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	<title>Viaggio Vero &#187; Viaggiare</title>
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	<description>Consigli, Recensioni, Video Tutorial - Il Mondo del Viaggiare Svelato</description>
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		<title>Viaggio Vero &#187; Viaggiare</title>
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		<title>I tour di Alternative Berlin, ovvero come visitare Berlino da &#8220;Berliner&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Baldi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Brilith Berlino è la città della cultura per eccellenza e non solo per i numerosissimi monumenti e musei che ospita, ma anche e soprattutto per la vivace cultura di strada, nata dalla convivenza di gruppi etnici e culturali molto diversi. Davvero vuoi andare a Berlino e non vedere la realtà di tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></p><p><img class="alignnone" title="Berlino alternativa Graffiti" src="http://www.viaggiovero.com/img/alternative_berlino_graffiti_2.jpg" alt="" width="350" height="252" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/brilith/" target="_blank"><em>Foto di Brilith</em></a></p>
<p><strong>Berlino </strong>è la città della cultura per eccellenza e non solo per i numerosissimi monumenti e musei che ospita, ma anche e soprattutto per la vivace cultura di strada, nata dalla convivenza di gruppi etnici e culturali molto diversi.</p>
<p>Davvero vuoi andare a Berlino e non vedere la realtà di tutti i giorni e tutte le notti, vissuta <strong>come un vero Berliner</strong>, scoprire dove nasce l&#8217;arte di strada che ha fatto della capitale tedesca il centro culturale più affascinante e vitale di tutta Europa?</p>
<p><strong>Alternative Berlin </strong>organizza visite guidate completamente al di fuori degli itinerari turistici classici, che ogni turista religiosamente percorre seguendo le indicazioni della guida turistica che ha comprato in libreria.</p>
<p><strong>Le visite sono in inglese e sono alla portata di tutti, con costi che variano tra i 10 € ed i 15 €, tranne quella gratuita. </strong></p>
<p>Questi prezzi potrebbero sembrare alti, ma sono sicura che alla fine di questa pagina starai già riconsiderando il rapporto qualità prezzo!<br />
<span id="more-2695"></span>Alternative Berlin organizza visite guidate che<em><strong> esplorano le zone nascoste agli occhi dei turisti </strong></em>ma che giocano un ruolo fondamentale nella vita culturale dei giovani berlinesi.</p>
<p>Se sei una persona intellettuale, appassionata di storia, arte o shopping, allora sarai completamente soddisfatto del tuo classico viaggio a Berlino&#8230; ma se sei una persona che, come me, ha una soglia dell&#8217;attenzione piuttosto bassa ed ha bisogno di associare emozioni alle proprie esperienze, o semplicemente vuoi dare una scossa alla tua vacanza e renderla indimenticabile, questi tour sono fatti apposta per te.</p>
<p>Sul sito dell&#8217;organizzazione viene spiegato chiaramente perchè sono stati creati questi tour.</p>
<p><em>&#8220;Per mostrarti un lato della città che non avresti mai saputo che esistesse. Per metterti in contatto con i veri abitanti di Berlino e per farti vedere semplicemente cosa fanno nella vita di tutti i giorni. (&#8230;) Per aiutare i nostri business locali e la nostra cultura: lo stile di vita e la cultura di Berlino sono minacciati da avidi investitori,società e aziende che puntano solo al guadagno, sfruttando e distruggendo il suo fascino underground.&#8221;</em></p>
<p>Tutti amano Berlino&#8230; solo tu conoscerai i suoi segreti&#8230;</p>
<p>Ma scopriamo come!</p>
<p><em><strong>Ecco i tour proporsti dallo staff di Alternative Berlin!</strong></em></p>
<p><strong>1 &#8211; Visita gratuita </strong></p>
<p>Basta presentarsi ogni giorno alle 11 o alle 13 davanti allo Starbucks sotto la torre della televisione di Alexanderplatz e si parte per un viaggio nei quartieri multiculturali, dove si possono ammirare i migliori graffiti, visitando centri culturali, uno skatepark, negozi di assenzio e droghe legali, negozi vintage, siti abbandonati, botteghe bizzarre&#8230; il tutto ascoltando le leggende del quartiere e attendendosi interessanti sorprese&#8230;</p>
<p>Il tour dura 3 ore e mezzo e ti costa solo la mancia che deciderai sicuramente di dare alla guida.</p>
<p>***</p>
<p><strong>2 &#8211; Visita per gruppi scolastici</strong></p>
<p>Può interessarti se sei un insegnante, un educatore o hai intenzione di organizzare una vacanza a Berlino per dei ragazzi.</p>
<p>Oltre a conoscere lati della città che li entusiasmeranno, saranno contenti di esercitare il loro inglese in un ambiente così appassionante.</p>
<p>E&#8230; sì, in questo caso si salta la visita al negozio di assenzio!</p>
<p>La durata della visita si concorda con lo staff, in modo da non sovraccaricare di informazioni i ragazzi.</p>
<p>***</p>
<p><strong>3 &#8211; Street Art Workshop </strong></p>
<p><img class="alignnone" title="Berlino alternativa Street Art Workshop" src="http://www.viaggiovero.com/img/alternative_berlin_graffiti.jpg" alt="" width="350" height="262" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/have-a-nice-day/" target="_blank"><em>Foto di Stickerkitty</em></a><br />
<em><br />
Vuoi creare la tua personale street art? </em></p>
<p>Questa visita ti porta a contatto con quella che si autodefinisce la capitale dell&#8217;arte di strada e dei graffiti: ammirerai incredibili graffiti, imparerai a conoscere le opere di oltre 50 artisti internazionali, visiterai un museo degli adesivi e degli stencil e i maestri stessi del graffito ti mostreranno di persona le principali tecniche con cui eseguono le loro opere d&#8217;arte.</p>
<p><em>Qual&#8217;è la cosa più bella? </em></p>
<p><strong>Il materiale utilizzato lo puoi portare a casa</strong>, insieme ad altri souvenir.</p>
<p>Tutto questo costa solo 15€.</p>
<p>I tour sono al mercoledì e al giovedì alle 13:30.</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di prenotazione, basta presentarsi.</p>
<p>Sempre da Starbucks in Alexanderplatz.</p>
<p>***</p>
<p><strong>4 &#8211; 666 Anti Pub Crawl</strong></p>
<p>Niente di satanistico, il nome è provocatorio, in quanto questo tour dei pub si propone come l&#8217;anticristo rispetto al classico, commerciale, turistico giro dei pub.</p>
<p>Sei a Berlino, se vuoi divertirti devi farlo alla grande!!!</p>
<p>Questo tour costa solo 10 € e ti porta nei bar più pazzeschi della capitale, scelti tra: un beach bar, un toilet bar (sì, sono curiosa anch&#8217;io!), il bar dell&#8217;assenzio, un ping pong bar (questo richiede di essere ancora abbastanza sobri), un goth horror rock bar, un bar di figli dei fiori, un club burlesque, un bar gay/travestiti, una party boat e probabilmente qualche altre altra sorpresa.</p>
<p><em>&#8220;Che ne dici di un rave o un party hip hop in un magazzino bombardato? Rock reggae, hip hop, techno, punk, electro, metal,60-70-80: non andiamo solamente da un bar all&#8217;altro, ma da una scena all&#8217;altra.&#8221; </em></p>
<p>Tutto in una sola notte.</p>
<p><em>Quando ti ricapita? </em></p>
<p>Incontro alle 21:30 ogni sera allo Yesterday Bar, 173 Schönhauser Alle.</p>
<p>***</p>
<p><strong>5 &#8211; Twilight Tour </strong></p>
<p>Astenersi minorenni, timidi, claustrofobici e deboli di cuore.</p>
<p>Seriamente.</p>
<p>Controlla sul sito se non ci credi.</p>
<p>Questo tour crepuscolare, che dura dalle 18 alle 22 circa, è decisamente estremo.</p>
<p>Il tour ti porta nei luoghi nascosti agli occhi del pubblico, ad ammirare paesaggi surreali e ad incontrare i personaggi che vivono ai confini della società.</p>
<p>Vedrai un bunker fantascientifico ed una tana di hacker, una sconvolgente esplorazione urbana di cimeli abbandonati, strade notturne, raid di writers, un&#8217;installazione artistica surreale in un un sinistro complesso industriale, il panorama dai tetti, delle case occupate e party privati.</p>
<p>Se te la senti prenota (<a href="http://www.alternativeberlin.com/contact.html" target="_blank"><strong>http://www.alternativeberlin.com/contact.html</strong></a>) in anticipo.</p>
<p>Il tour costa 15 € ed inizia alle 6 da Alexanderplatz&#8230; con scarpe molto comode!</p>
<p>Turisti in infradito verranno immediatamente rispediti al mittente!</p>
<p>***</p>
<p><strong>6 &#8211; Real Berlin Experience </strong></p>
<p>Questo tour è una efficace combinazione di tutti i tour precedentemente descritti e cerca di tener conto delle molteplici sfaccettature di una città multilingue, multietnica, multiculturale e senza dubbio una delle più eccitanti, intriganti e liberali della storia.</p>
<p>In questo tour non si esplorano solo gli ambienti culturali underground, ma anche la vita quotidian di tutti i giorni.<br />
Solo così scoprirai cosa significa essere un Berliner!</p>
<p>Inoltre potrai vedere i quartieri e mercati turchi, i siti abbandonati, i graffiti, il distretto di Nollendorfplatz (noto centro della vita omosessuale berlinese), la cultura hip hop, i più bei parchi e canali di Berlino, negozi bizzarri, strade nascoste, la storia della Love Parade e la cultura underground.</p>
<p><em>Che dire, può bastare? </em></p>
<p>Il tour costa 12 € e ha luogo ogni martedi&#8217;, giovedì e venerdì alle 12, vicino all&#8217;entrata della torre della tv in Alexanderplatz.</p>
<p>***</p>
<p>Ora devi solo chiederti&#8230; <em>te la senti di vivere un&#8217;avventura?</em></p>
<p>Se la risposta è sì, qui trovi il link al sito di Alternative Berlin:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.alternativeberlin.com/index.html" target="_blank"><strong>Alternativ Berlin</strong></a></p>
<p>Ci vediamo anche su:</p>
<p>=&gt; <a href="http://vivalagermania.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Viva la Germania</strong></a></p>
<p>A presto, un abbraccio.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Elena Baldi</strong></p>
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		<title>Pompei, da duemila anni sepolta all&#8217;ombra del grande vulcano</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Michel27 La città di Pompei sorgeva su un altopiano di formazione vulcanica, a circa 30 metri sul livello del mare e posta alla foce del fiume Sarno, a quel tempo navigabile. La fortuna della città fu sin dall&#8217;inizio legata alla sua posizione sul mare, che la rendeva il porto dei centri dell&#8217;entroterra campano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Pompei Vesuvio" src="http://www.viaggiovero.com/img/pompei.jpg" alt="" width="350" height="196" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/13945579@N03/" target="_blank"><em>Foto di Michel27</em></a></p>
<p>La città di <strong>Pompei </strong>sorgeva su un altopiano di formazione vulcanica, a circa 30 metri sul livello del mare e posta alla foce del fiume Sarno, a quel tempo navigabile.</p>
<p>La fortuna della città fu sin dall&#8217;inizio legata alla sua posizione sul mare, che la rendeva <em><strong>il porto dei centri dell&#8217;entroterra campano</strong></em>, in concorrenza con le città greche della costa.</p>
<p>Molto presto Pompei avvertì l&#8217;influenza di due popolazioni di civiltà superiore, stabilite in Campania sin dal VII sec. a.C.: i Greci e gli Etruschi.</p>
<p>Nel II secolo a.C. col dominio di Roma sul Mediterraneo che facilitò la circolazione delle merci, la città conobbe un periodo di grande crescita a livello economico, soprattutto attraverso la produzione e l&#8217;esportazione di vino e olio.</p>
<p>In questo momento ci fu un grande sviluppo dell&#8217;edilizia pubblica e privata e furono realizzati <strong>il Tempio di Giove e la Basilica nell&#8217;area del Foro.</strong></p>
<p>La situazione economica positiva durò parecchio tempo e furono realizzati altri edifici importanti come l&#8217;<strong>Anfiteatro </strong>e l&#8217;<strong>Odeon</strong>.<br />
<span id="more-2698"></span>Nel 62 d.C. vi fu un disastroso terremoto che provocò moltissimi danni agli edifici della città e negli anni successivi iniziarono numerose opere di ristrutturazione.</p>
<p>Ma la sfortuna, che seguì il periodo di espansione economica, bussò nuovamente e definitivamente alle porte della città e, mentre erano ancora in atto le ristrutturazioni dovute ai danni del terremoto, il 24 agosto del 79 d.C.</p>
<p>Il Vesuvio si risvegliò in tutta la sua prepotente distruzione e Pompei fu seppellita completamente da una fitta pioggia di lapilli.</p>
<p>Gli abitanti morirono tutti e all&#8217;istante e la città fu letteralmente cancellata.</p>
<p><strong>Per molti secoli non si sapeva neppure dove Pompei sorgesse originariamente</strong>, e i primi ritrovamenti si ebbero nel 1628, anno in cui emersero dei ruderi che indussero gli scienziati ad approfondire la scoperta.</p>
<p>Ma fu oltre un secolo dopo che iniziarono ad Ercolano (un&#8217;altra città completamente distrutta dalla grande eruzione), e circa dieci anni più tardi a Pompei, gli scavi regolari voluti da Carlo III di Borbone, re delle Due Sicilie.</p>
<p>Pian piano venne riportata in superficie la struttura originaria della città, con gli edifici e le strade e pian piano fu “ricostruita” com&#8217;era prima di quel tragico giorno.</p>
<p>***</p>
<p>Grazie ai Savoia nel 1861 iniziarono gli scavi sistematici e la direzione fu affidata ad un professore di archeologia, <strong>Giuseppe Fiorelli </strong>che divise la città in regioni e isole numerando tutte le case.</p>
<p>A lui si deve l’invenzione del metodo di riempire con del gesso gli spazi vuoti lasciati dalle vittime nella cenere indurita, da cui si ricavano le impronte dei corpi colti nel momento stesso della morte, e <em><strong>l&#8217;effetto è davvero impressionante.</strong></em></p>
<p>Grazie a Fiorelli, inoltre, furono da quel momento lasciati nel posto tutti gli oggetti rinvenuti nelle case e furono ricostruiti dei tetti che riproducevano quelli originali e riparavano le abitazioni dal degrado.</p>
<p><strong>Oggi si può visitare la zona degli scavi</strong>, accuratamente conservata ed inserita in un contesto di verde e tutela.</p>
<p><strong>Consiglio di effettuare una visita guidata all&#8217;interno degli scavi</strong>, altrimenti c&#8217;è il rischio di perdersi e “non capirci nulla”, mentre affidandosi ad una persona esperta si può entrare nel vivo della vita quotidiana dell&#8217;epoca, vedere i lavori, le abitazioni, i monumenti, le strade, le piazze scoprendo le abitudini della popolazione, i loro divertimenti, il commercio, la scuola e la religione.</p>
<p>Farai un salto indietro nel tempo e la passione di una brava guida potrà solo farti minimamente immaginare cosa può essere successo e cosa possono aver provato tutte quelle persone nel giorno in cui tutto finì.</p>
<p>La causa di questa catastrofe è colui che i napoletani sicuramente amano e che tutto il mondo conosce, il grande vulcano Vesuvio.</p>
<p><strong>Il Vesuvio</strong> è formato da due coni (è divenuto così dopo la grande eruzione che distrusse Pompei), il Monte Somma (1132m la Punta del Nasone) e il cono Vesuviano (o Vesuvio propriamente detto).</p>
<p>Tra il cono vesuviano e il Somma si apre una valle, la Valle del Gigante, che a nord ha il nome di Atrio del Cavallo e ad est di Valle dell’Inferno.</p>
<p>La sua forma conferisce un inconfondibile e meraviglioso profilo al Golfo di Napoli, il Vesuvio è sempre lì, che osserva ma non dorme.</p>
<p>Dalla violenta eruzione del 79 d.C. se ne susseguirono molte altre e l&#8217;ultima fu nel 1944.</p>
<p>Il vulcano non è spento e gli esperti si attendono in tempi non molto lunghi un altro impetuoso risveglio, data la caratteristica tipica di questo vulcano esplosivo.</p>
<p>Nonostante la tecnologia oggi permetta di conoscerne l&#8217;attività, e forse prevederne il risveglio non dormirei sonni tranquilli se abitassi alle sue pendici, dico la verità.</p>
<p>Ulteriori curiosità ed informazioni:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.pompeionline.net/" target="_blank"><strong>Pompei Online </strong></a></p>
<p>=&gt; <a href="http://www.pompeiisites.org/" target="_blank"><strong>Pompeisites</strong></a></p>
<p>=&gt; <a href="http://www.pompei.it/" target="_blank"><strong>Pompei</strong></a></p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Alessia Scarparo</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/09/02/pompei/"; var __external_use_page_summary = "Pompei, da duemila anni sepolta all'ombra del grande vulcano"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Viaggio in Francia, Chartres e la Cattedrale: tra antiche suggestioni e luci spettacolari</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValMa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[ValMa]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[cattedrale]]></category>
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		<category><![CDATA[museo]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Mauro Tuninetti Sono arrivata a Chartres un giorno di agosto. Non c’era il classico e tipico clima estivo che puoi immaginare, ma un’atmosfera piuttosto cupa e impressionante, che ben si accompagnava al luogo e ai suoi misteri. Chartres è situata lungo le rive del fiume Eure, nella parte nord-occidentale della Francia a circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Francia Chartres Cattedrale" src="http://www.viaggiovero.com/img/Chartres_a_picnik.jpg" alt="" width="350" height="234" /><br />
<em>Foto di Mauro Tuninetti</em></p>
<p>Sono arrivata a <strong>Chartres </strong>un giorno di agosto.</p>
<p>Non c’era il classico e tipico clima estivo che puoi immaginare, ma un’atmosfera piuttosto cupa e impressionante, che ben si accompagnava al luogo e ai suoi misteri.</p>
<p><strong>Chartres </strong>è situata lungo le rive del fiume Eure, nella parte nord-occidentale della Francia a circa 90 Km da Parigi, inoltre è il capoluogo del dipartimento Eure-et-Loire con circa 40.000 abitanti.</p>
<p>E’ indubbio che<strong> l’attrazione principale sia la famosa Cattedrale Notre Dame du Chartres</strong>, il cui profilo è visibile già a decine di chilometri di distanza.</p>
<p><strong>Essa è uno dei più maestosi monumenti religiosi</strong>, costruiti secondo la tradizione dell’architettura gotica.</p>
<p>Va ad aggiungersi al ricchissimo elenco delle grandi cattedrali gotiche sorte in Francia nel periodo dei Capetingi e costruite a partire dal XII secolo, in un periodo di ricchezza e splendore.<br />
<span id="more-2685"></span>Come l’altrettanto famosa Cattedrale di Notre Dame a Parigi, anche quella di Chartres presenta un’evoluzione dallo stile gotico francese (variante dell’arte gotica finora conosciuta) dal “primo gotico” a quello che <a href="http://it.wikiversity.org/wiki/Architettura_gotica" target="_blank">verrà poi definito “gotico classico”, poi “gotico maturo”.</a></p>
<p>***</p>
<p>La visita alla cattedrale con audio guida in italiano varia a seconda della durata (dai 25 ai 70 min) con tariffe dai 3,20 euro ai 6,20 euro, mentre la visita guidata alla cripta costa 2,70 euro. http://www.chartres-tourisme.com/</p>
<p><strong>La maestosità della costruzione ti lascia per un attimo senza fiato. </strong></p>
<p>Vederla ergersi davanti agli occhi nella sua imponenza, senza che questa risulti “pesante”, con le sue guglie che svettano nel cielo quasi a volerlo toccare, è un’emozione assoluta.</p>
<p>Come ha scritto <strong>Etienne Houvet</strong>, in un’opera premiata dall’Accademia di Belle Arti:</p>
<p><em>“Così credente o no, ogni anima delicata, che vibra d’istinto davanti a tutto ciò che è grande e bello entrando in questo tempio, contemplando l’altezza della sua navata, sondando con lo sguardo la profondità delle sue gallerie che la circondano a destra e a sinistra e il religioso mistero che regna in questo luogo, non può sottrarsi alla sensazione di godimento ideale che gli ammiratori appassionati della nostra cattedrale provano così profondamente”.</em></p>
<p>***</p>
<p>La costruzione della prima chiesa pare avesse origini romaniche e risalisse al IV secolo, successivamente incendiata e ricostruita fu nuovamente distrutta da un nuovo incendio tra il 7 e l’8 settembre del 1020.</p>
<p>In quel tempo presiedeva la diocesi di Chartres il vescovo Fulbert che si adoperò con tutte le sue forze e la sua abilità per ricostruirla.</p>
<p>Anche questo nuova opera non resistette ad un altro incendio nel 1194, ma subito dopo i lavori ricominciarono per terminare dopo quasi 60 anni.</p>
<p>Magnifici e storicamente interessanti sono i suoi portali: quello <strong>Reale</strong>, quello <strong>Nord </strong>e quello <strong>Sud </strong>che preparano a quanto di meraviglioso è conservato all’interno.</p>
<p>L’emozione più intensa si prova, infatti, solo varcando la soglia e trovandosi a percorrere le sue navate.</p>
<p>Qui la luce che filtra, ad ogni ora e in ogni tempo con un’intensità diversa, attraverso<strong> le incantevoli vetrate</strong> (sono in tutto <strong>172 finestre </strong>per una superficie di circa 2600mq), crea una suggestione impressionante, che ti proietta in una dimensione di impalpabile <em>“calore”</em>.</p>
<p><img class="alignnone" title="Francia Chartres cattedrale interno" src="http://www.viaggiovero.com/img/Chartres_c_picnik.jpg" alt="" width="350" height="232" /><br />
<em>Foto di Mauro Tuninetti</em></p>
<p><strong>Tutto è perfetto, soprattutto il silenzio che si respira.<br />
</strong><br />
***</p>
<p><strong>Interessante e curioso è il labirinto presente sulla pavimentazione. </strong></p>
<p>Esso è una figura geometrica di forma circolare del XII secolo.</p>
<p>Si parte dall’esterno per raggiungere l’interno attraverso un percorso concentrico (in tutto il tracciato è lungo 260 metri circa).</p>
<p>Non è stato facile scorgerlo in mezzo alle decine di persone che affollavano l’interno, però rappresenta un simbolo <em>“esistenziale” </em>davvero importante in quanto rappresenta il cammino dell’uomo-terreno verso Dio, per cui ho pensato di offrirti anche<a href="http://utenti.quipo.it/base5/combinatoria/labirchartres.htm" target="_blank"><strong> la sua “soluzione” in dettaglio</strong></a>.</p>
<p>***</p>
<p>Camminando per la piccola cittadina ho scoperto <em><strong>un luogo di insolita bellezza</strong></em>: stradine poco affollate, strette e tortuose, case di pietra in stile medievale o di epoca rinascimentale in legno e muratura.</p>
<p>Si chiamano <strong><em>“tertres”</em></strong> le originali vie fatte di scalini che portano dalla zona bassa della città, dove passa il fiume e puoi trovare vari parcheggi a pagamento comodi per la tua visita, per poi arrivare alla zona pedonale che precede l’area in cui sorge la Cattedrale.</p>
<p><img class="alignnone" title="Francia Chartres paese" src=" http://www.viaggiovero.com/img/Chartres_b_picnik.jpg" alt="" width="350" height="232" /><br />
<em>Foto di Mauro Tuninetti</em></p>
<p>In Place de la Poissonneire c’è la famosa <a href="http://www.ville-chartres.fr/site/site.php?rubr=120&amp;srubr=122&amp;ssrubr=325&amp;idarticle=323, " target="_blank"><strong>“Maison du Saumon”</strong></a>, la Casa del salmone, che sorge in un’antichissima casa del XVI decorata con caratteristiche sculture in legno  mentre la <a href="http://www.thejoyofshards.co.uk/picassiette/index.shtml" target="_blank"><strong>“Maison Picassiette”</strong></a> è un originale edificio in stile naif che presenta il progetto e le decorazioni di Raymond Isidore, eseguite tra il 1930 e il 1962 , che davvero ti sorprenderanno!</p>
<p>Diversi sono i musei che puoi visitare:</p>
<p>- <strong>il Museo di Belle Arti</strong>, che oltre ad una vasta raccolta di opere antiche e moderne, propone una stupenda collezione di clavicembali del XVII e XVIII sec.</p>
<p>- <strong>il museo di Preistoria e Storia Naturale</strong></p>
<p>-<strong> il Conservatoire de l’Agriculture &#8211; <a href="http://www.lecompa.fr/" target="_blank">Le COMPA</a></strong>, che è il primo nella storia della Francia a presentare la storia dell’agricoltura e della vita rurale, attraverso una collezione unica di strumenti e macchine agricole.</p>
<p>Personalmente <strong>la visita che ritengo più affascinante è al <a href="http://www.centre-vitrail.org/fr/accueil,43.html" target="_blank">Centre International du vitrail</a> </strong>per scoprire un mondo nuovo, che rispecchia, vetri e colori e ti avvicina alla tradizione e alla storia di questa incantevole arte.</p>
<p>Fino al 18 settembre 2010 <a href="http://www.chartresenlumieres.com/uk/naissance.htm" target="_blank"><strong>Chartres vivrà soprattutto delle sue “luci notturne”</strong></a>, uno spettacolo che si potrà gustare in 24 siti disseminati sul  territorio e impreziositi da musica e illuminazioni davvero coinvolgenti.</p>
<p>Un motivo in più per rendere ancora più accogliente questa graziosa cittadina.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>ValMa</strong></p>
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		<title>Scoprire la Cina attraverso i libri di viaggio, ecco alcuni da cui cominciare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<description><![CDATA[Copertine originale de &#8220;La Porta Proibita&#8221; di Tiziano Terzani Nell’organizzare un viaggio mi piace, quando è possibile, avvicinarmi al luogo che andrò a visitare con una o più letture; questo infatti mi aiuta a capire meglio cultura e tradizioni di ciò che andrò a vedere. Anzi spesso è la lettura che fa seguire un viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="La Porta Proibita" src="http://www.viaggiovero.com/img/terzani_laportaproibita.jpg" alt="" width="269" height="421" /><br />
<em>Copertine originale de &#8220;La Porta Proibita&#8221; di Tiziano Terzani</em></p>
<p><strong>Nell’organizzare un viaggio mi piace</strong>, quando è possibile, <strong>avvicinarmi al luogo che andrò a visitare con una o più letture</strong>; questo infatti mi aiuta a capire meglio cultura e tradizioni di ciò che andrò a vedere.</p>
<p><strong>Anzi spesso è la lettura che fa seguire un viaggio</strong> o mi spinge verso un luogo.</p>
<p>Ecco perché <strong>oggi ti voglio suggerire alcune letture sulla Cina</strong>; si tratta ovviamente solo di un consiglio perché i libri su questo immenso paese asiatico sono davvero tanti.</p>
<p>In generale sull’Asia uno degli autori più letti e amati è<strong> Tiziano Terzani</strong>, celebre giornalista e corrispondente italiano in Asia negli anni Settanta e Ottanta, che su questo continente ha scritto quasi tutti i sui libri:</p>
<p><strong>La porta proibita</strong> (Ed.Tea) è stato scritto da Terzani durante i quattro anni di permanenza in Cina prima di essere espulso dal governo locale per la sua eccessiva “curiosità politica”.<br />
<span id="more-2688"></span>Il libro riporta una serie di considerazioni personali del giornalista fiorentino ed è arricchito da un articolo scritto dai suoi figli sulla loro esperienza nella scuola cinese.</p>
<p>Il libro, che contiene numerose critiche al sistema cinese, è ricco di notizie e rappresenta allo stesso tempo un libro di viaggio, un reportage, scritto da un giornalista che girò al tempo, gli angoli nascosti di un paese, nel bene e nel male, dalle mille contraddizioni.</p>
<p>Dello stesso autore <strong>“Un indovino mi disse”</strong> (Ed.Tea), racconta il viaggio senza mai prendere l’aereo del giornalista per l’Asia, e offre uno spaccato di questo continente che affascina e cattura l’attenzione di chi già ci è stato facendogli ripercorrere luoghi indimenticabili e può rappresentare fonte di ispirazione per un viaggio in Asia.</p>
<p>***</p>
<p>Impossibile non ricordare <strong>“Il Milione” di Marco Polo</strong>, un must della lettura di viaggio, con il quale percorrere la leggendaria Via della Seta fino al Catai, l’attuale Cina.</p>
<p>Un diario di viaggio che, seppur scritto oltre settecento anni fa, rappresentò un’utilissimo punto di riferimento per la stesura di carte geografiche e confini.</p>
<p>Un’avventura affascinante che ti farà venir voglia di partire.</p>
<p>***</p>
<p><strong>“La via della Cina. Una testimonianza tra memoria e cronaca”</strong> (Ed.Sperling &amp; Kupfer) è invece il diario dell’autrice <strong>Pisu Renata </strong>che racconta il suo rapporto con la Cina, iniziato nel 1957 quando si trasferì a Pechino con alcuni amici per studiare.</p>
<p>Quattro anni durante i quali contrasse il “mal di Cina” tanto da tornare in questo paese periodicamente per raccontare a tutti noi l’altra faccia di una Cina che spesso consideriamo troppo all’avanguardia, troppo avanti, e che forse lo è solo nella facciata.</p>
<p>Della stessa autrice<strong> “Cina. Il drago rampante”.</strong></p>
<p>***</p>
<p><strong>“La Cina in vespa” di Giorgio Bettinelli</strong>, è un tour su due ruote in cui con ironia e consigli puntuali l’autore aiuta il lettore a percorrere questo immenso paese: dai minuscoli villaggi di provincia agli immensi cantieri cittadini, dalle strade sconnesse ai modernissimi snodi autostradali, dai deserti sconfinati alla calca delle metropoli cinesi.</p>
<p>Diciotto mesi, 39.000 chilometri, per incontrare i nuovi ricchi cinesi e i contadini, vecchi e giovani, sapori e colori, suoni e silenzi che cadenzano la vita di tutti i giorni nei territori dell&#8217;antico Impero Celeste.</p>
<p>***</p>
<p>Per chi si vuole avvicinare all’arte della calligrafia in Cina <strong>“Caratteri cinesi. Dal disegno all&#8217;idea, 214 caratteri per comprendere la Cina”</strong> di <strong>Edoardo Fazzioli e Eileen Chan Mei Ling</strong> propone un approccio chiaro, schematico e stimolante a questa lingua dalle origini antichissime.</p>
<p>Secondo gli autori è infatti possibile penetrare nell&#8217;universo della scrittura cinese attraverso soli 214 (degli 85.568 conosciuti) caratteri radicali – che rappresentano non sono la chiave di lettura dei caratteri cinesi, ma forniscono anche l&#8217;accesso per comprendere una civiltà millenaria.</p>
<p>Perché in ciascuno di essi è racchiuso in un’eleganza che rapisce, un messaggio, un brano di storia, un briciolo di saggezza, una nota di costume.</p>
<p>***</p>
<p>E’ la scrittrice <strong>Ella Maillart </strong>(è il nome è già una garanzia!) a presentarci il suo<strong> “Oasi Proibite, una donna in viaggio da Pechino al Kashmir”</strong>:</p>
<p><em>&#8220;D&#8217;improvviso, ecco la sera della partenza.<br />
Nel pomeriggio ho detto addio ai palazzi imperiali, meraviglia della Città Proibita; addio e non arrivederci, poiché un ritorno a Pechino potrebbe significare soltanto uno scacco a cui non voglio pensare. Sto per abbandonare la civiltà e tutto ciò che essa comporta quanto a tesori d&#8217;arte, raffinatezza, comfort: letti, vasche da bagno, giornali pieni di notizie dal mondo intero, poltrone, posta, frutta, medici, biancheria pulita e calze di seta. Parto verso il Medioevo&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Bianca Ferracani</strong></p>
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		<title>Voli di linea e low cost, i siti dove trovarli</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 11:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di davipt L&#8217;articolo / video di oggi, per il Progetto Voli 2010, raggruppa entrambi i tipi di voli di cui stiamo trattando, sia quelli low cost (visti finora con una decina di articoli), che quelli di linea (che andremo a trattare da oggi in avanti). In pratica andremo a vedere quali sono i siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Volo aereo" src="http://www.viaggiovero.com/img/aereo_volo.jpg" alt="" width="350" height="233" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/davipt/" target="_blank"><em>Foto di davipt</em></a></p>
<p>L&#8217;articolo / video di oggi, per il <strong>Progetto Voli 2010</strong>, raggruppa entrambi i tipi di <strong>voli </strong>di cui stiamo trattando, sia quelli <strong>low cost </strong>(visti finora con una decina di articoli), che quelli <strong>di linea</strong> (che andremo a trattare da oggi in avanti).</p>
<p>In pratica <strong>andremo a vedere quali sono i siti più importanti su cui cercare entrambe le tipologie di volo.</strong></p>
<p>Con un&#8217;unica differenza/consiglio molto personale:</p>
<p>Io, <em><strong>solitamente, non acquisto i voli low cost da questi siti</strong></em>&#8230; preferisco rivolgermi direttamente alla compagnia di volo, come ti ho mostrato in TUTTI i video precendenti.</p>
<p>Lo ribadisco&#8230; è una mia scelta, del tutto personale.</p>
<p>Le agenzie viaggi online nominate nel video sono:<br />
<span id="more-2682"></span>- <a href="http://www.viaggiovero.com/expedia" target="_blank"><strong>Expedia</strong></a><br />
- <a href="http://www.viaggiovero.com/lastminute" target="_blank"><strong>Lastminute</strong></a><br />
- <a href="http://www.viaggiovero.com/opodo" target="_blank"><strong>Opodo</strong></a><br />
- <a href="http://www.viaggiovero.com/volagratis" target="_blank"><strong>Volagratis</strong></a><br />
- <a href="http://www.viaggiovero.com/edreams" target="_blank"><strong>Edreams</strong></a></p>
<p>e i comparatori di prezzo:</p>
<p>- <a href="http://www.viaggiovero.com/liligo" target="_blank"><strong>Liligo</strong></a><br />
- <a href="http://www.kayak.it" target="_blank"><strong>Kayak</strong></a></p>
<p>Ti ricordo anche l&#8217;articolo sui comparatori di prezzo<em> &#8220;puri&#8221;</em> ri-citati nel video di oggi e <em><strong>che effettuano ricerche solo sui low cost</strong></em>:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2010/03/27/voli-low-cost-dove-trovarli/" target="_blank"><strong>Voli Low Cost &#8211; Dove Trovarli Tutti</strong></a></p>
<p>Ti lascio al video:</p>
<p>***</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hy1LSFfHh5Q?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/hy1LSFfHh5Q?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>***</p>
<p>Un saluto,<br />
<strong>Cristiano</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/08/30/voli-di-linea-low-cost-siti-dove-trovarli/"; var __external_use_page_summary = "Voli di linea e low cost, i siti dove trovarli"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Lecce e le sue splendide Chiese</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 11:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausta B.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Fausta B.]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto di Fausta B. Ti porto a visitare Lecce in un’assolata e ventosa domenica di fine luglio, questa splendida città, situata nel “tacco” d’Italia dista 11 km dalla costa adriatica e 23 da quella ionica, vanta non più di 100mila abitanti, ma ha circa 100 chiese! E’ la città più orientale del nostro paese, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Lecce piazza" src="http://www.viaggiovero.com/img/lecce_DSC_0128a.jpg" alt="" width="350" height="233" /><br />
<em>Foto di Fausta B.</em></p>
<p>Ti porto a visitare <strong>Lecce </strong>in un’assolata e ventosa domenica di fine luglio, questa splendida città, situata nel <em>“tacco”</em> d’Italia dista 11 km dalla costa adriatica e 23 da quella ionica, vanta non più di 100mila abitanti, <em><strong>ma ha circa 100 chiese!</strong></em></p>
<p>E’ la città più orientale del nostro paese, ha un bellissimo centro storico, completamente pedonale, circondato da mura cinquecentesche, al quale si accede attraverso 3 porte: <strong>Rudiae</strong>, <strong>S. Biagio</strong>, <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>Attraverso Porta Rudiae, ed ecco subito la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giovanni_Battista_%28Lecce%29" target="_blank"><strong>chiesa di S. Giovanni Battista, nota come Chiesa del Rosario</strong></a>.</p>
<p>Costruita tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 è un’espressione molto importante del barocco leccese, mi piace ne fotografo l’esterno, ne ammiro le decorazioni e le statue scolpite ed entro&#8230; mi siedo in un banco e con il naso all’insù mi soffermo sulla ricchezza e l’abbondanza delle decorazioni per le colonne dei 13 altari tutti barocchi, sul pulpito bianco in pietra leccese e sul soffitto a cassettoni non decorato.</p>
<p><span id="more-2663"></span></p>
<p><img class="alignnone" title="Lecce - Chiesa del Rosario" src="http://www.viaggiovero.com/img/lecce_DSC_0162a.jpg" alt="" width="350" height="233" /><br />
Foto di Fausta B.</p>
<p>***</p>
<p>Percorrendo un vicoletto arrivo nel cuore della città: <strong>Piazza Duomo</strong>, è una delle più belle piazze d’Italia, affascinante, suggestiva, di notevole impatto visivo!</p>
<p><em><strong>E’ una delle pochissime piazze chiuse del nostro paese</strong></em> alla quale si accede dai “Propilei”, realizzati alla fine del XVIII secolo da E. Manieri, è una specie di grande cortile cittadino che un tempo rimaneva aperto di giorno e veniva chiuso di notte da un portone del quale oggi rimangono solo i grandi mozzi.</p>
<p>Altra particolarità è la<em> “falsa facciata”</em> del Duomo, per evitare che il visitatore entrando in piazza si trovasse di fronte a un muro piatto senza fregi e decorazioni il tempio ha due ingressi uno principale sul lato sinistro molto semplice e raffinato e il secondo, che guarda l’entrata della piazza, tipicamente barocco con le statue di S.Oronzo in alto e di S. Giusto e S. Fortunata ai lati.</p>
<p>Arrivo nella Piazza alla due del pomeriggio, i pochi turisti che trovo sono seduti sulle scale del Seminario, unico punto in ombra a quell’ora, la pietra leccese del Duomo, dell’Episcopo e dello stesso Seminario è talmente bella che pare avvolgermi come in un abbraccio mentre faccio un giro di 360 gradi su me stessa per rendermi conto di dove sono e del fascino di questo luogo!</p>
<p><strong>La cattedrale dedicata a Maria S.S.Assunta</strong> fu costruita prima nel 1144 poi nel 1230 e infine completamente ricostruita dall’architetto leccese A. Zimbalo, autore di numerose opere in città, nel 1659 per conto del vescovo di Lecce Pappacoda, all’interno ha tre navate, ad una delle quali si accede direttamente dalla seconda entrata barocca della chiesa, 12 ricchi altari e un soffitto in legno con opere di Giuseppe da Brindisi.</p>
<p>***</p>
<p><strong>Corso Vittorio Emanuele II </strong>mi porta verso<strong> Il Municipio </strong>ma prima una sosta è d’obbligo nel piazzale antistante alla <strong>chiesa di S. Irene</strong>, altro splendido esempio dell’architettura salentina, realizzata nel 1591 in onore dell’allora Santa patrona della città.</p>
<p>Lo stile barocco è evidente anche in questo grande e bell’edificio, ora Palazzo di Città ed un tempo Convento delle Paolette.</p>
<p>Le bandiere del Comune, dell’Europa e d’Italia sventolano dal balcone del 1° piano, l’ingresso principale è adorno di piante e la chiesa del Gesù in fondo alla strada sulla sinistra contribuisce a rendere veramente suggestiva anche questa via di Lecce.</p>
<p>Raggiungo la Piazza principale e cuore della vita cittadina: <strong>Piazza S.Oronzo</strong>, dedicata dal 1656 al S. Patrono, ha una pavimentazione a mosaico dove è rappresentato lo stemma della città ed è composta da un insieme di edifici di stili molto diversi, ma che si fondono in maniera armonica:</p>
<p>- L’<strong>Anfiteatro Romano</strong> del II secolo D.C. posto al centro della piazza e tuttora usato per spettacoli teatrali;</p>
<p>- Il <strong>Palazzo del Sedile</strong> l’antico municipio, ora adibito a mostre ed esposizioni;</p>
<p>- La<strong> Chiesa di S. Marco </strong>costruita nel 1593 per una comunità di veneziani;</p>
<p>- La<strong> Chiesa di S. Maria della Grazia</strong>, nella parte finale della piazza, eretta nel 1590 su parte dell’anfiteatro in seguito al ritrovamento di un affresco di Maria col Bambino.</p>
<p>***</p>
<p>Uscendo da Via Templari, inondata dal sole del pomeriggio inoltrato, ecco la <strong>Basilica di S. Croce</strong>, senza dubbio <em><strong>la Chiesa più famosa di Lecce</strong></em>, in tutto il suo splendore!</p>
<p><img class="alignnone" title="Lecce - Chiesa di Santa Croce" src="http://www.viaggiovero.com/img/lecce_DSC_0197a.jpg" alt="" width="350" height="527" /><br />
<em>Foto di Fausta B.</em></p>
<p>I padri Celestini, un ordine monastico dei Benedettini, arrivarono a Lecce intorno al 1350 e tra la metà del 500 e la fine del 600 realizzarono un grandioso convento, oggi sede della Prefettura e della Provincia, di notevoli dimensioni.</p>
<p>Nel frattempo commissionarono anche la Basilica che senza ombra di dubbio è l’esempio più alto dello stile barocco.</p>
<p>Per realizzare questo capolavoro ci sono voluti più di 100 anni e un’intera squadra di architetti ed artigiani tra i migliori della città.</p>
<p><strong><em>L’immenso rosone centrale</em></strong> con ai lati le enormi statue di S. Celestino e S. Benedetto, la facciata divisa in 3 parti ricche di simbolismo, la parte inferiore della balconata più rinascimentale e la parte superiore decisamente barocca, la pietra leccese finemente scolpita e ridondante di decorazioni&#8230; mi siedo sui gradini del palazzo”Adorno” antistante alla Piazzetta e nonostante i molti turisti rumorosi che mi circondano, riesco a godere di tutto ciò che vedo!</p>
<p>L’interno della chiesa non è inferiore, veramente sontuoso è diviso in 3 navate, con l’altare in marmo completamente intarsiato e il soffitto della navata centrale a cassettoni interamente dorato.</p>
<p>Uscendo percorro in tutta la sua lunghezza il Palazzo dei Celestini ed esco dal centro storico.</p>
<p>Non ho visitato nè descritto tutte le chiese di questa splendida città, lascio a te scoprire le altre&#8230;</p>
<p>Link consigliati:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.leccenelsalento.it" target="_blank"><strong>Lecce nel Salento</strong></a><br />
=&gt; <a href="http://www.comune.lecce.it" target="_blank"><strong>Comune di Lecce</strong></a></p>
<p>Ciao ciao <strong>Fausta</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/08/29/lecce-chiese/"; var __external_use_page_summary = "Lecce e le sue splendide Chiese"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Vasa Museum: un naufragio e un relitto diventano museo a Stoccolma</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 11:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Irene Un museo a Stoccolma in cui rimanere affascinati per qualche ora è sicuramente il Vasa Museum, che ospita un tesoro molto particolare e con una storia anche inaspettata. Tutto il museo, infatti, è realizzato per presentare un grande e immenso galeone costruito nel 17° secolo per volere di Gustavo II Adolfo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Stoccolma Vasa Museum veliero" src="http://www.viaggiovero.com/img/stoccolma_vasa_3.jpg" alt="" width="300" height="201" /><br />
<em>Foto di Irene</em></p>
<p><strong>Un museo a Stoccolma </strong>in cui rimanere affascinati per qualche ora è sicuramente il <a href="http://www.vasamuseet.se/sv/Sprak/Italiano/" target="_blank"><strong>Vasa Museum</strong></a>, che ospita un tesoro molto particolare e con una storia anche inaspettata.</p>
<p>Tutto il museo, infatti, è realizzato per presentare <strong>un grande e immenso galeone costruito nel 17° secolo </strong>per volere di Gustavo II Adolfo di Svezia ed è l’unico esistente al mondo risalente a questo secolo.</p>
<p>Imponente e maestoso, di sicuro effetto l’impatto iniziale che hai appena entri nella sala che lo ospita e che è costruita solo per poterlo contenere.</p>
<p>Oltre al Vasa puoi attraversare dei corridoi dove sono contenute spiegazioni, modellini o qualsiasi cosa che ti aiuti ad immergerti ancor di più nell’epoca in cui questo colosso venne costruito e a raccontarti ciò che successe quel fatidico giorno.</p>
<p>Tuttavia la sua storia fa alquanto sorridere, o meglio, così è successo a me.<br />
<span id="more-2675"></span>Se pensi di vedere un gigante del mare che ha solcato onde e onde, incontrato terre lontane, non è esattamente questo il caso&#8230;</p>
<p><strong>Il Vasa</strong>, enorme veliero, dotato di tre alberi in grado di portare dieci vele e con una stazza di 1200 tonnellate, <strong>naufragò esattamente il giorno della sua inaugurazione</strong>, il 10 agosto del 1628 e, ahimè, non riuscì ad andare oltre il porto di Stoccolma!</p>
<p>Costruito per essere uno dei bastimenti più importanti della Marina Svedese, rivide la luce solo nel 1961, grazie a  Anders Franzén che ridiede a Stoccolma uno un tesoro scomparso ormai da 333 anni.</p>
<p>Il dato sensazionale è che <strong><em>oggi puoi ammirare</em></strong> <em><strong>oltre il 95 per cento della sua struttura originale</strong></em>: decorazioni incredibilmente intatte ti fanno godere di tutto il suo splendore, anche a distanza di secoli.</p>
<p>Stoccolma ha così <em>”incassato”</em> un piccolo fallimento di navigazione e lo ha fatto diventare un successo: oltre a vedere il galeone nella sua interezza e, quindi, poterti rapportare anche alle sue reali dimensioni, è stato costruito intorno ad esso tutto quello che era il mondo che quel vascello, anche se per poco, vide.</p>
<p>***</p>
<p><img class="alignnone" title="Stoccolma Vasa Museum Iscrizione" src="http://www.viaggiovero.com/img/stoccolma_vasa_1.jpg" alt="" width="350" height="234" /><br />
<em>Foto di Irene</em></p>
<p>Motivo del colare a picco del Vasa sembra risiedere in alcune raffiche di vento improvviso che lo colpirono: iniziò e finì così la sua storia in superficie, inabissandosi insieme a circa una cinquantina di uomini dell’equipaggio.</p>
<p>Oltre al forte vento un altro motivo che ne determinò il suo affondare sembra essere dovuto ad un cambiamento inserito durante la costruzione, che portò ad avere il suo baricentro troppo alto e una mancanza di zavorra portandolo a non resistere alle intemperie atmosferiche.</p>
<p><strong>Oltre al Vasa vennero recuperati circa 14.000 oggetti di legno</strong>, incluse 700 sculture e tutto questo è lì perché tu possa contemplarlo.</p>
<p>Un giro intorno al veliero è un po’ tornare indietro nel tempo perché, per questo relitto totalmente restaurato, il tempo si fermò proprio nel giorno della sua partenza e la sensazione che hai nel visitarlo è proprio quella di saltare anche tu in quel secolo e riviverne la sua atmosfera.</p>
<p>Ed eccoti <strong><em>un po’ di dati tecnici se vuoi andare al Vasa Museum.</em></strong></p>
<p>Orario di apertura</p>
<p>2 gennaio – 31 maggio e 1° settembre – 30 dicembre dalle 10.00 alle 17.00, mercoledì dalle 10.00 alle 20.00</p>
<p>1° giugno – 31 agosto dalle 8.30 alle 18.00</p>
<p>Chiuso: 1 gennaio, il 23 – 25 dicembre, il 31 dicembre</p>
<p>Il biglietto per gli adulti costa 110 SEK (circa 12,00 euro), per i bambini è gratuito, per gli studenti 80 SEK.</p>
<p><strong>Se hai la Stockholm Card l’ingresso è compreso nella tessera.</strong></p>
<p>Se vuoi puoi anche fare una visita guidata in inglese, ma devi prenotarla (i gruppi non superano le 9 persone e le visite sono solo 2 volte al giorno).</p>
<p>Eccoti un indirizzo e-mail che ti può essere utile: <strong>bokningen.vasa(at)maritima.se</strong> <em>(chiocciola sostituita con &#8220;at&#8221; per evitare spam).</em></p>
<p><strong>Per arrivare è abbastanza facile e hai diverse possibilità.</strong></p>
<p>Il museo si trova nella zona di Djurgården, a destra dopo il ponte Djurgårdsbron.</p>
<p>Se vuoi passeggiare (e questa zona merita proprio di essere vissuta così) arrivando a piedi dalla stazione della metropolitana Karlaplan ci metterai circa 10 minuti.</p>
<p>Se vuoi invece prendere un autobus allora devi scegliere fra il numero 47 o il 69 (partono dalla stazione centrale o da piazza Sergels Torg) oppure il 44 da piazza Karlaplan.</p>
<p>I traghetti sono quelli da Slussen/Gamla Stan (e da Nybroplan in estate)</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Irene</strong></p>
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		<title>Bruxelles, 6 Consigli per risparmiare e visitare al meglio la città</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 11:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Baldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Città Europee]]></category>
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		<category><![CDATA[belgio]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[low-cost]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Elena Baldi Bruxelles, considerata la capitale europea in quanto sede dell&#8217;Unione Europea e della Nato, è una città cosmopolita, che unisce l&#8217;antico al moderno, la politica alla cultura e la natura alla metropoli. La capitale del Belgio, trovandosi in una strategica posizione, si configura come perfetto collegamento tra il centro ed il nord [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Bruxelles Hotel de Ville" src="http://www.viaggiovero.com/img/bruxelles_hoteldeville_picnik.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
<em>Foto di Elena Baldi</em></p>
<p><strong>Bruxelles</strong>, considerata la capitale europea in quanto sede dell&#8217;Unione Europea e della Nato, è una città cosmopolita, che unisce l&#8217;antico al moderno, la politica alla cultura e la natura alla metropoli.</p>
<p>La capitale del Belgio, trovandosi in una strategica posizione, si configura come perfetto collegamento tra il centro ed il nord dell&#8217;Europa.</p>
<p>Circondata dalle più importanti capitali europee, come Londra, Parigi ed Amsterdam, e dalle più graziose cittadine del Belgio, Bruxelles è il perfetto obiettivo per le tue vacanze.</p>
<p><strong><em>Anche se la città non è esattamente tra le più economiche</em></strong>, con alcuni piccoli accorgimenti è possibile visitare questo gioiellino del nord senza spedere eccessivamente.</p>
<p><strong>Ecco alcuni preziosi consigli per risparmiare</strong> visitando questa incredibile città.</p>
<p><strong>1 &#8211; Scegli un weekend lungo</strong></p>
<p>Se non puoi permetterti un soggiorno più lungo e vuoi comunque partire per una capitale europea, puoi decidere di fare solo un weekend, o un cosidetto weekend lungo, di 3-4 giorni.<br />
<span id="more-2671"></span>Certo, dovrai concentrare in pochi giorni tutte le attività che vuoi fare e rinunciare a qualcosa, ma 3 giorni sono sufficienti per visitare il centro storico di Bruxelles e respirare la sua magica atmosfera.</p>
<p>A tal proposito, in un articolo del&#8217;anno scorso di <strong>Bianca intervistava Manuela, un&#8217;entusiasta abitante di Bruxelles</strong>, consigliava cosa vedere assolutamente se si hanno aq disposizione solo 3 giorni per visitare la città.</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/2009/04/03/bruxelles-svelata-da-chi-ci-vive-intervista-a-manuela/" target="_blank"><strong>Bruxelles svelata da chi ci vive</strong></a></p>
<p>Io mi fiderei di chi ci abita e conosce anche le attrazioni un po&#8217; meno turistiche del luogo!!!</p>
<p>***</p>
<p><strong>2 &#8211; Vola Low Cost e viaggia leggero<br />
</strong><br />
Si può dire che ultimamente le compagnie low cost stiano facendo dei prezzi a dir poco stracciati per viaggiare in Europa,</p>
<p>prime fra tutte <a href="http://www.ryanair.com/it" target="_blank"><strong>Ryanair</strong></a> e <a href="http://www.easyjet.com/asp/it/prenota/index.asp?lang=it" target="_blank"><strong>EasyJet</strong></a>.</p>
<p>Se per volare a Brussels con Easy-Jet è necessario partire da Malpensa, Ryanair ti porta a Charleroi da Bari, Brindisi, Bologna, Ancona, Cagliari, Bergamo, Pisa, Roma, Torino, Trapani, Trieste e Verona.</p>
<p><em>Niente male, vero?<br />
</em><br />
Se le tariffe di EasyJet si mantengono pressochè costanti, intorno ai 19€, quelle di Ryanair variano anche moltissimo a seconda di quanto prima si prenota.</p>
<p>Se si prenota con sufficiente anticipo ci si può aggiudicare un volo anche a 5€, ma attenzione: il prezzo non considera la presenza di un bagaglio oltre al bagaglio a mano.</p>
<p>Il sovraprezzo è di circa 20€ per bagaglio sotto ai 15 kg.</p>
<p>Se devi partire per un weekend, puoi considerare di portare solamente il bagaglio a mano e/o di condividere un bagaglio con il tuo compagno/a di viaggio, mantenendo il prezzo molto vantaggioso.</p>
<p>***</p>
<p><strong>3 &#8211; Soggiorna in un ostello e B&amp;B<br />
</strong><br />
A volte basta rinunciare ad un po&#8217; di lusso per risparmiare moltissimo, e non è detto che non si trovino sorprese molto piacevoli.</p>
<p>La soluzione più economica per dormire è il letto in un dormitorio in ostello, ovvero una camerata in cui dormono 4 o più persone, solitamente estranei.</p>
<p>In questi casi il prezzo è sui 18 € circa.</p>
<p>Ma al giorno d&#8217;oggi gli ostelli si sono evoluti e offrono anche sistemazioni più intime e più comode, come stanze doppie e triple e persino &#8220;suite&#8221; con i servizi in camera!</p>
<p><em><strong>L&#8217;ostello è la sistemazione migliore per chi cerca il divertimento e il contatto con la gente.</strong></em></p>
<p>Tra gli ostelli più convenienti di Bruxelles troviamo lo<strong> &#8220;Sleepwell Youth Hostel&#8221;</strong>, che offre ai visitatori anche un disco-bar-karaoke, un servizio internet wi-fi ed il noleggio biciclette, il<strong> &#8220;2GO4&#8243;</strong>, che garantisce un minimo di tranquillità rifiutando le prenotazioni di grandi gruppi, e l<strong>&#8220;Auberge des 3 Fontaines&#8221;,</strong> che si trova ai limiti della foresta di Soignes e permette di riposarsi nella natura e preticare sport.</p>
<p><strong><em>I B&amp;B sono la soluzione migliore per chi vuole rilassarsi ed avere un po&#8217; di intimità. </em></strong></p>
<p>Si può trovare una stanza doppia senza servizi da 25 € a testa in su, quindi con gli stessi prezzi di un ostello, ma in strutture più piccole e tranquille, spesso a conduzione famigliare.</p>
<p>Se si cerca bene, in periodi non troppo affollati, si possono trovare anche camere con servizi in camera e altre comodità per gli stessi prezzi.</p>
<p>Il sito migliore per cercare ostelli ed alberghi low cost a Bruxelles è:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.brussels30.com/it/" target="_blank"><strong>Brussels30</strong></a></p>
<p>con offerte assolutamente strepitose.</p>
<p>***</p>
<p><strong>4 &#8211; Scarica gratuitamente la guida turistica</strong></p>
<p>Fortunatamente per i viaggiatori squattrinati ed improvvisati, esiste un sito che permette di scaricare e stampare gratuitamente tantissime guide turistiche delle principali città europee.</p>
<p><em><strong>E&#8217; il sito di Fastcheck, di Arrivalguides.com</strong></em>, e ovviamente la guida di Bruxelles non poteva mancare!</p>
<p>E, naturalmente, è disponibile anche in italiano!</p>
<p>E’ una guida piccola ma essenziale che riporta tutti i musei ed i monumenti con i rispettivi indirizzi ed orari di apertura.</p>
<p>Inoltre, fornisce informazioni utili anche per il tempo libero: i locali in cui divertirsi, i migliori ristoranti e i quartieri in cui fare shopping.</p>
<p>Si conclude con i numeri di emergenza, le informazioni utili e 3 cartine della città, l’ultima delle quali è uno stradario.</p>
<p><strong>E’ una guida da scaricare assolutamente</strong>, anche se hai già una guida cartacea, perchè è sempre aggiornata.</p>
<p>La puoi scaricare qui:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.arrivalguides.com/GuidesFastcheck.aspx?partner=sas&amp;group=city&amp;dest=brussels&amp;flag=it" target="_blank"><strong>ArrivalGuides/Bruxelles</strong></a></p>
<p>***</p>
<p><strong>5 &#8211; Acquista la Brussels Card</strong></p>
<p><strong>La Brussels Card ti consente di accedere gratuitamente a più di 30 musei</strong>, sconti in tantissimi negozi e ristoranti e persino birra (giuro!) e trasporti gratis.</p>
<p>Ne esiste una versione per 1 giorno solo, a 24 €, una per 2 giorni, a 34 €, ed una per 3 giorni, a 40 €.</p>
<p>Puoi comprarla online o nei punti vendita che trovi in città.</p>
<p>E&#8217; molto conveniente se il tuo viaggio dura solo qualche giorno e hai intenzione di visitare i museo o muoverti molto con i mezzi.</p>
<p>In questi casi consiglio sempre di fare qualche conto approssimativo prima di decidere se conviene o meno acquistarla.</p>
<p>Tutte le informazioni necessarie le trovi al sito:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.brusselsinternational.be/wabxlint/en/visitor/practical-information/4761/brussels-card.act" target="_blank"><strong>Brussel Card</strong></a></p>
<p>***<br />
<strong><br />
6 &#8211; Visita le attrazioni gratuite</strong></p>
<p><img class="alignnone" title="Bruxelles Manneken Pis" src="http://www.viaggiovero.com/img/bruxelles_statuabimbo_picnik.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
<em>Foto di Elena Baldi</em></p>
<p>La passeggiata d&#8217;obbligo nel centro storico non te la farà pagare nessuno e ti porterà a scoprire molti palazzi e monumenti antichi ed importanti.</p>
<p>La piazza principale, <strong>la Grande Place</strong>, è tra i siti patrimonio dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO, e non a caso: con il suo municipio goti, la Maison du Roi e le case delle corporazioni che la circondano, è una delle viste più suggestive di tutta europa.</p>
<p>Gratuita, naturalmente, è anche la possibilità di fare<strong> una foto al Manneken Pis</strong>, la statua del bambino che fa la pipì, una fontana piccola ma che è presto diventata il simbolo della città.</p>
<p>Non bisogna dimenticare che Brussels è anche<strong> la sede del Parlamento Europeo</strong>, sede visitabile gratuitamente con un&#8217;audioguida gratuita che dura 30 minuti alle 10 ed alle 15, dal lunedì al giovedì, e solo alla 10 al venerdì.</p>
<p>Da non dimenticare che si può entrare gratuitamente nella <strong>chiesa di St. Michael and St. Gudula</strong>, che ospita spesso dei concerti, molti dei quali gratis, e nel Museo Reale delle Forze Armate e della Storia Militare, dal cui terrazzo si può godere di una vista spettacolare di Bruxelles.</p>
<p><strong>Il Museo di Arte Moderna</strong> ed <strong>il Museo di Arte Antica</strong> sono visitabili gratuitamente il primo mercoledì di ogni mese.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitare il sito dei Musei di Bruxelles.</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.brusselsmuseums.be/en/home/index.php" target="_blank"><strong>Brussels Museum</strong></a></p>
<p>***</p>
<p>Se hai bisogno di altre informazioni:</p>
<p>=&gt; <a href="http://vivalagermania.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Viva la Germania</strong></a></p>
<p>A presto, un abbraccio.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Elena Baldi</strong></p>
<div class="buzrr_button" style="float: left;"><script>var __external_use_page_url = "http://www.viaggiovero.com/wp/2010/08/27/bruxelles-6-consigli-risparmiare/"; var __external_use_page_summary = "Bruxelles, 6 Consigli per risparmiare e visitare al meglio la città"; var __buzrr_style = "big_blue_buzzicon_bg";</script><script src="http://cdn.buzrr.com/js/button.js"> </script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Museo Egizio del Cairo: Reperti preziosi, antichità uniche e un grande tesoro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 11:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia]]></category>
		<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cairo]]></category>
		<category><![CDATA[museo egizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Alessandro Spolaore Il Museo Egizio del Cairo è il più famoso e ricco al mondo, la sua dimensione però non è pari alla sua fama. Non è infatti molto esteso in superficie ma ospita la più completa collezione di reperti archeologici dell&#8217;Antico Egitto, e per chi conosce la storia di questa terra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Museo Egizio del Cairo" src="http://www.viaggiovero.com/img/cairo_museoegizio.jpg" alt="" width="350" height="261" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/40850094@N07/" target="_blank"><em>Foto di Alessandro Spolaore</em></a></p>
<p>Il <strong>Museo Egizio del Cairo</strong> è il più famoso e ricco al mondo, la sua dimensione però non è pari alla sua fama.</p>
<p>Non è infatti molto esteso in superficie ma <strong><em>ospita la più completa collezione di reperti archeologici dell&#8217;Antico Egitto</em></strong>, e per chi conosce la storia di questa terra il fatto che sulle sponde del Nilo si rinvengano ancora reperti antichi è un miracolo.</p>
<p>In seguito ad invasioni napoleoniche, colonialismo inglese e francese, la passione per l&#8217;egittologia che nell&#8217;ottocento imperava tra studiosi e archeologi molte opere che hanno segnato la storia millenaria della civiltà del Nilo sono state sparpagliate in tutto il mondo.</p>
<p>Vi sono sicuramente più obelischi fuori dall&#8217;Egitto che nelle sue terre, e molti importanti Musei in grandi città possiedono intere sezioni dedicate agli oggetti sottratti nei secoli alla terra dei faraoni.</p>
<p>Fu grazie al francese Auguste Mariette che fu fondato nella metà dell&#8217;Ottocento il Museo Egizio del Cairo.<br />
<span id="more-2668"></span>***</p>
<p>E’ disposto su due piani, entrambi di forma rettangolare, con una serie di stanze che si aprono attorno ad un atrio centrale e collegate da un corridoio.</p>
<p><strong>Consiglio vivamente di visitare il museo accompagnati da una guida esperta</strong>, solo così si può apprezzare pienamente il valore di ciò che si sta vedendo, perchè ogni oggetto, la sua fattura e la sua utilità saranno corredati da un racconto che farà capire la complessa e ricchissima risorsa che possedeva questo popolo.</p>
<p>Tutto sembrerà una meravigliosa favola che ti appassionerà dal primo minuto, a me è accaduto proprio così, io amavo già profondamente l&#8217;Egitto, ma ho visto sguardi rapiti in tutti i visitatori che mi ritrovavo accanto, sia davanti a templi enormi che di fronte a piccoli vasetti di alabastro.</p>
<p>Ti stupirai per il numero e la qualità dei reperti esposti al Museo, che percorrono l&#8217;intera storia dell&#8217;antico Egitto.</p>
<p>I più antichi sono risalenti a tre millenni prima di Cristo, i meravigliosi ritratti greco-romani di al-Fayoum del II secolo d.C., molte sono le opere d&#8217;arte che meritano una citazione:</p>
<p>- <strong>la straordinaria statua lignea di Ka-Aper</strong>;<br />
- <strong>le statue del periodo di Akhenaton</strong>, conservate della sala Amarna, il gruppo di Ra-Hotep e Nofret;<br />
-<strong> il nano Seneb e la sua famiglia</strong>;<br />
- <strong>i modellini di soldato di Assiut</strong>.</p>
<p>E poi altri capolavori che fanno respirare la storia, come<strong> la statua in diorite nera di Chefren</strong>, quella della mitica regina <strong>Hatshepsut</strong>, il volto bellissimo di <strong>Nefertiti</strong>, la statua e l&#8217;altare di <strong>Akenaton</strong>, il faraone “eretico” che impose il culto del disco solare, la minuscola statuetta di <strong>Cheope</strong>, il grande costruttore.</p>
<p>***</p>
<p>Ma tutti questi inestimabili tesori sembrano fare da cornice e creare l&#8217;attesa per ciò che ci aspetta al primo piano&#8230; tutti sanno ciò che si trova qui e per il quale probabilmente sono venuti a visitare il Museo:<strong> il tesoro di Tutankhamon.</strong></p>
<p>Tutankhamon è stato un faraone tanto sfortunato quanto insignificante, morto giovanissimo dopo solo 9 anni di regno, fu sepolto in breve tempo in una delle tombe più dimesse della Valle dei Re.</p>
<p>Scoperta nel 1922 ad opera di Howar Carter la tomba era composta da una piccola camera funeraria interamente occupata da sette sarcofagi inseriti l&#8217;uno nell&#8217;altro, da un&#8217;anticamera e da una minuta camera del tesoro ricolma di oggetti e reperti di valore incalcolabile.</p>
<p>Tutto questo ha reso il faraone Tutankhamon uno dei più famosi della storia dell&#8217;Egitto.</p>
<p><em><strong>Nel Museo sono esposti ben 1700 oggetti</strong></em> tra quelli rinvenuti nella sua tomba, raccolti in diverse sale.</p>
<p>In particolare la sala 3, nella quale entrano persone in numero limitato e l&#8217;atmosfera è controllata in temperatura ed umidità per consentire la migliore conservazione degli oggetti, vi sono due dei tre sarcofagi antropoidi interni, il mediano, di legno laminato d&#8217;oro e intarsiato di pietre dure, e il più interno, d&#8217;oro massiccio del peso di 200 chilogrammi circa.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo, il più prezioso, racchiudeva il corpo di Tutankamon, il volto era adornato dalla straordinaria maschera funeraria esposta al centro della Sala, che attira l&#8217;attenzione del visitatore come sotto l&#8217;influsso di un magico incantesimo.</p>
<p>Realizzata completamente in oro massiccio ed ornata con pietre dure, ritrae le fattezze idealizzate del giovane re, i cui occhi realizzati in quarzo e ossidiana sono cerchiati di lapislazzuli e sormontati da sopracciglia dello stesso materiale.</p>
<p>E&#8217; una meraviglia difficile da descrivere e impossibile da fotografare, come il resto del museo, quindi ci dobbiamo accontentare di acquistare qualche guida o cartolina nel negozio, e conservarne il ricordo nel cuore.</p>
<p>***</p>
<p>Interessante sempre al primo piano del Museo è <strong>la Sala delle Mummie</strong>, a cui si accede acquistando un biglietto a parte, e che fa rivivere il volto e il corpo di tanti artefici della storia egizia, il tempo si è fermato grazie alla tecnica dei maestri imbalsamatori e al clima tipico della valle dei re.</p>
<p>Di rilievo la figura ormai rinsecchita, di <strong>Ramses II</strong>, il più grande faraone del basso e dell&#8217;alto Egitto, grande condottiero e magistrale comunicatore, oltre che cultore maniacale di se stesso e della propria grandezza.</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>Alessia Scarparo</strong></p>
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		<title>Viaggio in Francia, Giverny: la Normandia di Monet e i percorsi dell’Impressionismo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 11:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ValMa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Mauro Tuninetti Ho avuto modo di organizzare un nuovo viaggio “on the road”, alla scoperta di uno spicchio di Francia, che da Parigi, mi ha portato in tantissimi luoghi, più o meno conosciuti, tra paesaggi incantevoli, storia, cultura e tante sensazioni. Ho apprezzato una vacanza diversa, fatta non solo di divertimento e relax, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Giverny Casa di Monet" src="http://www.viaggiovero.com/img/giverny_casa_monet_picnik.jpg" alt="" width="350" height="232" /><br />
<em>Foto di Mauro Tuninetti</em></p>
<p>Ho avuto modo di organizzare un nuovo viaggio<em> “on the road”</em>, alla scoperta di uno spicchio di <strong>Francia</strong>, che da Parigi, mi ha portato in tantissimi luoghi, più o meno conosciuti, tra paesaggi incantevoli, storia, cultura e tante sensazioni.</p>
<p>Ho apprezzato una vacanza diversa, fatta non solo di divertimento e relax, ma anche di curiosità e di interessi di vario genere, come per esempio l’arte.</p>
<p>Sapevo che la <strong>Normandia </strong>è stata da sempre terra di<strong> immensa ispirazione per pittori della fama di Monet</strong>, uno dei miei preferiti.</p>
<p>E&#8217; la regione situata a nord-ovest della Francia e occupa una vasta area, tanto da essere quasi suddivisa in due zone: l’Alta e la Bassa Normandia.</p>
<p>Campi coltivati, immense distese dai colori meravigliosi e intensi, promontori incredibili, spiagge e scogliere suggestive sono tutto quello che puoi trovare in questa cornice paesaggistica di così forte impatto visivo.</p>
<p>Non mi stato difficile credere che proprio qui gli impressionisti più noti (Monet, Renoir, Cezanne, Sisley&#8230;) abbiamo liberato le loro più profonde emozioni, le sensazioni più delicate o più intense, tra i colori dell’anima e i tratti più significativi che ci hanno regalato poi, gli eterni capolavori che conosciamo.</p>
<p>***</p>
<p>Si chiama <strong>“Percours des Impressionistes”</strong> quello che da <strong>Mantes-la–Jolie</strong> ti accompagna nei <strong>luoghi più interessanti di questa corrente artistica</strong>, attraversando zone come <strong>Limitez-Villez</strong>, <strong>Moisson</strong>, <strong>Vetheuil</strong>, <strong>Bennecourt</strong>, <strong>Bonnières sur-Seine</strong>, paesini più o meno grandi, tutti immersi nella natura, silenziosamente avvolti da tinte gradevoli, tra stradine poco frequentate, ma tutte prontamente segnalate e ben tenute.<br />
<span id="more-2659"></span>Da Parigi, in auto, la via più comoda e veloce per raggiungere la zona è l’autostrada A13 verso <strong>Rouen</strong>, la capitale storica della Normandia e poi seguire l’uscita n.11 per Mantes-la-Jolie centre.</p>
<p>Se invece preferisci un percorso più “lento” e coinvolgente, puoi scegliere l’uscita n.14 di Vernon e proseguire per Bonnieres-sur-Seine, Bennecourt, Limetz-Villetz per arrivare a <strong>Giverny</strong>, tappa indimenticabile di questo viaggio.</p>
<p>***</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Monet" target="_blank"><strong>Claude Monet</strong></a> visse a Giverny quasi 43 anni, tra il 1883 al 1926.</p>
<p>Il paese è molto piccolo e tutto ruota intorno al ricordo del meraviglioso artista.</p>
<p>Due parcheggi gratuiti e ben posizionati sono a disposizione dei turisti.</p>
<p>Qui, infatti, è possibile visitare <a href="http://www.fondation-monet.fr/fr/" target="_blank"><strong>la sua casa e il suo meraviglioso giardino</strong></a>, pagando un biglietto di ingresso di 6 euro a persona.</p>
<p>Tutto è perfetto, ben curato e mantenuto.</p>
<p>La casa è deliziosa.</p>
<p>L’interno è a colori pastello più o meno forti: dalle porte in legno dipinte con gradazioni di azzurro, alla sala da pranzo di un bel giallo vivo con una grande tavola centrale.</p>
<p>Anche le pareti della cucina, con i paioli di rame appesi presentano colori sul blu molto intensi, mentre più delicate sono le stanze al piano di sopra, dove è presente la camera da letto del pittore, maestosamente illuminata da 3 vetrate che danno su una parte del giardino.</p>
<p><em><strong>Alle pareti colpisce l’interesse di Monet per l’arte giapponese</strong></em> (stampe e quadri su tutti).</p>
<p>Si tratta del famoso fenomeno del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giapponismo" target="_blank"><em><strong>“Giapponismo”</strong></em></a> che coinvolse altri pittori del tempo.</p>
<p>Dall’esterno la casa è ancora più apprezzabile.</p>
<p>Saranno gli infissi, sempre in legno, di un bel verde brillante o la vegetazione che delicatamente l’incornicia a renderla oggetto di scatti fotografici da parte di tutti i presenti.</p>
<p>Davanti c’è il primo dei <strong>2 giardini così cari a Monet </strong>e così famosi nel mondo.</p>
<p><img class="alignnone" title="Giverny giardino di Monet" src="http://www.viaggiovero.com/img/giverny_giardino_picnik.jpg" alt="" width="350" height="232" /><br />
<em>Foto di Mauro Tuninetti</em></p>
<p>Si tratta del <strong>Clos Normand</strong>, un giardino piuttosto esteso, un’area rettangolare che presenta una varietà infinita di fiori di ogni genere: dai rossi gerani, alle romantiche rose, dai gigli, alle margherite.</p>
<p>Si passa tra colori e profumi, si ammira questa delicata distesa di natura e di silenzio che accompagna la visita.</p>
<p>E’ singolare sentire soltanto gli scatti delle macchine fotografiche in mezzo a tutta la gente che c’è&#8230;</p>
<p>Le indicazioni, poi, ti portano davanti a quello reso “immortale” in tantissimi suoi dipinti: <strong>il giardino delle ninfee</strong>, di ispirazione giapponese, realizzato attraverso un laghetto che accoglie, oltre a questi splendidi fiori, anche il famoso ponticello in legno verde, che compare in molte delle sue tele.</p>
<p>Non ci sono parole adeguate per descrivere la magia di questo luogo: innamorarsi di ogni dettaglio qui è facilissimo, dimenticarsi delle emozioni provate, è, invece, davvero difficile!</p>
<p>***</p>
<p>Sempre a Giverny, per approfondire la conoscenza sui altri pittori dell’epoca è nato nel 2009 il <a href="http://www.museedesimpressionnismesgiverny.com/spip.php?rubrique26" target="_blank"><strong>Museo dell’Impressionismo</strong></a>, con mostre e attività di vario genere, sempre tutte legate a questa corrente artistica.</p>
<p><img class="alignnone" title="Giverny Museo dell'Impressionismo" src="http://www.viaggiovero.com/img/giverny_museo_picnik.jpg" alt="" width="350" height="232" /><br />
<em>Foto di Mauro Tuninetti</em></p>
<p>Sono diverse, infatti, le manifestazioni nate quest’anno per celebrare la <strong>Normandia Impressionista</strong>.</p>
<p>Da giugno a settembre sono stati calendarizzati molteplici eventi che puoi trovare in dettaglio qui:</p>
<p>=&gt; <a href="http://www.normandie-impressionniste.fr/" target="_blank"><strong>Normandie Impressioniste</strong></a></p>
<p>***</p>
<p>A Giverny non ho trovato moltissimi punti di ristoro o possibilità di soggiorno.</p>
<p>Quello che ho particolarmente apprezzato, per l’ubicazione (a poche centinaia di metri dalla casa di Monet), la gentilezza, la qualità del pasto consumato e il relativo prezzo è stato l’<a href="http://www.lamusardiere.fr " target="_blank"><strong>”Hotel-Restaurant La Musardiere”</strong></a>.</p>
<p>E’ davvero un’oasi di pace, con un piccolo giardino, ideale per ritagliarsi un momento di relax gustando piatti tipici e/o internazionali.</p>
<p>***</p>
<p>Per appagare il mio interesse su Monet, non poteva mancare, però, <strong>la visita ad un museo non troppo conosciuto</strong>, ma davvero molto interessante e ricco di spunti preziosi.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.marmottan.com/" target="_blank">Museo Marmottan</a> Monet è a Parigi</strong>, all’interno di una villa del XIX sec, molto elegante e prestigiosa.</p>
<p>Il modo migliore per arrivare è la linea metropolitana con fermata La Muette e il biglietto di ingresso costa 9 euro a persona.</p>
<p>Qui potrai ammirare sculture, oggetti antichi e mobili pregiati, nonché preziosi manoscritti medievali.</p>
<p><strong><em>Il fiore all’occhiello dell’esposizione resta, però, l’imponente collezione di dipinti di Monet, tra cui le famose Ninfee, e alcune opere di altri artisti quali Renoir, Gauguin e Sisley.</em></strong></p>
<p>Un modo diverso per apprezzare ancora una volta Parigi (vedi articoli precedenti di <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/category/autori/bianca/" target="_blank"><strong>Bianca</strong></a> e/o <a href="http://www.viaggiovero.com/wp/category/autori/valma/" target="_blank"><strong>ValMa</strong></a>) e di vivere l’atmosfera dell’Impressionismo in modo più completo.</p>
<p>Il viaggio in Francia prosegue&#8230; ti aspetto!</p>
<p>Articolo di<br />
<strong>ValMa</strong></p>
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