Passaggi a Jarabacoa

Passaggi a Jarabacoa – Foto di Cristiano Guidetti

Utilizzo un modo tutto mio per capire le persone che incontro in viaggio. O almeno provo a capire.

Le fotografo nella loro vita quotidiana. E’ una mania recente, forse avanzando con l’età sento il bisogno di fissare con i pixel ciò che la memoria sfumerebbe nel corso del tempo.

E’ un lavoro lungo, non si tratta solo di trovare la situazione – far posare la gente non è nelle mie corde – devo rubare l’istante, magari non guardando nemmeno nell’obiettivo, sperando che la foto sia a fuoco, poco mossa e che racchiuda l’istante che la memoria ha registrato.

A casa, a distanza di settimane, mi metto a riguardare le immagini e studiare ogni ruga di quei volti, perdermi nello sguardo carico di problemi più o meno reali di un bambino… ecco, in questo modo mi illudo di capire almeno un poco quella realtà lontana che ho incrociato.

La Repubblica Dominicana in questo senso mi ha lasciato senza parole, una terra che a noi arriva patinata, nella nostra ignoranza generale è Santo Domingo (come fosse la città stessa a essere Stato), Punta Cana o Bayahibe, i luoghi dei grandi resort, quasi una sorta di enclave dorate in cui la vita vera di quel popolo arriva di striscio ed ha un sorriso tirato, quasi finto.

E invece… la Repubblica Dominicana è un paese stracolmo di storie, di luoghi dai colori incredibili, di volti fieri, di sguardi carichi di serenità che ho invidiato lo ammetto.

Iniziando dalla capitale, Santo Domingo, e dal suo centro coloniale, vero e proprio fulcro di attività più disparate, sia turistiche, sia di vita quotidiana.

Che lavoro fai? Arrotolo sigari, dalla mattina alla sera. E ogni tanto uno me lo gusto anch’io.

Professione: arrotolotare di sigari

Professione: arrotolotare di sigari – Foto di Cristiano Guidetti

 

Le piazze sono i luoghi che preferisco, caleidoscopio di attività così diverse tra loro.
Se ti dicessi: “Bambini, palloncini, frutta caramellata, predicatrici” ora trova l’intruso.

Vita quotidiana 1: palloncini e predicatori

Vita quotidiana 1: palloncini e predicatori – Foto di Cristiano Guidetti

 

Il mestiere del meccanico è universale, ci sono motori da riparare ovunque nel pianeta e anche nel centro di Santo Domingo puoi avere la tua officina senza pareti.

Vita quotidiana 2: Il meccanico e la sua officina a cielo aperto in pieno centro

Vita quotidiana 2: Il meccanico e la sua officina a cielo aperto in pieno centro – Foto di Cristiano Guidetti

 

Più di 30°C, sudo copiosamente e lui con la sua bancarella – e chiamarla così è già un’esagerazione – si sposta vendendo croccante cotica di maiale, unta e calorica. Però nella vita ha altri obiettivi e la posa da rapper un po’ li svela.

Vita quotidiana 3: Venditore/Rapper di snack di maiale

Vita quotidiana 3: Venditore/Rapper di snack di maiale – Foto di Cristiano Guidetti

 

Poi si sale verso zone meno battute dal turismo di massa, quelle montane; perché a chi verrebbe mai in mente di raggiungere la Repubblica Dominicana per andare in montagna? arrivare addirittura a 3.000 metri, magari facendo trekking?

Beh… se devo essere sincero fino in fondo viene in mente a persone che leggono, si informano e non si accontentano delle “foto in batteria” dei classici cataloghi viaggio.

Il tempo che scorre. Non importa nulla a chi si concede il lusso di stare fermo a godersi la propria pipa.

Io e la mia pipa in pace con il mondo

Io e la mia pipa in pace con il mondo – Foto di Cristiano Guidetti

 

Camminando per Jarabacoa, “Un penny per i tuoi pensieri” ho rubato lo scatto pensando esattamente queste parole.

Sguardi assorti e attese

Sguardi assorti e attese – Foto di Cristiano Guidetti

 

A passeggio con la mamma, tante preoccupazioni da bambina ti affollano la mente lo so… ma credimi: tra qualche anno sognerai questi momenti.

Piccoli grandi problemi

Piccoli grandi problemi – Foto di Cristiano Guidetti

 

Incrocio il suo sguardo nei pressi di Constanza (qui è chiamata la Svizzera dei Caraibi, siamo a più di 1.200 metri), o almeno lui, ragazzo haitiano che lavora e sgobba lontano da casa, incrocia l’obiettivo e mi lascia con tanti pensieri.

Incrorci di sguardi

Incrorci di sguardi – Foto di Cristiano Guidetti

 

Ma ci sono anche zone della costa che non sono dipendenti dai grandi alberghi, è la parte nord del paese, quella in cui sopravvivono le case coloniali, magari rovinate è vero, ma sono lì a testimoniare una storia reale di sottomissione e riscatto da parte di un popolo.

Non posso negarti uno scatto, mi chiami dall’altra parte della strada, mentre passeggio a Puerto Plata e quindi fisso un momento della tua giornata, che ora è anche un po’ mia.

Vita quotidiana Puerto Plata – Foto di Cristiano Guidetti

 

Una mattina sulla spiaggia di Sosúa, ancora poca gente in giro ma i sorrisi di chi gestisce i negozi e ristoranti sulla battigia ci sono… eccome se ci sono.

Sorrisi reali

Sorrisi reali – Foto di Cristiano Guidetti

 

Occhi di una bellezza magnetica, impossibile non fermarsi e scattare sperando di portare a casa un frammento, anche minuscolo di quello sguardo.

Vorrei avere i tuoi occhi

Vorrei avere i tuoi occhi – Foto di Cristiano Guidetti

 

A Cabarete dove il vento la fa da padrone, dove surf, kitesurf, windsurf e tutti quegli sport che vivono con esso sono all’ordine del giorno, una bambina si volta mentre lascia la spiaggia, quasi a salutarla: “Ci vediamo domani” immagino (spero) che abbia pensato.

Saluti

Saluti – Foto di Cristiano Guidetti

 

Lungi da me pensare che siano scatti d’autore, anche solo belli, forse riesco davvero a farmene piacere uno su cento ma quello che mi importa sono i significati dietro le fotografie.

Per cui, se ti interessa una Repubblica Dominicana diversa, non patinata, le immagini qui sopra sono il mio modo di consigliarti un viaggio sull’isola.

Per Informazioni, prenotazioni e tanto materiale:

=> Go Dominican Republic (in italiano, sito ufficiale dell’Ente del Turismo)

Un saluto,
Cristiano