Praga, panorama dal Castello

Praga, panorama dal Castello – Foto di Cristiano Guidetti

 

Il 4 dicembre 1992 l’intero centro storico di Praga è entrato a far parte del patrimonio Unesco e in occasione della celebrazione dei 20 anni dall’iscrizione del primo sito nella lista Unesco, nel weekend fra il 1° e il 2 dicembre, alcuni monumenti della città saranno accessibili liberamente.

Qui troverai la lista e gli orari di visita.

Tra i siti premiati dall’Unesco, puoi vedere l’elenco ufficiale, ne fanno parte la Città Vecchia e quella Nuova, ma anche il quartiere ebraico di Josefov con le sue sinagoghe, la fortezza barocca di Vysehrad, il caratteristico quartiere di Mala Strana e naturalmente il Ponte Carlo.

Una superficie totale di quasi 900 ettari, una margherita di stili architettonici da quello romanico al barocco, dal gotico all’Art Nouveau, e non solo.

La nostra visita può aver inizio dalla Piazza della Città Vecchia, Staroměstské náměstí in ceco, la piazza principale ed uno dei luoghi turistici più importanti di Praga, anche per i diversi importanti edifici che vi si affacciano.

Tra questi la Chiesa di Santa Maria di Tyn e quella di San Nicola, i tanti palazzi signorili in stile rococò e il Municipio, sulla cui facciata si trova l’Orologio Astronomico che, allo scoccare di ogni ora, cattura l’attenzione di grandi e bambini tutti con il naso all’insù ad ammirare le figure in movimento rappresentanti i dodici apostoli.

Orologio astronomico

Orologio astronomico – Foto di Cristiano Guidetti

 

Josefov è invece il quartiere ebraico di Praga, uno dei più antichi ed importanti centri ebraici d’Europa, che deve il proprio nome all’Imperatore Giuseppe II, che alla fine del XVII secolo abolì le misure discriminatorie contro gli ebrei.

Il castello di Vysehrad, seppur lontano dal centro storico della città, merita una visita non solo per la sua posizione, è infatti costruito sulle rocce a strapiombo sulle acque del fiume Moldava, ma anche perché ti offrirà la possibilità di un momento ristoratore grazie alla presenza dei giardini, al cui interno si trovano la neogotica Basilica dei Santi Pietro e Paolo.

Perdersi nel piccolo quartiere di Malà Strana sarà un’esperienza unica: opposto alla Città Vecchia cui è unito dal ponte di Carlo, sovrastato dal Castello, si raggiunge camminando per via Nerudova forse la via più bella di tutta Praga, che prende il nome dallo scrittore praghese Neruda, da cui il più famoso poeta cileno Pablo prese lo pseduonimo.

La Nerudova porta al Castello ed è un lungo (e ripido) percorso all’interno del Barocco praghese, con le caratteristiche insegne delle case e dei palazzi che li identificavano, prima che venisse usata la numerazione.

Il Castello di Praga

Il Castello di Praga – Foto di Cristiano Guidetti

 

A Malà Strana si trova anche il Palazzo Wallenstein, il più grande palazzo di Praga e da qui potrai raggiungere grazie alla funicolare la Collina di Petrin, dalla quale si gode una magnifica vista sul quartiere e su buona parte di Praga.

Nove Mesto (Città Nuova) che a dispetto del nome risale al 1348, è il quartiere che all’inizio del XX secolo ha subito una radicale trasformazione, quando divenne massima espressione dell’Art Nouveau, distante dalle sue origini di quartiere di birrai, fabbri e mercanti, che tenevano qui, tra le tre piazze principali, i loro mercati.

Tra queste Piazza Venceslao, nata come Mercato dei cavalli, nel corso degli anni ha rivestito grande significato storico come luogo di manifestazioni ed avvenimenti che hanno segnato la storia ceca ed è oggi luogo di ritrovo più popolare tra i praghesi.

Il Ponte Carlo, realizzato una prima volta nel 1357 per volere di Carlo IV, è stato distrutto e riedificato più volte e su di esso oggi vegliano lungo i 515 di lunghezza del Ponte le 30 statue di Santi, disposte equamente sulle balaustre del ponte (15 sul lato sud e 15 sul lato nord), tra le quali anche quella dei nostri San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova.

 Ponte Carlo

Ponte Carlo – Foto di Cristiano Guidetti

 

Dal Ponte Carlo si vede l’isola di Kampa, detta anche la “Piccola Venezia di Praga”, altro luogo ideale per chiunque cerchi tranquillità nel cuore di Praga; l’isola presenta ampie zone verdi, edifici settecenteschi e suggestive piazzette ma anche il “Muro di John Lennon”, simbolo della musica pop e della ribellione giovanile contro il regime comunista.

Se poi ti sarai stancato della perfezione gotica e barocca che la città offre in più zone ti consiglio una visita a un palazzo che, al tempo della sua costruzione (1996) fece molto scalpore a causa della sua forma singolare: si tratta de “La casa danzante“, originariamente battezzata “Fred e Ginger” in onore dei ballerini Fred Astaire e Ginger Rogers, costruita al posto di un palazzo distrutto dalle bombe nel 1945.

 La Casa Danzante

La Casa Danzante – Foto di Cristiano Guidetti

 

Un edificio particolare che merita una visita, per chiudere un fine settimana in questa bellissima città.

Articolo di
Bianca Ferracani