparmiare in tutti gli aspetti del viaggio.</p>
<p>In settimana ho letto un pezzo carino su <strong>Siviglia </strong>e ora te lo riposto, traducendolo e aggiungendo le mie considerazioni.</p>
<p>Se trovi qualche cavolata, è sicuramente mia e non dell&#8217;autrice Sarah Silbert.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Siviglia è conosciuta per la sua tradizione nel flamenco</strong> e in città ci sono molti &#8220;bar de flamenco&#8221; da provare.</p>
<p>Non ti piace il flamenco?</p>
<p>Non ti preoccupare&#8230; <strong>a Siviglia ci sono decine e decine di altre opportunità per passare una bella serata.</strong></p>
<p>Potrai trovare bar molto belli che servono bicchieri di birra a 1 euro e non solo&#8230; insomma una città con un panorama notturno veramente economico.<br />
<span id="more-2491"></span>&#8212;&#8212;</p>
<p>Per mischiarsi ai locali: <a href="http://www.apoloybaco.com/tapeosevillanobartremendo.htm" target="_blank"><strong>El Tremendo Cervecería</strong></a><br />
C/ Previsión, 10<br />
Aperto tutti i giorni dalle 12 all&#8217;1 di notte</p>
<p>Una cervecería molto popolare nel quartiere di Santa Catalina, El Tremendo è in voga tra i locali per la sua atmosfera<em> &#8220;social&#8221;</em> e per la sua birra economica.</p>
<p><em><strong>Un bicchiere (di birra) ti costerà appena 0,90 euro </strong></em>e l&#8217;assenza di tavoli all&#8217;interno ti obbligherà a mischiarti alle persone che si ammassano all&#8217;aperto.</p>
<p>A parte patatine e noccioline, El Tremendo offre davvero poco in termini di cibo.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Per una cornice storica: <a href="http://www.elrinconcillo.es/" target="_blank"><strong>El Rinconcillo</strong></a><br />
C/ Gerona 40 y Alhóndiga 2<br />
Aperto tutti i giorni dalle 13 all&#8217;1.30 di notte</p>
<p>Se quella storica è l&#8217;atmosfera che cerchi, non andare oltre.</p>
<p><strong>El Rinconcillo è il più vecchio bar di Siviglia</strong>, dal 1670 è gestito dalla stessa famiglia che l&#8217;ha aperto secoli fa.</p>
<p>Il ristorante serve tapas, sia alla carta che con menù a prezzo fisso (ce ne sono però da 27-47 euro, un po&#8217; alti).</p>
<p>Il consiglio è quello di &#8220;votarsi&#8221; alle tapas e ai piattini, non mancando si sborsare qualche euro in più per il vino della casa&#8230; molto rinomato.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Per musica dal vivo e flamenco: <a href="http://salaelperroandaluz.blogspot.com/" target="_blank"><strong>El Perro Andaluz</strong></a><br />
Bustos Tavera, 11<br />
Aperto dal martedì al sabato dalle 22 alle 3 del mattino</p>
<p>Un altro locale nel quartiere di Santa Catalina, El Perro Andaluz è conosciuto per le serate animate da band <em>&#8220;live&#8221;</em>, molte sere della settimana. (il giovedì solitamente è la serata flamenco)</p>
<p>Gli spettacoli normalmente sono compresi nel prezzo della consumazione&#8230; ottima cosa!</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Per party che durano tutta la notte: <a href="http://www.funclubsevilla.com/" target="_blank"><strong>Sala Fun Club</strong></a><br />
Alameda de Hercules 86<br />
Aperto dal martedì al sabato dalle 23 alle 8 del mattino</p>
<p>Locale per molte esibizioni di rock o musica alternativa, il Sala Fan Club è anche il luogo ideale per ballare tutta la notte, visto che rimane aperto fino alle 8 del mattino. (vai al giovedì se vuoi ballare, ci sono i migliori DJ)</p>
<p><em><strong>Il locale si trova in zona centrale</strong></em>, nel quartiere di Alameda, in questo modo potrai trovare un altro posto dove rilassarti, se non riesci più a sopportare i forti bassi e le metal band.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Per un&#8217;atmosfera internazionale: <a href="http://texmexsportsbar.com/index.html" target="_blank"><strong>Texas Lone Star Saloon</strong></a><br />
C/Placentines, 25<br />
Aperto dalle 17 all&#8217;1 di notte (lunedì-giovedì) e dalle 13 alle 2 di notte (da venerdì a domenica)</p>
<p>Prima di cancellare subito questo locale dalla lista per via dell&#8217;atmosfera &#8220;poco spagnola&#8221;, sappi che è davvero economico.</p>
<p>Sappi anche che si tratta di un <em>&#8220;Tex Mex bar&#8221;</em>, di proprietà del direttore del programma per gli studi all&#8217;estero, ed è pieno di striscioni dei college, tante TV per seguire l&#8217;NBA e i telefilm americani più famosi.</p>
<p>Ti consiglio di rimanere al bancone, se le tue finanze sono agli sgoccioli, perchè lì le bevande costano meno.</p>
<p><strong><em>Durante l&#8217;happy hours puoi trovare birra e sangria al costo di 1 euro.</em></strong></p>
<p>Il Texas Lone Star Saloon è situato nel centro di Siviglia, vicino alla cattedrale e al quartiere ebraico.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;articolo originale lo trovi qui:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.eurocheapo.com/blog/seville-bars-and-restaurants-for-a-cheapo-night-on-the-town.html" target="_blank"><strong>Seville: Bars and restaurants for a cheapo night on the town<br />
</strong></a><br />
Un saluto,<br />
<strong>Cristiano</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/28/siviglia-ristoranti-bar-serata-economica/"; var __external_use_page_summary = "Siviglia, Ristoranti e Bar per una serata economica"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/28/siviglia-ristoranti-bar-serata-economica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Istanbul e le sue Cisterne, luoghi insoliti e magici</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/22/istanbul-cisterne-luoghi-insoliti-magici/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=istanbul-cisterne-luoghi-insoliti-magici</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/22/istanbul-cisterne-luoghi-insoliti-magici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[cisterne]]></category>
		<category><![CDATA[Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[sotterranei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2464</guid>
		<description><![CDATA[Foto di Feuillu Da quando ne ho visto le immagini nella trasmissione Superquark condotto da Piero Angela (per chi fosse interessato si tratta della puntata speciale del 30 dicembre 2009 dedicata ad Attila&#8230; ecco le informazioni sul sito della Rai), le ho segnate sull’agenda tra le cose da non perdere della città di Istanbul. Ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Istanbul le Cisterne" src="http://www.viaggiovero.com/img/istanbul_cisterne.jpg" alt="" width="350" height="262" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/feuilllu/" target="_blank"><em>Foto di Feuillu</em></a></p>
<p>Da quando ne ho visto le immagini nella trasmissione Superquark condotto da Piero Angela (per chi fosse interessato si tratta della puntata speciale del 30 dicembre 2009 dedicata ad Attila&#8230; ecco <a href="http://www.superquark.rai.it/category/0,1067207,1067172-1087304,00.html" target="_blank"><strong>le informazioni sul sito della Rai</strong></a>), le ho segnate sull’agenda tra le cose da non perdere della città di <strong>Istanbul</strong>.</p>
<p>Ti parlo oggi della parte piu’ curiosa ma decisamente affascinante di questa bella città, <strong>la zona sotterranea rappresentata dalle cisterne. </strong></p>
<p>Realizzate nel periodo bizantino per sopperire alla mancanza di acqua in caso di assedio,<em><strong> questi enormi serbatoi</strong></em>, spesso realizzati con materiale di recupero, rappresentano un’appuntamento imperdibile durante la visita alla città.</p>
<p><strong>La piu’ famosa è senza dubbio la Yerebatan Sarnici</strong> (orario apr-sett. 9-18.30; ott-mar. 9-17.30 con ingresso di 5,50 euro) chiamata anche Cisterna Basilica, fu costruita durante il regno di Costantino (306-337) e successivamente ingrandita da Giustiniano (527-565) che la portò alle dimensioni attuali.<br />
<span id="more-2464"></span>Lunga 140 metri, larga 70, contava in origine ben 336 colonne disposte in 12 file da 28 elementi, per la maggior parte sovrastate da capitelli corinzi del V secolo, che raggiungono gli 8 metri di altezza su piccole volte a spina di pesce.</p>
<p><em><strong>Nell’antichità questa enorme stanza era completamente riempita d’acqua </strong></em>e le sue ottime condizioni fanno sì che al suo interno ci siano ancora oggi alcuni metri d&#8217;acqua.</p>
<p>Aperta al pubblico nel 1987, vista dall’esterno sembra un palazzo sotterraneo, nascondendo ai poco attenti la grandezza di questa cisterna che raccoglieva l’acqua tramite un sistema di acquedotti provenienti dalle sorgenti della foresta di Belgrado e serviva per rifornire le cisterne del Gran Palazzo e del Palazzo Topkapi.</p>
<p>Nel 1545 il francese Petrus Gyllius, incuriosito dal pesce fresco che veniva venduto in strada, scoprì che in molte case esistevano dei pozzi ed alcuni degli abitanti della zona vi tenevano le proprie barche per la pesca.</p>
<p>Ritrovò così, per caso, l&#8217;antica cisterna la cui esistenza divenne (per nostra fortuna) di dominio pubblico.</p>
<p><strong>La Cisterna Basilica</strong>, che in passato conteneva 80mila metri cubi d&#8217;acqua, è un sotterraneo magico dove i visitatori camminano su passerelle aeree in mezzo a meravigliose colonne e giochi di luci, che permettono di raggiunger il fondo dove si trovano due grandi blocchi di marmo con un bassorilievo raffigurante una medusa, portate qui dal Tempio di Apollo a Didyma.</p>
<p><em>Una curiosità</em>: la cisterna è famosa anche per essere stato lo scenario dove nel 1963 si girò il film di James Bond, Dalla Russia con amore.</p>
<p>Sepolta proprio nel cuore di Sultanahmet vi si accede da Caferiya Sokak, mentre l&#8217;uscita è in Yerebatan Caddesi sopra la sala più grande della cisterna.</p>
<p>***</p>
<p>Nota come la<em> “Cisterna delle Mille e una colonne”</em>, la <strong>Binbirdirek </strong>(orario apr-sett. 9-18; ott.-mar 9- 17.30 ingresso 5,50) euro è, invece, <em><strong>la piu’ antica cisterna conosciuta di Istanbul</strong></em> e la seconda per grandezza fra le cisterne coperte del periodo bizantino.</p>
<p>La data di costruzione è incerta: secondo alcuni infatti sarebbe stata edificata dal senatore Filosseno nel IV secolo d.C. che aveva seguito Costantino nella nuova capitale dell’Impero.</p>
<p>Secondo altri sarebbe da attribuire all’epoca di Giustiniano.</p>
<p>Di sicuro fascino la cisterna si trova vicino al palazzo di Giustizia sulla Divan Yolu.</p>
<p><em><strong>È sorretta da 212 colonne</strong></em> (quelle ancora in piedi delle 224 originali) alte 15 metri, disposte in 16 file da 14 elementi ciascuna, su alcune delle quali si sono conservate le firme degli scalpellini.</p>
<p>Le colonne sono realizzate con dischi studiati per attutire le scosse sismiche, ed è lunga 64 metri, larga 56 con una capacità di 50 mila metri cubi di acqua.</p>
<p><strong>Due luoghi assolutamente da non perdere</strong>, molto suggestivi grazie anche alle immagini delle colonne riflesse nelle ferme acque sottostanti, amplificate da una curata illuminazione e da una musica di sottofondo.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Bianca Ferracani</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/22/istanbul-cisterne-luoghi-insoliti-magici/"; var __external_use_page_summary = "Istanbul e le sue Cisterne, luoghi insoliti e magici"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/22/istanbul-cisterne-luoghi-insoliti-magici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pit Stop Bio a Roma, all&#8217;ombra di San Pietro</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/19/bio-roma-san-pietro/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=bio-roma-san-pietro</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/19/bio-roma-san-pietro/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 11:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Irene]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[trattorie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2461</guid>
		<description><![CDATA[Immagine tratta dal sito ufficiale Roma&#8230; un caldo infernale che già fa rimpiangere i tanti sospirati “ma piove sempre?” di qualche settimana fa, una sete infinita e l’ora di pranzo. Normalmente quando l’asfalto inizia a voler risucchiare i miei piedi, la fame scappa via, ma la pressione bassa avanza, quindi è necessario quantomeno un punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Fabio Roma prodotti biologici" src="http://www.viaggiovero.com/img/fa_bio.jpg" alt="" width="350" height="148" /><br />
<em>Immagine tratta dal sito ufficiale<br />
</em><br />
<strong>Roma</strong>&#8230; un caldo infernale che già fa rimpiangere i tanti sospirati <em>“ma piove sempre?”</em> di qualche settimana fa, una sete infinita e l’ora di pranzo.</p>
<p>Normalmente quando l’asfalto inizia a voler risucchiare i miei piedi, la fame scappa via, ma la pressione bassa avanza, quindi è necessario quantomeno un punto di ristoro.</p>
<p>Inutile dire che <strong>Roma è ricca ad ogni angolo di pizze, pizzette, supplì, cinesi, trattorie, bar</strong> e chi più ne ha ne metta.</p>
<p>Ma fa caldo e anche il solito gelato non sembra andare d’accordo con lo stomaco.</p>
<p><em>Quindi?</em></p>
<p>Giro per caso una via qui e una là, sperando di trovare un’idea, mentre mi sciolgo lentamente.<br />
<span id="more-2461"></span>Ed eccola!</p>
<p><strong>Fabìo: gourmet à porter!</strong></p>
<p>Ti do una breve localizzazione: Roma ok, ma Roma zona Via Cola di Rienzo, fermata della metropolitana Ottaviano (linea A)&#8230; in pratica<strong> San Pietro</strong>.</p>
<p>Vie grandi e piene di negozi e il solito fiume di turisti, che a Roma è proprio la regola ferrea per riconoscere questa città.</p>
<p>Arrivando in Piazza Risorgimento, da Via Cola di Rienzo, giri in Via Vespasiano e la prima traversa a destra è Via Germanico.</p>
<p>Al 43 trovi un piccolo negozietto, nella foto il loro marchio, e puoi entrare in un mondo quasi sospeso al di là della realtà romana delle vie adiacenti e soprattutto&#8230; fresco!!!</p>
<p>Cattura poco l’attenzione ed è davvero piccino, ma sorprendente.</p>
<p>Appena entri trovi i due gestori che tra un sorriso e l’altro ti illustrano come funziona il loro locale e poi non ti resta che immergerti nella lettura di lavagne ricche di proposte.</p>
<p><em><strong>Innanzitutto insalate! </strong></em></p>
<p>Scegli tu gli ingredienti e si va da salmone, olive, tofu, melanzane e zucchine in agrodolce oppure mais e finocchio.<br />
Scegli la salsa e il tipo di pane (che viene dato nel prezzo dell’insalata).</p>
<p>Et voillà: <strong>4,50 €</strong> di assoluta freschezza!</p>
<p>L’acqua è a disposizione dei clienti oppure si può scegliere una centrifuga di frutta o un’altra bevanda.</p>
<p><em>Vuoi qualcosa di più consistente? </em></p>
<p><strong>Pasta</strong>, <strong>focaccia </strong>(a 1,00 €) torte e dolcetti, pane a volontà, sandwiches e naturalmente frutta e verdura.</p>
<p>Io mi sono fiondata sulle insalate e sono partita da lattuga e salmone, ma poi&#8230; ho chiesto di mettere davvero tutto, semi di zucca compresi!</p>
<p>E le porzioni devo dire che sono più che soddisfacenti!</p>
<p>Puoi consumare direttamente lì, sedendoti ad un piccolo bancone (l’unico problema è che&#8230; più di 4 persone è impossibile starci) oppure portar via tutto, il servizio è tutto in porzioni usa e getta, preparate al momento!</p>
<p>Inoltre puoi anche acquistare prodotti e c’è anche un piccolo angolo caffè!</p>
<p>Incuriosita ho naturalmente preso il loro biglietto da visita, quindi ti segnalo anche il sito:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.fa-bio.com " target="_blank"><strong>Fa-bio</strong></a></p>
<p>Qui trovi la possibilità di ordinare il tuo menu, alla consegna ci pensano loro!</p>
<p><strong>Economico </strong>(consideriamo sempre di essere a Roma e che trovare una bottiglietta d’acqua a 0,90 centesimi non è semplicissimo!!) e un po’ fuori schema.</p>
<p>Pausa salutare fatta si riprende a gironzolare per Roma!</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Irene</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/19/bio-roma-san-pietro/"; var __external_use_page_summary = "Pit Stop Bio a Roma, all'ombra di San Pietro"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/19/bio-roma-san-pietro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dortmund, tanti consigli e indirizzi per visitarla e divertirsi</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/18/dortmund-consigli-indirizzi/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=dortmund-consigli-indirizzi</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/18/dortmund-consigli-indirizzi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Baldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Elena]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[birrerie]]></category>
		<category><![CDATA[Dortmund]]></category>
		<category><![CDATA[locali]]></category>
		<category><![CDATA[Ruhr]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2458</guid>
		<description><![CDATA[Foto di Elena Baldi Anche se avevo pensato di prendere una pausa dagli articoli sulla Germania, tuttavia, essendo appena tornata da una vacanza nella Ruhr, non posso esimermi dallo scrivere subito un post riguardante Dortmund, la città che mi ha ospitato. *** Sono stata a Dortmund quattro giorni ad un incontro di giovani ingegneri elettrici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Dortmund particolare" src="http://www.viaggiovero.com/img/dortmund_2_picnik.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
<em>Foto di Elena Baldi</em></p>
<p>Anche se avevo pensato di prendere una pausa dagli articoli sulla <strong>Germania</strong>, tuttavia, essendo appena tornata da una vacanza nella Ruhr, non posso esimermi dallo scrivere subito un post riguardante Dortmund, la città che mi ha ospitato.</p>
<p>***</p>
<p>Sono stata a <strong>Dortmund </strong>quattro giorni ad un incontro di giovani ingegneri elettrici, con visite guidate, seminari, feste e un torneo di calcetto.</p>
<p>Credevo si trattasse di un evento a livello europeo, invece gli unici stranieri eravamo io e gli austriaci.</p>
<p>Beh, meno male che mastico un po&#8217; di tedesco (letteralmente <img src='http://www.viaggiovero.com/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Nel frattempo i miei genitori, che hanno fatto il lungo viaggio in macchina con me, hanno visitato tutte i luoghi più famosi e innovativi della Ruhr, seguendo le indicazioni del mio <a href="http://vivalagermania.blogspot.com/2010/01/nel-2020-la-ruhr-e-capitale-europea.html" target="_blank"><strong>report &#8220;RUHR 2010&#8243;</strong></a>.</p>
<p>Ho un&#8217;ottima notizia: <strong>il report &#8220;RUHR 2010&#8243; svolge egregiamante la sua funzione! </strong></p>
<p>I miei genitori sono stati molto soddisfatti e hanno visto tantissime cose inattese e sorprendenti.<br />
<span id="more-2458"></span>Se vuoi andare nella Ruhr, però, sappi che non si tratterà della classica vacanza in Germania, tra castelli, edifici storici, casette a graticcio e birrerie storiche.</p>
<p>La Ruhr è una conurbazione nata dall&#8217;unione di più città industriali, sorte negli ultimi due secoli.</p>
<p>I principali punti di interesse sono ex impianti industriali riconvertiti ad altri usi: musei all&#8217;aria aperta, parchi, centri commerciali, musei interattivi, impianti sportivi e aree per spettacoli e concerti.</p>
<p>La Ruhrgebiet attira visitatori da tutta la Germania per i suoi numerosissimi eventi, ma sono ancora pochi i visitatori italiani o di altre nazioni europee.</p>
<p><em><strong>Ti consiglio di partire per un viaggio nella Ruhr solo se sei certo che quello che vedrai ti piacerà</strong></em>, ed in particolare se sei interessato alla recente storia industriale.</p>
<p>Inoltre, è buona cosa sapere che non troverete scritte o indicazioni in italiano, e spesso nemmeno in inglese.</p>
<p>Saper parlare almeno un po&#8217; l&#8217;inglese è indispensabile.</p>
<p>Qualche parola in tedesco è consigliabile.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Ma adesso parliamo di Dortmund. </strong></p>
<p>Dortmund è la città più famosa e più grande della Ruhr, con oltre un mezzo milione di abitanti.</p>
<p>Da città totalmente industriale è riuscita ad evolvere, dopo la crisi degli anni &#8217;90, in un polo high-tech, sede di moltissime aziende elettroniche, informatiche e di telecomunicazioni.</p>
<p>Ne è un brillante esempio l&#8217;università, ed in particolare l&#8217;università tecnica, grande come un quartiere, molto ordinata e gradevole, con i suoi edifici in mattoni rossi e vetro.</p>
<p>Qui l&#8217;università si mescola con le aziende, c&#8217;è spazio per tutti.</p>
<p>Non ci sono dormitori all&#8217;interno dell&#8217;università, ma sono appena fuori.</p>
<p>Questo permette agli studenti di poter fare delle bellissime feste all&#8217;aperto durante l&#8217;estate, senza disturbare nessuno.</p>
<p>L&#8217;università si può raggiungere in metropolitana.</p>
<p>Dalla stazione della metropolitana si può prendere l&#8217;<em><strong>H-Bahn</strong></em>, una specie di monorotaia sospesa, che sembra più un&#8217;attrazione di un parco divertimenti che un mezzo di trasporto.</p>
<p>L&#8217;H-Bahn collega gli estremi dell&#8217;università ed è molto divertente da prendere.</p>
<p>Un mezzo di trasporto simile si trova all&#8217;areoporto di Düsseldorf.</p>
<p>***</p>
<p>Non lontano dell&#8217;università si trova<strong> il quartiere Hörde</strong>, ex zona industriale, della quale restano gli scheletri di moltissime strutture, visitabili come curiosità storiche.</p>
<p>Il quartiere, dotato di numerose case popolari che erano destinate agli operai, si sta trasformando in una zona più elegante.</p>
<p>Qui si può vedere una grandissima opera di scavo, che <strong>diventerà in un futuro un lago artificiale chiamato Phoenix.</strong></p>
<p>Ancora non è finito, che già ci sono giardini sulle future isole, ed uno yacht club.</p>
<p>Il castello che si trova vicino allo scavo diventerà il porto.</p>
<p>Nonstante sia una metropoli, <strong>Dortmund è una città abbastanza verde</strong>, con molti parchi e giardini, come il Westphalenpark, il Giardino Botanico o lo zoo.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea di quanto possa essere verde la città, si può salire sulla torre della television e, visibile da qualsiasi punto della città, e sulla quale si trova, ovviamente, un ristorante rotante.</p>
<p>Da lì si può avere una visione di insieme su tutta la città.</p>
<p>Per molti italiani, e non solo, Dortmund è famosa per la sua squadra di calcio, il Borussia Dortmund (BVB).</p>
<p>Gli abitanti di Dortmund sono tifosi sfegatati e tengono moltissimo alla propria squadra.</p>
<p>Il BVB gioca nello stadio Signal Iduna Park, anche detto Westfalenstadion.</p>
<p>Qui si trova anche il Borusseum, il museo della squadra, con le coppe vinte, le foto dei campioni e dei giochi interattivi per scoprire se si è veri tifosi.</p>
<p>Non dimentichiamo che qui, nel 2006, l&#8217;Italia ha vinto la semifinale dei mondiali di calcio contro la Germania.</p>
<p>Ma non ricordatelo ai tedeschi.</p>
<p>Loro dicono che si è trattato di sfortuna, ma noi sappiamo com&#8217;è andata veramente.</p>
<p>***</p>
<p><img class="alignnone" title="Dortmund veduta" src="http://www.viaggiovero.com/img/dortmund_3_picnik.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
<em>Foto di Elena Baldi</em></p>
<p><strong>La parte più bella della città è, naturalmente, il centro storico. </strong></p>
<p>Le vie principali della città sono la Hellweg e la Kampstrasse, parallele tra loro.</p>
<p>La Hellweg è divisa in Westenhellweg e Ostenhellweg e percorre tutto il centro storico.</p>
<p>Originariamente era la via del commercio e veniva percorsa dai mercanti provenienti dalle città vicine.</p>
<p>Tuttora sono votate al commercio, e ospitano tantissimi negozi e centri commerciali di ogni tipo.</p>
<p>Da tutte le città circostanti accorrono tantissime persone per fare shopping a Dortmund, perchè qui tutto è meno costoso.</p>
<p><strong><em>L&#8217;ideale per lo shopping!</em></strong></p>
<p>Ai lati della ellweg si trovano le due chiese più belle e più importanti della città: la Reinoldikirche, chiesa evangelica rifatta dopo la guerra, e la Marienkirche, chiesa evangelica romanica, con coro gotico.</p>
<p>Tra i musei più noti del centro, il famoso <strong>Museum am Ostwall</strong>, di arte moderna, ed il <strong>Naturkunde Museum</strong>, dedicato alla zoologia, botanica e mineralogia.</p>
<p>Fortunatamente, la stazione centrale si trova in centro, quindi la città è facilemnte raggiungibile con il treno e con la metropolitana.</p>
<p>A ovest della stazione, si può vedere l&#8217;enorme edificio della Union, sovrastato da una gigantesca U placcata in oro e che si illumina di sera, circondata da schermi che mandano immagini molto belle, ma prive di qualsiasi logica: piccioni, persone, pezzi di cielo&#8230;</p>
<p>La Union era un&#8217;azienda piuttosto particolare, poichè produceva sia birra che acciaio.</p>
<p><em><strong>Dortmund è la città della birra per eccellenza. </strong></em></p>
<p>Qui si trovavano tantissimi birrifici privati che producevano ettolitri di birra per tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>Ora la produzione delle diverse birre è concentrata completamente nello stabilimento della DAB, e gli altri stabilimenti sono stati smantellati o ricostruiti.</p>
<p><em><strong>Chi è interessato può visitare il museo della birra</strong></em>, il Brauereimuseum, oppure limitarsi ad assaggiare le diverse marche e confrontarle.</p>
<p>La birra tedesca costa poco ed è molto leggera, la puoi gustare senza il rischio di ubriacarti, a meno che non esageri, ovviamente.</p>
<p>La birra che troverai più spesso nei locali e alle feste è la Brinkhoff&#8217;s, completamente sconosciuta in Italia.</p>
<p>***</p>
<p><img class="alignnone" title="Dortmund particolare" src="http://www.viaggiovero.com/img/dortmund_1_picnik.jpg" alt="" width="350" height="262" /><br />
<em>Foto di Elena Baldi</em></p>
<p><strong>Dortmund è la città ideale per godersi la vita notturna</strong>, ci sono moltissimi locali, discoteche e bar.</p>
<p>Non c&#8217;è che dire, i tedeschi sanno veramente come divertirsi!</p>
<p>I prezzi di ingresso e delle bevande sono piuttosto bassi, tranne nei locali dichiaratamente chic!</p>
<p>Se vuoi andare a ballare ed avere una vasta scelta di generi musicali, i locali più consigliati sono il <a href="http://www.nightrooms.de/" target="_blank"><strong>Nightrooms</strong></a> e il <a href="http://b-6.de/" target="_blank"><strong>B6</strong></a>, in centro a Dortmund, il <a href="http://mobil.prisma-nachterlebniswelt.de/" target="_blank"><strong>Prisma Nachterlebniswelt</strong></a>, leggermente fuori, e il <a href="http://www.matrix-bochum.de/" target="_blank"><strong>Matrix</strong></a>, vicino a Bochum.</p>
<p>Il Nightrooms è un locale molto bello e sofisticato, con musica dance, house e techno.</p>
<p>C&#8217;è selezione all&#8217;ingresso, ma basta non essere in infradito e calzoncini e non sembrare stranieri.</p>
<p>Caldamente consigliato guardare negli occhi con rispetto il buttafuori e dire &#8220;Hallo&#8221;!</p>
<p>Il B6 è meno chic e con prezzi più bassi.</p>
<p>In genere prima di una certa ora si entra gratis, e per le prime ore le bevande si pagano molto poco.</p>
<p>Ci sono molte stanze e ci si può divertire veramente tanto con la musica da party tedesca!</p>
<p>Il Matrix è più orientato verso la musica rock, hard rock e metal, mentre il Prisma Nacht Erlebniswelt è un&#8217;ex area industriale convertita in un&#8217;unica grande zona con 12 diversi locali, tra pub e discoteche, in cui l&#8217;ingresso costa 9€, mentre all&#8217;interno la birra costa 50 centesimi e i cocktail 2€.</p>
<p><strong><em>Ma il mio consiglio più grande è quello di partecipare ad una qualche festa all&#8217;aperto</em></strong>, magari organizzata dagli studenti universitari, in cui l&#8217;ingresso è necessariamente gratuito e l&#8217;atmosfera molto più genuina.</p>
<p>Per scoprire dove trovarle dai un&#8217;occhiata alle locandine affisse in giro per la città.</p>
<p>Dortmund non ha una propria rete dei trasporti, ma è all&#8217;interno di quella della Ruhr.</p>
<p>Molto comodi sono i treni/metropolitana, ma occhio: se ti addormenti sulla metropolitana rischi di svegliarti a Düsseldorf!!</p>
<p>Informati preventivamente sugli spostamenti che dovrai fare, perchè la cartina della metropolitana non è sempre di facile lettura.</p>
<p>Ecco il sito tramite il quale puoi pianificare il tuo viaggio:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.vrr.de/en/fahrplanauskunft/index.html" target="_blank"><strong>Vrr.de</strong></a></p>
<p>Non mi resta che augurarti buon viaggio!</p>
<p>Se ti diverti anche solo la metà di quanto mi sono divertita io, sarà una vacanza indimenticabile!</p>
<p>Mi trovi su:</p>
<p>=&gt; <a href="http://vivalagermania.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Viva la Germania</strong></a></p>
<p>A presto, un abbraccio.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Elena Baldi</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/18/dortmund-consigli-indirizzi/"; var __external_use_page_summary = "Dortmund, tanti consigli e indirizzi per visitarla e divertirsi"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/18/dortmund-consigli-indirizzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Istanbul, dove trovare gli Hammam più belli</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/15/istanbul-dove-trovare-hammam/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=istanbul-dove-trovare-hammam</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/15/istanbul-dove-trovare-hammam/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 11:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[bagno turco]]></category>
		<category><![CDATA[hammam]]></category>
		<category><![CDATA[Istanbul]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2446</guid>
		<description><![CDATA[Foto di smkays2 L&#8217;Hammam, il bagno turco, è il bagno pubblico dalle origini antichissime che risalgono agli Egizi, ai Greci, fino all’antica Roma e rappresenta senza ombra di dubbio uno degli elementi fondamentali della città di Istanbul e della società musulmana. Erede diretto delle terme romane, con l&#8217;unica differenza che non propone necessariamente la piscina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Istanbul Hammam" src="http://www.viaggiovero.com/img/istanbul_hammam.jpg" alt="" width="350" height="271" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/63378231@N00/" target="_blank"><em>Foto di smkays2</em></a></p>
<p>L&#8217;<strong>Hammam</strong>, il bagno turco, è il bagno pubblico dalle origini antichissime che risalgono agli Egizi, ai Greci, fino all’antica Roma e rappresenta senza ombra di dubbio <strong>uno degli elementi fondamentali della città di Istanbul</strong> e della società musulmana.</p>
<p>Erede diretto delle terme romane, con l&#8217;unica differenza che non propone necessariamente la piscina d&#8217;acqua fredda, la funzione sociale dell’hammam emerse nel periodo ottomano in virtù del ruolo essenziale della pulizia nella religione islamica.</p>
<p>Ma il bagno turco ha risposto nel tempo anche al bisogno rituale di purificazione dal momento che questi popoli sostenevano che il bagno di vapore rinvigoriva e rigenerava non solo il corpo ma anche lo spirito.</p>
<p>Importato in Oriente, divenne un momento tipicamente femminile, un luogo di ritrovo per donne dove praticare rituali estetici ed igienici, nonchè punto di incontro sociale in un ambiente accogliente.</p>
<p>L’hammam soddisfava inoltre una necessità igienica, in quanto gran parte delle vecchie abitazioni era (ed è) totalmente priva di sala da bagno.<br />
<span id="more-2446"></span>Il bagno turco tradizionale ha due strutture separate per gli uomini e per le donne e comunque questi possono accedere all&#8217;hammam in momenti separati della giornata, destinando gli orari più comodi alle donne.</p>
<p>Ogni hammam comprende un <strong>camekan</strong>, cioè una sala aerata che mette in comunicazione le cabine e accoglie i clienti prima e dopo il bagno di vapore; qui si può consumare una tazza di tè in un’atmosfera davvero rilassante.</p>
<p>Avvolti nel <strong>pestemal </strong>(il telo solitamente fornito all’ingresso) si indossa generalmente un paio di pantofole per camminare sul pavimento caldo e si passa dal <em><strong>tepidarium </strong></em>e poi dal <strong><em>calidarium </em></strong>(o hararet), al centro del quale di trova il gobek tasi (la pietra ombelicare), ossia la piattaforma in marmo riscaldata su cui ci si sdraia dopo essersi lavati.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;hammam si può usufruire di numerosi servizi, che benché pagati all’inizio con apposito gettone richiedono sempre la mancia per il massaggiatore.</p>
<p>Mentre si comincia a sudare<em><strong> il personale pratica un massaggio con il kese</strong></em>, un guanto che ha la funzione di levigare la pelle e dopo il massaggio ci si rilassa in un’apposita stanza.</p>
<p>Per godere pienamente dei risultati, la seduta di hammam dovrebbe durare almeno un&#8217;ora e mezza; un tempo necessario per riprender le forze dopo una intensa giornata trascorsa a visitare Istanbul.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Eccoti allora alcuni indirizzi utili:</strong></p>
<p>- L’<strong>Hammam Cemberlitas</strong> (orario dal lunedi alla domenica ore 6.00-24.00) vicino al Grand Bazaar è uno dei piu’ antichi della città, fu costruito nel 1584, ma nel IX secolo la sezione femminile fu distrutta e quindi in seguito ricostruita.</p>
<p>Gli spogliatoi, chiamati sogukluk, sono dotati di ampie cupole che precedono i veri e propri bagni, dotati di 38 vasche (kurna) nelle aree calde al cui centro si trovano la piattaforma di marmo e le cellette private collocate attorno.</p>
<p>- L’<strong>Hammam Cagaloglu</strong> (orario uomini 8-22 dal lunedi alla domenica e le donne dalle 8 alle 20) fu costruito nel 1741 per ordine del sultano Mahmut I ed è stato realizzato combinando diversi stili architettonici.</p>
<p>Fu uno degli ultimi costruiti nella città prima che la loro costruzione fosse proibita dal sultano Mustafa III nel 1768 a causa della carenza di legno e acqua (elementi fondamentali per l’hammam) nella città di Istanbul.</p>
<p>Il bagno che si trova nel quartiere omonimo, vicino alle belle cisterne sotterranee, ha due ingressi separati per uomini e donne: i primi entrano sulla via Yerebatan, le seconde sulla via Hamam.</p>
<p>Dopo l’ingresso, ti accoglierà la vasca con un grandissimo getto d’acqua nel centro con gli spogliatoi le cui cupole sono sorrette da archi e colonne tutt’intorno, prima di immettersi nel calidarium.</p>
<p>- Nel quartiere di Beyoglu si trova invece l’<strong>Hammam Galatasaray</strong>, aperto dal lunedi alla domenica dalle 8 alle 22, chiuso tra lo storico quartiere di Pera e la via Taksim è uno dei piu’ frequentato dai turisti.</p>
<p>Fu costruito nel 1715 nel tradizionale stile turco e poi ristrutturato nel 1965 con l’aggiunta di una piccola sezione femminile.</p>
<p>- Nei pressi della moschea Kucuk Aya Sofia si trova l’<strong>Hammam Cardakli</strong>, costruito nel 1503 riconvertendo un vecchio edificio bizantino;</p>
<p>- L’<strong>Hammam Suleymaniye </strong>si trova nell’omonimo quartiere e fu costruito nel 1557 come parte del complesso della Moschea Suleymaniye; è molto frequentato dai turisti ed aperto dalle 6 alle 24.</p>
<p>- Nel quartiere Fatih si trova l’<strong>Hammam Sofular </strong>risalente al XVI secolo.</p>
<p>- Nel quartiere Kasimpasa si trova il “Grande Bagno”: l’<strong>Hammam Buyuk</strong> risalente al 1533;</p>
<p>- Infine nel lato asiatico di Istanbul nel quartiere di Uskudar si trova l’<strong>Hammam Aga</strong>.</p>
<p>- In alternativa vi sono sempre i mahalli hamam, i bagni di quartiere, utilizzati dalla popolazione locale.</p>
<p>Qualunque sia la tua preferenza è questa un’esperienza che non puoi mancare nella tua visita alla città perché come diceva il sultano ottomano Mahmut Pasa, che nel 1719 ne fece costruire uno lussuoso ad Istanbul e ordinò che ne fossero edificati nelle principali città del paese, è questo <em>“un luogo dove pensare a se stessi, rilassare il corpo e la mente, chiacchierare”.<br />
</em><br />
Articolo di<br />
<strong>Bianca Ferracani</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/15/istanbul-dove-trovare-hammam/"; var __external_use_page_summary = " Istanbul, dove trovare gli Hammam più belli"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/15/istanbul-dove-trovare-hammam/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piccola Mappa dello Shopping in Europa: tra centri commerciali e supermercati gratuiti</title>
		<link>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/14/mappa-shopping-europa/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=mappa-shopping-europa</link>
		<comments>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/14/mappa-shopping-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValMa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ValMa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[vienna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiovero.com/wp/?p=2452</guid>
		<description><![CDATA[La vacanza è per molti sinonimo di relax e di svago. Secondo varie ricerche psicologiche il concetto stesso di vacanza coincide con vari desideri più o meno consapevoli: evasione dal quotidiano, distensione (rilassamento) e a volte regressione in cui ci si libera da comportamenti abitudinari e costrittivi per dare sfogo alla libertà più totale anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="I love shopping" src="http://www.viaggiovero.com/img/shopping.jpg" alt="" width="350" height="203" /></p>
<p>La vacanza è per molti sinonimo di relax e di svago.</p>
<p>Secondo varie ricerche psicologiche il concetto stesso di vacanza coincide con vari desideri più o meno consapevoli: evasione dal quotidiano, distensione (rilassamento) e a volte regressione in cui ci si libera da comportamenti abitudinari e costrittivi per dare sfogo alla libertà più totale anche nelle piccole cose quotidiane.</p>
<p><strong>Lo shopping è una delle<em> “passioni”</em></strong> che la maggior parte di noi vive durante il periodo vacanziero.</p>
<p>La ricerca del regalo da portare a casa, del souvenir per gli amici, del ricordo del luogo che a tutti i costi vogliamo trovare, sono sintomi evidenti di questa necessità.</p>
<p>Il fenomeno shopping è stato, inoltre, <em>“deliziosamente”</em> trattato in un famoso romanzo<em> “I love shopping” </em>che ha fatto il giro del mondo, scritto da Madeline Wickham (con lo pseudonimo di Sophie Kinsella).</p>
<p>Così ho pensato di raccogliere quante piu’ informazioni possibili, in modo da offrirti <strong>una sorta di “guida all’acquisto” in alcune delle più famose città europee. </strong></p>
<p>Ma non è tutto!</p>
<p><em><strong>Ti annuncio la nuova nascita di un supermercato gratuito</strong></em>&#8230; forse il primo di una lunga serie che presto si diffonderà in altre parti d’Europa e magari del mondo.<br />
<span id="more-2452"></span>Vieni a scoprire come e dove fare shopping!</p>
<p>***</p>
<p>A <strong>Londra </strong>fare shopping è appassionante.</p>
<p>Trovi di tutto: idee, tendenze e occasioni non solo nei molteplici negozi del centro, ma anche nei <a href="http://www.londraweb.com/i_mercatini_di_londra.htm" target="_blank"><strong>suggestivi mercatini</strong></a>.</p>
<p>La zona più adatta per gli acquisti è sicuramente quella del West End: Oxford Street, Regent Street e Bond Street.</p>
<p>Mentre in Oxford Street, vicino alla stazione metropolitana di Marble Arch, puoi trovare <a href="http://www.selfridges.com/" target="_blank"><strong>Selfridges</strong></a>, un grande centro commerciale e più a est, <a href="http://www.debenhams.com/" target="_blank"><strong>Debenhams</strong></a>, un magazzino che offre soprattutto articoli realizzati dagli stilisti britannici (French, MacDonald, Conran&#8230;), un reparto di lingerie e cosmetici e uno di calzature.</p>
<p>In Regent e Bond street lo shopping è di classe, con nomi esclusivi e lussuose boutiques (es. Fenwick in Bond Street e Liberty in Regent Street).</p>
<p>A Piccadilly merita una visita <a href="http://www.fortnumandmason.com/" target="_blank"><strong>Fortnum and Mason</strong></a>, conosciuto per i suoi ottimi prodotti alimentari (caviale e particolari tipi di tè, su tutti) che offre inoltre, altri 6 piani di occasioni tra abbigliamento, casalinghi, cosmetici&#8230;</p>
<p>La zona di Knightsbridge, verso ovest, ospita i 2 più grandi centri commerciali da non perdere: <a href="http://www.harveynichols.com/output/Page143.asp" target="_blank"><strong>Harvey Nichols</strong></a> per tutti coloro che amano la moda nelle sue diverse espressioni e <strong><a href="http://www.harrods.com/harrodsstore/experience" target="_blank">Harrods</a> </strong>in Brompton Road, di fama mondiale (300 reparti su 7 piani).</p>
<p>***</p>
<p><strong>Copenhagen </strong>offre moda, arredamento e design di tendenza.</p>
<p>L’area pedonale di Stroget che attraversa il centro storico è un ottimo punto di partenza, in cui si concentrano negozi e grandi magazzini.</p>
<p>Qui la mappa dello shopping può essere divisa in quartieri: nel quartiere latino si trovano principalmente i negozi dei giovani stilisti danesi, a Vesterbro invece ci sono negozi esotici e moltissimi ristoranti, mentre il centro commerciale per eccellenza è il lussuoso Royal Shopping che unisce al suo interno quattro negozi e offre principalmente mobili e design, argenti, vetri, cristalli e porcellane.</p>
<p>***</p>
<p>Ad <strong>Amsterdam</strong>, il <a href="http://www.magnaplaza.nl/" target="_blank"><strong>Magna Plaza</strong></a> è un grandissimo centro commerciale, ospitato in un antico palazzo gotico, con meravigliosa terrazza panoramica.</p>
<p>Vicino al Monumento Nazionale, invece, c’è <a href="http://www.debijenkorf.nl/p,website.filialen/s,filialen/" target="_blank"><strong>De Bijenkorf</strong></a> con un reparto abbigliamento dai capi originali e curiosi, oppure nella zona del centro storico puoi visitare Kalvertoren.</p>
<p>***</p>
<p>Due sono i centri commerciali più visitati a <strong>Budapest</strong>.</p>
<p>Il <a href="http://www.westend.hu/hu/" target="_blank"><strong>West End Citycenter</strong></a> pare essere uno dei più grandi di tutta l’Europa centrale e l’Arena Plaza, costruito nel 2007 offre negozi di grandi marche e vari punti ristoro.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Parigi </strong>è l’altra capitale dello shopping per eccellenza!</p>
<p>Puoi perderti tra le innumerevoli boutiques degli Champs Elysees o nei suoi fantastici centri commerciali dalle vetrine esclusive e dalle offerte interessanti.</p>
<p>La scelta è davvero ampia: i Grandi Magazzini <a href="http://www.printemps.com/magasins/m/HAUSSMANN/index.aspx?MagID=1 " target="_blank"><strong>Haussmann Prinmtemps</strong></a> offrono 44.000 mq di puro shopping in un edificio dichiarato monumento nazionale e dalla stupenda cupola in Art Deco.</p>
<p>Qui puoi trovare tutte le grandi marche internazionali, ben 7 ristoranti e una vista panoramica sulla città davvero incantevole.</p>
<p><a href="http://www.galerieslafayette.com/" target="_blank"><strong>Galeries la Fayette</strong></a> è il posto per scegliere il tuo souvenir perché al sesto piano di questo centro commerciale ben 4.000mq sono dedicati ai “ricordi” di Parigi da portare a casa!</p>
<p>***</p>
<p>La strada dello shopping a <strong>Vienna </strong>è invece Mariahilfer Strasse dove però i negozi non sono proprio economici.</p>
<p>I grandi magazzini <a href="http://www.kaufhaus-steffl.at/index_content.html" target="_blank"><strong>Steffl</strong></a> invece offrono prodotti di qualità a prezzi accessibili e la possibilità di fare una sosta tra bar e ristoranti presenti all’interno.</p>
<p>Proprio a Vienna si è diffuso un nuovo modo di pensare all’acquisto, non solo ai souvenir<em> “mordi e fuggi”</em>, ma proprio all’esigenza quotidiana della spesa relativa a ogni genere di prodotto.</p>
<p>La crisi è un problema che tocca l’Europa intera e così qui è nato <a href="http://www.wien.gv.at/sozialinfo/content/it/10/InstitutionDetail.do?it_1=2100245&amp;senseid=1500" target="_blank"><strong>Vinzimarkt</strong></a>, un supermercato con finalità</p>
<p>sociali che cerca di fronteggiare le difficoltà di single e famiglie.</p>
<p>***</p>
<p>Sulla stessa scia è di poche settimane fa la notizia dell’apertura a <strong>Barcellona </strong>di un nuovo centro che ha più o meno le stesse caratteristiche di quello austriaco.</p>
<p>Resta inteso che in tutta la Spagna lo shopping turistico e non, è affidato in gran parte alla catena de <a href="http://www.elcorteingles.es/" target="_blank"><strong>El corte ingles</strong></a>, ma l’idea di creare <em><strong>“Es lo Ultimo”</strong></em> apre una nuova frontiera verso un modo piu’ attento di spendere e di acquistare beni di ogni genere.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
=&gt; <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Supermercato-gratuito-a-Barcellona-a-pagare-la-merce-ci-pensa-il-marketing_356573906.html" target="_blank"><strong>Supermercato gratuito a Barcellona</strong></a></p>
<p>Non mi resta che <strong>augurarti un buonissimo shopping!</strong></p>
<p>Articolo di<br />
<strong>ValMa</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/14/mappa-shopping-europa/"; var __external_use_page_summary = "Piccola Mappa dello Shopping in Europa: tra centri commerciali e supermercati gratuiti"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiovero.com/wp/2010/06/14/mappa-shopping-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
