Strada Europea

Strada Europea - Foto tratta dal sito ufficiale

 

Autunno: andiamo a cercare castagne, ma dove e come?

Una sana domenica a passeggiar tra boschi e tornare a casa con un “bottino” pronto da cucinare?

E perché no?

Uno dei profumi a cui possiamo maggiormente dare il nome di “autunno” è quello delle caldarroste, che invade le strade delle nostre città fino ad inverno inoltrato.

Quindi andarle a comprare è troppo veloce e semplice, andiamo a raccogliercele.

Ma come si fa?

E dove si va?

Abbigliamento e attrezzatura:
inutile dirti che il “tacco a spillo” o “il mocassino da barca” proprio non te li consiglio.

Quindi afferra i tuoi scarponi, quelli che usi per andare a fare escursione e un abbigliamento comodo per muoverti agevolmente in un bosco.

Ti consiglio di indossare pantaloni preferibilmente lunghi perché per raccogliere castagne, spesso, ti devi addentrare tra erbe un po’ alte e quindi ti evitano graffi con rami o simili.

Se proprio non vuoi rinunciare al pantalone corto, caldo permettendo, ci sono dei fantastici modelli che con una semplice cerniera sotto il ginocchio si trasformano in stile corto o lungo a seconda di come ti va.

Un utile compagno nella tua raccolta sarà sicuramente un bastone, che ti permetterà di spostare foglie e ricci.

Non cercare però di spezzare i rami degli alberi per raggiungere ricci ancora non caduti a terra.

Fatica sprecata, non sono maturi e inoltre non è molto rispettoso del bosco in cui ti trovi.

Il bastone inoltre ti serve per aprire facilmente i ricci, quindi se è un po’ appuntito sarà più facile.

Se proprio vuoi puoi avere con te anche dei guanti, che ti permettano di non pungerti con le spine.

Una volta raccolte le castagne puoi metterle in un cesto di vimini oppure in un sacchetto, meglio se di juta.

Evita la plastica: creerebbe umidità, che non farebbe altro che rovinare il tuo “raccolto”.

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Dove andiamo?

La tua direzione dovranno essere ovviamente i boschi di montagna o di collina, dove trovi i castagni selvatici.

Attento: se il castagneto è particolarmente curato, con un bel suolo pulito tendenzialmente è privato, quindi o chiedi l’autorizzazione oppure cambi destinazione!

Di seguito ti indico solo alcune delle zone in Italia dove potrai scoprire splendide passeggiate finalizzate alla raccolta di castagne!

E’ solo uno spunto perché ci sono davvero moltissimi castagneti in ogni regione!

Emilia-Romagna

Nel castagneto di Montombraro (Zocca), ci sono alberi antichissimi, tra i quali sembra essere presente anche un esemplare millenario.

Castagneti storici e castagni secolari si trovano a Castelluccio di Montese, a Fellicarolo (Fanano), a Fontanaluccia (Frassinoro) a Magrignana (Montecreto) a Montombraro (Zucca) e Monzone (Pavullo).

Da queste zone passa il SENTIERO DEL CASTAGNO: un percorso europeo attraverso i castagneti più antichi.

In particolare per avere informazioni di sagre, visitare il territorio e i castagneti, per partecipare alle sagre, per acquistare i prodotti rivolgiti a :
IAT PAVULLO Tel. 39 0536 20358 IAT SESTOLA Tel. 39 0536 62324
PROMAPPENNINO ZOCCA Tel. 39 0599 85584

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Abruzzo

I castagneti delle Terre del Castellano e dei borghi dei Monti della Laga.

Se vuoi informazioni su escursioni o altro eccoti i riferimenti:
Per maggiori informazioni e dettagli contattare:
e.mail: ecomuseo.vallecastellana@live.it
tel.: 345.4314796

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Friuli Venezia Giulia

A Valle di Soffumbergo, in provincia di Udine

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Val d’Aosta

Bard, in Valle d’Aosta, trovi l’ecomuseo della castagna, situato in un magnifico castagneto.

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Lombardia

Alta Valcuvia

In provincia di Varese ad esempio trovi Campo dei fiori (appena passato Varese) e Monte Sacro.

Monte Barro.

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Lazio

Monti Lepini.

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Sicilia

Mentre raccogli castagne puoi anche concederti una sosta e andare a visitare un castagno plurimillenario!!

Il Castagno dei cavalli, nel Parco dell’Etna con un tronco di circa 22 metri di circonferenza e altrettanti di altezza!

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Quali raccolgo?

Parto dal presupposto che tu riesca a riconoscere un castagno, ma se la botanica non è il tuo forte sicuramente ti sarà d’aiuto osservare il terreno (frequenti i ricci a terra) oppure guardare bene le foglie: sono molto grandi e lunghe con un bordo seghettato.

Scarta subito le castagne che presentano dei buchi, tendenzialmente questo indica che hanno degli inquilini per te poco interessanti.

Allo stesso modo evita quelle dal colore un po’ spento.

Quelle ideali si presentano sode e intatte.

IMPORTANTISSIMO E FONDAMENTALE: ogni regione pone dei limiti sul quantitativo di castagne che si possono raccogliere.

Saccheggiare un bosco trasforma il tuo turismo in un atto vandalico quindi prendi nota del luogo in cui ti trovi e informati.

In linea di massima ogni persona può raccogliere un massimo di 2 kg di castagne al giorno.

E adesso che le hai portate a casa un ottimo modo per conservarle è tenerle in acqua per una notte (i vermi eventualmente presenti affogano, lo so è poco animalista, ma non credo tu li voglia sul tuo piatto), dopodiché asciugale e se vuoi congelale.

Articolo di
Irene